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RASSEGNA STAMPA

 

SIR – 6 giugno 2008

IMMIGRAZIONE:
     RETINOPERA (ASSOCIAZIONI CATTOLICHE), “URGE ORGANIZZARE LA SPERANZA”

“Nel contesto attuale dei gravi problemi che il Paese sta vivendo diventa urgente e necessario ‘organizzare la speranza’, intanto attraverso una lettura attenta e non emotiva dei diversi fenomeni in atto, presupposto per scelte non dettate dal contingente”: lo scrive Retinopera (associazione di II livello cui aderiscono Associazioni e Movimenti del laicato cattolico quali Azione Cattolica, Acli, Agesci, Cif, Coldiretti, Centro Sportivo, Ctg, Focsiv, Fondazione Toniolo, Fuci, Comunità di Sant’Egidio, Uneba, Confcooperative, Fondazione per la Sussidiarietà, Icra, Mcl, Rinnovamento nello Spirito Santo, Umanità Nuova/Movimento dei Focolari), nella nota della segreteria generale dal titolo “Continuare ad ‘organizzare la speranza’”. “Il dibattito sul tema dell’immigrazione, comune a molti Paesi d’Europa e nelle ultime settimane drammaticamente esploso in Italia, - dice la nota - sembra mettere in discussione il concetto di solidarietà, con un’attitudine che rischia di violare alcuni diritti fondamentali propri di ogni persona. Per questo crediamo che non si possa affermare una cultura politica basata sull’emergenza, anche quando la legalità e la sicurezza sono esposte ad un effettivo pericolo”.
“Organizzare la speranza” – secondo Retinopera – “significa diffondere una nuova educazione alla socialità e alla solidarietà, basate sull’accoglienza, sull’integrazione, sul rispetto dei criteri della reciprocità e del valore del ricongiungimento familiare. È a tutti chiaro, del resto, che il futuro sociale dell’Italia passa dall’immigrazione anche per ragioni demografiche”. La nota sottolinea poi che “urge un profondo rispetto della legalità. Non “un semplice atto formale, ma un gesto personale che trova nell’ordine morale la sua anima e la sua giustificazione… La crescita di una più viva coscienza della legalità esige che la formulazione delle leggi obbedisca innanzitutto alla tutela e alla promozione del bene comune” (come dice il Documento CEI “Educare alla legalità”). La nota si chiude con la considerazione che “si ‘organizza la speranza’ mediante una rivisitazione etica dei nostri comportamenti, promuovendo nuove prospettive di dialogo e di educazione alla cittadinanza. Un cammino da percorrere insieme, che vogliamo pazientemente costruire insieme a quanti vorranno porsi in nostra compagnia”.


VITA – 6 giugno 2008

Retinopera: continuare a organizzare la speranza

Nel contesto attuale dei gravi problemi che il Paese sta vivendo diventa urgente e necessario “organizzare la speranza”, intanto attraverso una lettura attenta e non emotiva dei diversi fenomeni in atto, presupposto per scelte non dettate dal contingente. Occorre favorire la testimonianza concreta di uomini e donne che, in modo sincero, mettano a servizio della nostra gente il valore grande della prossimità e del rispetto della dignità umana.
Il dibattito sul tema dell'immigrazione, comune a molti Paesi d'Europa e nelle ultime settimane drammaticamente esploso in Italia, sembra mettere in discussione il concetto di solidarietà, con un'attitudine che rischia di violare alcuni diritti fondamentali propri di ogni persona. Per questo crediamo che non si possa affermare una cultura politica basata sull'emergenza, anche quando la legalità e la sicurezza sono esposte ad un effettivo pericolo.
“Organizzare la speranza” significa diffondere una nuova educazione alla socialità e alla solidarietà, basate sull'accoglienza, sull'integrazione, sul rispetto dei criteri della reciprocità e del valore del ricongiungimento familiare. È a tutti chiaro, del resto, che il futuro sociale dell'Italia passa dall'immigrazione anche per ragioni demografiche.
Urge un profondo rispetto della legalità. Non “un semplice atto formale, ma un gesto personale che trova nell'ordine morale la sua anima e la sua giustificazione… La crescita di una più viva coscienza della legalità esige che la formulazione delle leggi obbedisca innanzitutto alla tutela e alla promozione del bene comune” (cfr.
Documento CEI “Educare alla legalità” ,nn. 2, 7).
Siamo sinceramente interessati alla soluzione dei problemi in atto, animati dalla fiducia nell'uomo in quanto uomo, nella sua capacità di vivere e condividere pacificamente nel rispetto della libertà altrui e nell'osservanza dei principi fondanti la nostra democrazia.
Pertanto, si “organizza la speranza” mediante una rivisitazione etica dei nostri comportamenti, promuovendo nuove prospettive di dialogo e di educazione alla cittadinanza. Un cammino da percorrere insieme, che vogliamo pazientemente costruire insieme a quanti vorranno porsi in nostra compagnia.
La Segreteria di Retinopera
Retinopera, Associazione di II livello cui aderiscono Associazioni e Movimenti del laicato cattolico (Azione Cattolica, Acli, Agesci, Cif, Coldiretti, Centro Sportivo, CTG, FOCSIV, Fondazione Toniolo, Fuci, Comunità di Sant'Egidio, Uneba, Confcooperative, Fondazione per la Sussidiarietà, ICRA, MCL, Rinnovamento nello Spirito Santo, Umanità Nuova/Movimento dei Focolari), si propone come diffusa “Opera delle reti”, fondata sui principi della Dottrina sociale della Chiesa, facendosi espressione dell'autonomia e del ruolo costitutivo della società civile.


AGI – 6 giugno 2008

SICUREZZA: RETINOPERA, NON METTERE IN DISCUSSIONE SOLIDARIETA'

CdV, 6 giu. - "Il dibattito sul tema dell'immigrazione, comune a molti Paesi d'Europa e nelle ultime settimane drammaticamente esploso in Italia sembra mettere in discussione il concetto di solidarieta', con un'attitudine che rischia di violare alcuni diritti fondamentali propri di ogni persona.
Per questo crediamo che non si possa affermare una cultura politica basata sull'emergenza, anche quando la legalita' e la sicurezza sono esposte ad un effettivo pericolo". Lo afferma "Retinopera", coordinamento al quale aderiscono Associazioni e Movimenti del laicato cattolico quali Azione Cattolica, Acli, Agesci, Cif, Coldiretti, Centro Sportivo, Ctg, Focsiv, Fondazione Toniolo, Fuci, Comunita' di Sant'Egidio, Uneba, Confcooperative, Fondazione per la Sussidiarieta', Icra, Mcl, Rinnovamento nello Spirito Santo, Umanita' Nuova/Movimento dei Focolari). Una nota della segreteria generale dal titolo "Continuare ad 'organizzare la speranza'", sottolinea che "nel contesto attuale dei gravi problemi che il Paese sta vivendo diventa urgente e necessario 'organizzare la speranza', intanto attraverso una lettura attenta e non emotiva dei diversi fenomeni in atto, presupposto per scelte non dettate dal contingente".
"Organizzare la speranza - secondo Retinopera - significa diffondere una nuova educazione alla socialita' e alla solidarieta', basate sull'accoglienza, sull'integrazione, sul rispetto dei criteri della reciprocita' e del valore del ricongiungimento familiare. E' a tutti chiaro, del resto, che il futuro sociale dell'Italia passa dall'immigrazione anche per ragioni demografiche". La nota sottolinea poi che "urge un profondo rispetto della legalita'. Non "un semplice atto formale, ma un gesto personale che trova nell'ordine morale la sua anima e la sua giustificazioneÂà La crescita di una piu' viva coscienza della legalita' esige che la formulazione delle leggi obbedisca innanzitutto alla tutela e alla promozione del bene comune" (come dice il Documento CEI "Educare alla legalita'"). La nota si chiude con la considerazione che "si 'organizza la speranza' mediante una rivisitazione etica dei nostri comportamenti, promuovendo nuove prospettive di dialogo e di educazione alla cittadinanza. Un cammino da percorrere insieme, che vogliamo pazientemente costruire insieme a quanti vorranno porsi in nostra compagnia".


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