Donato Sciannameo

Prostràti davanti a Gesù che viene


Adorare in Spirito e verità: è stato il filo conduttore del tempo liturgico dell’Avvento, della Convocazione nazionale e delle festività natalizie.

Nella grotta di Betlemme, Dio si fa carne e diventa bambino per la salvezza del mondo. Di fronte al prodigio di un amore che non conosce confini, Maria e Giuseppe si prostrano e contemplano il mistero della Misericordia incarnata.

Adorano i pastori, destati da un lieto, divino annuncio che non può essere disatteso: «Andiamo fino a Betlemme per vedere quello che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere» (Lc 2, 15). Adorano i Magi, uomini sapienti che “giungevano dall’oriente”, come a voler dire che la vera sapienza scaturisce là dove nasce il sole, luce del mondo e fonte di ogni vita.

Questa sapienza sollecita a mettersi in viaggio, ad attraversare strade tortuose e piene di insidie, ad affrontare i pericoli della notte pur di adorare l’unico e vero Dio.

Poter contemplare la Verità vale più di tutto l’oro del mondo, adorare il Verbo incarnato, il dono più grande che una creatura possa sperare di ottenere.

Non è stato un caso se Gesù Eucaristia sia stato messo al centro di un Convegno del Rinnovamento. E non poteva che essere così, visto l’interesse del Papa e della Chiesa per il nostro progetto Roveto ardente.

Dopo la benedizione del Papa in piazza San Pietro e la presentazione del progetto, che ben si colloca nell’anno dedicato all’Eucaristia e che diventa strumento privilegiato di conversione
e di evangelizzazione in preparazione al Congresso eucaristico del 2005, il Roveto ardente è stato il filo conduttore della XXVIII Conferenza nazionale animatori, che ha visto la partecipazione degli animatori dei gruppi e delle comunità presenti sul territorio nazionale.

Rispetto agli anni scorsi, il Roveto ardente, oltre all’adorazione continua che ha impegnato alternativamente i gruppi convenuti, è stato il tema centrale dell’intera Conferenza: relazioni, suppliche, momenti intensi di adorazione hanno dato ristoro e nuova linfa spirituale a tutti i presenti.

La presenza di relatori, soprattutto vescovi, ha dato una maggiore impronta di ecclesialità, in sintonia con il desiderio del Rinnovamento nello Spirito di partecipare alla Chiesa, oltre che al mondo, la ricchezza e la novità profuse dallo Spirito Santo.

In queste pagine della Rivista, cercheremo di esporre e narrare quanto è avvenuto in questi giorni di formazione, crescita e conversione, pur riconoscendo i limiti del linguaggio umano a descrivere le meraviglie operate da Dio.

Adesso il progetto Roveto ardente attende di essere diffuso ovunque: non soltanto nelle Chiese ma anche nelle carceri, negli ospedali, nelle piazze.

Ha inizio una nuova stagione spirituale, preludio di abbondanti raccolti: infatti è nella Presenza eucaristica la potenza trasformante di Dio e quel dinamismo santificante che elimina scorie e peccati di ogni sorta.

Nella Chiesa e con la Chiesa custodiamo e testimoniamo la certezza che il Signore, invitandoci a sostare davanti alla sua adorabile presenza, sta preparando qualcosa di bello e grandioso per i suoi figli, per il mondo, per la sua Chiesa.

E dal momento che la vita, insieme a ogni grande dono e benedizione, viene dallo Spirito, siamo sicuri che la nuova era avrà tutto il sapore della Pentecoste.

Prostrarsi davanti alla Parola fatta carne è anche il modo migliore per accogliere il Natale e viverlo nello spirito richiesto: attesa fiduciosa, solida speranza, preghiera incessante. Davanti al Verbo incarnato non possiamo che giubilare e implorare, dal profondo del cuore: «Resta con noi Signore!» (cf Lc 24, 29).


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