DEDALOMULTIMEDIA - 31
gennaio 2011
Salvatore Martinez guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast Washington
Enna - Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo
(RnS), Salvatore Martinez, per l’ottava volta, guiderà la delegazione
italiana al 59º National Prayer Breakfast, in programma dal 2 al 4
febbraio, a Washington, presso l’Hilton Hotel. All’evento parteciperà
anche Marcella Reni nella doppia veste di direttore RnS e presidente
della Prison Fellowship Italia Onlus. Alla tradizionale “Colazione di
Preghiera”, organizzata da una speciale commissione composta da Senatori
e Congressisti degli Stati Uniti, prenderanno parte il presidente Barak
Obama, i principali rappresentanti dell’esecutivo sia legislativo che
giudiziario degli USA e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il
mondo.In spirito di amicizia e di condivisione, i circa 2000 invitati si
confronteranno sui temi di maggiore attualità mondiale, perfezionando
collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e
promozione umana. Obiettivo di queste intense giornate sarà quello di
portare alla luce sinergie e iniziative spesso impensabili per le
diplomazie ufficiali, una sorta di ‘diplomazia della solidarietà”, che
rende vivi ed efficaci gli ideali di fraternità universale contenuti nel
Vangelo. “Anche quest’anno - ha dichiarato il presidente Martinez - ho
il privilegio di intervenire e di contribuire all’organizzazione di
questo speciale evento di fraternità e di amicizia tra leader del mondo
religioso, politico, economico. La situazione internazionale appare
sempre più gravida di incognite e di fermenti di disgregazione popolare.
Quanto sta accadendo sulla scena nord africana e medio orientale, solo
per guardare appena fuori dai nostri confini italiani, è sintomatico e
interrogante. Occorre ritrovare un veritiero e più profondo livello di
comunicazione sociale e una nuova coesione comunitaria, più attenzione
alle reali esigenze della gente, per essere capaci di rispondere
all’emersione di nuove povertà materiali, morali e spirituali. Troppi
uomini nel mondo vedono precluso il loro futuro di libertà e di pace.
Non giova a nessuno alimentare sacche di indigenza e di indifferenza;
ecco perché incontri come quelli di Washington possono regalare
importanti inversioni di rotta”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in
Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi
e comunità.
LA PERFETTA LETIZIA - 1 febbraio 2011
59º National Prayer Breakfast. Salvatore Martinez guiderà la delegazione
italiana al 59º National Prayer Breakfast a Washington: “Occorre
ritrovare una veritiera comunicazione sociale e una nuova coesione
comunitaria”
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, per l’ottava volta, guiderà la delegazione italiana
al 59º National Prayer Breakfast, in programma dal 2 al 4 febbraio, a
Washington, presso l’Hilton Hotel. All’evento parteciperà anche Marcella
Reni nella doppia veste di direttore RnS e presidente della Prison
Fellowship Italia Onlus. Alla tradizionale “Colazione di Preghiera”,
organizzata da una speciale commissione composta da Senatori e
Congressisti degli Stati Uniti, prenderanno parte il presidente Barack
Obama, i principali rappresentanti dell’esecutivo sia legislativo che
giudiziario degli USA e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il
mondo. In spirito di amicizia e di condivisione, i circa 2000 invitati
si confronteranno sui temi di maggiore attualità mondiale, perfezionando
collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e
promozione umana. Obiettivo di queste intense giornate sarà quello di
portare alla luce sinergie e iniziative spesso impensabili per le
diplomazie ufficiali, una sorta di “diplomazia della solidarietà”, che
rende vivi ed efficaci gli ideali di fraternità universale contenuti nel
Vangelo. «Anche quest’anno - ha dichiarato il presidente Martinez - ho
il privilegio di intervenire e di contribuire all’organizzazione di
questo speciale evento di fraternità e di amicizia tra leader del mondo
religioso, politico, economico. La situazione internazionale appare
sempre più gravida di incognite e di fermenti di disgregazione popolare.
Quanto sta accadendo sulla scena nord africana e medio orientale, solo
per guardare appena fuori dai nostri confini italiani, è sintomatico e
interrogante. Occorre ritrovare un veritiero e più profondo livello di
comunicazione sociale e una nuova coesione comunitaria, più attenzione
alle reali esigenze della gente, per essere capaci di rispondere
all’emersione di nuove povertà materiali, morali e spirituali. Troppi
uomini nel mondo vedono precluso il loro futuro di libertà e di pace.
Non giova a nessuno alimentare sacche di indigenza e di indifferenza;
ecco perché incontri come quelli di Washington possono regalare
importanti inversioni di rotta».
SIR - 1 febbraio 2011
POLITICA E SPIRITUALITÀ: WASHINGTON, IL RNS ALLA 59ª COLAZIONE DI
PREGHIERA
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast, in programma da domani al 4 febbraio, a Washington.
Alla tradizionale “Colazione di preghiera”, organizzata da una speciale
commissione composta da senatori e congressisti degli Stati Uniti,
prenderanno parte il presidente Barack Obama, i principali
rappresentanti dell’esecutivo sia legislativo sia giudiziario degli Usa
e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il mondo. I circa 2000
invitati si confronteranno su temi di attualità mondiale, perfezionando
collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e
promozione umana. Obiettivo di queste giornate sarà portare alla luce
sinergie e iniziative spesso impensabili per le diplomazie ufficiali,
una sorta di “diplomazia della solidarietà”. “La situazione
internazionale appare sempre più gravida di incognite e di fermenti di
disgregazione popolare - dichiara Martinez -. Quanto sta accadendo sulla
scena nord africana e medio orientale è sintomatico. Non giova a nessuno
alimentare sacche di indigenza e di indifferenza; ecco perché incontri
come quelli di Washington possono regalare importanti inversioni di
rotta”.
www.chiesa-cattolica.com - 1 febbraio 2011
POLITICA E SPIRITUALITÀ: WASHINGTON, IL RNS ALLA 59ª COLAZIONE DI
PREGHIERA
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast, in programma da domani al 4 febbraio, a Washington.
(...)
www.liquida.it - 1 febbraio 2011
59º National Prayer Breakfast
Salvatore Martinez guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast a Washington: “Occorre ritrovare una veritiera
comunicazione sociale e una nuova coesione comunitaria” Il presidente
nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),...
www.sancristoforozzano.org - 1 febbraio 2011
POLITICA E SPIRITUALITÀ: WASHINGTON, IL RNS ALLA...
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast, in programma da domani al 4 febbraio, a Washington.
(...)
AVVENIRE – 2 febbraio 2011
Rinnovamento nello Spirito, Martinez guida la delegazione italiana negli
Usa per la 59ª «Colazione di preghiera»
WASHINGTON. Sarà il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo
(RnS), Salvatore Martinez a guidare, da oggi a venerdì a Washington, la
delegazione italiana al 59º National Prayer Breakfast (colazione di
preghiera). All’evento partecipa Marcella Reni in veste di direttore RnS
e presidente della Prison Fellowship Italia Onlus. Alla «colazione»,
organizzata da una commissione di senatori e membri del Congresso degli
Stati Uniti, prenderà parte il presidente Barack Obama, rappresentanti
dell’esecutivo americano e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il
mondo. I 2000 invitati si confronteranno su temi d’attualità mondiale,
perfezionando collaborazioni su progetti di solidarietà e promozione
umana. L’obiettivo è portare alla luce sinergie e iniziative, una sorta
di diplomazia della solidarietà nel segno del Vangelo. «Occorre
ritrovare – afferma Martinez – un più profondo livello di comunicazione
sociale e una coesione comunitaria, per essere capaci di rispondere alle
nuove povertà materiali, morali e spirituali» e «alle esigenze della
gente».
JULIE NEWS - 2 febbraio 2011
59º National Prayer Breakfast, Colazione con il Presidente degli USA
Barack Obama
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, per l’ottava volta, guiderà la delegazione italiana
al 59º National Prayer Breakfast, in programma dal 2 al 4 febbraio, a
Washington, presso l’Hilton Hotel.
All’evento parteciperà anche Marcella Reni nella doppia veste di
direttore RnS e presidente della Prison Fellowship Italia Onlus. Alla
tradizionale “Colazione di Preghiera”, organizzata da una speciale
commissione composta da Senatori e Congressisti degli Stati Uniti,
prenderanno parte il presidente Barack Obama, i principali
rappresentanti dell’esecutivo sia legislativo che giudiziario degli USA
e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il mondo. In spirito di
amicizia e di condivisione, i circa 2000 invitati si confronteranno sui
temi di maggiore attualità mondiale, perfezionando collaborazioni
internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e promozione umana.
Obiettivo di queste intense giornate sarà quello di portare alla luce
sinergie e iniziative spesso impensabili per le diplomazie ufficiali,
una sorta di “diplomazia della solidarietà”, che rende vivi ed efficaci
gli ideali di fraternità universale contenuti nel Vangelo. «Anche
quest’anno - ha dichiarato il presidente Martinez - ho il privilegio di
intervenire e di contribuire all’organizzazione di questo speciale
evento di fraternità e di amicizia tra leader del mondo religioso,
politico, economico. La situazione internazionale appare sempre più
gravida di incognite e di fermenti di disgregazione popolare. Quanto sta
accadendo sulla scena nord africana e medio orientale, solo per guardare
appena fuori dai nostri confini italiani, è sintomatico e interrogante.
Occorre ritrovare un veritiero e più profondo livello di comunicazione
sociale e una nuova coesione comunitaria, più attenzione alle reali
esigenze della gente, per essere capaci di rispondere all’emersione di
nuove povertà materiali, morali e spirituali. Troppi uomini nel mondo
vedono precluso il loro futuro di libertà e di pace. Non giova a nessuno
alimentare sacche di indigenza e di indifferenza; ecco perché incontri
come quelli di Washington possono regalare importanti inversioni di
rotta». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200
mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.
PRISMA NEWS - 2 febbraio 2011
Washington, Salvatore Martinez guiderà la delegazione italiana al 59º
National Prayer Breakfast
Fino al 4 febbraio, nella capitale americana anche Marcella Reni nella
doppia veste di direttore RnS e presidente della Prison Fellowship
Italia Onlus. Alla tradizionale “Colazione di Preghiera”, organizzata da
una speciale Commissione composta da Senatori e Congressisti degli Stati
Uniti, prenderanno parte il presidente Barack Obama, i principali
rappresentanti dell’esecutivo sia legislativo che giudiziario degli USA
e oltre 160 delegazioni provenienti da tutto il mondo. I circa 2mila
invitati si confronteranno sui temi di maggiore attualità mondiale,
perfezionando collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà,
sviluppo e promozione umana. Obiettivo di queste intense giornate – alla
luce di quanto sta accadendo sulla scena nord africana e medio orientale
– saranno sinergie e iniziative spesso impensabili per le diplomazie
ufficiali: una sorta di “diplomazia della solidarietà” che rende vivi
gli ideali di fraternità universale contenuti nel Vangelo.
www.intopic.it - 2 febbraio 2011
59º National Prayer Breakfast, Colazione Con Il Presidente Degli Usa
Barack Obama
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, per l’ottava volta, guiderà la delegazione italiana
al 59º National Prayer Breakfast, in programma dal 2 al 4 febbraio, a
Washington, presso...
www.netcrim.org - 2 febbraio 2011
POLITICA E SPIRITUALITÀ: WASHINGTON, IL RNS ALLA 59ª COLAZIONE DI
PREGHIERA
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, guiderà la delegazione italiana al 59º National
Prayer Breakfast, in programma da domani al 4 ...
LA BUSSOLA - 3 febbraio 2011
Oggi Obama prega nel cuore di Washington di Marco Respinti
Oggi a Washington, all’Hotel Hilton di Connecticut Avenue, si svolge
l’annuale National Prayer Breakfast, la giornata della preghiera
nazionale in cui si rivolgono a Dio “ufficialmente” anche le istituzioni
del Paese americano. Sì, perché l’ospite principale è sempre il
presidente federale, quest’anno Barack Obama. A invitare i partecipanti,
oggi più di 2mila, è ufficialmente un gruppo di congressmen
statunitensi, quest’anno il deputato Repubblicano della Florida
Jefferson B. Miller e la deputata Democratica dell’Arizona Ann
Kirkpatrick (in carica dal 2009 e sconfitta alle elezioni di “medio
termine” del 2 novembre 2010). Spiegano l’evento così: «Storicamente,
quando i vertici del nostro Paese hanno sentito il bisogno di sostengo e
di direzione si sono rivolti a Dio Onnipotente. In questo stesso
spirito, le colazioni di lavoro del Senato e della Camera dei deputati
degli Stati Uniti, convocate per approfondire i legami di amicizia, per
pregare assieme e per consigliarsi reciprocamente, hanno dato vita al
National Prayer Breakfast affinché la richiesta di guida e di forza al
Signore fosse inequivoca, per riaffermare la nostra fede e per rinnovare
la dedizione del nostro Paese e di noi stessi a Dio e ai Suoi
propositi». Un evento «privato», scrivono, ma mai cosa privata è stata
di maggior interesse pubblico. Tutto iniziò nel 1953, per volontà di
Abraham Vereide (1886-1969), pastore metodista di origine norvegese e
fondatore, nel 1921, a Seattle, delle Goodwill Industries International
che si occupano di addestramento professionale, collocamento e servizi
privati socialmente utili per i disabili. L’idea di una “colazione di
preghiera” che facesse il verso devoto a quelle “di lavoro” venne a
Vereide nel 1935 e subito ne fece un movimento di respiro
internazionale. Nel 1942 il pastore-imprenditore diede quindi vita
all’International Christian Leadership, una organizzazione registrata
poi a Chicago come Fellowship Foundation. Il National Prayer Breakfast,
che fino al 1970 si chiamava Presidential Prayer Breakfast, quest’anno
il 59°, viene organizzato sotto i suoi auspici dalla sede che la
Fondazione ha ad Arlington, Virginia, alle porte della capitale
federale. Oggi la dirige Douglas E. Coe, e sul suo conto ne circolano
spesso di tutti i colori. Tutto sommato, però, l’accusa principale che
gli si muove è quella di essere un tipo piuttosto intransigente nel
voler portare i “princìpi non negoziabili” dentro il cuore anche della
politica, pur rispettando appieno la “separazione fra Chiese e Stato”
che vige in America. Nel 2005 Time lo ha descritto come uno dei 25
evangelical più influenti degli Stati Uniti, assieme ad altri
intransigenti come Billy Graham, David Barton, James Dobson o Timothy e
Beverly LaHaye, e di solito sono cose così alimentano nell’immaginario
di bocca buona l’idea di una potente e danarosa “cabala” al servizio di
oscuri progetti da telepredicatori. Però fa sorridere che fra quei 25
“potenti” calvinisti di nuova generazione Time annoverasse pure il
senatore cattolico del Partito Repubblicano Rick Santorum e il sacerdote
cattolico “ratzingeriano” Richard John Neuhaus (1936-2009)… Al National
Prayer Breakfast, del resto, hanno già preso parte pure la beata Madre
Teresa di Calcutta e Bono, il cantante degli U2. La delegazione
italiana, che oggi prega assieme al presidente Obama e ad altre 159
rappresentanze provenienti da tutto il mondo, è guidata dal presidente
nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, per
il quale «la situazione internazionale appare sempre più gravida di
incognite e di fermenti di disgregazione popolare. Quanto sta accadendo
sulla scena nordafricana e mediorientale, solo per guardare appena fuori
dai nostri confini italiani, è sintomatico e interrogante». Per questo,
aggiunge, «occorre ritrovare un veritiero e più profondo livello di
comunicazione sociale e una nuova coesione comunitaria, più attenzione
alle reali esigenze della gente, per essere capaci di rispondere
all’emersione di nuove povertà materiali, morali e spirituali. Troppi
uomini nel mondo vedono precluso il loro futuro di libertà e di pace.
Non giova a nessuno alimentare sacche di indigenza e di indifferenza;
ecco perché incontri come quelli di Washington possono regalare
importanti inversioni di rotta».