IL VELINO - 28 settembre
2010
Bagnasco, Martinez (RnS): Sue parole inno al realismo cristiano
Roma, 28 SET (Il Velino) - Il presidente nazionale del Rinnovamento
nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente
dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco,
presidente della Cei, in occasione dell'apertura dei lavori del
Consiglio permanente: "La prolusione del cardinale Bagnasco e' un inno
al realismo cristiano, un invito franco e compassionevole a non rinviare
oltre modo la rimozione dei paradossi sociali che angustiano la Nazione
e che il presidente della Cei ancora una volta elenca in veritate. Un
esplicito invito a tutti i laici cattolici a non disertare la storia, ma
a trasfigurarla guardando in faccia questo nostro mondo con un nuovo e
appassionato protagonismo; al contempo, un ennesimo monito ai
responsabili delle istituzioni civili e politiche a superare egoismi
autoreferenziali che continuano a generare confusione, disagi,
ingiustizie nel Paese. Non potra' darsi il bene comune se a sorreggerlo
sara' una coscienza sempre piu' erronea. Il cardinale Bagnasco esorta a
riprendere la parola per ridire la forza umanizzante del Vangelo e per
affermare il valore profetico delle ricchezze proprie dei corpi
intermedi, cosi' da superare i divari e i disagi che vanno accentuandosi
tra Nord e Sud, assumere una visione nuova e piu' fraterna dinanzi alle
poverta' emergenti, in testa la causa degli immigrati e dei carcerati.
Alla vigilia della pubblicazione dei nuovi orientamenti pastorali per il
prossimo decennio, aventi a tema l'emergenza educativa, il presidente
della Cei invoca scelte decise, condivise, sofferte, che diano vitalita'
e slancio a una coscienza civile sopita segnata dal trionfo
dell'individualismo, veleno mortale del bene comune. La Chiesa, ci
ricorda il cardinale, non intende sottrarsi al dialogo con gli uomini
del nostro tempo; continuera' a denunciare una cultura che in modo
irresponsabile propone la possibilita' di vivere al di la' del bene e il
male, non rinuncera' a difendere la verita' sull'uomo e la sua dignita'
di figlio di Dio".
SIR - 28 settembre 2010
RNS: MARTINEZ SU PROLUSIONE BAGNASCO, “UN INNO AL REALISMO”
“Un inno al realismo cristiano, un invito franco e compassionevole a non
rinviare oltre modo la rimozione dei paradossi sociali che angustiano la
Nazione: così il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
Santo (RnS), Salvatore Martinez, commenta la prolusione del card. Angelo
Bagnasco, presidente della Cei, in occasione, ieri, dell’apertura dei
lavori del Consiglio Permanente. Si tratta per Martinez di “un esplicito
invito a tutti i laici cattolici a non disertare la storia, ma a
trasfigurarla guardando in faccia questo nostro mondo con un nuovo e
appassionato protagonismo; al contempo, un ennesimo monito ai
responsabili delle istituzioni civili e politiche a superare egoismi
autoreferenziali che continuano a generare confusione, disagi,
ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il bene comune se a sorreggerlo
sarà una coscienza sempre più erronea”. “Il card. Bagnasco – aggiunge il
presidente del Rns - esorta a riprendere la parola per ridire la forza
umanizzante del Vangelo e per affermare il valore profetico delle
ricchezze proprie dei corpi intermedi, così da superare i divari e i
disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una visione
nuova e più fraterna dinanzi alle povertà emergenti, in testa la causa
degli immigrati e dei carcerati”.
ASCA - 28 settembre 2010
CHIESA: MARTINEZ (RNS), DA BAGNASCO UN INNO AL REALISMO CRISTIANO
(ASCA) - Roma, 28 set - 'Un inno al realismo cristiano, un invito franco
e compassionevole a non rinviare oltre modo la rimozione dei paradossi
sociali che angustiano la Nazione: cosi' il presidente nazionale del
Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, commenta la
prolusione del card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in
occasione, ieri, dell'apertura dei lavori del Consiglio Permanente. Si
tratta per Martinez di 'un esplicito invito a tutti i laici cattolici a
non disertare la storia, ma a trasfigurarla guardando in faccia questo
nostro mondo con un nuovo e appassionato protagonismo; al contempo, un
ennesimo monito ai responsabili delle istituzioni civili e politiche a
superare egoismi autoreferenziali che continuano a generare confusione,
disagi, ingiustizie nel Paese. Non potra' darsi il bene comune se a
sorreggerlo sara' una coscienza sempre piu' erronea'. 'Il card. Bagnasco
- aggiunge il presidente del Rns – esorta a riprendere la parola per
ridire la forza umanizzante del Vangelo e per affermare il valore
profetico delle ricchezze proprie dei corpi intermedi, cosi' da superare
i divari e i disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una
visione nuova e piu' fraterna dinanzi alle poverta' emergenti, in testa
la causa degli immigrati e dei carcerati'.
LA PERFETTA LETIZIA - 28 settembre 2010
Martinez (RnS) sulla prolusione del card. Bagnasco
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito
alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in
occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente. “La
prolusione del card. Bagnasco è un inno al realismo cristiano, un invito
franco e compassionevole a non rinviare oltre modo la rimozione dei
paradossi sociali che angustiano la Nazione e che il Presidente della
CEI ancora una volta elenca in veritate. Un esplicito invito a tutti i
laici cattolici a non disertare la storia, ma a trasfigurarla guardando
in faccia questo nostro mondo con un nuovo e appassionato protagonismo;
al contempo, un ennesimo monito ai responsabili delle istituzioni civili
e politiche a superare egoismi autoreferenziali che continuano a
generare confusione, disagi, ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il
bene comune se a sorreggerlo sarà una coscienza sempre più erronea. Il
card. Bagnasco esorta a riprendere la parola per ridire la forza
umanizzante del Vangelo e per affermare il valore profetico delle
ricchezze proprie dei corpi intermedi, così da superare i divari e i
disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una visione
nuova e più fraterna dinanzi alle povertà emergenti, in testa la causa
degli immigrati e dei carcerati. Alla vigilia della pubblicazione dei
nuovi Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, aventi a tema
l’emergenza educativa, il Presidente della CEI invoca scelte decise,
condivise, sofferte, che diano vitalità e slancio ad una coscienza
civile sopita segnata dal trionfo dell’individualismo, veleno mortale
del bene comune. La Chiesa, ci ricorda il Cardinale, non intende
sottrarsi al dialogo con gli uomini del nostro tempo; continuerà a
denunciare una cultura che in modo irresponsabile propone la possibilità
di vivere al di là del bene e il male, non rinuncerà a difendere la
verità sull’uomo e la sua dignità di figlio di Dio”.
cultura e religione
www.sanfrancesco-pisa.com - 28 settembre 2010
MARTINEZ (RnS) SULLA PROLUSIONE DEL CARD. BAGNASCO
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito
alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in
occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: “La
prolusione del card. Bagnasco è un inno al realismo cristiano, un invito
franco e compassionevole a non rinviare oltre modo la rimozione dei
paradossi sociali che angustiano la Nazione e che il Presidente della
CEI ancora una volta elenca in veritate. Un esplicito invito a tutti i
laici cattolici a non disertare la storia, ma a trasfigurarla guardando
in faccia questo nostro mondo con un nuovo e appassionato protagonismo;
al contempo, un ennesimo monito ai responsabili delle istituzioni civili
e politiche a superare egoismi autoreferenziali che continuano a
generare confusione, disagi, ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il
bene comune se a sorreggerlo sarà una coscienza sempre più erronea. Il
card. Bagnasco esorta a riprendere la parola per ridire la forza
umanizzante del Vangelo e per affermare il valore profetico delle
ricchezze proprie dei corpi intermedi, così da superare i divari e i
disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una visione
nuova e più fraterna dinanzi alle povertà emergenti, in testa la causa
degli immigrati e dei carcerati. Alla vigilia della pubblicazione dei
nuovi Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, aventi a tema
l’emergenza educativa, il Presidente della CEI invoca scelte decise,
condivise, sofferte, che diano vitalità e slancio ad una coscienza
civile sopita segnata dal trionfo dell’individualismo, veleno mortale
del bene comune. La Chiesa, ci ricorda il Cardinale, non intende
sottrarsi al dialogo con gli uomini del nostro tempo; continuerà a
denunciare una cultura che in modo irresponsabile propone la possibilità
di vivere al di là del bene e il male, non rinuncerà a difendere la
verità sull’uomo e la sua dignità di figlio di Dio”. Il RnS è un
Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti,
raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. Informazioni su
http://www.rns-italia.it
L’OSSERVATORIO FLEGREO - 28 settembre 2010
Martinez (RnS) sulla prolusione del card. Bagnasco
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito
alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in
occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: “La
prolusione del card. Bagnasco è un inno al realismo cristiano, un invito
franco e compassionevole a non rinviare oltre modo la rimozione dei
paradossi sociali che angustiano la Nazione e che il Presidente della
CEI ancora una volta elenca in veritate. Un esplicito invito a tutti i
laici cattolici a non disertare la storia, ma a trasfigurarla guardando
in faccia questo nostro mondo con un nuovo e appassionato protagonismo;
al contempo, un ennesimo monito ai responsabili delle istituzioni civili
e politiche a superare egoismi autoreferenziali che continuano a
generare confusione, disagi, ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il
bene comune se a sorreggerlo sarà una coscienza sempre più erronea. Il
card. Bagnasco esorta a riprendere la parola per ridire la forza
umanizzante del Vangelo e per affermare il valore profetico delle
ricchezze proprie dei corpi intermedi, così da superare i divari e i
disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una visione
nuova e più fraterna dinanzi alle povertà emergenti, in testa la causa
degli immigrati e dei carcerati. Alla vigilia della pubblicazione dei
nuovi Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, aventi a tema
l’emergenza educativa, il Presidente della CEI invoca scelte decise,
condivise, sofferte, che diano vitalità e slancio ad una coscienza
civile sopita segnata dal trionfo dell’individualismo, veleno mortale
del bene comune. La Chiesa, ci ricorda il Cardinale, non intende
sottrarsi al dialogo con gli uomini del nostro tempo; continuerà a
denunciare una cultura che in modo irresponsabile propone la possibilità
di vivere al di là del bene e il male, non rinuncerà a difendere la
verità sull’uomo e la sua dignità di figlio di Dio”. Il RnS è un
Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti,
raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. Informazioni su
www.rns-italia.it.
www.pontifex.roma.it - 28 settembre 2010
Martinez (RnS) sulla prolusione del Cardinal Bagnasco
Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito
alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in
occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: “La
prolusione del card. Bagnasco è un inno al realismo cristiano, un invito
franco e compassionevole a non rinviare oltre modo la rimozione dei
paradossi sociali che angustiano la Nazione e che il Presidente della
CEI ancora una volta elenca in veritate. Un esplicito invito a tutti i
laici cattolici a non disertare la storia, ma a trasfigurarla guardando
in faccia questo nostro mondo con un nuovo e appassionato protagonismo;
al contempo, un ennesimo monito ai responsabili delle istituzioni civili
e politiche a superare egoismi autoreferenziali che continuano a
generare confusione, disagi, ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il
bene comune se a sorreggerlo sarà una coscienza sempre più erronea. Il
card. Bagnasco esorta a riprendere la parola per ridire la forza
umanizzante del Vangelo e per affermare il valore profetico delle
ricchezze proprie dei corpi intermedi, così da superare i divari e i
disagi che vanno accentuandosi tra Nord e Sud, assumere una visione
nuova e più fraterna dinanzi alle povertà emergenti, in testa la causa
degli immigrati e dei carcerati. Alla vigilia della pubblicazione dei
nuovi Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, aventi a tema
l’emergenza educativa, il Presidente della CEI invoca scelte decise,
condivise, sofferte, che diano vitalità e slancio ad una coscienza
civile sopita segnata dal trionfo dell’individualismo, veleno mortale
del bene comune.
La Chiesa, ci ricorda il Cardinale, non intende sottrarsi al dialogo con
gli uomini del nostro tempo; continuerà a denunciare una cultura che in
modo irresponsabile propone la possibilità di vivere al di là del bene e
il male, non rinuncerà a difendere la verità sull’uomo e la sua dignità
di figlio di Dio”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta
più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.
IL CITTADINO - 28 settembre 2010
Prolusione del Card. Bagnasco: il commento di Salvatore Martinez
“Un inno al realismo cristiano, un invito franco e compassionevole a non
rinviare oltre modo la rimozione dei paradossi sociali che angustiano la
Nazione: così il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
Santo (RnS), Salvatore Martinez, commenta la prolusione del card. Angelo
Bagnasco, presidente della Cei, in occasione, ieri, dell’apertura dei
lavori del Consiglio Permanente. Si tratta per Martinez di “un esplicito
invito a tutti i laici cattolici a non disertare la storia, ma a
trasfigurarla guardando in faccia questo nostro mondo con un nuovo e
appassionato protagonismo; al contempo, un ennesimo monito ai
responsabili delle istituzioni civili e politiche a superare egoismi
autoreferenziali che continuano a generare confusione, disagi,
ingiustizie nel Paese. Non potrà darsi il bene comune se a sorreggerlo
sarà una coscienza sempre più erronea”.