VIVIENNA - 22
giugno 2009
A Pergusa in 13.000
alla 32’ convocazione regionale gruppi Rinnovamento nello Spirito
Pergusa/Enna. La
suggestione e la bellezza di un luogo che conserva immutato il
commovente "pathos" della leggenda, ha richiamato alla mente le
predicazioni e le guarigioni di Gesù sul lago Tiberiade. Così le sponde
del lago di Pergusa, si sono trasformate in un grande abbraccio che ha
accolto oltre 13 mila fedeli. E’ il popolo del Rinnovamento nello
Spirito che ha scelto questo luogo insolito per celebrare la 32^
convocazione regionale. I gruppi appartenenti alle 18 diocesi di
Sicilia, continuano a crescere, sono più di 350, afferma orgoglioso il
coordinatore regionale Ignazio Cicchirillo, mentre dal palco la corale e
l’orchestra iniziano la grande festa di musica e preghiera. Il tema
della convocazione: “Tengo i miei occhi rivolti al Signore, perché
libera dal laccio il mio piede (Sal. 25,15)”, fa da traccia alla
relazione di Mons.
Renzo Bonetti, consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia e già
direttore dell’Ufficio Nazionale per la Famiglia della Conferenza
episcopale italiana. Quasi un’ora di catechesi sulla famiglia rimettendo
al centro la fecondità fisica e spirituale degli sposi, ovvero la loro
vocazione al servizio alla vita. Riprendendo il tema della convocazione
Don Renzo, ha posto l’attenzione su due argomenti che lui stesso ha
definito: “il laccio del matrimonio fermo” e “il laccio del vangelo
secondo me”. Nel primo molte coppie sono come macchine da corsa ferme
sulla linea di partenza. Chiaro il riferimento alla pista dell’autodromo
che richiama il concetto di motore fermo, riferito proprio alla vita
matrimoniale. Sul secondo argomento il prelato ha voluto affondare il
coltello sui mali della società moderna e su come spesso, anche in
ambito ecclesiale, il vangelo venga sconvolto e manipolato secondo i
propri bisogni o accomodamenti. In entrambi l’eucarestia è la soluzione
per uscire dall’equivoco e individuare il varco dentro il quale cercare
e contemplare Dio. Prima della celebrazione eucaristica, Enna ha accolto
il suo figlio con gli onori che spettano alle autorità.
C’erano il prefetto, il presidente della provincia, il sindaco, il
questore visibilmente emozionati di fronte a questa moltitudine di
fedeli che ha acclamato il presidente nazionale del Rinnovamento nello
Spirito Salvatore Martinez, nominato lo scorso anno dal papa, consultore
del pontificio consiglio per i laici. Ha così esordito: “il 30 settembre
del 1986, esattamente 23 anni fa, salivo su questo palco a Pergusa,
allora un acquazzone fece sospendere la convocazione, oggi nonostante la
minaccia di pioggia, il buon Dio ci ha regalato uno straordinario
pomeriggio di festa e preghiera”. E subito la suggestione: immaginate il
lago di Pergusa come il lago di Tiberiade, lì al centro dello specchio
lacustre la figura di Gesù, sulla barca a predicare e guarire gli
infermi”. Il momento più intenso della convocazione si è avuto proprio
nell’invocazione della preghiera rivolta ai malati. Ha parlato di deriva
nichilista, citando Vittorino Andreoli nella definizione che ha dato dei
giovani vuoti, privi di valori e ideali. E ancora le tre ragazze
assassine di suor Maria Laura Mainetti, che si giustificarono dicendo
che provavano fastidio al pensiero che lei fosse diventata suora. “Il
popolo del Rinnovamento è il popolo della lode, dell’ascolto e delle
beatidutini, così lo ha definito Martinez. E proprio sulle beatitudini
evangeliche ha voluto calibrare gran parte del suo intervento. E’ nella
gioia delle beatitudini evangeliche che si possono salire gli otto
gradini descritti da S. Agostino e ripresi da padre Raniero Cantalamessa
nel suo libro, “gli otto gradini verso la felicità”, cercando di
illuminare la vita a partire dalla beatitudine e la beatitudine a
partire dalla vita. Un intervento che non ha mancato di citare madre
Teresa di Calcutta con la definizione: “tutto ciò che non mi serve, mi
pesa”. Le beatitudini sono il regalo di Dio, ha concluso Martinez;
bisogna pregare per sperimentarle ma anche fare un severo esame di
coscienza. Ha citato poi il suo libro dal titolo: ”Cristoterapia della
gioia”, dedicato alle beatitutini, manifesto della vita cristiana.
In conclusione la solenne celebrazione eucaristica officiata dal vescovo
della Diocesi di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi, che nella sua
omelia ha plaudito al cammino del Rinnovamento, riprendendo
l'espressione di Giovanni Paolo
II: “un dono speciale per la Chiesa del nostro tempo, in special modo
nella capacità di coniugare spirituale e sociale”. A margine della
convocazione, nel paddock dell’autodromo, gli stand dei detenuti del
fondo Sturo di Caltagirone che hanno promosso progetti e iniziative di
rilievo internazionale a cura della Fondazione Di Vincenzo.
Ivan Scinardo
www.vivienna.it - 18
giugno 2009
Rinnovamento nello
Spirito a Pergusa in 12mila
Enna/Pergusa. Giungeranno
in 12 mila da tutta la Sicilia, in rappresentanza degli oltre 300 gruppi
appartenenti alle 18 diocesi. Lo scenario, con lo sfondo del lago di
Pergusa è suggestivo e non mancherà di riportare alla mente quello
evangelico del Lago di Tiberiade. In questo luogo, scelto da Gesù
indicandolo semplicemente come “ l’altra riva”
il popolo del Rinnovamento nello spirito della Sicilia, sabato prossimo
si darà appuntamento per ascoltare la Parola di Dio e invocare una nuova
effusione di Spirito Santo. Enna è la città dove il Rinnovamento ha
mosso i primi passi. Già dal 1991 il coordinamento regionale ha sede qui
e l’attuale presente nazionale Salvatore Martinez è stato il primo laico
a guidare il movimento. Dopo di lui Sebastiano fascetta e l’attuale
coordinatore regionale Ignazio Cicchirillo. “La nostra convocazione
regionale rappresenta un momento di grazia e di potente effusione di
Spirito Santo per il popolo del Rinnovamento nello Spirito Santo di
Sicilia”, spiega Cicchirillo. La convocazione si aprirà con la relazione
di Mons. Renzo Sonetti, consultore del Pontificio Consiglio per la
Famiglia e già direttore dell’Ufficio Nazionale per la Famiglia della
Cei. Mentre a Salvatore Martinez, Presidente Nazionale RnS è stato
affidato il momento conclusivo di intercessione davanti al Santissimo.
Sarà un momento forte che trasformerà l’autodromo di Pergusa in un
grande cenacolo al centro del quale brillerà il roveto ardente di
Pentecoste. A presiedere la celebrazione eucaristica, in conclusione, il
Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Mons. Michele Pennisi. “E’ una
convocazione Kerigmatica – conclude Salvatore Martinez - perché tutti:
vecchi, giovani, pastori, discepoli, proseliti, come nella piazza di
Gerusalemme per la Pentecoste, possano sentirsi trafiggere il cuore come
il discorso di Pietro alla folla”. La convocazione servirà inoltre a
evidenziate le opere della Fondazione monsignor Di Vincenzo che ha sede
a Enna e che sta portando avanti importanti iniziative di carattere
umanitario e sociale. A Caltagirone sta per nascere il polo mussale
dedicato ai fratelli Sturzo, con il progetto del reinserimento
lavorativo dei detenuti mentre ad Aidone una casa di accoglienza per
anziani.
Ivan Scinardo
LA SICILIA - 23
giugno 2009
L'incontro di
rinnovamento dello spirito
Migliaia di fedeli con
la grazia di Dio
Un mare di folla, che non
si vedeva da tempo, forse richiamata dai ricordi della Ferrari arrivata
sul circuito ennese. Una suggestione particolare per la bellezza del
luogo che conserva immutato il fascino della legenda , ma anche della
grazia di Dio. Il popolo del Rinnovamento nello Spirito ha scelto
proprio questo luogo particolare per celebrare la 32^ convocazione
regionale, lo ha voluto anche il suo presidente nazionale, l'ennese
Salvatore Martinez.
Presenti i gruppi appartenenti alle 18 diocesi siciliane , che già sono
più di 350, orgogliosamente citati dal coordinatore regionale Ignazio
Cicchirillo, e con la presenza della corale e dell'orchestra che hanno
contribuito alla grande festa ma anche alla preghiera. Il tema della
convocazione era "Tengo i miei occhi rivolti al Signore, perché libera
dal laccio il mio piede (Sal. 25,15)", che ha fatto da traccia alla
relazione di Monsignor Renzo Bonetti, consultore del Pontificio
Consiglio per la Famiglia e già direttore dell'Ufficio Nazionale per la
Famiglia della Conferenza episcopale italiana.
Don Renzo, ha posto l'accento su due argomenti che lui stesso ha
definito: "il laccio fermo del matrimonio" e "il laccio del vangelo
secondo me". Nel primo molte coppie sono come macchine da corsa ferme
sulla linea di partenza. Chiaro il riferimento alla pista dell'autodromo
, che richiama il concetto di motore fermo, riferito proprio alla vita
matrimoniale. Sul secondo argomento il religioso ha voluto affondare il
coltello sui mali della società moderna e su come spesso anche nel mondo
della Chiesa il vangelo venga sconvolto e manipolato secondo i propri
bisogni o accomodamenti. In entrambi i casi l'Eucarestia è la soluzione
per uscire dall'equivoco e individuare il varco dentro il quale cercare
e contemplare Dio.
Presenti il prefetto, Carmela Elda Floreno, il presidente della
Provincia, Pippo Monaco, il sindaco, Rino Agnello, il questore, Salvo
Patanè, visibilmente emozionati di fronte a tanta moltitudine di fedeli,
che ha acclamato il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
Salvatore Martinez, nominato lo scorso anno dal papa, consultore del
Pontifici Consiglio per i laici: «Il popolo del Rinnovamento è il popolo
della lode, dell'ascolto e delle beatidutini. Le beatitudini sono il
regalo di Dio - ha concluso Martinez - bisogna pregare per sperimentarle
ma anche fare un severo esame di coscienza».
Nel paddock dell'autodromo, gli stand dei detenuti del fondo Sturzo di
Caltagirone , che hanno promosso progetti e iniziative di rilievo
internazionale a cura della Fondazione Di Vincenzo.
Flavio Guzzone