RASSEGNA STAMPA
Articolo pubblicato il 09.03.2007 dal quotidiano Avvenire
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«Sigle» differenti, lo stesso grazie Dal mondo associativo il benvenuto al nuovo presidente e insieme il ringraziamento a Ruini per l'impegno a favore del laicato cattolico Di Matteo Liut Anche nella prima giornata da presidente della Cei, ieri monsignor Angelo Bagnasco ha ricevuto messaggi di auguri da numerosi gruppi e associazioni. Molte anche i ringraziamenti rivolti al cardinale Camillo Ruini per il lungo operato alla guida dei vescovi italiani. Tra le diverse voci anche quella delle donne del Centro italiano femminile, che, rivolgendosi a Bagnasco, si sono dette certe di poter trovare in lui «l'orientamento e la guida per rispondere al compito di affrontare con discernimento cristiano e giusto senso della laicità le sfide che attraversano la vita familiare, sociale e politica nel nostro Paese». Nel porgere al presule gli auguri per l'incarico il Cif chiede al nuovo presidente «un incoraggiamento come donne che avvertono un forte desiderio di autenticità nel servizio alla Chiesa e al mondo». Commentando il passaggio di consegne, il presidente del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, ha ricordato che «al cardinale Ruini il laicato cattolico deve la consegna di un protagonismo sociale e culturale nuovi». Ringraziando il Papa per la nuova nomina, Martinez sottolinea che «Bagnasco è uomo capace di dialogo e di grande apertura allo spirito e saprà ben indicare il prosieguo del cammino». Un ringraziamento a Ruini per gli anni di presidenza è giunto anche dal presidente dell'Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), Massimo Milone. «Non ha mai fatto mancare il sostegno ai giornalisti cattolici italiani - sottolinea l'Ucsi - impegnati a porre i evidenza il bisogno di chiari riferimenti alla responsabilità etica di chi lavora nella comunicazione». Milone aggiunge gli auguri a Bagnasco per «un lavoro proficuo, confermandogli la vocazione ecclesiale dell'Ucsi». Un grazie, sotto forma di preghiera, è giunto anche dal Coordinamento delle confraternite e sodalizi delle Marche. «Signore, hai posto per tanti anni alla guida della Cei un grande uomo di fede - si legge nel messaggio - ora nella tua infinita misericordia, non ci lasci soli e ci doni altrettanta grazia in un vescovo forte e santo che saprà parlare ancora di te alla Chiesa italiana». |