APCOM
- 2 gennaio 2008
ABORTO/ 'MORATORIA' FA
BRECCIA,MA MONDO CATTOLICO CAUTO SU PIAZZA
Mpv: dialogo. Scienza e vita: ipotesi legge
quadro maternità
di Iacopo Scaramuzzi
Apprezzamento per la
moratoria di Giuliano Ferrara sull'aborto, 'benedetta' dal cardinale
Camillo Ruini, ma anche cautela sull'idea di portare in piazza cinque
milioni di "pellegrini della vita e dell'amore" la prossima estate. E'
il sentimento che si respira nel mondo delle associazioni cattoliche.
Non c'è divergenza di vedute sulla legge 194 che, anzi, tutti
considerano applicata solo parzialmente. Prevale, peró tra chi ha il
polso del volontariato e delle mobilitazioni capillari, il realismo
proprio di chi con un occhio valuta i numeri in campo per perseguire i
propri obiettivi, e con l'altro si affida alla sapienza millenaria della
Chiesa cattolica, abituata a procedere con prudenza.
La sortita del cardinale Camillo Ruini, che ha proposto di rivedere la
194, ha messo in fibrillazione la maggioranza e il Partito democratico,
spaccato tra le posizioni della 'teodem' Paola Binetti, pronta ad
appoggiare la mozione Bondi, e le proteste di quanti rifiutano qualsiasi
intervento sulla normativa. E se c'è chi teme che la strategia della
spallata, ancorch‚ su temi etici, non paghi, anche nel mondo cattolico
la voce del porporato - che aveva già espresso lo stesso concetto ad una
Summer school estiva del senatore Gaetano Quagliariello (Forza Italia) -
è considerata autorevolissima anche da quando non guida piú la Cei. I
vescovi italiani continuano, da parte loro, a nutrire grande interesse
pastorale per le tematiche della famiglia e della bioetica. Pur senza
entrare nel merito delle proposte legislative, anche il nuovo presidente
dell'episcopato, il cardinale Angelo Bagnasco, ha ribadito di recente
che "la Chiesa non puó tacere".
Sul terreno dell'associazionismo, intanto, mentre il coordinatore di
Forza Italia Sandro Bondi propone una mozione per istituire linee guida
applicative della legge sull'interruzione di gravidanza, Carlo Casini,
presidente del Movimento per la vita ed europarlamentare dell'Udc, fa un
appello: "Non rassegnarsi".
Il che significa "anche" scoprire "nella mente e nel cuore di molti che
vollero e difendono la legge 194" una "inquietudine salutare, che deve
essere fatta emergere attraverso il dialogo".
Lavoro di lunga lena, è il ragionamento di uno dei promotori del Family
day dello scorso maggio, che non si accontenta del "grido di protesta
che non cambia nulla", ma, con "visione realistica", punta a "salire i
gradini di una scala anche se il traguardo finale non è immediato".
Sulla stessa linea Salvatore Martinez, leader del Rinnovamento nello
spirito alla testa di un movimento che conta oltre 150 mila aderenti in
tutta Italia. La moratoria è "una istanza di civiltà nella grande
barbarie culturale odierna", spiega un altro protagonista di piazza San
Giovanni. Scendere in piazza? "Non disdegnamo iniziative pubbliche che
possano scaturire dall'iniziativa della moratoria", osserva, "ma per ora
non sono ancora in programma". L'associazione Scienza e vita, vicina
alla Conferenza episcopale italiana, guarda con "simpatia e attenzione"
all'iniziativa di Ferrara per una moratoria. "Da tempo portiamo avanti
una riflessione sulla legge 194", spiega Domenico Delle Foglie. "E'
necessario intervenire perch‚ sia totalmente applicata, specie nella
parte relativa alla prevenzione", prosegue, "e ci chiediamo se non sia
il caso di metter mano ad una legge quadro sulla maternità".
"Risvegliare le coscienze" e "richiamare l'attenzione sulla vita" è un
compito di "tutti gli uomini di buona volontà", secondo Carlo Costalli,
leader del Movimento cristiani lavoratori, che esprime sostegno alla
moratoria di Ferrara senza citare l'idea della piazza.
Portare in piazza cinque milioni di persone è, peraltro, impresa
impegnativa anche per la Chiesa cattolica. Il successo del Family day,
che nella primavera scorsa ha raccolto una folla di oltre un milione, è
stato il frutto di un tam-tam esteso e capillare.
Anche la senatrice Binetti apprezza l'iniziativa di Ferrara.
"Penso che abbia aperto un dibattito importante per la società civile e
per quella politica", dice. Quanto all'ipotesi di portare cinque
miliondi di 'pellegrini della vita' in piazza, peró, afferma: "Credo che
risposta non è la piazza".
APCOM
- 2 gennaio 2008
ABORTO/ MARTINEZ (RNS):MORATORIA
ATTO DI CIVILTA' CONTRO BARBARIE
In piazza? In primo luogo si torni a ragionare su
legge 194
Il movimento cattolico
Rinnovamento nello spirito, che conta tra i 150 mila e i 200 mila
aderenti, considera "una istanza di civiltà nella grande barbarie
culturale odierna" l'idea di una moratoria sull'aborto: lo spiega il
presidente Salvatore Martinez.
"Noi da tempo auspichiamo che ci sia una revisione della legge 194",
spiega il leader carismatico intervistato per un commento.
"Ci sembra che la coscienza sociale sia sempre piú fortemente
interpelleta intorno al tema della vita. Un'iniziativa che registra
anche l'interesse di intellettuali laici non puó, quindi, che essere
salutata dal mondo cattolico e del volontariato sociale come istanza di
civiltà nella grande barbarie culturale odierna". Secondo Martinez,
infatti, "c'è una cultura imperante che sembra avere anestetizzato ed
esorcizzato il tema della vita".
Il presidente di Rinnovamento nello spirito non esclude, poi, l'idea di
una mobilitazione di cinque milioni di 'pellegrini della vita' avanzata
da Giuliano Ferrara, ma neppure la abbraccia. "Il mondo cattolico, dalla
vicenda referendaria, passando per l'esperienza del Family day, ha
mostrato attorno ai temi della vita una solidità, una compattezza ideale
e una volontà di non delegare il proprio impegno e la propria
testimonianza. Non si escludono, pertanto, azioni di carattere popolare.
Ma, in primo luogo, ci troviamo di fronte ad un grande deficit culturale
su questo tema, che sembrava essere accantonato e riservato allo studio.
In primo luogo - afferma Martinez - si torni dunque a ragionare intorno
a questa legge e alla sua attuazione, considerato che nei nostri
consultori e nei nostri ospedali si registrano molte anomalie. Non
disdegnamo iniziative pubbliche che possano scaturire da questa
iniziativa - conclude Martinez - ma per ora non sono ancora in
programma".
VIRGILIO NOTIZIE
- 2 gennaio 2008
ABORTO/ 'MORATORIA' FA
BRECCIA,MA MONDO CATTOLICO CAUTO SU PIAZZA
Mpv: dialogo. Scienza e vita: ipotesi legge quadro
maternità
di Iacopo Scaramuzzi
Roma, 2 gen. (Apcom) -
Apprezzamento per la moratoria di Giuliano Ferrara sull'aborto,
'benedetta' dal cardinale Camillo Ruini, ma anche cautela sull'idea di
portare in piazza cinque milioni di "pellegrini della vita e dell'amore"
la prossima estate. E' il sentimento che si respira nel mondo delle
associazioni cattoliche. Non c'è divergenza di vedute sulla legge 194
che, anzi, tutti considerano applicata solo parzialmente. Prevale, peró
tra chi ha il polso del volontariato e delle mobilitazioni capillari, il
realismo proprio di chi con un occhio valuta i numeri in campo per
perseguire i propri obiettivi, e con l'altro si affida alla sapienza
millenaria della Chiesa cattolica, abituata a procedere con prudenza.
La sortita del cardinale Camillo Ruini, che ha proposto di rivedere la
194, ha messo in fibrillazione la maggioranza e il Partito democratico,
spaccato tra le posizioni della 'teodem' Paola Binetti, pronta ad
appoggiare la mozione Bondi, e le proteste di quanti rifiutano qualsiasi
intervento sulla normativa. E se c'è chi teme che la strategia della
spallata, ancorch‚ su temi etici, non paghi, anche nel mondo cattolico
la voce del porporato - che aveva già espresso lo stesso concetto ad una
Summer school estiva del senatore Gaetano Quagliariello (Forza Italia) -
è considerata autorevolissima anche da quando non guida piú la Cei. I
vescovi italiani continuano, da parte loro, a nutrire grande interesse
pastorale per le tematiche della famiglia e della bioetica. Pur senza
entrare nel merito delle proposte legislative, anche il nuovo presidente
dell'episcopato, il cardinale Angelo Bagnasco, ha ribadito di recente
che "la Chiesa non puó tacere".
Sul terreno dell'associazionismo, intanto, mentre il coordinatore di
Forza Italia Sandro Bondi propone una mozione per istituire linee guida
applicative della legge sull'interruzione di gravidanza, Carlo Casini,
presidente del Movimento per la vita ed europarlamentare dell'Udc, fa un
appello: "Non rassegnarsi".
Il che significa "anche" scoprire "nella mente e nel cuore di molti che
vollero e difendono la legge 194" una "inquietudine salutare, che deve
essere fatta emergere attraverso il dialogo".
Lavoro di lunga lena, è il ragionamento di uno dei promotori del Family
day dello scorso maggio, che non si accontenta del "grido di protesta
che non cambia nulla", ma, con "visione realistica", punta a "salire i
gradini di una scala anche se il traguardo finale non è immediato".
Sulla stessa linea Salvatore Martinez, leader del Rinnovamento nello
spirito alla testa di un movimento che conta oltre 150 mila aderenti in
tutta Italia. La moratoria è "una istanza di civiltà nella grande
barbarie culturale odierna", spiega un altro protagonista di piazza San
Giovanni. Scendere in piazza? "Non disdegnamo iniziative pubbliche che
possano scaturire dall'iniziativa della moratoria", osserva, "ma per ora
non sono ancora in programma". L'associazione Scienza e vita, vicina
alla Conferenza episcopale italiana, guarda con "simpatia e attenzione"
all'iniziativa di Ferrara per una moratoria. "Da tempo portiamo avanti
una riflessione sulla legge 194", spiega Domenico Delle Foglie. "E'
necessario intervenire perch‚ sia totalmente applicata, specie nella
parte relativa alla prevenzione", prosegue, "e ci chiediamo se non sia
il caso di metter mano ad una legge quadro sulla maternità".
"Risvegliare le coscienze" e "richiamare l'attenzione sulla vita" è un
compito di "tutti gli uomini di buona volontà", secondo Carlo Costalli,
leader del Movimento cristiani lavoratori, che esprime sostegno alla
moratoria di Ferrara senza citare l'idea della piazza.
Portare in piazza cinque milioni di persone è, peraltro, impresa
impegnativa anche per la Chiesa cattolica. Il successo del Family day,
che nella primavera scorsa ha raccolto una folla di oltre un milione, è
stato il frutto di un tam-tam esteso e capillare.
Anche la senatrice Binetti apprezza l'iniziativa di Ferrara.
"Penso che abbia aperto un dibattito importante per la società civile e
per quella politica", dice. Quanto all'ipotesi di portare cinque
miliondi di 'pellegrini della vita' in piazza, peró, afferma: "Credo che
risposta non è la piazza".
VIRGILIO NOTIZIE
- 2 gennaio 2008
ABORTO/ MARTINEZ (RNS):MORATORIA
ATTO DI CIVILTA' CONTRO BARBARIE
In piazza? In primo luogo si torni a ragionare su
legge 194
Roma, 2 gen. (Apcom) - Il
movimento cattolico Rinnovamento nello spirito, che conta tra i 150 mila
e i 200 mila aderenti, considera "una istanza di civiltà nella grande
barbarie culturale odierna" l'idea di una moratoria sull'aborto: lo
spiega il presidente Salvatore Martinez.
"Noi da tempo auspichiamo che ci sia una revisione della legge 194",
spiega il leader carismatico intervistato per un commento.
"Ci sembra che la coscienza sociale sia sempre piú fortemente
interpelleta intorno al tema della vita. Un'iniziativa che registra
anche l'interesse di intellettuali laici non puó, quindi, che essere
salutata dal mondo cattolico e del volontariato sociale come istanza di
civiltà nella grande barbarie culturale odierna". Secondo Martinez,
infatti, "c'è una cultura imperante che sembra avere anestetizzato ed
esorcizzato il tema della vita".
Il presidente di Rinnovamento nello spirito non esclude, poi, l'idea di
una mobilitazione di cinque milioni di 'pellegrini della vita' avanzata
da Giuliano Ferrara, ma neppure la abbraccia. "Il mondo cattolico, dalla
vicenda referendaria, passando per l'esperienza del Family day, ha
mostrato attorno ai temi della vita una solidità, una compattezza ideale
e una volontà di non delegare il proprio impegno e la propria
testimonianza. Non si escludono, pertanto, azioni di carattere popolare.
Ma, in primo luogo, ci troviamo di fronte ad un grande deficit culturale
su questo tema, che sembrava essere accantonato e riservato allo studio.
In primo luogo - afferma Martinez - si torni dunque a ragionare intorno
a questa legge e alla sua attuazione, considerato che nei nostri
consultori e nei nostri ospedali si registrano molte anomalie. Non
disdegnamo iniziative pubbliche che possano scaturire da questa
iniziativa - conclude Martinez - ma per ora non sono ancora in
programma".