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Come ho sperimentato l’amore di Dio 
La testimonianza di Mauro e Ornella
43ª Conferenza nazionale animatori - Clicca per ingrandire...

Nell’ultima giornata della Conferenza, Mauro e Ornella, sposati da 31 anni, raccontano come la dolorosa vicenda di loro figlio Matteo abbia permesso loro di sperimentare l’amore di Dio.

Matteo, verso la fine del 2016, a 19 anni, accusa i primi sintomi di dolore al nervo sciatico. Dopo una serie di accertamenti, gli viene diagnosticato un’osteosarcoma condroblastico ad alto grado. Inizia così la salita del monte Calvario, con l’inizio della chemioterapia, mentre il tumore non ferma la sua corsa e, anzi, cresce. «In me – dice Mauro - è scattata una rabbia feroce verso Dio, lo ritenevo un traditore. Gli dissi che mi pentivo di aver parlato ai fratelli effusionandi del Suo amore». Inizia ad allontanarsi dal gruppo, ritrovandosi però in una profonda solitudine. Un giorno gli torna alla mente il vangelo di Giovanni: molti discepoli, ritenendo duro il discorso di Gesù se ne erano andati. Gesù ora chiedeva a lui: «Anche tu vuoi andartene?». In lacrime, Mauro risponde come Pietro: «Da chi posso andare Signore? Sono disperato e solo Tu hai parole di vita eterna! Ma devi aiutarmi a capire dov’è il tuo amore in questa situazione. Io, però, non sono Abramo, non so se riuscirò a mettere mio figlio sull’altare».

Da quel giorno, malgrado tutto, la famiglia inizia a vivere con accettazione il percorso della malattia di Matteo. Mauro riprende il suo servizio e Matteo, fino a quando il suo fisico glielo consente, si occupa di ragazzi con disabilità o con ritardi mentali che seguiva nel volontariato. La sua stanza d’ospedale diventa un Cenacolo: tanta preghiera e un grande senso di pace.

Mauro racconta: «Un giorno ho provato un dolore fortissimo al petto, come se mi si stesse squarciando il cuore, e ho avuto un’immagine: Gesù sulla croce visto dalla prospettiva del Padre; ho pensato che mi stesse venendo un infarto! Ho sentito poi una voce: “Questo è il dolore che ho provato io vedendo mio Figlio morire sulla Croce; è lo stesso dolore che stai provando tu, ed è lo stesso che provo ancora adesso perché Matteo è anche mio figlio”». Mauro comprende il dolore di Dio e capisce di averlo vicino. Il 5 dicembre 2017 Matteo sale alla Casa del Padre. L’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, Mauro e Ornella non hanno celebrato un funerale ma le nozze di un figlio.

«Dopo poco tempo – è ancora Mauro a parlare - mi è stato chiesto se me la sentivo di portare un insegnamento sull’Amore di Dio: ora quell’Amore lo conoscevo meglio e avevo qualcosa in più da riferire». Per due anni, il 5 di ogni mese, le messe celebrate per Matteo diventano un’occasione per incontrare giovani amici di Matteo e mettere in loro il seme della Parola di Dio.

Daniela Di Domenico

(03.11.2019)