RASSEGNA STAMPA
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L'Indipendente - 13 ottobre 2007
Pezzotta, i cattolici usano le pinze A fine mese nascono, a sostegno, i “Comitati 12 maggio” organizzati da Costalli. Ma Olivero (Acli): «Perplessità sulla collocazione». Martinez (RnS): «Come si configurerà?» Prudenza anzitutto, ma anche attenzione. Così, sia pure nella sua estrema varietà, il mondo cattolico sembra approcciarsi al movimento Officina 2007 che Savino Pezzotta, dopo tanto rimuginare, ha fondato qualche giorno fa. Certo non è un caso che Avvenire, quotidiano della Cei, abbia dedicato al battesimo un ampio spazio, anche in prima pagina.
Né è un caso, per converso, che alla celebrazione
pubblica del movimento mancassero proprio i teodem della Margherita.
Oppure che Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano dei
lavoratori, molto vicino alla Cei e amico di Pier Ferdinando Casini,
stia organizzando dei «Comitati 12 maggio» in sostegno di Pezzotta, da
lanciare subito dopo le Settimane sociali. Certo, tutti si rendono conto
che, come dice Mimmo Delle Foglie di Scienza e Vita, «in questi tempi di
bipolarismo imperante, farsi spazio sulla scena pubblica è difficile per
chiunque: e in Insomma, si saluta con interesse il tentativo di evidenziare una identità cristiana che possa fecondare l’impegno politico, ma c’è da capire quali forme di espressione questa testimonianza potrà accogliere». Insomma: bene, ma solo in attesa di vedere dove si andrà a parare. Pezzotta, del resto, s’è fatto ancora più prudente. E in effetti, ci sono in mezzo troppe incognite. Due in particolare: che tipo di dialogo Veltroni vorrà instaurare coi cattolici sui temi eticamente sensibili; quante possibilità abbia di realizzarsi il sistema tedesco. È solo passando attraverso questi due snodi, spiegano, che si potrà capire il destino del movimento pezzottiano. Che per prosperare in tempi ragionevoli ha bisogno anche di un’altra condizione: superare l’eventualità di elezioni nel 2008.
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