ASCA - 25 maggio 2010
PEDOFILIA: RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO, VICINI ALLE VITTIME
(ASCA) - Roma, 25 mag - 'Essere testimoni della compassione di Dio per
l'uomo, specie per quanti soffrono, anche a causa del tradimento
dell'amore da parte degli stessi fedeli o ministri della Chiesa'. Per
Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
Santo (RnS), e' questa la 'missione fondamentale' della Chiesa ribadita
dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella prolusione che ha
aperto ieri i lavori della 61a Assemblea generale dei vescovi d'Italia.
Commentando le parole del card. Bagnasco, Martinez ricorda che 'famiglia
e lavoro' sono 'due grandi aree d'impegno in cui l'emergenza educativa
evidenzia tutta la sua attualita'' e 'ripartire dalla famiglia come
'soggetto sociale ed ecclesiale' significa rieducare le nuove
generazioni agli affetti, alle memorie, alla trascendenza, alla
responsabilita', al sacrificio, al perdono'. Secondo Martinez e'
necessario 'rinnovare la coscienza cristiana all'interno della Chiesa e
rinnovare il primato di Dio nella vita degli uomini'. Per questo,
conclude il presidente del Rns, 'intensificheremo i nostri sforzi
perche' cresca questa tensione spirituale, in special modo nella
collaborazione sincera e operosa tra Movimenti e Associazioni,
all'interno delle parrocchie e in tutte le 'reti comunionali' in cui
gia' si esprime unita' nel discernimento'.
INFORMAZIONE.TV - 25 maggio 2010
Salvatore Martinez, presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito,
apprezza le parole del Card. Angelo Bagnasco
Siamo grati al Presidente della CEI per le parole che ha voluto
rivolgere alle Chiese d'Italia, alle Istituzioni del Paese, ai credenti
e ai laici della nostra Nazione nella sua Prolusione. Affermando che la
Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l'uomo con la simpatia di
Dio, il cardinale ha ribadito la missione fondamentale dei cristiani di
ogni tempo: essere testimoni della compassione di Dio per l'uomo, specie
per quanti soffrono, anche a causa del tradimento dell'amore da parte
degli stessi fedeli o ministri della Chiesa. La simpatia di Dio è come
il motore della storia: nessun uomo è estraneo a Dio; neanche i nemici
di Dio e degli uomini saranno mai esclusi da questa simpatia divina, che
reclama però fedeltà nella condotta, purezza nelle intenzioni,
perseveranza nella conversione. Il Cardinale Bagnasco ha poi ricordato
che nessun altro popolo ha ricevuto, in termini spirituali e culturali,
quello che ha ricevuto e riceve l'Italia. Una verità storica
inconfutabile, di cui spesso le nuove generazioni non hanno contezza,
che spesso viene mortificata da stili di vita che omologano il
relativismo e lo sfaldamento di ogni sana e benefica tradizione. Un dato
conseguente a questa "crisi del vivere", come espressione della crisi
spirituale in atto, è data dal lento suicidio demografico a cui l'Italia
sta andando incontro. Il Presidente della CEI individua due soluzioni
strategiche pienamente condivisibili: la famiglia e il lavoro. Noi
crediamo che famiglia e lavoro siano due grandi aree d'impegno in cui
l'emergenza educativa evidenzi tutta la sua attualità. Ripartire dalla
famiglia come "soggetto sociale ed ecclesiale" significa rieducare le
nuove generazioni agli affetti, alle memorie, alla trascendenza, alla
responsabilità, al sacrificio, al perdono. Solo chi "sa vivere" in
famiglia "saprà fare" nella società! La crisi del mondo del lavoro,
infatti, è intanto crisi della dignità dell'uomo, delle sue potenzialità
creative, della sua volontà di vincere il disimpegno, di non obbedire
alle logiche del potere e della corruzione, di non rispettare la legge e
di non porsi con generosità a servizio del bene comune. Giova anche
sottolineare, guardando ai prossimi Orientamenti pastorali per il
prossimo decennio incentrati proprio sul tema dell'educare, che decisivo
sarà, nel giudizio espresso dal Cardinale e da noi fortemente condiviso,
l'educare ai valori autentici quali la centralità della persona, la
dignità umana, la pace e la giustizia, la tolleranza e la solidarietà,
la spiritualità e la trascendenza, per trovare equilibrio e armonia.
Abbiamo, poi, apprezzato le espressioni con le quali il Cardinale
Bagnasco ha commentato il grande abbraccio con cui il laicato cattolico
italiano, riempiendo Piazza San Pietro, ha inteso esprimere il proprio
amore per il Papa il 16 maggio: un evento di grazia, una nuova
incursione dello Spirito, l'emergere ancora una volta di quel senso di
Dio che torna a palpitare nel cuore dell'umanità. Ribadiamo ancora la
nostra vicinanza, affettiva ed effettiva al Santo Padre e ai Vescovi,
consapevoli che sia sempre più necessario rinnovare la coscienza
cristiana all'interno della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella
vita degli uomini. Intensificheremo i nostri sforzi perché cresca questa
tensione spirituale, in special modo nella collaborazione sincera e
operosa tra Movimenti e Associazioni, all'interno delle parrocchie e in
tutte le "reti comunionali" in cui già si esprime unità nel
discernimento.
L'Osservatorio Flegreo - 25 maggio 2010
Rinnovamento nello Spirito Santo
Commento del Presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo,
Salvatore Martinez, alla Prolusione del Card. Angelo Bagnasco,
Presidente della CEI, in occasione della 61^ Assemblea Generale dei
Vescovi d’Italia. Siamo grati al Presidente della CEI per le parole che
ha voluto rivolgere alle Chiese d’Italia, alle Istituzioni del Paese, ai
credenti e ai laici della nostra Nazione nella sua Prolusione.
Affermando che la Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l’uomo con
la simpatia di Dio, il cardinale ha ribadito la missione fondamentale
dei cristiani di ogni tempo: essere testimoni della compassione di Dio
per l’uomo, specie per quanti soffrono, anche a causa del tradimento
dell’amore da parte degli stessi fedeli o ministri della Chiesa. La
simpatia di Dio è come il motore della storia: nessun uomo è estraneo a
Dio; neanche i nemici di Dio e degli uomini saranno mai esclusi da
questa simpatia divina, che reclama però fedeltà nella condotta, purezza
nelle intenzioni, perseveranza nella conversione. Il Cardinale Bagnasco
ha poi ricordato che nessun altro popolo ha ricevuto, in termini
spirituali e culturali, quello che ha ricevuto e riceve l’Italia. Una
verità storica inconfutabile, di cui spesso le nuove generazioni non
hanno contezza, che spesso viene mortificata da stili di vita che
omologano il relativismo e lo sfaldamento di ogni sana e benefica
tradizione. Un dato conseguente a questa “crisi del vivere”, come
espressione della crisi spirituale in atto, è data dal lento suicidio
demografico a cui l’Italia sta andando incontro. Il Presidente della CEI
individua due soluzioni strategiche pienamente condivisibili: la
famiglia e il lavoro. Noi crediamo che famiglia e lavoro siano due
grandi aree d’impegno in cui l’emergenza educativa evidenzi tutta la sua
attualità. Ripartire dalla famiglia come “soggetto sociale ed
ecclesiale” significa rieducare le nuove generazioni agli affetti, alle
memorie, alla trascendenza, alla responsabilità, al sacrificio, al
perdono. Solo chi “sa vivere” in famiglia “saprà fare” nella società! La
crisi del mondo del lavoro, infatti, è intanto crisi della dignità
dell’uomo, delle sue potenzialità creative, della sua volontà di vincere
il disimpegno, di non obbedire alle logiche del potere e della
corruzione, di non rispettare la legge e di non porsi con generosità a
servizio del bene comune. Giova anche sottolineare, guardando ai
prossimi Orientamenti pastorali per il prossimo decennio incentrati
proprio sul tema dell’educare, che decisivo sarà, nel giudizio espresso
dal Cardinale e da noi fortemente condiviso, l’educare ai valori
autentici quali la centralità della persona, la dignità umana, la pace e
la giustizia, la tolleranza e la solidarietà, la spiritualità e la
trascendenza, per trovare equilibrio e armonia. Abbiamo, poi, apprezzato
le espressioni con le quali il Cardinale Bagnasco ha commentato il
grande abbraccio con cui il laicato cattolico italiano, riempiendo
Piazza San Pietro, ha inteso esprimere il proprio amore per il Papa il
16 maggio: un evento di grazia, una nuova incursione dello Spirito,
l’emergere ancora una volta di quel senso di Dio che torna a palpitare
nel cuore dell’umanità. Ribadiamo ancora la nostra vicinanza, affettiva
ed effettiva al Santo Padre e ai Vescovi, consapevoli che sia sempre più
necessario rinnovare la coscienza cristiana all’interno della Chiesa e
rinnovare il primato di Dio nella vita degli uomini. Intensificheremo i
nostri sforzi perché cresca questa tensione spirituale, in special modo
nella collaborazione sincera e operosa tra Movimenti e Associazioni,
all’interno delle parrocchie e in tutte le “reti comunionali” in cui già
si esprime unità nel discernimento.
LA PERFETTA LETIZIA - 25 maggio 2010
Martinez sulla prolusione di Bagnasco. Commento del Presidente nazionale
del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, alla
Prolusione del Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, in occasione
della 61^ Assemblea Generale dei Vescovi d’Italia
Siamo grati al Presidente della CEI per le parole che ha voluto
rivolgere alle Chiese d’Italia, alle Istituzioni del Paese, ai credenti
e ai laici della nostra Nazione nella sua Prolusione. Affermando che la
Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l’uomo con la simpatia di
Dio, il cardinale ha ribadito la missione fondamentale dei cristiani di
ogni tempo: essere testimoni della compassione di Dio per l’uomo, specie
per quanti soffrono, anche a causa del tradimento dell’amore da parte
degli stessi fedeli o ministri della Chiesa. La simpatia di Dio è come
il motore della storia: nessun uomo è estraneo a Dio; neanche i nemici
di Dio e degli uomini saranno mai esclusi da questa simpatia divina, che
reclama però fedeltà nella condotta, purezza nelle intenzioni,
perseveranza nella conversione. Il Cardinale Bagnasco ha poi ricordato
che nessun altro popolo ha ricevuto, in termini spirituali e culturali,
quello che ha ricevuto e riceve l’Italia. Una verità storica
inconfutabile, di cui spesso le nuove generazioni non hanno contezza,
che spesso viene mortificata da stili di vita che omologano il
relativismo e lo sfaldamento di ogni sana e benefica tradizione. Un dato
conseguente a questa “crisi del vivere”, come espressione della crisi
spirituale in atto, è data dal lento suicidio demografico a cui l’Italia
sta andando incontro. Il Presidente della CEI individua due soluzioni
strategiche pienamente condivisibili: la famiglia e il lavoro. Noi
crediamo che famiglia e lavoro siano due grandi aree d’impegno in cui
l’emergenza educativa evidenzi tutta la sua attualità. Ripartire dalla
famiglia come “soggetto sociale ed ecclesiale” significa rieducare le
nuove generazioni agli affetti, alle memorie, alla trascendenza, alla
responsabilità, al sacrificio, al perdono. Solo chi “sa vivere” in
famiglia “saprà fare” nella società! La crisi del mondo del lavoro,
infatti, è intanto crisi della dignità dell’uomo, delle sue potenzialità
creative, della sua volontà di vincere il disimpegno, di non obbedire
alle logiche del potere e della corruzione, di non rispettare la legge e
di non porsi con generosità a servizio del bene comune. Giova anche
sottolineare, guardando ai prossimi Orientamenti pastorali per il
prossimo decennio incentrati proprio sul tema dell’educare, che decisivo
sarà, nel giudizio espresso dal Cardinale e da noi fortemente condiviso,
l’educare ai valori autentici quali la centralità della persona, la
dignità umana, la pace e la giustizia, la tolleranza e la solidarietà,
la spiritualità e la trascendenza, per trovare equilibrio e armonia.
Abbiamo, poi, apprezzato le espressioni con le quali il Cardinale
Bagnasco ha commentato il grande abbraccio con cui il laicato cattolico
italiano, riempiendo Piazza San Pietro, ha inteso esprimere il proprio
amore per il Papa il 16 maggio: un evento di grazia, una nuova
incursione dello Spirito, l’emergere ancora una volta di quel senso di
Dio che torna a palpitare nel cuore dell’umanità. Ribadiamo ancora la
nostra vicinanza, affettiva ed effettiva al Santo Padre e ai Vescovi,
consapevoli che sia sempre più necessario rinnovare la coscienza
cristiana all’interno della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella
vita degli uomini. Intensificheremo i nostri sforzi perché cresca questa
tensione spirituale, in special modo nella collaborazione sincera e
operosa tra Movimenti e Associazioni, all’interno delle parrocchie e in
tutte le “reti comunionali” in cui già si esprime unità nel
discernimento.
SIR - 25 maggio 2010
PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: MARTINEZ (RNS), “RINNOVARE LA COSCIENZA
CRISTIANA”
“Essere testimoni della compassione di Dio per l’uomo, specie per quanti
soffrono, anche a causa del tradimento dell’amore da parte degli stessi
fedeli o ministri della Chiesa”. Per Salvatore Martinez, presidente
nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), è questa la
“missione fondamentale” della Chiesa ribadita dal card. Angelo Bagnasco,
presidente della Cei, nella prolusione che ha aperto ieri i lavori della
61a Assemblea generale dei vescovi d’Italia. Commentando le parole del
card. Bagnasco, Martinez ricorda che “famiglia e lavoro” sono “due
grandi aree d’impegno in cui l’emergenza educativa evidenzia tutta la
sua attualità” e “ripartire dalla famiglia come ‘soggetto sociale ed
ecclesiale’ significa rieducare le nuove generazioni agli affetti, alle
memorie, alla trascendenza, alla responsabilità, al sacrificio, al
perdono”. Secondo Martinez è necessario “rinnovare la coscienza
cristiana all’interno della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella
vita degli uomini”. Per questo, conclude il presidente del Rss,
“intensificheremo i nostri sforzi perché cresca questa tensione
spirituale, in special modo nella collaborazione sincera e operosa tra
Movimenti e Associazioni, all’interno delle parrocchie e in tutte le
‘reti comunionali’ in cui già si esprime unità nel discernimento”.
VIRGILIO - 25 maggio 2010
PEDOFILIA: RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO, VICINI ALLE VITTIME
(ASCA) - Roma, 25 mag - ''Essere testimoni della compassione di Dio per
l'uomo, specie per quanti soffrono, anche a causa del tradimento
dell'amore da parte degli stessi fedeli o ministri della Chiesa''. Per
Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
Santo (RnS), e' questa la ''missione fondamentale'' della Chiesa
ribadita dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella
prolusione che ha aperto ieri i lavori della 61a Assemblea generale dei
vescovi d'Italia. Commentando le parole del card. Bagnasco, Martinez
ricorda che ''famiglia e lavoro'' sono ''due grandi aree d'impegno in
cui l'emergenza educativa evidenzia tutta la sua attualita''' e
''ripartire dalla famiglia come ''soggetto sociale ed ecclesiale'
significa rieducare le nuove generazioni agli affetti, alle memorie,
alla trascendenza, alla responsabilita', al sacrificio, al perdono''.
Secondo Martinez e' necessario ''rinnovare la coscienza cristiana
all'interno della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella vita degli
uomini''. Per questo, conclude il presidente del Rns, ''intensificheremo
i nostri sforzi perche' cresca questa tensione spirituale, in special
modo nella collaborazione sincera e operosa tra Movimenti e
Associazioni, all'interno delle parrocchie e in tutte le ''reti
comunionali' in cui gia' si esprime unita' nel discernimento''.
www.sanfrancesco-pisa.it, News dal mondo cattolico - 25 maggio 2010
COMMENTO DEL PRESIDENTE NAZIONALE DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO,
SALVATORE MARTINEZ, ALLA PROLUSIONE DEL CARD. ANGELO BAGNASCO,
PRESIDENTE DELLA CEI, IN OCCASIONE DELLA 61^ ASSEMBLEA GENERALE DEI
VESCOVI ITALIANI
Siamo grati al Presidente della CEI per le parole che ha voluto
rivolgere alle Chiese d’Italia, alle Istituzioni del Paese, ai credenti
e ai laici della nostra Nazione nella sua Prolusione. Affermando che la
Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l’uomo con la simpatia di
Dio, il cardinale ha ribadito la missione fondamentale dei cristiani di
ogni tempo: essere testimoni della compassione di Dio per l’uomo, specie
per quanti soffrono, anche a causa del tradimento dell’amore da parte
degli stessi fedeli o ministri della Chiesa. La simpatia di Dio è come
il motore della storia: nessun uomo è estraneo a Dio; neanche i nemici
di Dio e degli uomini saranno mai esclusi da questa simpatia divina, che
reclama però fedeltà nella condotta, purezza nelle intenzioni,
perseveranza nella conversione. Il Cardinale Bagnasco ha poi ricordato
che nessun altro popolo ha ricevuto, in termini spirituali e culturali,
quello che ha ricevuto e riceve l’Italia. Una verità storica
inconfutabile, di cui spesso le nuove generazioni non hanno contezza,
che spesso viene mortificata da stili di vita che omologano il
relativismo e lo sfaldamento di ogni sana e benefica tradizione. Un dato
conseguente a questa “crisi del vivere”, come espressione della crisi
spirituale in atto, è data dal lento suicidio demografico a cui l’Italia
sta andando incontro. Il Presidente della CEI individua due soluzioni
strategiche pienamente condivisibili: la famiglia e il lavoro.
Noi crediamo che famiglia e lavoro siano due grandi aree d’impegno in
cui l’emergenza educativa evidenzi tutta la sua attualità. Ripartire
dalla famiglia come “soggetto sociale ed ecclesiale” significa rieducare
le nuove generazioni agli affetti, alle memorie, alla trascendenza, alla
responsabilità, al sacrificio, al perdono. Solo chi “sa vivere” in
famiglia “saprà fare” nella società! La crisi del mondo del lavoro,
infatti, è intanto crisi della dignità dell’uomo, delle sue potenzialità
creative, della sua volontà di vincere il disimpegno, di non obbedire
alle logiche del potere e della corruzione, di non rispettare la legge e
di non porsi con generosità a servizio del bene comune. Giova anche
sottolineare, guardando ai prossimi Orientamenti pastorali per il
prossimo decennio incentrati proprio sul tema dell’educare, che decisivo
sarà, nel giudizio espresso dal Cardinale e da noi fortemente condiviso,
l’educare ai valori autentici quali la centralità della persona, la
dignità umana, la pace e la giustizia, la tolleranza e la solidarietà,
la spiritualità e la trascendenza, per trovare equilibrio e armonia.
Abbiamo, poi, apprezzato le espressioni con le quali il Cardinale
Bagnasco ha commentato il grande abbraccio con cui il laicato cattolico
italiano, riempiendo Piazza San Pietro, ha inteso esprimere il proprio
amore per il Papa il 16 maggio: un evento di grazia, una nuova
incursione dello Spirito, l’emergere ancora una volta di quel senso di
Dio che torna a palpitare nel cuore dell’umanità. Ribadiamo ancora la
nostra vicinanza, affettiva ed effettiva al Santo Padre e ai Vescovi,
consapevoli che sia sempre più necessario rinnovare la coscienza
cristiana all’interno della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella
vita degli uomini. Intensificheremo i nostri sforzi perché cresca questa
tensione spirituale, in special modo nella collaborazione sincera e
operosa tra Movimenti e Associazioni, all’interno delle parrocchie e in
tutte le “reti comunionali” in cui già si esprime unità nel
discernimento.
YAHOO.NOTIZIE - 25 maggio 2010
Pedofilia: Rinnovamento Nello Spirito, Vicini Alle Vittime
Roma, 25 mag - ''Essere testimoni della compassione di Dio per l'uomo,
specie per quanti soffrono, anche a causa del tradimento dell'amore da
parte degli stessi fedeli o ministri della Chiesa''. Per Salvatore
Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS),
e' questa la ''missione fondamentale'' della Chiesa ribadita dal card.
Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella prolusione che ha aperto
ieri i lavori della 61a Assemblea generale dei vescovi d'Italia.
Commentando le parole del card. Bagnasco, Martinez ricorda che
''famiglia e lavoro'' sono ''due grandi aree d'impegno in cui
l'emergenza educativa evidenzia tutta la sua attualita''' e ''ripartire
dalla famiglia come ''soggetto sociale ed ecclesiale' significa
rieducare le nuove generazioni agli affetti, alle memorie, alla
trascendenza, alla responsabilita', al sacrificio, al perdono''. Secondo
Martinez e' necessario ''rinnovare la coscienza cristiana all'interno
della Chiesa e rinnovare il primato di Dio nella vita degli uomini''.
Per questo, conclude il presidente del Rns, ''intensificheremo i nostri
sforzi perche' cresca questa tensione spirituale, in special modo nella
collaborazione sincera e operosa tra Movimenti e Associazioni,
all'interno delle parrocchie e in tutte le ''reti comunionali' in cui
gia' si esprime unita' nel discernimento''.
LA REPUBBLICA - 26 maggio
"Preti pedofili, in Italia cento
casi in dieci anni"