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RASSEGNA STAMPA

 


ROMA SETTE - 9 maggio 2010

In diocesi: Il laicato cattolico si stringe al Papa. Domenica alle 12 le aggregazioni ecclesiali sono a piazza San Pietro per recitare la preghiera del «Regina Coeli» insieme a Benedetto XVI di Emanuela Micucci

Tutti a Roma insieme al Papa domenica prossima. Corre sul web e tramite sms, radio, bollettini, negli incontri parrocchiali e con il passaparola l’invito dell’associazionismo cattolico a partecipare il 16 maggio a piazza San Pietro alla recita del Regina Coeli con Benedetto XVI. Decine di migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia si stringeranno intorno al Pontefice in un gesto semplice di affetto e vicinanza, che assume particolare significato alla luce della campagna mediatica sui preti pedofili cui il Santo Padre è sottoposto. Pronta e convinta l’adesione della città di Roma intorno al suo vescovo. Associazioni, parrocchie, oratori, movimenti, scuole si stanno mobilitando in queste ore. Laici, sacerdoti, religiosi e vescovi. Perché l’iniziativa, partita 2 settimane fa dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), organismo che raduna 77 associazioni e movimenti ecclesiali, «è rivolta - spiega Paola Dal Toso, la segretaria generale - a tutte le persone che vogliono unirsi al momento ordinario della preghiera domenicale in piazza San Pietro. In questo modo vogliamo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre». L’abbraccio di tutta la Chiesa, quella italiana con la presenza del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco e del segretario generale della Cei Mariano Crociata, e quella europea collegata, su iniziativa della CCEE, al sito www.cnal.it, aperto per l’occasione. «Un momento vero di unità tra cristiani - spiega Paolo Ciani (Sant’Egidio), segretario della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali -. Nonostante la scompostezza degli attacchi violenti e pretestuosi, c’è tutto un popolo che vuole bene al Papa». In attesa del Regina Coeli dalle 11 si celebrerà una liturgia della Parola, presieduta dal Cardinal Bagnasco, che introdurrà il popolo cristiano al significato dell’incontro con il Papa. Nel momento di preghiera saranno ricordate le vittime degli abusi sessuali e saranno ricordati i preti che si sono spesi per i giovani e per la Chiesa. Si esprimerà così «stima e fiducia per i sacerdoti nella loro missione tra il popolo di Dio, convinti della forza della preghiera di fronte alla debolezza umana», sottolinea il presidente diocesano dell’Azione cattolica, Benedetto Coccia, che invita a promuovere domenica nelle parrocchie la recita del Regina Coeli in comunione con i fedeli a San Pietro. «Una catena di preghiera dal valore ecumenico - ricorda Giuseppe Losurto, presidente degli Scout d’Europa - che coinvolge ortodossi e protestanti delle nostre federazioni». «Non vogliamo fare chiasso ma mettere radici, condividere, meditare, riparare le ferite», precisa Teresa Carboni, responsabile diocesana Pro Sanctitate. «Testimoniare una Chiesa viva, che va avanti nel quotidiano con speranza, senza paura, nonostante lo smarrimento», prosegue Aurora Nicosia, responsabile diocesana dei Focolari. «L’esperienza cristiana di misericordia capace di abbracciare tutti gli uomini», sottolinea Comunione e Liberazione in una nota. «A Benedetto XVI - afferma Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito - vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale». «E affronta con severità, trasparenza, intima partecipazione il momento delicato», prosegue Maria Grazia Colombo a nome dei genitori dell’Agesc. «Una costruzione ad arte vuole colpire il Papa come rappresentante della Chiesa. Ma meno male che c’è il Papa», commenta Gianluigi De Palo, presidente delle Acli di Roma. Presenti a San Pietro anche malati, disabili e volontari dell’Unitalsi, «perché la sofferenza del tempo presente - dice Antonio Diella, il presidente - segni l’inizio di un nuovo e trasparente cammino». «Il Circolo S. Pietro era la voce del Papa nella Roma del 1869, domenica torneremo a manifestargli pubblicamente il nostro attaccamento», afferma il presidente Leopoldo Torlonia.
 



www.ilsole24ore.com - 12 maggio 2010

La Chiesa di Benedetto dopo gli scandali riparte dai movimenti di Massimo Donaddio

Papa Benedetto XVI si trova in Portogallo, e si appresta a raggiungere il santuario di Fatima, dove celebrerà messa nell'anniversario dell'attentato del 1981 a Giovanni Paolo II e della rivelazione, nel 2000, del cosiddetto "terzo segreto", mentre le associazioni e i movimenti cattolici italiani si preparano alla manifestazione di solidarietà nei suoi confronti prevista per domenica 16 maggio in piazza San Pietro. Gruppi e aggregazioni ecclesiali da tutta Italia si daranno appuntamento per la recita del Regina Coeli (la preghiera che nel tempo pasquale sostituisce il tradizionale Angelus di mezzogiorno), anticipata da un'ora di riflessione e meditazione (una "celebrazione della Parola") che avrà il compito di introdurre i fedeli all'incontro con Benedetto XVI. Il momento di preghiera e lettura dei testi biblici sarà guidato dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, e vi parteciperanno certamente numerosi sacerdoti e vescovi dalle varie regioni italiane. «Sarà un modo e un'occasione per testimoniare solidarietà al Papa dopo gli attacchi ricevuti in questi ultimi mesi», dice Paola dal Toso, la pedagogista che guida la Consulta nazionale delle aggregazoni laicali, motore della manifestazione e punto di snodo dei vari e diversi gruppi che faranno tappa a Roma. I movimenti in piazza. Non vuole essere una dimostrazione di forza, una piazza "politica" come quelle delle più o meno recenti manifestazioni partitiche, l'incontro dei movimenti con il Papa. Certamente potrà essere anche questo, ma il primo bisogno che la base della Chiesa sente in questo momento di difficoltà e di prova (dovuto soprattutto ai recenti scandali pedofili che hanno coinvolto nel tempo alcuni membri del clero) è quello di stringersi attorno alla propria guida, testimoniare il volto più vivo della comunità ecclesiale, far comprendere insomma che dietro a ciò che tutti chiamano Chiesa non ci sono solo vescovi e preti, alcuni dei quali che hanno sbagliato (hanno compiuto atti «terrificanti», ha detto il Papa in volo per il Portogallo), bensì centinaia di migliaia - se non milioni - di persone che si spendono per il bene comune ogni giorno con entusiasmo e speranza. «Per questo motivo - spiega Paola dal Toso - il modo migliore di testimoniare solidarietà al Papa è quello di pregare con lui e per lui, dare dimostrazione di unità in un momento difficile per la Chiesa, senza dimenticare le persone che sono state vittime di abusi e pregare anche per loro». Gli organizzatori non si sbilanciano sull'affluenza e la partecipazione prevista all'incontro. «Molti movimenti sono stati impegnati in raduni nazionali in queste ultime settimane e ci rendiamo conto che questo è un impegno aggiuntivo, ma l'incontro nasce proprio dalla sollecitazione degli stessi gruppi ecclesiali», precisa Dal Toso. Un incontro nato dal basso. Un incontro nato dal basso, diversamente da quelli organizzati nel 1998 e nel 2006 in piazza San Pietro con Giovanni Paolo II e lo stesso Benedetto XVI. Il primo fu proprio dovuto all'intuizione di papa Wojtyla e alla fiducia che il Pontefice venuto dalla Polonia riponeva nei movimenti e nel loro entusiastico carisma. Di quell'incontro si ricorda anche l'intervento "teologico" dell'allora cardinale Ratzinger, che aveva evidenziato nei movimenti cattolici «l'azione dello Spirito Santo che incessantemente suscita la novità del cristianesimo» e il loro particolare legame «con il ministero universale del Papa». Il raduno del 2006 (il «Papa day», come fu ribattezzato), nacque su sollecitazione del cardinale vicario di Roma e allora presidente della Cei, Camillo Ruini, come risposta al boicottaggio della visita (poi effettivamente cancellata) di Papa Ratzinger all'università La Sapienza di Roma. L'appuntamento del 16 maggio, invece, nasce dallo stesso desiderio di associazioni e movimenti di stringersi attorno al vescovo di Roma. Sono loro che si sono organizzati e hanno attivato la loro rete di contatti. Lo conferma chiaramente Luigi Amicone, direttore della rivista Tempi e intellettuale del movimento di Comunione e Liberazione. «Nel numero di Tempi di questa settimana invitiamo i nostri lettori a testimoniare la loro solidarietà al Papa andando a Roma e partecipando all'incontro in piazza San Pietro. Non si vuole negare che la Chiesa abbia avuto problemi oggettivi con il caso dei preti pedofili, ma vogliamo dire a tutti che il Papa, questo Papa, è la persona che più di tutti si è adoperato per velocizzare le inchieste e più si è impegnato nell'opera di purificazione interna della Chiesa». Per Amicone «nessun vittimismo può negare i fatti che sono emersi. Altra cosa è utilizzare lo scandalo dei preti pedofili per tentare di zittire la Chiesa in ordine ai grandi temi morali del nostro tempo». Un Papa fermo nella tempesta della Chiesa. Ma il protagonista dell'evento, Benedetto XVI, che ne pensa? Se c'è una persona che ha piena consapevolezza della situazione difficile in cui si trova la Chiesa è lo stesso Ratzinger, mai neppure sfiorato dall'idea di minimizzare le questioni problematiche aperte con la crisi dei preti pedofili. Non solo non nega nulla, ma anzi sta dettando chiaramente la linea della purificazione che la Chiesa deve intraprendere al suo interno. Lo ha fatto commissariando la congregazione dei Legionari di Cristo, duramente colpita dallo scandalo degli abusi compiuti dal suo defunto fondatore Marcial Maciel, malgrado fosse in piena espansione. Lo ha fatto recentemente, spiazzando tutti, attraverso il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, il quale in un comunicato ha scritto che «Benedetto XVI, anche nei tempi difficili, non mendica e non organizza manifestazioni di difesa e sostegno per puntellare la sua serenità spirituale e la sua autorità». Parole fortissime in risposta a polemiche giornalistiche che alludevano ad un'orchestrazione dall'alto sia della manifestazione del 16 maggio che delle parole di sostegno del cardinale Angelo Sodano durante la messa di Pasqua in Vaticano. Tutto questo non può oscurare il fatto che Papa Benedetto XVI non solo non nega gli scandali e le difficoltà della Chiesa, ma è convinto - e lo ha ripetuto nel suo viaggio portoghese - che i mali e fin «le persecuzioni» che sta vivendo la comunità cattolica provengano soprattutto dal suo interno, dalle sue divisioni, dal peccato, da una crisi di fede che coinvolge anche gli uomini di Chiesa e da quella «sporcizia» che già da cardinale denunciava nella testo della Via Crucis al Colosseo del 2005. Le "previsioni" (o meglio le constatazioni) del cardinale Ratzinger si sono puntualmente verificate, soprattutto durante quest'anno che il Pontefice ha dedicato proprio ai sacerdoti. Lo conferma lo stesso Luigi Amicone, secondo il quale il Papa «invita tutta la Chiesa a una revisione e a una presa di coscienza che dobbiamo cambiare e che la comunità cristiana, a partire anche dalla sua gerarchia, ha bisogno di una riforma». I movimenti nella Chiesa a sostegno del Papa. In piazza saranno presenti rappresentanti dei 68 gruppi che compongono la galassia delle aggregazioni ecclesiali cattoliche (più i Neocatecumenali e le Acli, che formalmente non fanno parte della Consulta). Diffusi a vario titolo in tutte le diocesi italiane e alcuni in diverse zone del mondo, rappresentano la parte forse più vivace della Chiesa di oggi. Certamente quella più dinamica e in salute, quella più visibile nei numeri in crescita, nelle vocazioni, nel fervore, nelle attività missionarie, anche nell'attività di lobbying. Gruppi e aggregazioni spesso carismatici, a volte poco irreggimentabili nelle logiche della gerachia istituzionale cattolica, ma sempre più presenti anche a questo livello. Comunione e Liberazione, Focolarini, Rinnovamento nello Spirito Santo, Neocatecumenali, Comunità di Sant'Egidio, per fare solo qualche nome, stanno in un certo senso sostituendo molte delle associazioni tradizionali nate decenni fa per organizzare l'operato "missionario" dei laici cattolici, tanto che alcuni ordini religiosi tradizionali hanno mutuato il loro metodo (ne sono esempi il movimento ecclesiale carmelitano o il movimento giovanile salesiano). Senza contare che sempre più spesso diversi religiosi appartengono contestualmente anche a qualcuno di questi gruppi. Laici in soccorso del clero. «Compito dei movimenti è far emerge l'immagine più viva e vera della Chiesa, quella più bella e intensa», sostiene Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, il movimento cattolico con 200mila aderenti in Italia che si abbevera alla tradizione carismatica molto in auge anche negli Stati Uniti. «I movimenti - prosegue Martinez - vogliono proporre l'idea di una Chiesa rinnovata e feconda, non clericale, nella quale i laici si esprimano pienamente e in cui i carismi siano valorizzati. Una Chiesa in cui, accanto all'elemento gerarchico e "petrino" sia salvaguardato l'aspetto carismatico, che chiamiamo "mariano"». Nell'attuale fase della vita della Chiesa i movimenti chiedono ulteriori possibilità di corresponsabilità nella vita della comunità cattolica. Dietro alle contraddizioni che alcuni uomini di Chiesa hanno fatto emergere, i gruppi laicali, sostiene Martinez, hanno il diritto-dovere di fare la loro parte e di assicurare al Papa presenza e sostegno. «Non siamo eroi e non vogliamo fare dimostrazioni di forza; non vogliamo contestare nessuno e rivendicare alcunché - prosegue il presidente del Rinnovamento - ma continuare la nostra missione ed essere fedeli alla nostra vocazione, rappresentando una Chiesa vicina a tutti gli uomini e testimoniando una differenza rispetto alle logiche che dominano la società». Dopo la stagione della sorpresa, dei dubbi, delle domande anche dentro la comunità cristiana, oggi è il tempo del dialogo e della collaborazione crescente tra i movimenti e la Chiesa istituzionale. La riflessione teologica prosegue e anche sul piano pedagogico e "prepolitico" i movimenti hanno sempre più influenza. I vescovi e la Santa Sede ne hanno già fatto uno degli attori - se non il principale - della "nuova evangelizzazione" annunciata da Giovanni Paolo II. E Benedetto XVI, pur con lo spirito che gli è proprio, continua nella medesima direzione. Nel 2006 Ratzinger esortava i vescovi tedeschi ad «andare incontro ai movimenti con tanto amore». «Sono un dono del Signore - diceva il neovescovo di Roma - una risorsa preziosa per arricchire con i loro carismi tutta la comunità cristiana». Nel momento della difficoltà i movimenti ricambiano oggi l'affetto e la stima per il Pontefice e fanno quadrato attorno a lui.
 



9 COLONNE - 13 maggio 2010

PAPA, DOMENICA A SAN PIETRO LA "SOLIDARIETA'" DEL CNAL

(9Colonne) Roma, 13 mag - Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (Cnal). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle 12 il Papa saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d'indirizzo, pregherà con loro e per loro. "Scopo di questa iniziativa - dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez - è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate. Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani", "a Benedetto XVI vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell'uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude". Dopo la recita del Regina Coeli, alle 15, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il cardinale Bagnasco celebrerà una speciale messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della celebrazione, con l'ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.
 



ANSA - 13 maggio 2010

PEDOFILIA: AC A S. PIETRO CON PAPA, COME POPOLO E FAMIGLIA

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Anche l’Azione Cattolica sara’ domenica 16 maggio a S.Pietro per esprimere la vicinanza al Papa, ’come popolo e famiglia’, nella sua battaglia per la ’purificazione’ della Chiesa dopo gli scandali dei preti pedofili. In attesa dell’evento, promosso dalla Consulta delle aggregazioni laicali (Cnal), che potrebbe richiamare decine di migliaia di persone al Regina Coeli del pontefice, il presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Franco Miano, ha spiegato in un articolo pubblicato sul sito www.pi—voce.net le ragioni dell’iniziativa. ’Primo, - ha affermato - la priorià della preghiera’, ’il senso vivo e profondo della vicinanza e dell’affetto del laicato cattolico, del popolo cristiano verso il Santo Padre e verso i sacerdoti tutti’; secondo, - ha proseguito - il valore della comunione’, ’nella semplicità di un incontro di famiglia’ e ’come gruppi, associazioni, movimenti; insieme come popolo’. Infine, il raduno servira’ a sottolineare il senso di responsabilita’ dei cattolici, la loro ’fedeltà incondizionata al Vangelo, che metta in grado di
riconoscere, condannare e isolare il male presente anche nella vita della chiesa e di impegnarsi a vincere il male facendo sempre prevalere il bene’. Moltissimi i gruppi che hanno gia’ aderito, tra i quali anche il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS). In piazza ci saranno anche i vertici della Cei: il presidente card.Angelo Bagnasco e il segretario generale, mons. Mariano Crociata.
 



IL CITTADINO - 13 maggio 2010

Solidarietà al Papa: RNS, in 10mila domenica in piazza San Pietro

Ci saranno anche 10 mila aderenti del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), il 16 maggio, in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, con tutte le associazioni, i movimenti e le comunità che fanno parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Il raduno è fissato per le ore 11, in Piazza san Pietro, per partecipare ad una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle ore 12 il Papa saluterà i pellegrini e rivolgerà loro un discorso d’indirizzo. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nella preghiera, a Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione”. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15, presso la Basilica di san Paolo fuori le mura, il card. Bagnasco celebrerà una Messa per i pellegrini giunti a Roma.
 



IL VELINO - 13 maggio 2010

Papa, RnS partecipa al Regina Coeli di domenica 16

Nel pomeriggio Messa con Bagnasco a San Paolo fuori e Mura Roma, 13 MAG (Il Velino) - Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sara' in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le associazioni, i movimenti e le comunita' che fanno parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Saranno presenti diecimila aderenti ai gruppi e alle comunita' del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno - si legge in una nota - e' fissato per le 11, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si trattera' di una Liturgia della Parola presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle 12 il Papa salutera' i pellegrini, rivolgera' un discorso d'indirizzo, preghera' con loro e per loro. "Scopo di questa iniziativa - dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez - e' stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate".
Nel pomeriggio Messa con Bagnasco a San Paolo fuori e Mura Roma, 13 MAG (Il Velino) - "Se Pietro soffre - continua Martinez -, tutta la Chiesa soffre; e dove e' Pietro, la' devono essere tutti i cristiani. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all'ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verita' alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondita' delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignita' dell'uomo, in special modo dei piu' piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verita' di Cristo, speranza che mai delude. Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell'umanita'".
Nel pomeriggio Messa con Bagnasco a San Paolo fuori e Mura Roma, 13 MAG (Il Velino) - Conclude Martinez: "La presenza del presidente dei vescovi d'Italia, il cardinale Angelo Bagnasco, e lo speciale momento che vivremo al pomeriggio presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, dicono la preziosita' del dono di comunione ecclesiale che ci sara' dato di condividere". Infatti, dopo la recita del Regina Coeli, alle 15, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il cardinale Bagnasco celebrera' una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Gia' alle 14.30, il RnS animera' un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della Celebrazione, con l'ausilio del Servizio nazionale della musica e canto del RnS. Anche l'animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS.
 



L'AZIONE - 13 maggio 2010

SOLIDARIETÀ AL PAPA: domenica a San Pietro in 10 mila di Rinnovamento nello Spirito

Ci saranno anche 10 mila aderenti del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), domenica 16 maggio, in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, con tutte le associazioni, i movimenti e le comunità che fanno parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Il raduno è fissato per le ore 11, in Piazza san Pietro, per partecipare ad una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle ore 12 il Papa saluterà i pellegrini e rivolgerà loro un discorso d’indirizzo. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nella preghiera, a Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione”. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15, presso la Basilica di san Paolo fuori le mura, il card. Bagnasco celebrerà una Messa per i pellegrini giunti a Roma.
 



LA PERFETTA LETIZIA

RnS, il 16 maggio in piazza San Pietro con la CNAL. Martinez: “Uniti al Papa, per testimoniare una Chiesa che è viva!”

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI. Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate. Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude. Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità. La presenza del presidente dei Vescovi d’Italia, il card. Angelo Bagnasco, e lo speciale momento che vivremo al pomeriggio presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, dicono la preziosità del dono di comunione ecclesiale che ci sarà dato di condividere”. Infatti, dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il card. Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della Celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS.
 



SIR - 13 maggio 2010

SOLIDARIETÀ AL PAPA: RNS, IN 10 MILA DOMENICA IN PIAZZA SAN PIETRO

Ci saranno anche 10 mila aderenti del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), il 16 maggio, in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, con tutte le associazioni, i movimenti e le comunità che fanno parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Il raduno è fissato per le ore 11, in Piazza san Pietro, per partecipare ad una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle ore 12 il Papa saluterà i pellegrini e rivolgerà loro un discorso d’indirizzo. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nella preghiera, a Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione”. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15, presso la Basilica di san Paolo fuori le mura, il card. Bagnasco celebrerà una Messa per i pellegrini giunti a Roma.
 



VIVERE ROMA - 13 maggio 2010

RnS, il 16 maggio in piazza San Pietro con la CNAL

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI. Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d'indirizzo, pregherà con loro e per loro. "Scopo di questa iniziativa - dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez - è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate. Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all'ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell'uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude. Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell'umanità. La presenza del presidente dei Vescovi d'Italia, il card. Angelo Bagnasco, e lo speciale momento che vivremo al pomeriggio presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, dicono la preziosità del dono di comunione ecclesiale che ci sarà dato di condividere". Infatti, dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il card. Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della Celebrazione, con l'ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l'animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. Ulteriori informazioni su www.rns-italia.it.
 



www.cantonuovo.eu – 13 maggio 2010

Il Rinnovamento nello Spirito in piazza San Pietro per il Papa. Il 16 maggio prossimo, come segno di affetto e di gratitudine

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. “Scopo di questa iniziativa – ha detto il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate”. “Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani – ha aggiunto –. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani”. “A Benedetto XVI, domenica 16 maggio – ha aggiunto –, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude”. “Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità”, ha detto infine. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il Cardinale Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.
 



www.netcrim.org – 13 maggio 2010

SOLIDARIETÀ AL PAPA: RNS, IN 10 MILA DOMENICA IN PIAZZA SAN PIETRO

Ci saranno anche 10 mila aderenti del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), il 16 maggio, in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, con tutte le associazioni, i movimenti e le comunità che fanno parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Il raduno è fissato per le ore 11, in Piazza san Pietro, per partecipare ad una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Alle ore 12 il Papa saluterà i pellegrini e rivolgerà loro un discorso d’indirizzo. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nella preghiera, a Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione”. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15, presso la Basilica di san Paolo fuori le mura, il card. Bagnasco celebrerà una Messa per i pellegrini giunti a Roma.
 



www.segnideitempi.biz – 13 maggio 2010

Il Rinnovamento nello Spirito in piazza San Pietro per il Papa. Il 16 maggio prossimo, come segno di affetto e di gratitudine

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. “Scopo di questa iniziativa – ha detto il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate”. “Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani – ha aggiunto –. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani”. “A Benedetto XVI, domenica 16 maggio – ha aggiunto –, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude”. “Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità”, ha detto infine. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il Cardinale Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. [Ulteriori informazioni su www.rns-italia.it]
 



ZENIT - 13 MAGGIO 2010

IL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO IN PIAZZA SAN PIETRO PER IL PAPA. Il 16 maggio prossimo, come segno di affetto e di gratitudine

ROMA, giovedì, 13 maggio 2010 (ZENIT.org).- Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. “Scopo di questa iniziativa – ha detto il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate”. “Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani – ha aggiunto –. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani”. “A Benedetto XVI, domenica 16 maggio – ha aggiunto –, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude”. “Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità”, ha detto infine.
Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il Cardinale Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. [Ulteriori informazioni su www.rns-italia.it]
 



IL TEMPO - 14 maggio 2010

"La Chiesa è viva lo vedrete domenica". Intervista a Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito. Appuntamento in piazza San Pietro per sostenere il Papa.

«A chi vorrebbe far passare l'idea di una Chiesa moribonda, rispondiamo con una Chiesa viva».Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito, è tra i promotori dell'incontro di tutti i movimenti membri della Cnal (Consulta Nazionale Associazione Laicale) il 16 maggio in piazza San Pietro. Sarà una piazza gremita. «Per ora - dice Martinez - si stima la presenza di 70 mila persone. Ma è un dato che si può considerare per difetto, perché considera solo le registrazioni ufficiali (autobus, treni). Le persone presenti potrebbero essere il doppio». Cifre impressionanti. «La percezione è che, seppure in un tempo stretto - non si deve dimenticare che le più grosse realtà ecclesiali hanno appena celebrato, o stanno per celebrare, i loro incontri nazionali - il gesto sia stato colto in profondità. Il nostro appello non è caduto nel vuoto».
Da dove è partita l'idea di un incontro? «L'idea chiaramente viene dal basso, e nasce dalla condivisione e dal desiderio di noi laici di esprimere al Santo Padre, in questo momento di grande incertezza, il sostegno al suo operato. Le esagerazioni sulla Chiesa che abbiamo visto anche non recentissimamente creano indignazioni. Ma noi cristiani non reagiamo né protestando, né rivendicando, né offrendo alternative politiche. Noi rispondiamo con la preghiera e l'unità di fede. Piazza San Pietro non è la piazza delle contestazioni». Perché c'era bisogno oggi di questo incontro? «Siamo consapevoli che è un momento delicato, e che questa crisi morale e spirituale colpisce anche la Chiesa. Il Santo Padre non ha avuto vergogna di denunciare delitti criminosi talmente gravi. Ma se alcuni uomini di Chiesa si sono macchiati di delitti e colpe evidenti, c'è anche una vita di fede, di grazia, di vitalità che viene dalle realtà di base. I movimenti sono espressioni di questa ricchezza quotidiana che la Chiesa vive». Quale sarà il programma dell'incontro? «L'arrivo delle persone in piazza è previsto per le ore 11: lì il cardinal Bagnasco guiderà un momento di preghiera per spiegare il senso di questo convenire e preparare spiritualmente l'incontro con il Papa. Quindi ci sarà la recita del Regina Coeli (la preghiera che durante il periodo pasquale sostituisce l'Angelus, ndr) nelle modalità consuete. Infine, alle 15, il cardinal Bagnasco dirà Messa nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, per tutti quelli che vorranno terminare l'incontro in piazza San Pietro con una celebrazione».
Avete preparato qualche striscione particolare? «C'è libertà di espressione. Come avviene regolarmente, i pellegrini segnalano la loro presenza con degli striscioni. Ma non ci sarà nessun effetto sorpresa».

IL VELINO - 14 maggio 2010

*Papa, a S.Pietro l'affetto dei movimenti nella tempesta-abusi

Roma, 14 MAG (Il Velino) - L'appuntamento e' per domenica mattina, 16 maggio, in Piazza San Pietro. Qui - nell'abbraccio del colonnato del Bernini - confluiranno gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali da tutta Italia, per assistere al Regina Coeli. Un appuntamento di popolo, nato "dal basso", dal desiderio delle varie aggregazioni laicali di stringersi introno al Papa. Un modo per manifestargli vicinanza e sostegno in questo periodo in cui Benedetto XVI e la Chiesa sono esposti a continui attacchi - in modo particolare per lo scandalo degli abusi sui minori. Come si legge in un comunicato della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), l'organismo che riunisce 67 tra associazioni e movimenti, che ha coordinato l'organizzazione: "Vogliamo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e per l'umanita' intera". Allo stesso tempo "intendiamo consegnare nelle mani di Maria la nostra fedelta' al Santo Padre per il bene della Chiesa, nella quale facciamo esperienza della misericordia" perche' "e' nella comunione della Chiesa che incontriamo la persona di Gesu' Cristo".Fin dalle 11, i fedeli si riuniranno in preghiera, sotto la guida del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha aderito all'invito dei fedeli. In piazza ci saranno molti sacerdoti e vescovi, ma sono i laici i veri protagonisti. Il tam tam e' partito circa un mese fa. All'appello hanno risposto in tanti: Cl, Azione cattolica, Focolari, RnS, Comunita' di Sant'Egidio, Neocatecumenali, Fuci, Scout d'Europa, Mcl, Acli, Retinopera, Forum famiglia, Scienza e vita, Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), Unitalsi. Arriveranno da tutta Italia, con pullman, treni speciali, tanti con mezzi propri, motivo per cui e' difficile fare stime, anche se si prevede di riempire - oltre Piazza San Pietro - buona parte di via della Conciliazione. E per chi non e' potuto partire, alcune diocesi e parrocchie hanno organizzato video-collegamenti, gruppi per seguire insieme il Regina Coeli, momenti di preghiera al termine delle Messe del giorno. Si potra' testimoniare la propria vicinanza al Papa anche con un sms al numero 335.18.63.091. L'iniziativa e' di "A Sua Immagine". Tutti messaggi verranno consegnati al Papa.La testimonianza di affetto dei fedeli sono molto apprezzati da Benedetto XVI, come si e' visto nel corso degli ultimi viaggi apostolici, ma il Papa "non mendica e non organizza manifestazioni di difesa e sostegno per puntellare la sua serenita' spirituale e la sua autorita'" ha detto qualche giorno fa padre Federico Lombardi, rispondendo a chi insinuava una regia dall'alto dell'evento del 16 maggio, cosi' come delle parole di sostegno del cardinale Angelo Sodano durante la Messa di Pasqua in Vaticano. Inoltre il commento reso oggi da padre Lombardi sul viaggio in Portogallo puo' essere valido anche per la convocazione di domenica: "Centinaia di migliaia, persone semplici (...). il Popolo di Dio e' qui: nella lunga notte della vigilia e poi nel giorno, incurante della pioggia, del vento, del sole. Chi lo ha chiamato? Chi lo ha convocato? Non certo i media, non esperti organizzatori, neppure i vescovi, neppure il Papa" ma "una 'piccola e luminosa Signora'", la stessa che si prega a Fatima come nel Regina Coeli.Proprio alla vigilia dell'appuntamento in Piazza San Pietro, Benedetto XVI, in un incontro con i vescovi portoghesi ha parlato proprio delle aggregazioni laicali come di una "primavera" per la Chiesa. In tali ambiti, infatti, "la radicalita' del Vangelo, il contenuto oggettivo della fede, il flusso vivo della sua tradizione vengono comunicati in modo persuasivo". Il Papa ha quindi sottolineato alcune condizioni perche' queste realta' portino frutto: esse devono "vivere nella Chiesa comune" e "i portatori di un carisma particolare devono sentirsi fondamentalmente responsabili della comunione, della fede comune della Chiesa e devono sottomettersi alla guida dei Pastori". I vescovi a loro volta devono "sentire la responsabilita' di accogliere questi impulsi" e allo stesso tempo "aiutare i movimenti a trovare la strada giusta, facendo delle correzioni" con quella comprensione "che sa unire guida, riconoscenza e una certa apertura e disponibilita' ad accettare di imparare".
Fin dalle 11, i fedeli si riuniranno in preghiera, sotto la guida del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha aderito all'invito dei fedeli. In piazza ci saranno molti sacerdoti e vescovi, ma sono i laici i veri protagonisti. Il tam tam e' partito circa un mese fa. All'appello hanno risposto in tanti: Cl, Azione cattolica, Focolari, RnS, Comunita' di Sant'Egidio, Neocatecumenali, Fuci, Scout d'Europa, Mcl, Acli, Retinopera, Forum famiglia, Scienza e vita, Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), Unitalsi. Arriveranno da tutta Italia, con pullman, treni speciali, tanti con mezzi propri, motivo per cui e' difficile fare stime, anche se si prevede di riempire - oltre Piazza San Pietro - buona parte di via della Conciliazione. E per chi non e' potuto partire, alcune diocesi e parrocchie hanno organizzato video-collegamenti, gruppi per seguire insieme il Regina Coeli, momenti di preghiera al termine delle Messe del giorno. Si potra' testimoniare la propria vicinanza al Papa anche con un sms al numero 335.18.63.091. L'iniziativa e' di "A Sua Immagine". Tutti messaggi verranno consegnati al Papa.
 



www.parcodeinebrodi.com - 14 maggio 2010

MANIFESTA IL TUO AFFETTO AL PAPA CON UN SMS AL 335 1863091

I movimenti e le associazioni laicali cattoliche si ritroveranno, domenica 16 maggio, in Piazza San Pietro per testimoniare a Benedetto XVI l'affetto del popolo cristiano. “A Sua Immagine” seguirà l’evento in diretta alle 10.30 su Raiuno. E, proprio da Piazza San Pietro, “A Sua Immagine” rilancerà l’appello ai fedeli di manifestare il proprio affetto al Papa, inviando un sms al numero 335 1863091. Sono già decine di migliaia i messaggi arrivati dall’Italia e dall’estero. Tra le parole più utilizzate, “preghiera”, “gratitudine”, “abbraccio”. Le frasi più ricorrenti: “ti vogliamo bene” e “ti portiamo nel cuore”. Nella puntata di domenica, Rosario Carello racconterà la cronaca della giornata nata spontaneamente per esprimere vicinanza e solidarietà al Papa e lo fara’ con alcuni rappresentanti dei movimenti e delle associazioni laicali, tra i quali Paola Dal Toso, segretaria generale della Consulta nazionale aggregazioni laicali, Salvatore Martinez del Rinnovamento dello spirito, Marco Impagliazzo della Comunità di Sant’Egidio. Presente in Piazza San Pietro anche S.E. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della C.E.I. Francesca Fialdini incontrerà, invece, le persone radunate in piazza. Non mancheranno i consueti appuntamenti culturali e l’attualità della Chiesa italiana. A commentare il Regina Coeli di Papa Benedetto XVI, in onda alle 12.00 su Raiuno, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale.
 



www.unmondodiitaliani.com - 14 maggio 2010

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO. 16 MAGGIO IN PIAZZA SAN PIETRO CON LA CNAL, PER SOSTENERE BENEDETTO XVI. di Red. Cri. MARTINEZ: TESTIMONIARE AL PONTEFICE LA VICINANZA SPIRITUALE PER LE INCOMPRENSIONI CHE SOFFRE TESTIMONIANDO AL MONDO LA CARITAS IN VERITATE. UN MOMENTO DELICATO PER LA CHIESA CATTOLICA. SARÀ PRESENTE IL PRESIDENTE DEI VESCOVI D’ITALIA, IL CARD. ANGELO BAGNASCO. UN MOMENTO SPECIALE, NEL POMERIGGIO, PRESSO LA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI. Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. “Scopo di questa iniziativa – dichiara il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate. Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani. A Benedetto XVI, domenica 16 maggio, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude. Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità”. La presenza del presidente dei Vescovi d’Italia, il card. Angelo Bagnasco, e lo speciale momento che vivremo al pomeriggio presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, dicono la preziosità del dono di comunione ecclesiale che ci sarà dato di condividere. Infatti, dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della CEI, celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30 il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della Celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. Ulteriori informazioni su www.rns-italia.it
 



ADNKRONOS - 15 maggio 2010

RAIUNO: "A SUA IMMAGINE". SOLIDARIETA’ AL PAPA ANCHE VIA SMS

Roma, 15 mag.- (Adnkronos) - I movimenti e le associazioni laicali cattoliche si ritroveranno, domani , in Piazza San Pietro per testimoniare a Benedetto XVI l’affetto del popolo cristiano. ’A Sua Immagine’ seguira’ l’evento in diretta alle 10.30 su Raiuno. E, proprio da Piazza San Pietro, ’A Sua Immagine’ rilancera’ l’appello ai fedeli di manifestare il proprio affetto al Papa, inviando un sms al numero 335 1863091. Sono gia’ decine di migliaia i messaggi arrivati dall’Italia e dall’estero. Tra le parole piu’ utilizzate, ’preghiera’, ’gratitudine’, ’abbraccio’. Le frasi piu’ ricorrenti: ’ti vogliamo bene’ e ’ti portiamo nel cuore’. Nella puntata di domenica, Rosario Carello raccontera’ la cronaca della giornata nata spontaneamente per esprimere vicinanza e solidarieta’ al Papa e lo fara’ con alcuni rappresentanti dei movimenti e delle associazioni laicali, tra i quali Paola Dal Toso, segretaria generale della Consulta nazionale aggregazioni laicali, Salvatore Martinez del Rinnovamento nello spirito, Marco Impagliazzo della Comunita’ di Sant’Egidio. Presente in Piazza San Pietro anche S.E. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della C.E.I. Francesca Fialdini incontrera’, invece, le persone radunate in piazza. Non mancheranno i consueti appuntamenti culturali e l’attualita’ della Chiesa italiana. A commentare il Regina Coeli di Papa Benedetto XVI, in onda alle 12.00 su Raiuno, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale.
 



AGI - 15 maggio 2010

RAIUNO: "A SUA IMMAGINE", SOLIDARIETA' AL PAPA ANCHE VIA SMS

(AGI) - Roma, 15 mag. - I movimenti e le associazioni laicali cattoliche si ritroveranno, domenica 16 maggio, in Piazza San Pietro per testimoniare a Benedetto XVI l’affetto del popolo cristiano. "A Sua Immagine" seguira’ l’evento in diretta
alle 10.30 su Raiuno. E, proprio da Piazza San Pietro, "A Sua Immagine" rilancera’ l’appello ai fedeli di manifestare il proprio affetto al Papa, inviando un sms al numero 335 1863091. Sono gia’ decine di migliaia i messaggi arrivati dall’Italia e dall’estero. Tra le parole piu’ utilizzate, "preghiera", "gratitudine", "abbraccio". Le frasi piu’ ricorrenti: "ti vogliamo be ne" e "ti portiamo nel cuore". Nella puntata di domenica, Rosario Carello raccontera’ la cronaca della giornata nata spontaneamente per esprimere vicinanza e solidarieta’ al Papa e lo fara’ con alcuni rappresentanti dei movimenti e delle associazioni laicali, tra i quali Paola Dal Toso, segretaria generale della Consulta nazionale aggregazioni laicali, Salvatore Martinez del Rinnovamento dello spirito, Marco Impagliazzo della Comunita’ di Sant’Egidio. Presente in Piazza San Pietro anche S.E. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della C.E.I. Francesca Fialdini incontrera’, invece, le persone radunate in piazza. Non mancheranno i consueti appuntamenti culturali e l’attualita’ della Chiesa italiana. A commentare il Regina Coeli di Papa Benedetto XVI, in onda alle 12.00 su Raiuno, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale.
 



ALTAVISTA - 15 maggio 2010

Il Rinnovamento nello Spirito in piazza San Pietro per il Papa. Il 16 maggio prossimo, come segno di affetto e di gratitudine

Domenica prossima 16 maggio, il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sarà in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli con Benedetto XVI, insieme a tutte le Associazioni, i Movimenti e le Comunità che fanno parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). Saranno presenti 10mila aderenti ai gruppi e alle comunità del RnS provenienti da tutta Italia. Il raduno è fissato per le ore 11.00, in Piazza S. Pietro, per vivere un momento di preparazione spirituale. Si tratterà di una Liturgia della Parola presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Alle ore 12.00 il Santo Padre saluterà i pellegrini, rivolgerà un discorso d’indirizzo, pregherà con loro e per loro. “Scopo di questa iniziativa – ha detto il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez – è stringersi, nel grande abbraccio della preghiera, al Santo Padre Benedetto XVI e ribadire visibilmente al Pontefice vicinanza spirituale per le incomprensioni che soffre testimoniando al mondo la caritas in veritate”. “Se Pietro soffre, tutta la Chiesa soffre; e dove è Pietro, là devono essere tutti i cristiani – ha aggiunto –. Nella Chiesa noi abbiamo imparato ad amare e a servire il bene di tutti e di ciascuno; siamo diventati uomini e donne migliori. Ora, portarsi all’ombra di Pietro, il 16 maggio, significa ribadire questa verità alla nostra coscienza e a quanti ci chiedono ragione del nostro essere cristiani”. “A Benedetto XVI, domenica 16 maggio – ha aggiunto –, vogliamo dire grazie per la forza con cui ci mostra il volto di una Chiesa che sa vedere la profondità delle miserie personali e sociali; che non si arrende dinanzi ai mali che attentano alla dignità dell’uomo, in special modo dei più piccoli; che non ha vergogna di chiamare le cose con il proprio nome, spesso doloroso, ignobile, criminale; che sa piangere, soffrire e offrire consolazione; che non dispera e che alle ragioni del pessimismo sa offrire la verità di Cristo, speranza che mai delude”. “Pertanto, tutti siamo attesi a questo gesto di preghiera in Piazza San Pietro, segno di affetto e di gratitudine nei confronti del Papa, guida sicura della nostra vita di fede e del cammino dell’umanità”, ha detto infine. Dopo la recita del Regina Coeli, alle ore 15.00, presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il Cardinale Bagnasco celebrerà una speciale Santa Messa per tutti i pellegrini giunti a Roma. Già alle ore 14.30, il RnS animerà un momento di accoglienza e di preghiera comunitaria, in preparazione della celebrazione, con l’ausilio del Servizio Nazionale della Musica e Canto del RnS. Anche l’animazione liturgica e i canti della S. Messa saranno offerti dal RnS. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. [Ulteriori informazioni su http://www.rns-italia.it]
 



ANSA - 15 maggio 2010

PEDOFILIA: PAPA-DAY;CATTOLICI STRETTI INTORNO RATZINGER/ANSA. DOMANI RADUNO A SAN PIETRO; BAGNASCO GUIDERA' MOMENTO PREGHIERA
(di Fausto Gasparroni)

(ANSA) - CITTA’ DEL VATICANO, 15 MAG - Il mondo del laicato cattolico si stringe intorno a Benedetto XVI per testimoniargli vicinanza e affetto e per sostenerlo nella sua azione sullo scandalo pedofilia. Sono attese decine di migliaia di persone domani in Piazza San Pietro, associazioni, movimenti ecclesiali, parrocchie, diocesi, scuole cattoliche, ma anche politici per pregare insieme al Papa al momento del Regina Coeli nella giornata di solidarieta’ promossa dalla Consulta nazionale
delle aggregazioni laicali (Cnal). Un vero e proprio ’Papa-day’, in qualche modo analogo a quello organizzato il 20 gennaio del 2008 contro chi non volle la visita di Ratzinger all’Universita’ La Sapienza di Roma, che pero’ non si limita a fare muro contro gli attacchi mediatici al Pontefice, ma intende schierarsi al suo fianco nella lotta agli abusi sessuali del clero, che tante ’sofferenze’ – come ha detto lo stesso Benedetto XVI - provocano alla Chiesa. Tanto che si preghera’ anche per le vittime dei preti pedofili. Ad aprire la manifestazione sara’, alle 11, una liturgia della Parola guidata dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Alle 12, quindi, l’attesa recita del Regina Coeli, dalla finestra del suo appartamento nel Palazzo Apostolico, del Papa tornata ieri dal Portogallo, nel quale ha gia’ potuto riscontrare la massiccia vicinanza del popolo cattolico. Ed e’ proprio durante il volo verso il Portogallo che il Papa, a proposito dello scandalo degli abusi, ha parlato delle ’sofferenze’ che vengono non dall’esterno ma ’dall’interno della Chiesa’, ’dal peccato che esiste nella Chiesa’. ’Pregheremo sicuramente per tutte le vittime - dice a tale proposito Paola Dal Toso, segretario generale della Cnal, ai microfoni della Radio Vaticana -. Cosi’ come vogliamo anche ricordare il tanto bene che non fa rumore, che viene compiuto da tanti sacerdoti, dove si trovano, nell’anonimato, il tanto bene che realizzano e che non fa certamente pubblicita’’.
Alla manifestazione hanno aderito decine di movimenti e associazioni ecclesiali, non solo le 67 riunite nella Cnal, da Cl all’Azione Cattolica, dal Rinnovamento nello Spirito a tantissime altre, come i gruppi delle Misericordie, l’Associazione genitori delle scuole cattoliche (Agesc), i giuristi cattolici. Pullman e treni speciali, oltre ai mezzi privati, stanno gia’ convergendo su Roma da tutta Italia. L’adesione al magistero di Benedetto XVI ’spinge sempre piu’ tutti i credenti - scrive sul sito Piuvoce.net il presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Franco Miano - verso una fedelta’ incondizionata al Vangelo che metta in grado di riconoscere, condannare e isolare il male presente anche nella vita della Chiesa e di impegnarsi a vincere il male facendo sempre prevalere il bene’. In Piazza San Pietro ci saranno anche numerosi deputati e senatori con i loro familiari: sono oltre 70, infatti i parlamentari di tutte le forze politiche che hanno aderito all’appello della Cnal. Da tempo hanno reso nota la loro partecipazione sia il sindaco di Roma Gianni Alemanno e che la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. A chiudere la giornata sara’ poi una messa celebrata dal card. Bagnasco nella basilica di San Paolo fuori le Mura.(ANSA).
 



CITTA' NUOVA - 15 maggio 2010

In preghiera con il Papa di Maddalena Maltese
Attesi più di 100 mila fedeli, domenica 16 alla preghiera del Regina Coeli, organizzata da 68 associazioni e movimenti aderenti al Cnal.

«Sarà la dimostrazione di un affetto corale per il Santo Padre», dichiara Franco Miano dell’Azione cattolica. «Vogliamo esprimere al papa la nostra piena condivisione della sua passione», continua Maria Voce presidente del Movimento dei focolari. «Vogliamo offrire un'immagine gioiosa della Chiesa» spiega Marco Impagliazzo della Comunità di sant’Egidio. Sono queste le tante anime che convergeranno domenica 16 maggio in Piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli, insieme a Benedetto XVI. Sono attesi più di 100 mila fedeli provenienti da tutta Italia. La manifestazione voluta dal Cnal, la Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, ha raccolto fino a questo momento l’adesione di oltre 68 tra movimenti e associazioni. A queste cifre si aggiungeranno i partecipanti proventi da varie diocesi, mobilitati anche loro per questo momento di preghiera corale. «Senza Pietro noi saremmo nella confusione più totale», dice Juan Carron di Comunione e liberazione. «Ritrovarsi uniti intorno alla persona di Benedetto XVI non è solo un gesto di affetto nei suoi confronti – ha dichiarato Salvatore Martinez del Rinnovamento nello Spirito –, ma è anche un modo per testimoniare in maniera chiara e visibile che per cambiare le cose, in questo nostro mondo serve un sussulto di spiritualità». In questo momento particolarmente travagliato per la Chiesa, questo evento squisitamente ecclesiale vuole mostrare al mondo una comunità che non vuole nascondere le ferite, ma va avanti confidando più in Dio che negli uomini, spiegano gli organizzatori. «L’iniziativa è solo partita dalla Consulta – ribadisce Paola Toso, segretaria del Cnal – in realtà è rivolta a tutti coloro che desiderano testimoniare in
questo momento il proprio affetto e la vicinanza al Santo Padre. Si tratta di un gesto molto semplice: unirsi al momento ordinario della preghiera domenicale in Piazza San Pietro». La recita del Regina Coeli sarà preceduta da una liturgia della parola officiata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana che nel pomeriggio presiederà una celebrazione eucaristica a San Paolo fuori le mura per tutti i pellegrini giunti a Roma. In contemporanea in varie regioni italiane saranno organizzati pellegrinaggi e celebrazioni, mentre alcuni Paesi europei seguiranno in diretta l’evento attraverso le tv cattoliche e il canale della Canção Nova trasmetterà la preghiera del papa anche in Brasile.
 



INFORM@ZIONE.TV - 15 maggio 1010

Il 16 maggio i movimenti in Piazza San Pietro con il Papa, per il Papa. Attesa la mobilitazione anche dalla nostra Arcidiocesi

La Consulta Nazionale delle aggregazioni laicali, organismo che raduna 67 associazioni e movimenti ecclesiali italiani, ha invitato - si legge nella nota diffusa - ''quanti appartengono e si riconoscono nel mondo dell'associazionismo cattolico a partecipare a Roma alla recita del Regina Coeli, domenica 16 maggio 2010, in Piazza San Pietro. Vogliamo in questo modo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI''. In questo preciso momento storico, dunque, nel quale il Papa deve difendersi dagli attacchi personali e contro la Chiesa, movimenti come Comunione e Liberazione, Focolarini, Rinnovamento nello Spirito, Azione Cattolica, Neocatecumenali e molti altri ancora si stringeranno attorno a Benedetto XVI nell'evento programmato per la terza domenica di maggio. Associazioni, movimenti e parrocchie, anche da Fermo e dal Fermano, nei prossimi giorni si attiveranno per partecipare al momento di preghiera con il Papa a San Pietro.
 



ADNKRONOS - 16 maggio 2010

CHIESA: MARTINEZ (RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO), FEDE CONOSCE ANCHE CADUTE DEL PECCATO

Citta’ del Vaticano, 16 mag. - (Adnkronos) - ’Anche all’interno della Chiesa c’e’ bisogno di verita’. La fede e’ sempre combattuta, la fede conosce anche le cadute del peccato ma la Chiesa e’ viva, la Chiesa sta in piedi. I laici e i movimenti ne sono espressione nella loro vitalita’, nella bellezza e nella forza che esprimono ogni giorno con la loro testimonianza’. Con queste parole il leader di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, ha commentato ai microfoni della Radio Vaticana, la grande presenza di laici cattolici in Piazza San Pietro a sostegno del Papa nel momento difficile in cui la Chiesa e’ stata colpita dallo scandalo pedofilia. ’Il Rinnovamento nello Spirito ha aderito a quest’invito - ha detto ancora Martinez - con grande convinzione. Ce ne siamo fatti promotori e interpreti per dire che stiamo con il Papa e per il Papa. Con il Papa perche’ l’amore non sa tradire, anzi, esprime visibilmente fiducia e fedelta’ e poi per il Papa perche’ fa esercizio di ’Caritas in veritate’, non e’ soltanto un motto o un ideale ma un passo del suo Pontificato. Sta facendo la verita’, questo nostro mondo ha bisogno di verita’’.
 



AGI - 16 MAGGIO 2010

PAPA: AI 200MILA, NEMICO E' IL PECCATO ANCHE IN CHIESA

(AGI) - CdV, 16 mag. - "Alcune situazioni dolorose causate da alcuni membri del clero fanno soffrire il cuore del Papa e della Chiesa ma non devono oscurare la bonta’ e la dedizione" della maggior parte di loro anzi "deve incoraggiare alla conversione", ha poi ammesso il presidente della Cei ai microfoni di Tv 2000. Benedetto XVI, ha sottolineato, e’ in
questa situazione "una guida sicura, certa, mite e dolce della Chiesa". "L’Italia vuole bene al Santo Padre e anche questa presenza di oggi - ha concluso - e’ un segno molto semplice e umile, ma certamente convinto ed eloquente, dell’amore che la Chiesa in Italia, ma credo l’intero Paese, ha per il Santo Padre". "Santita’ non sei solo, tutta la Chiesa e’ con te",
recitava anche uno striscione in una piazza San Pietro tra i numerosi cartelli di gruppi e movimenti tra i quali Rinnovamento nello Spirito, Comunita’ Neocatecumenali, Comunione e Liberazione, Comunita’ di Sant’Egidio, Agesci. Mentre in piazza sventolavano le bandiere dell’Azione Cattolica, in aria si sono anche alzati i palloncini gialli della Coldiretti e quelli bianchi delle Acli. Tra la folla anche Il presidente del Senato Renato Schifani, il ministro della Giustizia Alfano, il presidente Pierferdinando Casini e il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il sindaco di Roma Gianni Alemanno accompagnati dal "cappellano del Parlamento", mons. Rino Fisichella. "La mia e’ una partecipazione civile: Ratzinger non e’ un Papa che nasconde, e’ un Papa che denuncia e andrebbe rispettato molto di piu’ di quanto e’ stato fatto", ha detto il giornalista Bruno Vespa ai microfoni della trasmissione "A Sua immagine" trasmessa oggi in diretta da piazza San Pietro. "Bisogna dare atto a Benedetto XVI, a questo pontificato, di un grande straordinario sforzo di trasparenza e anche di penitenza", gli ha fatto eco Feruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera. "Benedetto XVI e’ un Papa fino a ieri giudicato una sorta di grande teologo scienziato di Dio, per cosi’ dire, e che invece di colpo risolutamente coraggioso, che si fa carico, prendendoselo sulle spalle, di un dolore che ha ferito la Chiesa e tanta parte dell’ umanita’", ha affermato infine il presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli. (AGI)
 



AGI - 16 MAGGIO 2010

PAPA: STRISCIONI, "BENEDETTO XVI TI VOGLIAMO BENE"

(AGI) - CdV, 16 mag. - "Santita’ non sei solo, tutta la Chiesa e’ con te". Questo striscione campeggia oggi in una piazza San Pietro gremita di fedeli, ma anche colorata dalle bandiere e dai palloncini delle diverse associazioni che hanno aderito
all’invito della Cnal a partecipare alla preghiera del regina Caeli per manifestare solidarieta’ al Papa dopo la bufera degli abusi sessuali da parte di sacerdoti. "Insieme con il Papa" è la grande scritta che campeggia sul colonnato insieme a quelle
che recitano: "E’ nella Comunione della Chiesa che incontriamo Gesu’" e "Non abbiate paura, Gesu’ ha vinto il male". Numerosi i cartelli di gruppi e movimenti tra i quali Rinnovamento nello Spirito, Comunita’ Neocatecumenali, Comunione e Liberazione, Comunita’ di Sant’Egidio, Agesci. Mentre in piazza sventolano le bandiere dell’Azione Cattolica, in aria si alzano i palloncini gialli della Coldiretti e quelli bianchi delle Acli. (AGI)
 



ANSA - 16 maggio 2010

PAPA:IL PECCATO NELLA CHIESA E' IL NEMICO DA COMBATTERE/ANSA L'ABBRACCIO DEI CATTOLICI EMOZIONA RATZINGER, 'ORA RINNOVAMENTO'
(di Fausto Gasparroni)

(ANSA) - CITTA’ DEL VATICANO, 16 MAG - Nel giorno del grande abbraccio del popolo cattolico, che si e’ stretto intorno al Papa per testimoniargli vicinanza e sostegno dopo lo scandalo della pedofilia, Benedetto XVI ha confermato la sua linea di ’rinnovamento’ e ’purificazione’ che non ammette equivoci: ’Il vero nemico da temere e da combattere e’ il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa’, ha detto agli oltre 150 mila fedeli accorsi in piazza San Pietro nella giornata di solidarieta’ voluta dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Non sono i nemici esterni, quindi, a preoccupare Ratzinger, ne’ tantomeno i presunti attacchi dei media (a cui inizialmente la manifestazione di oggi voleva rispondere), ma - come il Papa aveva detto chiaramente anche sul volo che martedi’ scorso lo ha condotto in Portogallo - i ’peccati’ che esistono all’interno della Chiesa, di fronte ai quali serve ora un forte ’impegno di rinnovamento spirituale e morale’. In piazza San Pietro sono accorsi oggi da tutta Italia, per la recita del domenicale Regina Coeli con il Pontefice, gli appartenenti alle decine di movimenti e associazioni che hanno risposto all’appello della Cnal, da Comunione e Liberazione, all’Azione Cattolica, al Rinnovamento nello Spirito, alla Comunita’ di Sant’Egidio, alle Acli, alla Coldiretti e a tante altre con una miriade di striscioni, bandiere, berretti palloncini colorati, oltre ai semplici fedeli di parrocchie romane, diocesi, scuole e universita’ cattoliche. Presente anche una delegazione di settantina tra parlamentari e governanti, accompagnata dal cappellano di Montecitorio mons. Rino Fisichella, insieme a numerosi amministratori locali: tra gli altri, c’erano il presidente del Senato Renato Schifani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno. La giornata si e’ aperta con il momento di preghiera guidato dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in cui si e’ invocato che la Chiesa sia ’purificata dal peccato dei suoi figli’, si e’ chiesto ascolto per ’il grido’ delle vittime degli abusi, ’di coloro - diceva il testo - che sono nel dolore perche’ trovino giustizia e conforto’. L’introduzione letta da Paola Dal Toso, segretario generale della Cnal, spiegava infatti che la preghiera esprimeva la vicinanza di tutta la Chiesa sia al Papa sia ’a chi ha sofferto a causa di coloro che avrebbero dovuto essere immagine di Cristo buon Pastore’. Accolto da una grande ovazione quando, a mezzogiorno, si e’ affacciato dalla finestra del suo appartamento, interrotto ripetutamente dagli applausi della folla, Benedetto XVI ha dapprima sottolineato come Dio sia ’vicino a ciascuno di noi’ e guidi ’il nostro cammino cristiano’: ’E’ compagno dei perseguitati a causa della fede, e’ nel cuore di quanti sono emarginati, e’ presente in coloro a cui e’ negato il diritto alla vita’. Quindi, ai ’fratelli nel sacerdozio’, ha rinnovato il ’particolare invito’ affinche’ ’nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelica’’. Infine, subito dopo il Regina Coeli, esprimendo ’di cuore’ la sua ’viva riconoscenza’ a tutti i fedeli, le associazioni, i politici presenti a ’questa bella e spontanea manifestazione di fede e di solidarieta’’, ha rimarcato con fermezza che ’il vero nemico da temere e da combattere’ e’ ’il peccato’ che ’contagia anche i membri della Chiesa’. ’Noi cristiani non abbiamo paura del mondo, anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni’, ha avvertito Ratzinger nel dirsi emozionato come di fronte alla ’immensa moltitudine’ di Fatima e ripetendo il suo appello alla ’conversione dei cuori’. ’Qui vediamo presente tutta l’Italia!’, ha esclamato ’a braccio’ per poi esprimere, compiaciuto e sorridente, la sua ’grande gratitudine e gioia’ per la massiccia manifestazione di affetto. ’Grazie per la vostra presenza e fiducia’ e ’andiamo avanti nel Signore con la sua grazia’, ha poi sempre aggiunto nel ’fuori programma’ congedando gli oltre 150 mila sostenitori: una ’fiducia’, quella dimostratagli, da cui puo’ ripartire piu’ forte l’azione di Ratzinger per ’purificare’ la Chiesa.(ANSA).
 



ASIA NEWS - 16 maggio 2010

Papa ai 150 mila in piazza san Pietro: Grazie per il vostro affetto al papa e ai sacerdoti

Associazioni e movimenti hanno voluto esprimere affetto e sostegno a Benedetto XVI dopo lo scandalo dei preti pedofili, divenuti spesso un’occasione per infangare il ministero del papa e della Chiesa. “Noi cristiani non abbiamo paura del mondo… Dobbiamo invece temere il peccato… Le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza”. Città del Vaticano (AsiaNews) – Almeno 150 mila persone sono giunte da tutta Italia per esprimere affetto e sostegno a Benedetto XVI, dopo lo scandalo dei preti pedofili che è stato trasformato in una guerra mediatica contro il pontefice. Raccogliendo l’invito della Consulta delle aggregazioni laicali e con la guida del card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, membri di associazioni e movimenti (Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito, Comunità neocatecumenali, Sant’Egidio, Coldiretti, …), sono giunti a Roma in pullman, in treno, in auto, riempiendo la piazza san Pietro e parte di via della Conciliazione. Dopo la preghiera del Regina Caeli, Benedetto XVI ha espresso la sua “viva riconoscenza” per “il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti, che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell’impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo sempre meglio servire la Chiesa, il Popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia”. “Il vero nemico da temere e da combattere – ha continuato - è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa. Viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo (cfr Gv 17, 14). Noi cristiani non abbiamo paura del mondo, anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell’amore, nel servizio. E’ quello che la Chiesa, i suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e materiale delle persone in ogni parte del mondo. E’ quello che specialmente voi cercate di fare abitualmente nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti: servire Dio e l’uomo nel nome di Cristo. Proseguiamo insieme con fiducia questo cammino, e le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza”. In precedenza Benedetto XVI si è soffermato sul significato della festa che si celebra oggi, l’Ascensione del Signore al Cielo, che non è “un abbandono, perché Egli rimane per sempre con loro in una forma nuova”.
“Il Signore – ha aggiunto - attira lo sguardo degli Apostoli verso il Cielo per indicare loro come percorrere la strada del bene durante la vita terrena. Egli, tuttavia, rimane nella trama della storia umana, è vicino a ciascuno di noi e guida il nostro cammino cristiano: è compagno dei perseguitati a causa della fede, è nel cuore di quanti sono emarginati, è presente in coloro a cui è negato il diritto alla vita. Possiamo ascoltare, vedere e toccare il Signore Gesù nella Chiesa, specialmente mediante la parola e i gesti sacramentali dei suoi Pastori”. “Il Signore, aprendoci la via del Cielo, ci fa pregustare già su questa terra la vita divina. Un autore russo del Novecento, nel suo testamento spirituale, scriveva: “Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … intrattenetevi … col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete” (N. VALENTINI - L. ŽÁK [a cura], Pavel A. Florenskij. Non dimenticatemi. Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo, Milano 2000, p. 418)”. Nella solennità dell’Ascensione si celebra anche la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest’anno ha come tema “Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola”. Benedetto XVI ha invitato i “fratelli nel Sacerdozio, affinché ‘nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelica’ (Lettera di indizione dell’Anno Sacerdotale) e sappiano utilizzare con saggezza anche i mezzi di comunicazione, per far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo (cfr Messaggio XLIV G.M. Com. Soc., 24 gennaio 2010)”.
 



IGM PRESS - 16 maggio 2010

LA RIFLESSIONE DI ALBERTO GIANNINO
BENEDETTO XVI: IL MALE CONTAGIA ANCHE I MEMBRI DELLA CHIESA

"Cari amici, voi oggi mostrate il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti, che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell'impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo sempre meglio servire la Chiesa, il Popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia". Con queste parole Benedetto XVI ha ringraziato le decine di migliaia di partecipanti alla giornata di solidarietà al Papa promossa in Piazza San Pietro dalla Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali) in seguito allo scandalo della pedofilia nel clero. Il Papa ha ringrazianto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha guidato un momento di preghiera, tutti i "fedeli laici venuti da tutta Italià'", e anche il "consistente gruppo di parlamentari e amministratori locali". "Vi ringrazio di cuore, cari fratelli e sorelle - ha detto il Pontefice -, per la vostra calorosa e nutrita presenza! Raccogliendo l'invito della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, avete aderito con entusiasmo a questa bella e spontanea manifestazione di fede e di solidarietà". "A tutti - ha aggiunto - desidero esprimere la mia viva riconoscenza". Grande ovazione della folla (150 mila persone) riunita a Piazza san Pietro per il Papa-day , quando papa Benedetto XVI si è affacciato dalla finestra del suo appartamento. Dio "rimane nella trama della storia umana, è vicino a ciascuno di noi e guida il nostro cammino cristiano: è compagno dei perseguitati a causa della fede, è nel cuore di quanti sono emarginati, è presente in coloro a cui è negato il diritto alla vita". Lo ha affermato Benedetto XVI alla recita del Regina Coeli, di fronte a una Piazza San Pietro gremita dai partecipanti alla giornata in solidarietà al Papa promossa dalla Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali) in seguito allo scandalo pedofilia. "Possiamo ascoltare, vedere e toccare il Signore Gesù nella Chiesa - ha detto il Pontefice -, specialmente mediante la parola e i gesti sacramentali dei suoi Pastori". "Rinnovo il mio particolare invito ai fratelli nel Sacerdozio, affinché 'nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelica'". Lo ha affermato Benedetto XVI, citando la sua Lettera di indizione dell'Anno Sacerdotale, alla recita del regina Coeli nella gionata di solidarietà al Papa promossa in Piazza San Pietro dalla Consulta nazioanle delle aggregazioni laicali, in seguito allo scandalo pedofilia. Il Pontefice, nell'odierna Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, ha anche invitato i sacerdoti a saper "utilizzare con saggezza anche i mezzi di comunicazione, per far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo". "Il vero nemico da temere e da combattere - ha detto il Papa - è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa". "Noi cristiani non abbiamo paura del mondo - ha proseguito il Pontefice - anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore, nel servizio". Questo, ha aggiunto il Pontefice, "è quello che la Chiesa, i suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e materiale delle persone in ogni parte del mondo. E' quello che specialmente voi cercate di fare abitualmente nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti: servire Dio e l'uomo nel nome di Cristo". Benedetto XVI ha poi esortato a proseguire "insieme con fiducia questo cammino, e le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza". A questa folla si è rivolto il cardinale Angelo Bagnasco: "Questa mattina - dice l'introduzione, la cui lettura è affidata ad uno speaker -, convocati dalla fede e dall'amore, ci siamo riuniti perché vogliamo stringerci visibilmente intorno a Papa Benedetto XVI come figli con il padre. Vogliamo pregare con lui e per lui - prosegue -, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli il nostro affetto e la nostra gratitudine per la sua passione per Cristo e per l'umanità intera". "La nostra preghiera - si aggiunge - è il modo privilegiato per rendere efficace e visibile la vicinanza di tutta la Chiesa al Santo Padre e a chi ha sofferto a causa di coloro che avrebbero dovuto essere immagine di Cristo buon Pastore". "Nella preghiera - conclude l'introduzione - vogliamo anche esprimere stima e fiducia ai sacerdoti per il loro insostituibile ministero e invocare per loro il continuo sostegno dello Spirito Consolatore". Il presidente della CEI prosegue dicendo che la Chiesa, "fedele alla sua missione", deve essere "purificata dal peccato dei suoi figli. Bagnasco ha guidato una preghiera collettiva fatta di letture e meditazioni su brani biblici. Nella preghiera si chiede "misericordia e perdono per i nostri peccati, purificazione e forza per tutta la Chiesa". E ancora: "Mediante il ministero dei sacerdoti dona loro di essere perseveranti nel servire la tua volontà. La Chiesa purificata dalla penitenza sia luogo di giustizia e di conforto per i credenti. Era stata prima del Regina Coeli del Papa la preghiera del presidente della Cei, Angelo Bagnasco. ''Dio onnipotente ed eterno - ha scandito il cardinale nella preghiera pubblica con le migliaia di fedeli - conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido di coloro che sono nel dolore, perché trovino giustizia e conforto, cosi' che, partecipando alla vita della tua Chiesa, purificata dalla penitenza, possano riscoprire l'infinito amore di Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna per tutti i secoli dei secoli''. 'Preghiamo fratelli e sorelle - sono le parole pronunciate da un lettore dal sagrato di Piazza san Pietro - per le vittime di abuso e per le loro famiglie: il Signore conceda loro di trovare ascolto, giustizia e pace''. Sotto gli slogan 'Santità non sei solo' e 'Non abbiate paura', il popolo del Papa ha invaso il sagrato dalle prime ore di questa domenica di maggio per espreimere solidarietà al Pontefice dopo lo scandalo degli abusi sessuali. Quindi si invoca aiuto nel "cammino di conversione in questi tempi di apprensione e di speranza". Nel corso della preghiera viene letta anche parte dell'omelia pronunciata da Benedetto XVI nella messa per l'inizio del suo ministero petrino (24 aprile 2005), nella quale il papa parlava dello "svuotamento delle anime", dei "deserti interiori diventati così ampi", della mancanza di "coscienza della dignità e del cammino dell'uomo". "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi", diceva Ratzinger in quell'omelia, riletta stamane in Piazza San Pietro. Al meeting - indetto poco meno di un mese fa da Paola Dal Toso, segretaria generale del Cnal, nel pieno della bufera degli scandali degli abusi sessuali su minori da parti di sacerdoti - hanno risposto le circa 70 associazioni laicali cattoliche aderenti al Cnal, a partire da Azione cattolica Italiana, Acli, Rinnovamento nello Spirito, Focolarini, Comunione e liberazione. Ma anche delegazioni di tutte le diocesi italiane e pellegrini arrivati in rappresentanza delle comunità parrocchiali. ''Viviamo nel mondo - ha aggiunto Ratzinger - ma non siamo del mondo. Noi cristiani non abbiamo paura del mondo, anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore, nel servizio''. ''E' bello - ha spiegato ancora il Papa - vedere oggi questa moltitudine in piazza San Pietro come è stato emozionante per me vedere a Fatima l'immensa moltitudine, che, alla scuola di Maria, ha pregato per la conversione dei cuori. Rinnovo oggi questo appello, confortato dalla vostra presenza cosi' numerosa! Grazie!''.
 



RADIO VATICANA - 16 maggio 2010

Una grande manifestazione d'affetto al Papa: il commento del cardinale Bertone e dei leader dei movimenti ecclesiali

"Insieme con il Papa": è la scritta che stamani campeggiava su uno dei tanti striscioni portati dai fedeli in Piazza San Pietro. Una grande manifestazione d'affetto filiale a Benedetto XVI, come sottolinea il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, al microfono di Patricia Jauregui: “La manifestazione che si è svolta qui a Roma dice tutto l’affetto di cui è circondato il Papa. Ma dice anche la volontà, i buoni propositi dei cristiani, dei cristiani autentici - appartenenti alle diverse forze della Chiesa e ai diversi movimenti - a rinnovare dal profondo del cuore la Chiesa, a fare penitenza per i peccati che sono nella Chiesa e nel mondo e a risvegliare proprio l’impegno della testimonianza limpida, chiara e coerente con il Vangelo di Cristo. Mi sembra che sia il senso più bello di questa manifestazione e delle grandi manifestazioni in Portogallo”. In Piazza San Pietro dunque tanti movimenti, associazioni, comunità ecclesiali e parrocchiali provenienti da ogni parte d’Italia. Cecilia Seppia ha raccolto alcune testimonianze: R. – Siamo qui come aggregazioni laicali per dimostrare al Papa ma anche al mondo la solidarietà dei laici in questo momento particolare della Chiesa, perché la Chiesa non è fatta solo di sacerdoti e vescovi ma è anche il popolo di Cristo, che siamo noi. Con questa manifestazione vogliamo dimostrare che siamo con lui, che la Chiesa di Cristo è viva, che nonostante siano state mosse in questi momenti tante cattiverie e accuse, queste non trovano una conferma nel popolo di Dio. R. – Siamo qui perché siamo in famiglia, nel senso che tutta la Chiesa è chiamata a stringersi attorno al Papa. La cosa bella è che non è lui che ci ha chiamato ma siamo noi che siamo venuti a sostenerlo, anche se lui non ne ha tanto bisogno, perché comunque è sicuro che sia il Signore che lo Spirito Santo sono con lui! Siamo noi che abbiamo bisogno di lui in questo momento abbastanza difficile un po’ per tutti.
D. – Questa è una piazza gioiosa, sembra che ci sia un clima sereno, eppure è anche un modo per condividere il dolore che la Chiesa sta vivendo in questo periodo... R. – La cosa veramente bella è il fatto che il peso e il dolore si portano sempre insieme, mai da soli. Non si è mai abbandonati nelle fatiche che uno fa nella vita. Credo che questo sia fondamentale.
R. – Oggi siamo qui innanzitutto per fare un po’ di festa non solamente al Papa ma per riconoscere ancora una volta che lui è il nostro segno di Gesù Cristo sulla terra. Quindi, evidentemente, lui ha già lo Spirito Santo che lo protegge da tutti gli attacchi che ha ricevuto. Sicuramente è un po’ come un riaffermare il suo primato anche per quello che riguarda la nostre umile sequela. Certo, è un momento di difficoltà ma penso che la Chiesa ne abbia avuti tanti e grazie al Signore è sempre riuscita a venirne fuori. D. – C’è chi ha parlato di un “inverno della Chiesa” per i recenti fatti sugli abusi dei minori. Oggi, però, sembra che tra i palloncini e questi festoni ci sia una nuova primavera per la Chiesa... R. – Oggi è l’Ascensione e credo non ci sia un giorno più bello per risorgere tutti quanti e lo possiamo fare solo intorno al Santo Padre, esprimendo solidarietà e vicinanza. Molto dipende dalla preghiera che tutti i credenti potranno fare. Tutto il mondo cattolico è unito attorno al Santo Padre proprio in spirito di comunione. D. – Perché oggi siete qui? R. – Per manifestare il nostro essere cristiani. Poi devo dire che partecipare insieme a tanti altri movimenti dà uno spirito particolare a quest’incontro di oggi. Trovarsi insieme a tanti altri e scoprire che alla fine non sei solo contro tanti giganti, ma siamo in tanti e facciamo tutti la stessa strada. R. – Siamo qui per pregare per il Papa e con il Papa. Rinnovargli la nostra vicinanza, il nostro affetto significa anche unirsi alla sua preghiera per tutta la Chiesa e soprattutto per le membra sofferenti che in questo momento soffrono di più, sia vittime sia persone che hanno commesso gravi peccati. Siamo qui anche per dire la nostra gioia, la bellezza che proviamo nell’essere all’interno di questa bellissima esperienza ecclesiale. Dunque, tantissime le realtà ecclesiali presenti oggi in Piazza San Pietro. Ascoltiamo le voci di alcuni leader di movimenti e comunità in questo servizio di Sergio Centofanti. Migliaia di appartenenti al Rinnovamento nello Spirito Santo sono giunti da tutta Italia per essere presenti oggi al Regina Caeli di Benedetto XVI. Ascoltiamo il presidente nazionale, Salvatore Martinez: “Il Rinnovamento nello Spirito ha aderito a quest’invito con grande convinzione. Ce ne siamo fatti promotori e interpreti per dire che stiamo con il Papa e per il Papa. Con il Papa perché l’amore non sa tradire, anzi, esprime visibilmente fiducia e fedeltà e poi per il Papa perché fa esercizio di ‘Caritas in veritate’, non è soltanto un motto o un ideale ma un passo del suo Pontificato. Sta facendo la verità, questo nostro mondo ha bisogno di verità. Anche all’interno della Chiesa c’è bisogno di verità. La fede è sempre combattuta, la fede conosce anche le cadute del peccato ma la Chiesa è viva, la Chiesa sta in piedi. I laici e i movimenti ne sono espressione nella loro vitalità, nella bellezza e nella forza che esprimono ogni giorno con la loro testimonianza”. Ha partecipato all’evento anche l’Azione Cattolica. Isabella Piro ha sentito il presidente dell’Ac di Roma, Benedetto Coccia: “E’ una presenza di preghiera affettuosa e filiale nei confronti del Papa. La preghiera è, per noi cristiani, l’arma più forte per testimoniare la vicinanza al Papa e per pregare per la vita della Chiesa, per i sacerdoti in questo Anno Sacerdotale, per le difficoltà che la Chiesa sta vivendo. Naturalmente in questa preghiera sono comprese anche le vittime degli errori che all’interno della Chiesa pure ci sono stati e come il Papa stesso ha sottolineato. La Chiesa è fatta da persone che vivono la fragilità dell’umanità. Bisogna, quindi, pregare affinché queste fragilità vengano superate. Ma non vorrei rimanesse in ombra anche la preghiera per il ringraziamento del servizio che tanti sacerdoti svolgono quotidianamente nelle nostre parrocchie, un servizio che resta importantissimo”. Massiccia anche la presenza dei Neocatecumenali. Fabio Colagrande ha chiesto il perché di questa vasta partecipazione a Giampiero Donnini, responsabile della prima comunità neocatecumenale di Roma, quella dei Martiri Canadesi: R. - Perché in questo momento bisogna sostenere il Papa. Deve sentire che il popolo di Dio è con lui e quindi l’affetto ed il sostegno di tutte le persone. Pietro è il fondamento della Chiesa e quindi quando uno tocca Pietro, tocca la Chiesa come realtà umana e divina. D. – Lei crede che la campagna di stampa che in molti casi ha cercato di attaccare Benedetto XVI abbia in qualche modo potuto oscurare la sua immagine di fronte all’opinione pubblica? R. – No, assolutamente. Questo è il tentativo di una certa parte, ma nel popolo di Dio ha suscitato un maggior affetto. In tanti anche dalle Acli, le associazioni dei lavoratori cristiani. Il presidente Andrea Olivero spiega, al microfono di Fabio Colagrande, perché sono giunti in così tanti in Piazza San Pietro: “Noi crediamo che sia importante che quella colpa di cui Papa Benedetto ci ha detto così bene in questi ultimi giorni - e che, in qualche modo, è stato lui stesso per primo ad individuare con forza e con grande coraggio - debba essere sentita come croce da parte di tutti noi. Non possiamo lasciare che siano soltanto i nostri pastori a vivere questa sofferenza, che è una sofferenza di tutto il tessuto ecclesiale. Al contempo dobbiamo anche assumerci degli impegni per il futuro: innanzitutto quello di non lasciarci intimorire e spaventare dal peccato ma invece rilanciare in un’ottica di rinnovata volontà, rimettersi nell’ambito dell’educazione, del servizio. In queste settimane, talvolta anche in maniera ingenerosa, ci si è dimenticati di mettere in luce tutte le cose che la Chiesa sta facendo a difesa dei più deboli. La Chiesa, nei secoli, è stata il primo soggetto nell’ambito dell’educazione, della tutela e del sostegno proprio a coloro che venivano violati, coloro che subivano in tanti modi violenza e tuttora subiscono in tanti Paesi molteplici offese”.
 



RAI NEWS 24 - 16 maggio 2010

Papa day, il nemico è il peccato anche dentro la Chiesa

"Il vero nemico da temere e da combattere e' il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa". La ha affermato Benedetto XVI dopo la recita dell'Angelus, davanti a una Piazza San Pietro gremita per la giornata in solidarieta' al Papa promossa dalla Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali) dopo la bufera dello scandalo pedofilia che ha coinvolto la Chiesa. Migliaia di persone a Piazza san Pietro per la giornata di solidarieta' verso Benedetto XVI, promossa dalla Cnal (Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali) dopo la bufera dello scandalo pedofilia che ha coinvolto la Chiesa. Sono arrivati da tutta Italia gli appartenenti ai movimenti ecclesiali e alle associazioni cattoliche che intendono stringersi intorno al Papa per testimoniargli il loro appoggio e sostegno. Molte le famiglie, i fedeli delle parrocchie romane e delle diocesi italiane. Sul colonnato campeggia un grande striscione, affisso dalla Cnal, con la scritta "Insieme con il Papa". Nella piazza, finora, spiccano tra gli altri i grandi striscioni di Comunione e Liberazione, del Rinnovamento nello Spirito Santo, della Comunita' di S'Egidio, oltre alle tante bandiere ed ai palloncini gialli della Coldiretti. Intorno alla zona di San Pietro e' stata organizzata una campagna di 'strillonaggio' per la distribuzione dell'edizione speciale di Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani. Tra circa mezz'ora, alle 11, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, guidera' un momento di preghiera, in attesa del momento culminante della giornata, la recita del Regina Coeli - a mezzogiorno – con Benedetto XVI affacciato dal suo appartamento nel palazzo Apostolico. Per testimoniare l'unita' della Chiesa e la necessita' di purificazione e pulizia, sono stati affissi anche due grandi striscioni con frasi dello stesso Ratzinger: "E' nella Comunione della Chiesa che incontriamo Gesu"' e "Non abbiate paura, Gesu' ha vinto il male".
 



www.americaoggi.info - 17 maggio 2010

Pedofilia/Solidarietà a Benedetto XVI. In 150 mila a San Pietro per il Papa

CITTA' DEL VATICANO. "Tutti con te!". E' il coro unanime con cui oltre 150 mila persone, secondo la Gendarmeria vaticana, si sono strette ieri attorno a Benedetto XVI dopo mesi di polemiche per lo scandalo della pedofilia. Un calore, quello salito da Piazza San Pietro nella giornata di solidarietà, che papa Ratzinger ha accolto con emozione e gratitudine. "Qui vediamo presente tutta l'Italia!", ha detto alla folla. "Grazie per la vostra presenza e fiducia". Fin dalle prime ore della mattina, malgrado la pioggia che a tratti cadeva, una folla immensa di fedeli dei vari movimenti (Rinnovamento nello Spirito, Azione cattolica, Comunità di Sant'Egidio, Comunione e Liberazione, tra i tanti) chiamati in piazza dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), con la benedizione della Cei, ha cominciato, assieme a famiglie e fedeli giunti spontaneamente, ad affollare Via della Conciliazione. C'erano anche oltre 15 mila agricoltori della Coldiretti, con famiglie e bambini al seguito, tutti riconoscibili per le bandiere e i palloncini gialli. Bandiere e palloncini bianchi e azzurri, invece, per i manifestanti delle Acli. Ogni associazione e movimento laicale ha portato in piazza il suo striscione e le sue insegne per testimoniare il sostegno al Papa. Una moltitudine a cui si sono mescolati anche numerosi politici, tra cui il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente del Senato Renato Schifani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Tra i tanti striscioni, scritte come "Insieme con il Papa", "Tu sei Pietro e noi giovani ti amiamo", "Il popolo di Roma con il Santo Padre", "Tu sei Benedetto, in te c'é la verità". Moltissimi mostravano la prima pagine dell'edizione speciale di Avvenire, con il titolo cubitale, "Con te". "L'Italia vuol bene al Papa", ha commentato con soddisfazione il card. Angelo Bagnasco, capo dei vescovi italiani, che ha guidato un momento di preghiera. "Anche questo - ha spiegato - è un segno molto semplice e umile, ma convinto ed eloquente, dell'amore che la Chiesa in Italia, ma credo l'intero Paese, ha per il Santo Padre". La manifestazione, ha aggiunto Bagnasco, più che un 'no' contro gli attacchi diretti al Papa, rappresenta "un modo di dire sì al Pontefice e al suo amore che ha per la Chiesa e per l'Italia, per la Chiesa nel mondo e l'umanità intera". Un sì che si è trasformato in un grande boato quando il Papa si è finalmente affacciato dalla finestra del suo studio. Il Pontefice è "oggetto di un attacco pregiudiziale che si muove da tanti punti di vista", ha detto Alemanno. "I singoli possono sbagliare ma l'istituzione, la fede, la religione non possono essere messe in discussione", ha aggiunto. Secondo Casini, con Benedetto XVI la Chiesa "in una fase difficile, ha trovato in lui una guida ferma e sicura". Mentre Formigoni ha esortato: "In una fase in cui lo spirito del male attacca la Chiesa, più forte deve essere la nostra fede". "Noi siamo convinti che è possibile vincere il male con il bene ed è possibile la conversione", ha suggellato la giornata Paola Dal Toso, segretario generale della Cnal, promotrice dell'evento.
 



AVVENIRE - 18 maggio 2010

Il grande abbraccio dei suoi «figli». L’entusiasmo e il calore di una moltitudine in festa. Torniamo a casa più lieti e motivati DA ROMA MIMMO MUOLO

Una collezione di bandiere e striscioni che farebbe invidia a uno stadio. L’entusiasmo e gli applausi che di solito vengono riservati ad eventi di tipo sportivo. E un popolo in festa che nessuno stadio d’Italia (e del mondo) sarebbe in grado di contenere. Piazza San Pietro, la vicina piazza Pio XII, l’inizio di via della Conciliazione si presentavano così domenica mattina. Un’unica, compatta siepe umana, solcata da striscioni bianchi come vele e «guardata» dall’alto dai palloncini gialli della Coldiretti e chiari delle Acli, issati su lunghi fili, quasi a indicare la direzione di quella finestra, dalla quale a mezzogiorno in punto si affaccia come sempre la bianca figura del Pontefice. «Grazie per la vostra presenza così numerosa », sono le sue prime parole. Ma giù nella piazza, c’è chi commenta. «Siamo noi che abbiamo bisogno di te e della tua guida sicura». Andrea e Gabriella vengono da Milano, hanno fatto diverse ore di treno (come molti dei 200mila presenti), ma la stanchezza fisica non li ha vinti. Appena il Papa termina di pronunciare il suo discorso, affidano al taccuino del cronista le prime impressioni. «Che bella sorpresa questo incontro. Noi siamo venuti ad abbracciare il Papa, ma lui, da vero padre, ha ricambiato il nostro abbraccio e ora non abbiamo più paura». Sì, in effetti è proprio questo il sentimento che più degli altri alberga nei cuori del grande popolo di piazza San Pietro, giunto in pratica da tutta Italia. Il rinnovato coraggio, dopo qualche comprensibile attimo di smarrimento, in seguito al susseguirsi delle notizie dei mesi scorsi. E a farsene interprete è uno striscione enorme, che abbraccia in pratica quasi tutto il colonnato di sinistra. «Insieme con il Papa. Non abbiate paura, Gesù ha vinto il male ». Lo ha fatto predisporre la Cnal, la Consulta nazionale delle Aggregazioni laicali, che ha organizzato questo incontro straordinario di vicinanza e affetto per il Pontefice. E la frase a caratteri cubitali sembra come una sorta di summa di tutto ciò che singoli e gruppi hanno scritto nelle decine e decine di altri vessilli. Benedetto XVI, noi siamo con te. Non prevarranno». «Comunione e Liberazione con il Papa». «Niente ci separerà dall’amore di Cristo». «Il Popolo di Roma con il Santo Padre». E poi striscioni del Rinnovamento nello Spirito, di Azione Cattolica, dei gruppi di Neocatecumenali. Le divise fosforescenti dei volontari delle Misericordie e quelle dell’Agesci e degli Scout d’Europa. I cooperatori salesiani, Mcl, il Serra Club, i gruppi di Don Guanella, Sant’Egidio. Impossibile elencarli
tutti. Ma a tutti arriva la voce commossa e felice del Papa, che si dice «confortato» da questa grande partecipazione popolare. Marco, dell’Associazione «Completamente suoi» (che ricalca il totus tuus di Giovanni Paolo II) guarda la finestra e sottolinea: «Chissà che colpo d’occhio da lassù ». «Noi siamo venuti per dire al Papa che anche in tempi difficili come questi non si è rotto il legame di comunione che ci unisce. Anzi lo vogliamo rafforzare per combattere il comune nemico, cioè il peccato, come egli stesso ci ha ricordato». L’attenzione della piazza è tutta rivolta a quella finestra e alla voce che ne discende. «Eravamo in cerca di una parola di certezza – commenta Roberta di Tortoreto in provincia di Teramo – e l’abbiamo avuta. Ora torniamo a casa più lieti e motivati». «Il Papa ci ha ringraziato più volte – aggiunge Elena della Parrocchia Nostra Signora di Valme, Villa Bonelli, a Roma –. In realtà siamo noi a dover ringraziare lui per la forza della sua testimonianza». E anche Mariella di Asti (da dove è partita sabato alle 23 in pullman) è sulla stessa linea. «Mi porterò con me la sua commozione, la sua gioia nel vederci qui, le sue parole. E dirò a tutti che Benedetto XVI è un Pontefice da ascoltare con attenzione, perché il suo carisma va oltre l’immagine». Al centro della piazza una macchia biancoceleste segnala la presenza degli «Amici di Gesù» di Sora. Ce l’hanno scritto sulle magliette dello stesso colore del cielo, che
il Papa ha invitato a guardare. «Ma con i piedi ben piantati per terra», dice Lina, moglie del sindaco di un paese della provincia di Frosinone. «Questo Paese attende il nostro impegno in tutti i campi. Non solo nelle parrocchie, ma anche nell’economia, nella politica, nella cultura, accanto a chi soffre. E al Papa vogliamo dire: anche grazie a lui siamo pronti».