SIR - 27 gennaio
2009
PROLUSIONE BAGNASCO:
MARTINEZ (RNS), “URGE RIPROPORRE LA QUESTIONE DI DIO AI GIOVANI”
“La vera recessione a cui
fa riferimento il card. Bagnasco nella sua prolusione è spirituale. Lo
smarrimento di Dio è lo smarrimento dell’uomo, pertanto, è
indispensabile oggi riproporre la ‘questione di Dio’ e la
contemporaneità del Vangelo alle nuove generazioni”.
E’ quanto dichiara Salvatore Martinez, presidente nazionale del
Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), in merito alla prolusione del
card. Bagnasco, presidente della Cei, al Consiglio episcopale
permanente. Nel testo, afferma Martinez, “il cardinale propone la
riscoperta di autentiche relazioni di prossimità che attestino
l’attualità degli ideali cristiani e la loro attuabilità, il ritorno
alla scuola della parola di Dio, fonte di coerenza evangelica, morale e
culturale dei cristiani di ogni tempo e ricorda che questa viene spesso
scambiata con intolleranza culturale. I cristiani – puntualizza Martinez
- non sono contrari al progresso scientifico ma non possono accettare lo
stravolgimento della legge naturale. La laicità cristiana esalta la
natura dell’uomo non la svilisce”. Importante per il presidente del Rns,
lo stimolo a “riscoprire le ricchezze morali e spirituali, le energie di
rinnovamento, le forze propositive che animano la vita economica del
Paese”. Tra queste la
famiglia: “se salveremo la famiglia dalla penosa condizione di minorità
sociale nella quale è stata relegata, questa salverà il Paese”.
FIDES - 28 gennaio
2009
Martinez (RnS) sulla
prolusione del Cardinale Bagnasco: “La vera crisi è spirituale”
(SL)
Link correlati:
Sito del Rinnovamento nello Spirito
LA PERFETTA LETIZIA
– 29 gennaio 2009
Martinez (RnS): sulla
prolusione del cardinale Bagnasco
“La vera crisi è
spirituale” Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento
nello Spirito Santo (RnS), ha rilasciato la seguente dichiarazione, in
merito alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della
CEI, tenuta in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio
Episcopale Permanente: “La vera recessione a cui fa riferimento il
cardinale Angelo Bagnasco nella sua puntuale e illuminante prolusione è
spirituale. Lo smarrimento di Dio è lo smarrimento dell’uomo, pertanto,
è indispensabile oggi riproporre la ‘questione di Dio’ e la
contemporaneità del Vangelo alle nuove generazioni. Al narcisismo
impazzito dell’io, idolatra di se stesso e delle proprie voglie
scambiate per diritti, il Presidente della CEI propone la riscoperta
della compassione del ‘tu’, di autentiche relazioni di prossimità che
attestino l’attualità degli ideali cristiani e la loro attuabilità nella
fraternità umana e nella promozione di una giustizia sociale veramente
umana.
La marginalizzazione di Dio e la trascuratezza della parola di Dio,
anche tra i cristiani, è la sfida primaria per gli uomini di fede del
nostro tempo. La fede non è convenienza, ma obbedienza. Ecco perché
occorre ritornare alla scuola della parola di Dio, fonte di coerenza
evangelica, morale e culturale dei cristiani di ogni tempo.
Il cardinale Bagnasco ricorda, inoltre, che la coerenza evangelica viene
spesso scambiata con intolleranza culturale. I cristiani non sono certo
contrari al progresso scientifico, che implica nuove sollecitazioni allo
statuto etico dell’uomo, ma non possono accettare lo stravolgimento
della legge naturale. La laicità cristiana esalta la natura dell’uomo,
non la svilisce ma la pone nella giusta evidenza, desiderosa di regalare
agli uomini una vera vita.
Nel richiamo alla povertà, ritorna attuale l’invito del cardinale
Bagnasco a riscoprire le ricchezze morali, le virtù spirituali, le
energie di rinnovamento, le forze propositive che animano la vita
economica del Paese. I Movimenti e le Associazioni cristiane sono
portatori di pedagogie educative imprescindibili per il nostro Paese.
Un ultimo pensiero alla famiglia, che non può rappresentare un peso,
bensì una ricchezza negata, una risorsa di futuro inespressa e sempre
più incompiuta nella sua insostituibile soggettività. Se salveremo la
famiglia dalla penosa condizione di minorità sociale nella quale è stata
relegata, la famiglia salverà il Paese. Occorre ripartire dalla famiglia
come risposta condivisa e risolutrice alla decantata crisi del nostro
tempo, reimparando l’arte della sobrietà, della solidarietà, della
responsabilità, del sacrificio di cui la famiglia ogni giorno è
testimone. Potrà essere questa riscoperta dei valori dello Spirito la
cifra profetica del Vangelo in questo nostro tempo”.
www.pontifex.roma.it –
29 gennaio 2009
Martinez (RnS): sulla
prolusione del cardinale Bagnasco - “La vera crisi è spirituale”
Salvatore Martinez,
presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), ha
rilasciato la seguente dichiarazione, in merito alla prolusione del
cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, tenuta in occasione
dell’apertura dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente: “La vera
recessione a cui fa riferimento il cardinale Angelo Bagnasco nella sua
puntuale e illuminante prolusione è spirituale. Lo smarrimento di Dio è
lo smarrimento dell’uomo, pertanto, è indispensabile oggi riproporre la
‘questione di Dio’ e la contemporaneità del Vangelo alle nuove
generazioni. Al narcisismo impazzito dell’io, idolatra di se stesso e
delle proprie voglie scambiate per diritti, il Presidente della CEI
propone la riscoperta della compassione del ‘tu’, di autentiche
relazioni di prossimità che attestino l’attualità degli ideali cristiani
e la loro attuabilità nella fraternità umana e nella promozione di una
giustizia sociale veramente umana.
La marginalizzazione di Dio e la trascuratezza della parola di Dio,
anche tra i cristiani, è la sfida primaria per gli uomini di fede del
nostro tempo. La fede non è convenienza, ma obbedienza. Ecco perché
occorre ritornare alla scuola della parola di Dio, fonte di coerenza
evangelica, morale e culturale dei cristiani di ogni tempo.
Il cardinale Bagnasco ricorda, inoltre, che la coerenza evangelica viene
spesso scambiata con intolleranza culturale. I cristiani non sono certo
contrari al progresso scientifico, che implica nuove sollecitazioni allo
statuto etico dell’uomo, ma non possono accettare lo stravolgimento
della legge naturale. La laicità cristiana esalta la natura dell’uomo,
non la svilisce ma la pone nella giusta evidenza, desiderosa di regalare
agli uomini una vera vita.
Nel richiamo alla povertà, ritorna attuale l’invito del cardinale
Bagnasco a riscoprire le ricchezze morali, le virtù spirituali, le
energie di rinnovamento, le forze propositive che animano la vita
economica del Paese. I Movimenti e le Associazioni cristiane sono
portatori di pedagogie educative imprescindibili per il nostro Paese.
Un ultimo pensiero alla famiglia, che non può rappresentare un peso,
bensì una ricchezza negata, una risorsa di futuro inespressa e sempre
più incompiuta nella sua insostituibile soggettività. Se salveremo la
famiglia dalla penosa condizione di minorità sociale nella quale è stata
relegata, la famiglia salverà il Paese. Occorre ripartire dalla famiglia
come risposta condivisa e risolutrice alla decantata crisi del nostro
tempo, reimparando l’arte della sobrietà, della solidarietà, della
responsabilità, del sacrificio di cui la famiglia ogni giorno è
testimone. Potrà essere questa riscoperta dei valori dello Spirito la
cifra profetica del Vangelo in questo nostro tempo”.