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RASSEGNA STAMPA

 


SIR - 23 gennaio 2012

PROLUSIONE CARD.BAGNASCO: RNS, “LUCIDITÀ DI ANALISI E PROFONDITÀ DI SGUARDO”

Il Rinnovamento nello Spirito riconosce al card. Bagnasco “lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato”. È il commento del presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, alla prolusione del cardinale. Per Martinez, “fondamentale” è “l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale”. Le famiglie “possono divenire la prima rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni”. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese RnS ribadisce l’impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa.

ZENIT - 23 gennaio 2012

"NON È PIÙ TEMPO DI DELEGHE IN BIANCO SU COESIONE E GIUSTIZIA SOCIALE". Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale Bagnasco

ROMA, lunedì, 23 gennaio 2012 (ZENIT.org).- Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

MEDJUGORJE.ALTERVISTA.ORG - 23 GENNAIO 2012

"NON È PIÙ TEMPO DI DELEGHE IN BIANCO SU COESIONE E GIUSTIZIA SOCIALE". Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale Bagnasco

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

SANFRANCESCOPISA.COM - 23 gennaio 2012

Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale Bagnasco “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente:«Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

L’OSSERVATORIO FLEGREO - 23 gennaio 2012

Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale Bagnasco: “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

ITALIAGLOBALE.IT - 23 gennaio 2012

Martinez (RNS) su Bagnasco: “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

“Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e
profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato”. “Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese”. “Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni”. “Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

AVVENIRE - 25 gennaio 2012

«Un forte stimolo all’impegno comune» le reazioni. Dalle associazioni e dai movimenti l’apprezzamento per la lucidità di analisi e gli spunti di riflessione. Il plauso anche della politica

Lucidità di analisi e stimolo all’impegno comune. Sono i due elementi che l’associazionismo cattolico sottolinea della prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, il quale, secondo il presidente del Movimento cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, «ha ragione» quando sottolinea l’esigenza di «rilanciare l’impegno educativo sottolineandone le priorità fra le emergenze che attanagliano il nostro Paese». È infatti «un compito primario – osserva Costalli – la formazione dei cattolici in politica, per aiutarli a comprendere la loro responsabilità personale nell’offrire testimonianza pubblica della propria fede, soprattutto sulle grandi questioni morali». Sulla stessa linea, Franco Pasquali e Vincenzo Conso, coordinatore e segretario di Retinopera, ribadiscono come le realtà che essa rappresenta costituisce «'quel soggetto unitario diffuso', di cui parla il cardinale», che «si vuole caratterizzare sempre di più 'come palestra formativa' » e «'come laboratorio stimolante per la riconsiderazione dell’alfabeto della società e della politica', per suscitare nuove vocazioni all’impegno socio-politico, portatrici di una nuova cultura politica e, soprattutto, di una nuova cultura di governo ». Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito, mette in risalto l’importanza delle parole di Bagnasco «all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato ». Soprattutto, per Martinez, «pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile», ed è «fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese ». «Dalla Cei – sottolinea Natale Forlani, Portavoce del Forum delle Associazioni di Ispirazione Cattolica del Mondo del lavoro proviene un forte incoraggiamento per l’impegno dei cattolici nella politica e nel sociale finalizzato a contribuire all’azione di risanamento della nostra economia e per ricostruire le basi valoriali per la crescita della nostra economia ». Bagnasco, rileva Forlani, indica «con chiarezza la strada: ridare senso alla vita, alla famiglia allo sviluppo economico incentrato sulle persone, l’impegno politico inteso come servizio per il bene comune. È il percorso che le associazioni di ispirazione cattolica hanno intrapreso a Todi». Per il Forum delle associazioni familiari, «nella ricerca di nuovi modelli di welfare, di lavoro e di economia che consentano di uscire da questa crisi, non si può non ripartire proprio dalla famiglia. Il Forum tenta di farlo, proponendo strumenti che portano il 'modello famiglia' all’interno delle varie dimensioni della società rendendole più giuste e più eque ». Anche dal mondo politico si è espresso apprezzamento per le parole del presidente della Cei. «Il suo è un invito e un pungolo a un rinnovato protagonismo – osserva il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, del Pdl –. L’Italia va salvata e questo sarà possibile solo se ognuno, anzitutto chi come noi ha responsabilità nella cosa pubblica, farà la sua parte», avendo come «bussola» quella «del bene comune e del superamento dello scontro perenne che ha caratterizzato questi anni». ( R.C.)

LA PERFETTA LETIZIA - 24 gennaio 2012

Martinez sulla prolusione del card. Bagnasco: “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

JULIE NEWS - 24 gennaio 2012

Prolusione card. Bagnasco, Martinez (RnS): “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese. Intanto pare decisivo il rilancio della coesione e della giustizia sociale, perché sia risanata la coscienza collettiva e civile. Fondamentale, a tal proposito, l’appello a non impoverire i corpi intermedi, ripristinando la fiducia e le buone prassi ispirate ad una sussidiarietà solidale, la sola che nel tempo della crisi può rimettere in circolo enormi ricchezze umane inespresse come primario capitale sociale. Le famiglie, in questa logica, possono divenire la prime rete virtuosa e produttiva del Paese, il vero stabilizzatore e moltiplicatore di politiche legate alla vita delle comunità, a condizione che si assegni loro una nuova soggettività economica e una nuova capacità relazionale nel rapporto con le nuove generazioni. Quanto alle iniziative dei cattolici legate alla vita del Paese, in vista di un nuovo impegno sociale e politico, il Rinnovamento ribadisce il proprio impegno a sostenere lo sviluppo di quel “soggetto unitario diffuso” al quale credenti e uomini di buona volontà guardano, per un rilancio dell’idealismo cristiano ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa. Impegno che conduce nella duplice direzione di un nuovo dialogo tra comunità ecclesiale e comunità politica, sul tema dell’umanesimo integrale e trascendente, e di una formazione cristiana che abbia nella carità sociale e politica il frutto di una fede solida, feriale e pubblica». Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

INTOPIC - 24 gennaio 2012

Martinez (rns) Sulla Prolusione Del Cardinale Bagnasco:"non è Più Tempo Di Deleghe In Bianco Su...

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell'apertura dei... Continua a leggere »

LIQUIDA - 24 gennaio 2012

Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale Bagnasco: “Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: Rinnovamento nello

NOTIZIE23E59 - 24 gennaio 2012

Martinez (RnS) sulla prolusione del cardinale. Bagnasco:“Non è più tempo di deleghe in bianco su coesione e giustizia sociale”.

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio Permanente: «Il Rinnovamento nello Spirito riconosce, ancora una volta, al cardinale Bagnasco lucidità di analisi e profondità di sguardo, all’inizio di un anno che si annuncia gravido di speranze e a fronte di molte situazioni ancora irrisolte che irritano la collettività, alimentano il sentimento dell’antipolitica e di fatto stanno reclamando un nuovo, virtuoso protagonismo dei laici cristiani e del laicato associato. Il Cardinale Presidente della CEI propone di varcare la soglia dell’anno della fede con una convinzione profonda, con un discernimento attento dei segni positivi che vanno affiorando, con un nuovo rigore spirituale e morale e senza più possibilità che deleghe in bianco riducano o mortifichino la presenza dei cattolici nella definizione delle soluzioni vitali per il futuro del Paese.