ANSA – 30 ottobre
2007
A RIMINI XXXI CONFERENZA
'RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO'
(ANSA) - RIMINI, 30 OTT -
Si svolgera' dall'1 al 4 novembre al palacongressi di Rimini la XXXI
edizione della Conferenza nazionale animatori del movimento ecclesiale
Rinnovamento nello Spirito Santo (in Italia conta piu' di 1.900 gruppi e
comunita'), dal titolo 'La tua Parola e' luce sul mio cammino'. Saranno
oltre 4.000 i responsabili e gli animatori a riunirsi per il loro
tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino
annuale.
L'incontro cade a
conclusione dell'anno che ha visto la revisione del nuovo Statuto da
parte del Consiglio Permanente della Cei, nuove nomine dei vertici
nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40/o
della nascita del Rinnovamento nel mondo. (ANSA).
FIDES – 30 ottobre
2007
Rinnovamento nello
Spirito Santo:
XXXI Conferenza Nazionale Animatori, 1 - 4 novembre
Rimini (Agenzia Fides) -
Inizierà giovedì 1, per concludersi domenica 4 novembre, la XXXI
Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo
(RnS) dal tema: “La tua Parola è luce sul mio cammino” (Sal 119, 105).
Saranno oltre 4.000 i responsabili e gli animatori del Movimento
ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a
riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale
appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale. Nel
corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande
rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli
organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di
formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo
d’impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni
principali, quattordici simposi tematici, una serata d’approfondimento
sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale
importanza il progetto “40 ore per i 40 anni”, un’ininterrotta catena di
preghiera che attraverserà tutte le regioni d’Italia, in concomitanza
delle ultime 40 ore dell’assise riminese. A turni di due ore, in
ringraziamento per l’anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle
ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4 novembre, le venti regioni italiane
si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione. Tra i relatori
principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori Salvatore Martinez,
presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale
nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente in Sacra Scrittura al
Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca; mons.
Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini; mons. Agostino Superbo,
Arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo. (S.L.)
Il Velino –
30 ottobre 2007
RnS, dall'1 al 4
novembre Conferenza animatori a Rimini
Roma, 30 OTT (Velino) -
Iniziera' giovedi' 1, per concludersi domenica 4 novembre, la 31esima
Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo
(RnS) dal tema: "La tua Parola e' luce sul mio cammino".
Saranno oltre quattromila i responsabili e gli animatori del Movimento
ecclesiale, che in Italia conta piu' di 1.900 gruppi e comunita', a
riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale
appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale.
L'incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la
revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio permanente della Cei,
nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate
alla ricorrenza del 40esimo della nascita del Rinnovamento nel mondo.
Nel corso della conferenza saranno presentati due documenti di grande
rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli
organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di
formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo
d'impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni
principali, 14 simposi tematici, una serata d'approfondimento sul tema
del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza
il progetto "40 ore per i 40 anni", un'ininterrotta catena di preghiera
che attraversera' tutte le regioni d'Italia, in concomitanza delle
ultime 40 ore dell'assise riminese. A turni di due ore, in
ringraziamento per l'anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle
21 del 2 alle 13 del 4 novembre, le 20 regioni italiane si alterneranno
in momenti di preghiera e di adorazione.
Tra i relatori principali della 31esima Conferenza nazionale animatori
Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande,
consigliere spirituale nazionale RnS; padre Silvio Jose' Baez ocd,
docente in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; monsignor Italo
Castellani, arcivescovo di Lucca; monsignor Francesco Lambiasi, vescovo
di Rimini; monsignor Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro
Lucano - Marsico Nuovo. Sotto l'egida del progetto "Cultura della
Pentecoste", e' la serata a tema: "La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei
martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della
coerenza". L'incontro si svolgera' venerdi' 2 alle 21.30.
Interverranno il giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della
Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi. Concludera' il presidente
nazionale del RnS. "C'e' voglia di comunita'.
C'e' bisogno di fraternita'. Ci e' chiesto - afferma Martinez - di
riaffermare il primato della fede su ogni deriva materialistica o
spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida che accogliamo ben
volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che e' la migliore fonte
d'ispirazione per l'impegno ecclesiale e sociale che attende i gruppi e
le comunita' del RnS. Con grandi aspettative e novita' per tutti".
Noi Press - 30
ottobre 2007
Rinnovamento nello
Spirito Santo: XXXI Conferenza Nazionale Animatori
Inizierà giovedì 1, per
concludersi domenica 4 novembre, la XXXI Conferenza nazionale animatori
del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema: “La tua Parola è
luce sul mio cammino” (Sal 119, 105).
Saranno oltre 4.000 i responsabili e gli animatori del Movimento
ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a
riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale
appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale.
L’incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la
revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della CEI,
nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate
alla ricorrenza del 40° della nascita del Rinnovamento nel mondo.
Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande
rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli
organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di
formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo
d’impianto e di articolazione biblica.
Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi
tematici, una serata d’approfondimento sul tema del martirio, svariate
celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto “40 ore per
i 40 anni”, un’ininterrotta catena di preghiera che attraverserà tutte
le regioni d’Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell’assise
riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l’anniversario della
nascita del Rinnovamento, dalle ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4
novembre, le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di
preghiera e di adorazione.
Tra i relatori principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori
Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande,
consigliere spirituale nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente
in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani,
arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons.
Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
Sotto l’egida del progetto “Cultura della Pentecoste”, è la serata a
tema: “La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il
disagio della coscienza e il dovere della coerenza”. L’incontro si
svolgerà venerdì 2 alle ore 21.30. Interverranno il giornalista Giuliano
Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi.
Concluderà il Presidente nazionale del RnS.
“C’è voglia di comunità. C’è bisogno di fraternità. Ci è chiesto –
afferma Martinez – di riaffermare il primato della fede su ogni deriva
materialistica o spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida
che accogliamo ben volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che è
la migliore fonte d’ispirazione per l’impegno ecclesiale e sociale che
attende i gruppi e le comunità del RnS. Con grandi aspettative e novità
per tutti”.
AGI – 30 ottobre
2007
CATTOLICI: UNA CATENA
DI PREGHIERE
(AGI) - CdV, 30 ott. -
Un'ininterrotta catena di preghiera attraversera' tutte le regioni
d'Italia, in occasione dei 40 anni del Rinnovamento nello Spirito. Il
movimento ecclesiale ha promosso l'iniziativa in occasione dell'incontro
che riunira' da domani a Rimini 4.000 responsabili e animatori in
rappresentanza di 1.900 gruppi. Il tradizionale appuntamento di
formazione e di programmazione del cammino annuale, sottolinea una nota,
'cade quest'anno a conclusione di un intenso anno, che ha visto la
revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della Cei,
nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate
alla ricorrenza del 40esimo della nascita del Rinnovamento nel mondo'.
Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande
rilevanza per gli impegni futuri del movimento: le Linee guida per gli
organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di
formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo
d'impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni
principali, quattordici simposi tematici, una serata d'approfondimento
sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. A Rimini
terranno relazioni anche tre vescovi: mons. Italo Castellani,
arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons.
Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
La catena di preghiera coincidera' con le ultime 40 ore del raduno: con
turni di due ore, gli aderenti si raccoglieranno dalle ore 21 del 2 alle
ore 13 del 4 novembre, in ringraziamento per l'anniversario della
nascita del Rinnovamento. Tutte le venti regioni italiane si
alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione. (AGI) Siz 301842
OTT 07
AGENSIR – 31
ottobre 2007
RINNOVAMENTO NELLO
SPIRITO:
A RIMINI, FERRARA E RICCARDI PARLANO DELLA CHIESA DEI
MARTIRI
Ci saranno anche il
giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio,
Andrea Riccardi tra i relatori alla XXXI Conferenza nazionale animatori
del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema “La tua Parola è
luce sul mio cammino” che si svolgerà dal 1 al 4 novembre a Rimini.
Durante i lavori, cui parteciperanno oltre 4.000 tra responsabili e
animatori in rappresentanza di più di 1.900 gruppi e comunità, saranno
presentati due documenti “di grande rilevanza” per il futuro del RnS: le
Linee guida per gli organi di servizio pastorale e il Progetto unitario
di formazione biblica 2007-2010. Di particolare importanza il progetto
“40 ore per i 40 anni”, un’ininterrotta catena di preghiera (dal 2 al 4
novembre), in ringraziamento per il 40° anniversario della nascita del
Rinnovamento, che attraverserà tutte le regioni d’Italia. A Rimini
spazio anche ad una tavola rotonda, “La Chiesa è nuovamente la Chiesa
dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere
della coerenza”, con Giuliano Ferrara e Andrea Riccardi. Tra gli i
relatori alla Conferenza anche mons. Italo Castellani, arcivescovo di
Lucca, mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini e mons. Agostino
Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
La Voce di Rimini
– 31 ottobre 2007

Il Resto del Carlino
– 31 ottobre 2007

Corriere Romagna –
31 ottobre 2007

Radio Vaticana –
1 novembre 2007
A Rimini prende il via
la XXXI Conferenza nazionale del RnS
E’ tratto dal Salmo 119 il
tema della XXXI Conferenza Animatori del Rinnovamento: “La tua Parola è
luce sul mio cammino”, che si tiene a Rimini da oggi fino a domenica 4
novembre. Proprio la Parola di Dio sarà al centro di questo tradizionale
appuntamento di formazione e programmazione per tutti i responsabili del
Movimento ecclesiale a livello nazionale e locale. “Intendiamo
ricentrarci sulla Parola di Dio – ha spiegato Salvatore Martinez,
presidente del Rinnovamento – che è la migliore fonte d’ispirazione per
l’impegno ecclesiale e sociale. Ci è chiesto di riaffermare il primato
della fede – ha proseguito Martinez – su ogni deriva materialistica o
spiritualistica del nostro tempo”. Oggi pomeriggio, la Conferenza sarà
aperta da un’introduzione del vescovo di Rimini, mons. Francesco
Lambiasi. In serata, è prevista la Concelebrazione eucaristica
presieduta dall’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani. I
lavori proseguiranno da domani con una serie di relazioni, simposi e
tavole rotonde, oltre a molti momenti di preghiera e celebrazioni.
Questo incontro riminese cade a conclusione di un anno intenso per il
Rinnovamento, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del
Consiglio Permanente della CEI, nuove nomine dei vertici nazionali e
locali e speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40° anniversario
della nascita del Rinnovamento nel mondo nel 1967. Proprio questo
importante anniversario ha ispirato il progetto “40 ore per i 40 anni”,
una catena ininterrotta di adorazione e di preghiera di ringraziamento
che da domani sera attraverserà tutte le regioni italiane, come
prosecuzione di una simile iniziativa che in questi giorni sta
coinvolgendo 26 Paesi nel mondo su iniziativa del Consiglio Carismatico
Cattolico Latinoamericano. (A cura di Luciano Castro)
www.korazym.com – 01 novembre 2007
Rimini, l'incontro
nazionale degli animatori del Rinnovamento
di Mattia Bianchi
Inizia oggi nella città
romagnola la XXXI Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello
Spirito Santo (RnS) sul tema: "La tua Parola è luce sul mio cammino".
Oltre 4mila i partecipanti.
E' uno dei grandi incontri nazionali del Rinnovamento nello Spirito.
Inizia oggi a Rimini la XXXI Conferenza nazionale animatori sul tema "La
tua Parola è luce sul mio cammino" (Sal 119, 105). Fino a domenica,
saranno oltre 4mila i responsabili e gli animatori del movimento
ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a
riunirsi, presso il Palacongressi della città romagnola, per il loro
tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino
annuale.
L’incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la
revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della CEI,
nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate
alla ricorrenza del 40° della nascita del Rinnovamento nel mondo. Nel
corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande
rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli
organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di
formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo
d’impianto e di articolazione biblica.
Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi
tematici, una serata d’approfondimento sul tema del martirio, svariate
celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto "40 ore per
i 40 anni", un’ininterrotta catena di preghiera che attraverserà tutte
le regioni d’Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell’assise
riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l’anniversario della
nascita del Rinnovamento, dalle ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4
novembre, le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di
preghiera e di adorazione.
Tra i relatori principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori
Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande,
consigliere spirituale nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente
in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani,
arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons.
Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
Sotto l’egida del progetto "Cultura della Pentecoste", è la serata a
tema: "La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il
disagio della coscienza e il dovere della coerenza". L’incontro si
svolgerà venerdì 2 alle ore 21.30. Interverranno il giornalista Giuliano
Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi.
Concluderà il Presidente nazionale del RnS.
"C’è voglia di comunità. C’è bisogno di fraternità. Ci è chiesto –
afferma Martinez – di riaffermare il primato della fede su ogni deriva
materialistica o spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida
che accogliamo ben volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che è
la migliore fonte d’ispirazione per l’impegno ecclesiale e sociale che
attende i gruppi e le comunità del RnS. Con grandi aspettative e novità
per tutti".
NOI PRESS – 1
novembre 2007
Rinnovamento nello
Spirito Santo: Tavola rotonda a Rimini
La Chiesa è nuovamente la
Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il
dovere della coerenza” sarà il tema della tavola rotonda organizzata dal
Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in programma venerdì 2 novembre,
alle ore 21.30, presso il Palacongressi di Rimini.
Ad analizzare la problematica saranno: il presidente nazionale del RnS,
Salvatore Martinez; il direttore del quotidiano Il Foglio, Giuliano
Ferrara; il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. È
prevista la partecipazione dei 4mila responsabili del Movimento
ecclesiale, riuniti a Rimini per la XXXI Conferenza Animatori RnS.
“La Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere – dichiara Martinez – è
sempre stata obiettivo di attacchi morali e sociali: ‘cristiani’ vennero
chiamati ad Efeso duemila anni or sono i credenti in Cristo, con una
valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le formule vessatorie e i
contesti della persecuzione, non solo nei Paesi lontani del mondo, ma
anche nella nostra ingrata Europa”.
“Sono dunque necessari – conclude il Presidente RnS – uomini e donne di
fede credibili, disponibili a sopportare il peso crocifiggente
dell’amore e indisponibili a rinunziare alla carica profetica del
Vangelo nelle vicende quotidiane”.
Anche questo appuntamento rientra nel progetto di diffusione della
“Cultura di Pentecoste”, sostenuto sia da Giovanni Paolo II che da
Benedetto XVI, che il Rinnovamento sta portando in tutta Italia.
AGI – 1 novembre
2007
RINNOVAMENTO NELLO
SPIRITO,CONVEGNO SU 'LA CHIESA DEI MARTIRI'
(AGI) - Rimini, 1 nov. -
"La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il
disagio della coscienza e il dovere della coerenza": questo il tema
della tavola rotonda organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo
che si svolgera' domani sera al Palacongressi di Rimini. Ad analizzare
il tema saranno il presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito,
Salvatore Martinez; il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Giuliano
Ferrara; il fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi.
E' prevista la partecipazione dei 4mila responsabili del Movimento
ecclesiale, riuniti a Rimini per la XXXI Conferenza degli animatori. "La
Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere - sottolinea Martinez alla
vigilia del convegno - e' sempre stata obiettivo di attacchi morali e
sociali: 'cristiani' vennero chiamati ad Efeso duemila anni or sono i
credenti in Cristo, con una valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le
formule vessatorie e i contesti della persecuzione, non solo nei Paesi
lontani del mondo, ma anche nella nostra ingrata Europa". "Sono dunque
necessari - conclude Martinez - uomini e donne di fede credibili,
disponibili a sopportare il peso crocifiggente dell'amore e
indisponibili a rinunziare alla carica profetica del Vangelo nelle
vicende quotidiane". Anche questo appuntamento rientra nel progetto di
diffusione della "Cultura di Pentecoste", sostenuto sia da Giovanni
Paolo II che da Benedetto XVI, che il Rinnovamento sta portando in tutta
Italia.
ANSA – 1 novembre
2007
RELIGIONE:RINNOVAMENTO
SPIRITO, E' NUOVAMENTE CHIESA MARTIRI?
(ANSA) - RIMINI, 1 NOV -
'La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il
disagio della coscienza e il dovere della coerenza': e' il tema di una
tavola rotonda organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in
programma domani alle 21.30 al Palacongressi di Rimini.
Interverranno il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, il
direttore del quotidiano 'Il Foglio', Giuliano Ferrara, e il fondatore
della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi. E' prevista la
partecipazione dei 4.000 responsabili del Movimento ecclesiale, riuniti
a Rimini per la 31/a 'Conferenza Animatori RnS'.
'La Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere - dice Martinez - e'
sempre stata obiettivo di attacchi morali e sociali: 'cristiani' vennero
chiamati ad Efeso duemila anni or sono i credenti in Cristo, con una
valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le formule vessatorie e i
contesti della persecuzione, non solo nei Paesi lontani del mondo, ma
anche nella nostra ingrata Europa. Sono dunque necessari uomini e donne
di fede credibili, disponibili a sopportare il peso crocifiggente
dell'amore e indisponibili a rinunziare alla carica profetica del
Vangelo nelle vicende quotidiane'.
L'appuntamento rientra nel progetto di diffusione della 'Cultura di
Pentecoste', sostenuto sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI,
che il Rinnovamento sta portando in tutta Italia.
Corriere Romagna
– 02 novembre 2007

La Voce
– 02 novembre 2007

Il Resto del Carlino
– 02 novembre 2007

ADNKRONOS – 02 novembre 2007
CHIESA: MARTINEZ (RNS),
DON BENZI CAMPIONE DI CARITA'
Roma, 2 nov. - (Adnkronos)
- "Tra i testimoni dello Spirito del 900 c'e' da annoverare, certamente,
la figura di don Oreste Benzi. Un vero prete capace di dare al ministero
sacerdotale quella dignita' che viene dall'incontro feriale con i
piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati come gli 'ultimi' del Regno
che nella sua vita erano i 'primi'. E' quanto dichiara in una nota
Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rns, il Rinnovamento nello
Spirito Santo, che ha deciso di dedicare la celebrazione eucaristica di
stasera al Palacongressi di Rimini, presieduta dal consigliere
spirituale nazionale del movimento, don Guido Pietrogrande, in suffragio
della memoria di don Oreste Benzi.
"Ho sperimentato in molte circostanze - ricorda Martinez - questa sua
predilezione verso tutto cio' che egli considerava le schiavitu' del
nostro tempo. Piu' volte, anche nell'ultimo viaggio che abbiamo fatto
insieme, mi disse: 'Aiutiamoci a liberare gli schiavi'.
Credo che sia un grande messaggio per questo nostro terzo millennio, che
eredita come triste deficit e debito d'amore tante schiavitu' morali,
politiche, umane".
"La sua memoria - conclude - rimarra' viva nell'impegno di questi
cosiddetti 'ex' che ora lo piangono, ma che sono tornati pienamente alla
vita e che sapranno trasmettere questo deposito d'amore, questa eredita'
d'amore cosi' luminosa che, ripeto, annovera don Oreste fra i grandi
campioni della carita', fra i grandi testimoni della fede carismatica
dei giorni nostri".
AGI – 02 novembre 2007
PAPA: INCORAGGIA
"RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO"
(AGI) - CdV, 2 nov. - Un
messaggio di incoraggiamento e' stato indirizzato da Benedetto XVI alla
Conferenza Animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, in corso a
Rimini. "Il vostro incontro - auspica il Papa - susciti una sempre piu'
viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli". Vi
invito, aggiunge, ad "essere servitori e quindi a dare l'esempio". Il "beneaugurante
saluto" del Pointefice e' rivolto ai quattromila responsabili del
Rinnovamento nello Spirito, in un telegramma a firma del cardinale
segretario di Stato, Tarcisio Bertone ed e' stato letto all'apertura
della 31.ma Conferenza Animatori. "L'entusiasmo, l'impegno e la fede
gioiosa che caratterizzano gli aderenti al vostro movimento - ha scritto
da parte sua in una lettera il presidente del Pontificio Consiglio per i
Laici, mons. Stanislaw Rylko - siano una risorsa preziosa per la Chiesa
e una efficace testimonianza per il mondo". Anche il segretario generale
della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Betori, ha inviato
un messaggio ai partecipanti all'incontro riminese, sottolineando che
"un movimento ecclesiale che intende dedicarsi all'evangelizzazione non
puo' che ripartire dalla Parola di Dio". Stamattina la Conferenza si era
aperta con un commosso ricordo di don Oreste Benzi, fondatore della
Comunita' Papa Giovanni XXIII, scomparso la notte scorsa. (AGI) Red
022020 NOV 07
APCOM – 02 novembre 2007
DON BENZI/ MORTO PRETE
DEGLI EMARGINATI, CORDOGLIO BIPARTISAN
Messaggi da Napolitano a Prodi, da Berlusconi a
Veltroni
Roma, 2 nov. (Apcom) - Il
mondo cattolico ha ricordato unanime don Oreste Benzi. A partire dal
Papa, che in un telegramma lo ha definito "infaticabile apostolo della
carità a favore degli ultimi e degli indifesi". Il neo-vescovo di
Rimini, mons.
Francesco Lambiasi, ricorda: "Quando mi vedeva, in questi appena 45
giorni dall`inizio del mio ministero come vescovo diocesano, faceva
spontaneamente il gesto che facevano i preti anziani di una volta quando
vedevano il vescovo: addirittura, si inginocchiava. Ero io che lo dovevo
rialzare e non era un gesto formale". "Per quanto mi riguarda, ritengo
proprio che i requisiti della fama di santità ci siano tutti", ha detto
al sito 'Papanews.it', monsignor Angelo Comastri, arciprete della
Basilica di San Pietro e cardinale designato.
Riconoscimenti e ricordi anche dal mondo dell'associazionismo e dei
movimenti cattolici. "Il suo impegno sociale aveva una sicura e
inesauribile fonte nella vita spirituale che lo portava a conformarsi a
Gesú non solo nell'azione ma ancor piú nei sentimenti", ricorda don
Flavio Peloso, direttore generale dell'Opera don Orione. Il suo, per
Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, non era
solo "vicinanza ai piú disperati e indifesi ma un impegno costante
diretto a sradicare i drammi umani piú strazianti della nostra società".
Il presidente nazionale Rinnovamento nello spirito, Salvatore Martinez,
lo ha annoverato "fra i grandi campioni della carità, fra i grandi
testimoni della fede carismatica dei giorni nostri".
Il mondo politico, intanto, saluta don Oreste Benzi senza differenze di
schieramento. A ricordare l'impegno per gli emarginati del sacerdote
romagnolo sono state le massime cariche dello Stato. Oltre al presidente
della Camera Fausto Bertinotti e al presidente del Senato Franco Marini
è intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha
definito il sacerdote "testimone della speranza e della volontà di
riscatto di tante donne e tanti giovani che, nel suo forte impegno
religioso, ideale e civile hanno trovato un sicuro riferimento per
riconquistare la loro dignità umana e il loro posto nella società".
Molti ministri (D'Alema, Rutelli, Bindi, Fioroni, Chiti, Pollastrini,
Pecoraro Scanio, Ferrero) hanno ricordato l'impegno di don Benzi per gli
emarginati. "Ha lavorato molto per il prossimo" non solo in Italia ma
anche "nei Paesi piú poveri del mondo", ha detto il presidente del
Consiglio, Romano Prodi. Don Benzi rappresenta "un esempio" per tutti, è
stato un "punto di riferimento" per gli emarginati, ha detto il
segretario del Partito democratico Walter Veltroni. "La scomparsa di don
Oreste Benzi lascia un grande vuoto. La sua testimonianza e la sua opera
hanno creato un ponte tra la Chiesa e la società, conquistandosi la
stima e il rispetto da parte dei laici", ha affermato il leader
dell'opposizione Silvio Berlusconi.
Dichiarazioni di cordoglio sono giunte anche da molti altri
rappresentanti politici italiani. "Ha recuperato a una vita dignitosa e
alla speranza migliaia e migliaia di giovani e di meno giovani, di
prostitute e di disadattati", ha detto Alfredo Mantovano di An. "Oggi,
chi ha a cuore i piú deboli, è piú povero", afferma Alessandra Mussolini,
segretario nazionale di Azione Sociale. "Odiato dai 'mercanti del sesso',
combattuto o ignorato da quanti propugnano la 'libertà delle scelte
sessuali', don Oreste Benzi resta l'esempio di un sacerdote che ha
lottato contro la prostituzione per i valori del 'personalismo
cristiano'", afferma Gustavo Selva di An. Il senatore della Lega
Michelino Davico sottolinea che don Benzi è stato "una voce inascoltata
in un'epoca in cui il degrado e lo sfruttamento della persona sono la
regola per emergere e sopravvivere".
Per Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, il sacerdote ha dimostrato "a
tutti una umanità senza confini e il senso piú autentico degli
insegnamenti di Cristo". "si è occupato dei piú deboli è un esempio per
tutti, il suo insegnamento, la sua generosità restano un patrimonio
inestimabile per la nostra società", ha dichiarato il segretario della
Democrazia Cristiana per le Autonomie Gianfranco Rotondi. "E' stato un
apostolo moderno che alle piaghe del nostro tempo ha offerto il balsamo
della carità creativa e comunicativa", afferma la 'teodem' Paola Binetti.
"Don Benzi ci ha insegnato come si possa combattere il traffico di
esseri umani finalizzato alla prostituzione. La sua esperienza, la sua
vita a contatto con chi soffre siano di esempio per tutti noi", sostiene
Sandra Cioffi dell`Udeur. La presidente Anna Serafini (Pd) afferma che
"oggi don Benzi non è piú tra noi, ma il suo volto, il suo sorriso, la
sua talare sgualcita, il suo amore per ogni persona, il suo ricordarci
che senza solidarietà verso il nostro prossimo non c'è democrazia e la
politica si svuota di ogni ragione sono e rimangano nella nostra memoria
anche recente nel nostro lavoro vissuto insieme e saranno parte non
secondaria del nostro operare". "Grazie all'impegno di don Benzi e a
quello di migliaia di ragazzi e ragazze che hanno partecipato alla vita
e alle iniziative della associazione la nonviolenza ha smesso di essere
un tema per santoni per diventare pratica, azione diretta, ricostruzione
di ponti di dialogo", sottolinea Alfio Nicotra di Rifondazione
Comunista. I funerali di don Benzi sono previsti per lunedí 5 novembre
nel duomo di Rimini.
NOI PRESS – 02 novembre 2007
RnS: gli auguri di
Benedetto XVI, Rylko e Betori
“In occasione della
Conferenza nazionale Animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo a
Rimini, sul tema La tua parola è luce sul mio cammino, il Sommo
Pontefice rivolge un beneaugurante saluto e, mentre auspica che
l’incontro susciti sempre più viva adesione a Cristo per servirlo
generosamente nei fratelli, invia ad organizzatori e intervenuti
l’implorata benedizione apostolica, pegno di copiosi doni celesti”.
Questo è il testo del telegramma a firma del Segretario di Stato
vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, inviato ai 4mila animatori del
Rinnovamento riuniti da ieri al Palacongressi di Rimini. Fino a domenica
prossima, parteciperanno all’annuale appuntamento di formazione e
spiritualità dei responsabili di questo Movimento ecclesiale, che in
Italia conta più di 200mila aderenti e circa 1.900 gruppi e comunità.
Oltre al messaggio di Benedetto XVI, sono arrivati anche gli auguri di
mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici,
e di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza
Episcopale Italiana.
“Sono certo – scrive mons. Rylko – che il programma, ricco di iniziative
e di momenti di formazione e celebrazioni, consentirà a tutti i
partecipanti di considerare la specifica chiamata degli animatori del
vostro Movimento alla luce della Parola di Dio: una chiamata ad essere
servitori e quindi a ‘dare l’esempio’ (cfr. Gv 13, 15).
L’entusiasmo, l’impegno e la fede gioiosa che caratterizzano gli
aderenti al vostro Movimento siano una risorsa preziosa per la Chiesa e
una efficace testimonianza per il mondo”. Ed ancora conclude: “Affido
tutto il Rinnovamento nello Spirito Santo alla potente intercessione di
Maria, madre del Signore, modello sublime di ascolto docile della Parola
di Dio”.
Mons. Betori, invece, dice nella sua lettera: “Un movimento ecclesiale
che intende dedicarsi all’evangelizzazione non può che ripartire dalla
Parola. ‘La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione, a
sua volta, si attua per la parola di Cristo’ (Rm 10, 17) – scrive San
Paolo. Se vogliamo essere portatori della Parola mediante una
predicazione davvero animata dallo Spirito Santo, dobbiamo essere coloro
che si lasciano illuminare e trasformare dalla Parola che ‘è viva,
efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio’ (Eb 4, 12)”.
ZENIT – 02 novembre 2007
E’ MORTO UN PRETE
SANTO!
Unanime reazione alla scomparsa di don Oreste Benzi
ROMA, venerdì, 2 novembre
2007 (ZENIT.org).- La scomparsa di don Oreste Benzi, fondatore della
Comunità papa Giovanni XXIII, ha suscitato reazioni commosse in tutto il
mondo.
Monsignor Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro e
prossimo Cardinale, in una intervista pubblicata dal quotidiano on-line
“Petrus” ha detto di don Oreste: “E' stato un amico e un vero Santo".
Il presule ha raccontato di quella volta che in occasione del Gran
Giubileo del 2000 Don Benzi andò a Loreto, dove Comastri era
Arcivescovo, portandogli 100 prostitute che aveva salvato dalla strada:
“Tutte e 100 le ragazze passarono oltre due ore in preghiera nella
cappella del Pomarancio e decisero di cambiare vita. Don Benzi ed io
piangevamo di commozione".
Secondo l’Arciprete della Basilica di San Pietro, don Oreste Benzi era
"un capolavoro di sacerdote, un uomo di Dio. Era una Eucarestia vivente.
Quando l’ho visto per l'ultima volta, avevo capito che non poteva dar
altro, si era consumato al servizio di tutti. Quando si congedò da me,
mi disse: ci rivediamo o qui in Vaticano a lassù nel cielo".
“Ma la cosa più bella – ha concluso monsignor Comastri – sono le lacrime
che stanno versando per lui le prostitute che ha salvato dalla
“schiavitù e dalla strada. La Madonna gliene sarà grata. Don Oreste ci
mancherà davvero molto".
Don Flavio Peloso, Direttore generale dell'Opera Don Orione, in un
messaggio inviato alla Comunità Giovanni XXXIII ha rilevato che don
Oreste veniva definito da confratelli e laici "un Don Orione vivente".
“Il suo impegno sociale aveva una sicura e inesauribile fonte nella vita
spirituale che lo portava a conformarsi a Gesù non solo nell''azione ma
ancor più nei sentimenti", ha ricordato don Flavio.
Salvatore Martinez, Presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito
(RnS), ha commentato che don Benzi è da annoverare “tra i testimoni
dello Spirito del ‘900”: “un vero prete capace di dare al ministero
sacerdotale quella dignità che viene dall’incontro feriale con i
piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati come gli ‘ultimi’ del Regno
che nella sua vita erano i ‘primi’.
Il Presidente del RnS ha raccontato di aver sperimentato in molte
circostanze “questa sua predilezione verso tutto ciò che egli
considerava le schiavitù del nostro tempo. Più volte, anche nell’ultimo
viaggio che abbiamo fatto insieme, mi disse: ‘Aiutiamoci a liberare gli
schiavi'. Credo che sia un grande messaggio per questo nostro terzo
millennio, che eredita come triste deficit e debito d’amore tante
schiavitù morali, politiche, umane”.
“La sua memoria – ha concluso Martinez – rimarrà viva nell’impegno di
questi cosiddetti ‘ex’ che ora lo piangono, ma che sono tornati
pienamente alla vita e che sapranno trasmettere questo deposito d’amore,
questa eredità d’amore così luminosa che, ripeto, annovera don Oreste
fra i grandi campioni della carità, fra i grandi testimoni della fede
carismatica dei giorni nostri”.
Il Comune di Rimini ha dichiarato il lutto cittadino per la scomparsa di
don Oreste Benzi, con l’esposizione della bandiera comunale listata a
lutto nella giornata di svolgimento delle esequie funebri.
Il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha sottolineato che “ogni singolo
istante della vita della vita di don Oreste Benzi è stato un invito al
coraggio. Soprattutto il coraggio della fede che si fa quotidianamente
pratica, azione nella realtà”.
“In pochi – ha continuato il Sindaco - come lui hanno saputo infondere
serena passione alla parola evangelica a riecheggiare la sua originaria
forza 'scandalosa'. Perché don Oreste Benzi è stato un uomo di chiesa
costantemente e volontariamente dalla parte del non conveniente; che,
per una società fatua, è in sostanza il più debole, la persona che
soffre non solo a migliaia di chilometri di distanza ma dietro quell’angolo
a cui i nostri occhi sono ogni giorno assuefatti”.
Per Ravaioli “don Oreste è l’umanità a cui tutto il mondo tende,
l’esempio ascoltato da capi di governo e istituzioni, il sacerdote che
testimonia Dio là dove non è opportuno andare, la santità che 'si sporca
le mani' con il secolo e i suoi moderni strumenti di comunicazione”.
Stefano Vitali, uno dei principali collaboratori di don Oreste, suo
portavoce e oggi assessore comunale a Rimini ha ricordato: “Ho visto
pochissime persone al mondo trattare allo stesso modo un capo di stato e
un barbone come faceva Don Benzi”.
“Aveva una grandissima capacità di far crescere le persone che aveva
attorno a lui, responsabilizzandole, per questo sono sicuro che la
comunita' continuera' anche dopo di lui”, ha aggiunto.
Mario Palmaro, Presidente del Comitato “Verità e Vita”, ha ricordato che
“il costante e indefettibile impegno di don Oreste nella difesa di tutti
i più deboli ed emarginati, ma sempre con particolare amore alla vita
nascente, resta nella storia dei pro-life un luminoso esempio di
coraggio e di verità”.
“D’ora in poi tutti coloro che lottano per la difesa della vita, dal
concepimento naturale alla morte naturale, hanno un protettore in più:
poichè i santi vengono riconosciuti prima dal popolo e poi ufficialmente
dalla Chiesa, noi lo pregheremo per darci sostegno nella battaglia
contro la dominante 'cultura di morte'”, ha concluso Palmaro.
Noi Press
– 02 novembre 2007
Don Benzi, il cordoglio
della politica
Mentre Rimini proclama il
lutto cittadino per lunedì prossimo, quando verranno celebrati i
funerali e tutta l'Emilia-Romagna è in cordoglio per la scomparsa di don
Oreste Benzi continuano le espressioni di sentita commozione da parte
del mondo della politica.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso in un
messaggio la sua partecipazione al dolore della comunità Papa Giovanni
XXIII e al generale cordoglio per la scomparsa di don Oreste Benzi,
"testimone della speranza e della volontà di riscatto di tante donne e
tanti giovani che, nel suo forte impegno religioso, ideale e civile
hanno trovato un sicuro riferimento per riconquistare la loro dignità
umana e il loro posto nella società".
Pier Ferdinando Casini si dichiara "profondamente commosso" per la
scomparsa di don Benzi: "Veramente un sant'uomo, che ha dedicato la sua
esistenza al servizio dei più umili e degli abbandonati". Il leader Udc
conclude: "Don Oreste è stato una grande figura dell'Italia
contemporanea: anche la politica dovra' meditare a lungo sulla lezione
che ci ha lasciato".
“Profondamente addolorato” anche Lorenzo Cesa, segretario nazionale
dell'udc, che esprime “il cordoglio più sincero a nome personale e di
tutta l'Udc. Don Benzi è un esempio altissimo di coerenza e di dedizione
agli altri. Ha speso l'esistenza, in una condizione di assoluta umiltà,
a sostegno dei deboli e dei vinti, senza mai risparmiarsi, dimostrando a
tutti un'umanità' senza confini e il senso più autentico degli
insegnamenti di Cristo".
È stato il senatore Luca Marconi, responsabile Udc per il Mondo
cattolico e le realtà ecclesiali a recarsi presso la camera ardente
allestita a Rimini per portare il cordoglio del presidente
dell'Internazionale democristiana, Pier Ferdinando Casini, del
segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa e del presidente centrista, Rocco
Buttiglione che rappresenterà il partito lunedì prossimo ai funerali.
Il sen. Marconi ha ricordato Don Oreste come “un santo vero ed
autentico”: “È l'immagine di una Chiesa umile e capace di stare in
questo tempo; un uomo sempre buono e gioioso che sarà accolto in
Paradiso dai poveri, dalle prostitute e dalla gente che lui ha salvato.
La politica e le istituzioni – prosegue Marconi - non possono che
inchinarsi e lasciarsi commuovere davanti a questi uomini, aldilà di
quello che hanno fatto e rappresentato. Uomini come don Oreste posso
essere segno di unità.
Il nostro Paese – conclude il senatore Udc - ha bisogno di unità che si
può trovare solo intorno alla cose buone che queste persone hanno
testimoniato".
Esprimendo il cordoglio suo e di tutti i senatori, il presidente
dell’Aula di palazzo Madama, Franco Marini ricorda la figura del
sacerdote: 'Ha fatto dell'amore per il prossimo la cifra di tutta la sua
vita, con lo zelo che abbiamo conosciuto, apprezzato e ammirato. Tutti,
cattolici e laici, sentiremo la mancanza di Don Oreste, grande sacerdote
e grande uomo'.
Anche il Presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti,
inviando un messaggio alla Famiglia Benzi ricorda il suo “lungo e
appassionato impegno al servizio delle ragioni dell'uomo, profuso in
contesti profondamente segnati dalle ferite dell'esclusione e della
disgregazione sociale, desidero far pervenire a voi tutti, in questo
difficile passaggio, i sentimenti del mio profondo cordoglio e della mia
intensa vicinanza".
Per Luca Volonté, capogruppo Udc alla Camera “E' morto un amico e un
padre' e ricorda: 'Fin dal primo incontro mi ha educato ad un punto di
vista sulla realtà straordinariamente vero. La sua straordinaria lotta
contro la schiavitù, la sua passione per i piccoli e i non
nati,l'infaticabile viaggiare tra i continenti come fosse in casa
propria. La più bella memoria è e sarà dar seguito, anche
legislativamente, alle sue intuizioni e battaglie'.
Dello stesso avviso il parlamentare di Forza Italia Maurizio Lupi,
profondamente addolorato per un prelato che "Ha dedicato una vita ad
aiutare gli umili e i più e deboli. Con lui “Scompare una figura
importante per il nostro Paese che lascia un enorme vuoto. La sua
lezione di vita rimane però attuale e ne potremo tutti cogliere ancora i
suoi validi frutti".
È unanime il cordoglio del governo. A partire dal presidente del
Consiglio, Romano Prodi, che sottolinea come il fondatore della comunità
Papa Giovanni XXIII "ha lavorato molto, veramente molto, per il
prossimo, non solo in Italia ma anche nei paesi più poveri del mondo".
Entrambi i vicepremier si associano. Massimo D'Alema, ministro degli
Esteri, ricorda che don Benzi "ha dedicato la propria vita a combattere
la povertà e l'emarginazione, impegnandosi a favore dei più deboli e
degli sfruttati". "La sua carica personale, l'apostolato di una vita
intera e l'instancabile fiducia nella persona umana che ha sempre
testimoniato - evidenzia da parte sua il ministro per i Beni culturali
Francesco Rutelli - restano semina preziosa da mettere a frutto
quotidianamente per tutti, ed in particolare per i più giovani".
Sentito il ricordo di altri rappresentanti cattolici dell’esecutivo. Per
Rosy Bindi, ministro per le Politiche per la famiglia, il sacerdote è
stato "un maestro della carità cristiana e dell'amore per gli ultimi",
"una delle figure più struggenti e libere del mondo del volontariato
sociale".
Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sottolinea, a sua
volta, “il dialogo cercato con i giovani, andando loro incontro nei
luoghi che frequentavano di più, dalla scuola alla discoteca. In questo
modo è diventato un punto di riferimento per i ragazzi e per tutti noi".
Secondo il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc), la
scomparsa del sacerdote "costituisce una grave perdita. Era
interlocutore sempre interessante, anche quando le opinioni e le
posizioni erano molto diverse dalle mie. In questo momento voglio
ricordare la sua partecipazione alla Consulta degli esperti e degli
operatori sociali sulle tossicodipendenze e il suo forte impegno in
favore degli ultimi".
Cordoglio anche da mondo sindacale. Per la Cisl, dichiara in una nota il
segretario generale Raffaele Bonanni, “Don Benzi è stata una delle
figure più importanti di una chiesa attenta ai problemi dei più deboli
della società, i poveri, gli emarginati, i tossicodipendenti, le
baby-prostitute. Gli dobbiamo tutti moltissimo. Era un uomo davvero
eccezionale".
‘Testimone dello Spirito del ‘900’. Il presidente nazionale di
Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, radunato, da ieri
fino a domenica, a Rimini per la XXXI Conferenza nazionale Animatori,
annunciando che gli dedicherà la celebrazione eucaristica di stasera -
presieduta da don Guido Pietrogrande - lo ricorda così: “Un vero prete
capace di dare al ministero sacerdotale quella dignità che viene
dall’incontro feriale con i piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati
come gli ‘ultimi’ del Regno che nella sua vita erano i ‘primi’. Più
volte, anche nell’ultimo viaggio che abbiamo fatto insieme, mi disse:
‘Aiutiamoci a liberare gli schiavi’. ‘Credo – ha concluso il presidente
RnS - che sia un grande messaggio per questo nostro terzo millennio’.
Anche il Capo della Polizia, il Prefetto Antonio Manganelli ricorda: 'E'
scomparsa una persona generosa ed altruista che ha dedicato la vita ai
più poveri ed emarginati, le tante missioni nel mondo sono testimonianza
della sua opera al fianco di coloro che soffrono'.
AVVENIRE – 03 novembre 2007
Ha dato forza alla
Chiesa che vive il Vangelo
Il Papa: «Infaticabile apostolo della carità».
Il dolore e la gratitudine del mondo cattolico
DA ROMA MIMMO MUOLO
I l Papa lo definisce «infaticabile apostolo della carità». Il
presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, sottolinea che «quello
che ha seminato non verrà disperso ». Per il cardinale Ersilio Tonini è
stato «un esempio eccezionale». E monsignor Angelo Comastri riassume il
sentimento di tutti, affermando: «È morto un santo». In effetti, per
dirla con il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna », don
Oreste Benzi è «uno dei testimoni più alti che la Chiesa italiana abbia
avuto del Vangelo di Cristo». Un prete che ha testimoniato di fronte
all’intera società la forza dirompente del Vangelo e del quale perciò
tutta la comunità ecclesiale nazionale può andare fiera, sia per le doti
spirituali, sia per il suo «farsi carico – come scrive il cardinale
segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nel telegramma di cordoglio a
nome del Pontefice, che Avvenire pubblica qui di fianco – di tanti gravi
problemi sociali ».
«È una grande perdita – ricorda anche il presidente della Cei, Angelo
Bagnasco – sia per la comunità ecclesiale sia per la società italiana,
perché quello che lui ha fatto per il recupero della dignità della
persona, nel campo della tossicodipendenza, della prostituzione, della
famiglia, dei bambini, è noto a tutti». Don Benzi, aggiunge
l’arcivescovo di Genova (ormai prossimo cardinale nel conci- storo del
24 novembre), «adesso è nel cuore di Dio e continuerà a sostenere tutte
le persone deboli, fragili, povere e sofferenti che ha conosciuto,
sostenuto e difeso anche esponendosi alla critica e talvolta alla
derisione. Ma è andato avanti per la sua strada con la semplicità che è
degli umili e dei santi».
La morte del fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha
suscitato in tutte le diocesi della Penisola sentimenti di profonda
commozione. Tra i più colpiti, naturalmente, il vescovo di Rimini,
monsignor Francesco Lambiasi, che alla Radio Vaticana ha ricordato di
essere andato prestissimo, intorno alle 6 di ieri mattina a benedire la
salma: «Trovarmi lì, di fronte a lui, che avevo visto appena qualche
giorno fa e con il quale avevamo condiviso varie ipotesi di impegni
comuni, mi ha colpito nel cuore ». Il presule ha poi raccontato di aver
letto ad alta voce le parole scritte qualche giorno fa da don Oreste a
commento della liturgia del 2 novembre: «In realtà la morte non esiste,
perché appena chiudo gli occhi a questa terra, mi apro all’infinito di
Dio». «Tutti – ha spiegato monsignor Lambiasi – abbiamo avvertito un
brivido di emozione molto forte». Non solo. Don Benzi lascia alla Chiesa
in Italia un’eredità molto grande. Un messaggio che il vescovo di Rimini
riassume così: «Credere significa amare, e amare i membri più poveri del
corpo di Cristo, le membra più umiliate, più offese, più calpestate
nella loro dignità».
Proprio questa attenzione agli ultimi suggerisce al cardinale Ersilio
Tonini un paragone con san Lorenzo. «La sua vita – dice il
porporato – mi ricorda quella del diacono romano, che fu chiamato dal
pretore perché gli portasse i beni della Chiesa. Lui rispose: 'Mi devi
dare parecchi carri'. E quando li ebbe, portò allo stesso pretore i
poveri e gli emarginati, che sono il vero tesoro della Chiesa. Per
questo don Benzi merita la nostra venerazione. La sua opera, infatti è
il segno che Gesù è in azione tra noi». Anche il cardinale Carlo
Caffarra
mette l’accento sulla carità cristiana di don Oreste. «Una figura – dice
l’arcivescovo di Bologna, legato al sacerdote riminese da «una profonda
amicizia e fraternità» – sulla quale sarà necessario ritornare e
meditare a lungo. Amavo, quando lo incontravo, dirgli sempre: 'Don
Oreste, quando ti vedo, vedo davanti a me san Luigi Orione'. E lui si
arrabbiava anche un po’».
La conferma di questa somiglianza arriva proprio dalla famiglia orionina.
«Ricordo don Oreste presente ad alcuni eventi della nostra Congregazione
– afferma il direttore generale dell’Opera, don Flavio Peloso, che parla
di cui come di una «perla preziosa della misericordia di Dio donata al
nostro mondo inquieto» – e mi torna in mente che veniva istintivamente
definito un 'don Orione vivente' da confratelli e laici. Il suo impegno
sociale aveva una sicura e inesauribile fonte nella vita spirituale che
lo portava a conformarsi a Gesù », conclude don Peloso.
«Un capolavoro di sacerdote, un uomo di Dio, una Eucaristia vivente», è
invece la triplice definizione coniata da monsignor
Angelo Comastri.
«Ritengo – afferma il vicario del Papa Per la Città del Vaticano e
prossimo cardinale – che i requisiti della fama di santità ci siano
tutti: è morto un santo nel senso classico e biblico del termine: un
uomo che ha tradotto in concreto le Beatitudini».
La sua morte, dunque, «è una perdita anche per l’Italia», sottolinea il
vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor
Vincenzo Paglia. «Era un grande prete e un uomo dal cuore senza confini,
un grande italiano che non ha avuto paura di percorrere le frontiere più
difficili. Don Oreste sapeva bene che percorrere la via dell’amore
significa stare dalla parte dei più deboli».
Perciò, come fa notare monsignor
Luigi Negri, vescovo di San MarinoMontefeltro, «egli ha portato la fede
dove sembrava impossibile che potesse essere portata: nei vasti mondi
del male, dell’emarginazione, della violenza, dell’ingiustizia, della
devianza, delle droghe, dello sfruttamento, della prostituzione. E ha
fatto capire a a queste vittime che Cristo era vicino a loro e capace di
condividere la situazione di ciascuno». Al cordoglio si associa anche il
vescovo di Cesena-Sarsina, monsignor Antonio Lanfranchi, il quale
ricorda che nelle chiese della diocesi e durante le celebrazioni
liturgiche si è pregato per il sacerdote riminese, «il quale ha lasciato
testimonianze indelebili in tutto il territorio ».
Grande partecipazione anche da parte di Rinnovamento nello Spirito («È
tra i testimoni dello Spirito del ’900», ricorda il coordinatore
nazionale, Salvatore Martinez), di don Luigi Ciotti,
Gruppo Abele, Libera («In un’epoca in cui prevale l’individualismo, don
Oreste ha tenacemente promosso e costruito il 'noi'»), di don
Fortunato Di Noto, fondatore di Meter («Ha sempre gridato nel deserto
del mondo e dell’umanità contro ogni forma di sfruttamento»), di don
Vinicio Albanesi, comunità di Capodarco («Se ne va una figura
emblematica, un uomo di forte spiritualità, dalla sensibilità moderna
verso gli ultimi»), di don Pierino Gelmini, comunità Incontro («Era una
persona che amava chi soffriva. Ora è come una stella tra le più
luminose del cielo ») e di don Mimmo Battaglia, presidente della
Federazione delle comunità terapeutiche: «Un prete innamorato di Cristo
che ha saputo saldare il cielo e la terra, sempre dalla parte degli
ultimi».
Tonini: «Come san Lorenzo, ci dice che nei poveri è il tesoro della
Chiesa». Caffarra: «Su di lui dovremo meditare a lungo».
Lambiasi: «La sua lezione? Credere significa amare» Comastri: «Ha
tradotto in concreto le Beatitudini»
Ciotti: «Ha lottato contro l’individualismo»
Albanesi: «Forte spiritualità e sensibilità moderna»
AVVENIRE – 03 novembre 2007
La sua «capanna» fra
gli emarginati
I «senza fissa dimora»: era il nostro grande padre
LE VITE RINATE
DA RIMINI FRANCESCA LOZITO
D a tanto tempo aveva deciso che questa sarebbe stata la sua casa. E da
due mesi don Oreste Benzi viveva qui: la Capanna di Betlemme, sulle
colline di Covignano, che sovrastano Rimini e da cui si vedono la città
e il mare, non è solo fatta di muri. È un luogo in cui vivono quelli che
nella vita di prima, quella della solitudine, erano, per vari motivi,
senza dimora. Quelli che se li incontri a un angolo della strada li
eviti e che invece qui sono trattati con cura e si sentono persone. In
mezzo a loro i volontari, ragazzi dai volti puliti che hanno fatto una
scelta precisa. Hanno risposto a una chiamata: stare in mezzo agli
ultimi.
Qui c’è la stanza in cui don Oreste ha dormito negli ultimi giorni di
vita. È solo un caso che l’altra notte non ci fosse, doveva curarsi, per
questo era rimasto a Rimini. Un paio di ciabatte ai piedi del letto, una
coperta semplice e degli asciugamani puliti. Tante scatole ancora da
aprire, gli occhiali sul tavolino e una coppetta con acqua e aglio, un
ottimo antibiotico naturale, come sa bene chi come lui vie- ne dalla
campagna. Alla parete, la foto di tre persone qualunque tra la sua
gente, volti sorridenti di chi è sceso nell’inferno ed è ritornato alla
vita. E poi il computer e la stampante, gli strumenti di un lavoro
quotidiano fatto di incontri che cominciavano la mattina e finivano la
sera. Anche ieri, molto presto, alle 7 avrebbe voluto parlare di un
progetto con il coordinatore di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore
Martinez, a Rimini per l’annuale conferenza animatori. Incurante del
malessere, non si era sottratto.
All’ora di pranzo gli ospiti della Capanna, in tutto una quarantina tra
quelli che sono qui fissi e quelli che girano con l’unità mobile che si
occupa soprattutto di assistere i senzatetto che si trovano nella zona
della stazione, stanno guardando alla televisione un servizio su don
Oreste. Sono tutti commossi. Carlo Fabbri, un volontario che ha il
compito di coordinare, racconta che «anche se lo aveva deciso da molto
tempo, da un giorno all’altro ci aveva detto ’domani vengo’. Aveva
scelto di stare qui per far parte della vita della comunità e, anche se
le sue giornate iniziavano alle cinque di mattina e finivano alle 11 di
sera, trovavamo sempre un suo messaggio sul tavolo con scritto vi saluto
e vi affido alla Madonna, stasera ceno con voi». A un patto però: «Che
quando tornava ci portasse qualcosa del posto – continua Carlo – come il
pecorino dalla Sardegna che abbiamo mangiato tutti assieme». Come un
padre lo ricordano gli abitanti di questa casa: «Era la garanzia della
chiarezza del nostro cammino di comunità – dice Beniamino, anche lui
volontario – che dava importanza a tutti, dal primo all’ultimo. E che
metteva al centro il Signore, qui alla Capanna in cappella spessissimo
si fermava a pregare e diceva la Messa con noi».
Attorno al tavolo tutti vogliono dire qualcosa: Gianfranco è la seconda
volta che è ospite qui: «L’ho conosciuto personalmente un mese fa, era
un uomo nato per il prossimo ». Poi Antonio che se ne sta in un angolo e
riesce solo ad affermare «era una bravissima persona ». Qualcuno, come
Salvatore che viene da Napoli e ha una storia dura di problemi
psichiatrici alle spalle, ha invece una gran voglia di raccontare e
ammette di «sentire molto la sua mancanza, oggi siamo un po’ più tristi,
ma siamo sicuri che è andato in Paradiso, perché ci ha aiutato con tutto
il suo amore». Poi, in ordine sparso la comunità della Capanna di
Betlemme si muove verso la parrocchia della Resurrezione. Si sistemano
sui pulmini e nelle macchine per andare a pregare ancora una volta con
don Oreste, anche se ha lasciato fisicamente il mondo degli uomini.
Andrea, volontario con una grandissima vitalità, ammette che «era uno
dei pochi difensori dei poveri». Daniela gli fa eco: «Ora possiamo solo
portare avanti quello che lui ci ha lasciato». La piccola carovana si
muove per scendere dalla collina. Entrano composti in chiesa, salutano
chi è già lì. In silenzio e nella preghiera custodiscono l’ultimo tratto
della vita di don Oreste.
AVVENIRE – 03 novembre 2007
Il Papa, Rylko e Betori
agli animatori RnS
RIMINI. «In occasione
della Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento dello Spirito
Santo, il Sommo Pontefice rivolge un beneaugurante saluto e auspica che
l’incontro susciti sempre più viva adesione a Cristo per servirlo
generosamente nei fratelli».
Lo si legge nel telegramma firmato dal segretario di Stato vaticano,
cardinale Tarcisio Bertone, inviato ai 4000 animatori riuniti a Rimini
sino a domani. Hanno inviato i propri auguri anche l’arcivescovo
Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici e il
segretario generale della Conferenza episcopale italiana il vescovo
Giuseppe Betori.
Il Resto del Carlino
– 03 novembre 2007

La Voce
– 03 novembre 2007

La Voce
– 03 novembre 2007

Corriere Romagna
– 03 novembre 2007

AVVENIRE – 04 novembre 2007

AVVENIRE – 04 novembre 2007
Se i martiri parlano al
nostro tempo
Rinnovamento nello Spirito: in 4mila a Rimini
DA RIMINI FRANCESCA LOZITO
Oggi come ieri i martiri
ci parlano. Spesso non solo da Paesi lontani, ma vicinissimi a noi.
Dobbiamo ascoltarli e fare in modo che la loro testimonianza non cada
nel vuoto. Riflette anche su questo il Rinnovamento nello Spirito Santo
in occasione della sua 31ª Conferenza nazionale animatori, che si chiude
oggi al Palacongressi di Rimini sul tema, tratto dal Salmo 119, «La tua
Parola è luce sul mio cammino», con più di quattromila delegati da tutta
Italia, nominati da poco, alla luce del rinnovamento statutario.
Di martirio si è parlato venerdì sera durante il dibattito su «La Chiesa
è nuovamente la Chiesa dei martiri?» con il giornalista Giuliano Ferrara
e Andrea Riccardi storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
«Dobbiamo fare una grande operazione spirituale di recupero dei martiri
– ha detto Riccardi – perché la loro eredità è un grande testamento
spirituale che non abbiamo aperto fino in fondo» e per questo ha ci-
tato due figure molto vicine storicamente: padre Pino Puglisi e il
giudice Rosario Livatino. Giuliano Ferrara, da non credente che ha
sottolineato l’importanza della «comunità dello Spirito», ha ammesso
invece come «la Chiesa porti avanti la testimonianza del martirio
quotidiano quando tenta di dare un significato alla vita degli uomini e
delle donne».
Il presidente di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, ha
concluso sottolineando come «dinnanzi alla svogliatezza e ai tentativi
di banalizzazione, oggi abbiamo bisogno di liberare una comunicazione
della Parola più pura e guarita da ogni forma di esteriorità e di
conformismo sociale ed etico» perché «consapevoli delle carenze
spirituali, facciamo rinascere le nostre vite e risplendere alla luce
della Parola».
Tanti i messaggi giunti in questi giorni al Rinnovamento . Il Papa,
attraverso un telegramma a firma del segretario di Stato, il cardinale
Tarcisio Bertone, ha auspicato che «l’incontro susciti una sempre più
viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli». Il
presidente del Pontificio consiglio per i laici, monsignor Stanislaw
Rylko, ha invece voluto esprimere la certezza che questo appuntamento
«consentirà a tutti i partecipanti di considerare la specifica chiamata
degli animatori alla luce della Parola di Dio». Il segretario generale
della Cei, monsignor Giuseppe Betori, ha sottolineato invece che «la
parola di Dio dispiega la sua 'potenza', la capacità che essa ha, in
quanto ispirata, di introdurci nella vita di Dio che si rivela e si
rende accessibile».
Come di tradizione molti gli interventi nelle giornate: a partire dal
saluto del neo vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi. «Beati
voi – ha detto – se in questo tempo meraviglioso e drammatico non solo
riaccenderete ogni giorno la lucerna della vostra fede, ma riuscirete ad
accendere anche attorno a voi le lucerne degli altri». E l’arcivescovo
di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo,
vicepresidente della Cei, ha chiesto al Rinnovamento il contributo
importante per «ascoltare ciò che lo Spirito dice alla Chiesa » e ha
aggiunto: «un cammino formativo è lento perché segue il tempo delle
persone della comunità. Dobbiamo esercitare il fervore e la sapienza
dell’agricoltore per sopportare l’umiltà della semina e della potatura».
Durante l’omelia della festa di Tutti i santi l’arcivescovo di Lucca,
monsignor Benvenuto Italo Castellani, ha voluto invece porre l’accento
sulle Beatitudini: «La fiducia incondizionata in Dio e la semplicità
come stile di vita è un valore fondamentale che gli uomini e le donne
della Risurrezione sono chiamati a testimoniare per comunicare un
supplemento di amore alla nostra società».
AVVENIRE – 04 novembre 2007
Così il cammino del
movimento
le tappe
Martinez: «Dopo il
nuovo statuto l’impegno prosegue
con l’attenzione al progetto unitario di formazione»
DA RIMINI
L a Conferenza nazionale
animatori è l’evento nazionale più importante di Rinnovamento nello
Spirito Santo, dopo la Convocazione nazionale di aprile. Collocata
sempre al termine dell’anno, è un’occasione di bilancio e previsione in
vista degli impegni futuri. Quest’anno con una par- ticolare rilevanza:
si chiude infatti in questo modo l’anno del quarantennale, che ha visto
fare a questo movimento ecclesiale importanti passi in avanti. Tappe
segnate da momenti significativi, come la lettera autografa del Papa
ricevuta in aprile. Afferma il presidente Salvatore Martinez:
«Rinnovamento nello Spirito prosegue il suo cammino concentrandosi in
particolare sul progetto unitario di formazione e la caratteristica
della sistematicità in tutte le aree della spiritualità. Vogliamo essere
un popolo che si forma assieme».
E questo completamento del percorso è legato anche alla precisazione dei
ruoli a livello diocesano con i nuovi responsabili eletti alla luce del
nuovo statuto. Un passaggio avvenuto nella convinzione che, come
sottolinea Martinez, «non vogliamo essere solo tessere o statuto, ma
vogliamo essere soprattutto quella Parola che ci tiene uniti». A Rimini
sono presenti coloro che all’interno del Rinnovamento svolgono quelle
che vengono chiamate funzioni di coordinamento, su più livelli: nei
gruppi parrocchiali, nelle diocesi, a livello regionale, fino ad
arrivare al consiglio nazionale. Si tratta di ben quattromila
partecipanti, che fanno parte di 1800 gruppi e comunità.
Tra i momenti promossi durante questo appuntamento le «40 ore per i 40
anni», partite dall’America Latina e rilanciate dal movimento
carismatico italiano: 40 ore di preghiera consecutiva dalla Svizzera
italiana alla Sicilia che si concluderanno oggi alle 13.
Francesca Lozito
RADIO VATICANA – 04 novembre 2007
Conclusa oggi a Rimini la
XXXI Conferenza Animatori
del Rinnovamento nello Spirito Santo
Ripartire dalla Parola di
Dio, per essere capaci di pregare e di evangelizzare. E’ questa la
strada che intende percorrere il popolo del Rinnovamento, a conclusione
della XXXI Conferenza Animatori, svoltasi in questi giorni a Rimini, cui
hanno partecipato 4 mila delegati. “Viviamo in un tempo che si prende
gioco di Dio”, ha detto nella relazione conclusiva Salvatore Martinez,
presidente di questo Movimento ecclesiale. “Ma il potere della Parola di
Dio non si è esaurito – ha proseguito Martinez – e noi siamo chiamati ad
annunciarla con coraggio nel mondo e anche nella nostra Italia che si
ostina a non credere”. Piena adesione, dunque, all’invito formulato da
Papa Benedetto XVI, che in un messaggio ai responsabili del Rinnovamento
aveva invitato il Movimento ad una “sempre più viva adesione a Cristo,
per servirlo generosamente nei fratelli”. La Conferenza Animatori si è
svolta tra relazioni e simposi, oltre a momenti di preghiera gioiosa e
solenni celebrazioni. In particolare, sono state promosse 40 ore di
preghiera ininterrotta in tutte le regioni italiane per il quarantesimo
anniversario della nascita del Rinnovamento nel mondo. Numerosi gli
interventi alla Conferenza riminese. “Che voi possiate essere Parola di
Dio vissuta, luce sul cammino di tanti fratelli”, ha detto ieri
l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, mons. Agostino
Superbo, vice presidente della CEI. Un invito ad essere “uomini e donne
della Risurrezione” è giunto dall’arcivescovo di Lucca, mons. Italo
Castellani, per “comunicare – ha detto – un supplemento di amore alla
nostra società”. Oggi, la concelebrazione conclusiva è stata presieduta
dal vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi: “Beati voi – aveva
detto nel saluto introduttivo – se, in questo tempo meraviglioso e
drammatico, non solo riaccendete ogni giorno la lucerna della vostra
fede, ma riuscirete ad accendere anche attorno a voi le lucerne degli
altri”. (Da Rimini Luciano Castro)
Corriere Romagna –
04 novembre 2007

Il Resto del Carlino –
04 novembre 2007

La Voce –
04 novembre 2007

Il Resto del Carlino –
05 novembre 2007

Il Resto del Carlino
– 05 novembre 2007

Corriere Romagna –
05 novembre 2007

AVVENIRE – 06 novembre 2007
Due cardinali, undici
vescovi e quattrocento sacerdoti
per l’estremo saluto a don Oreste
Due cardinali, undici
vescovi e oltre quattrocento sacerdoti hanno concelebrato l’Eucarestia
per l’ultimo saluto a don Oreste Benzi. A presiedere il rito funebre il
vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi. I due porporati che hanno
partecipato alle esequie sono stati l’arcivescovo emerito di Ravenna, il
cardinale Ersilio Tonini e l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo
Caffarra. Erano presenti inoltre l’arcivescovo Stanislaw Rylko,
presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e futuro cardinale nel
prossimo concistoro del 27 novembre; il segretario generale della Cei,
il vescovo Giuseppe Betori; il segretario della Congregazione per il
Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, l’arcivescovo Albert
Malcolm Ranjith Patabendige; Luigi Negri, vescovo di San
Marino-Montefeltro, Mariano De Nicolò, vescovo emerito di Rimini;
Antonio Lanfranchi, vescovo di Cesena-Sarsina, Giancarlo Vecerrica,
vescovo di Fabriano-Matelica, Lino Pizzi, vescovo di Forlì, Gastone
Simoni vescovo di Prato, il vescovo Elio Sgreccia, presidente della
Pontificia Accademia per la Vita. Inoltre a partecipare al rito sono
stati monsignor Giovanni D’Ercole della Segreteria di Stato, don Antonio
Mazzi e don Luigi Ciotti, oltre al presidente del Rinnovamento nello
Spirito Santo, Salvatore Martinez.
RADIO VATICANA – 06 novembre 2007
La Parola di Dio nel segno
di Maria guida il cammino del Rinnovamento nello Spirito
Santo: il bilancio del presidente, Salvatore Martinez,
dopo la Conferenza di Rimini
Ripartire dalla
Parola di Dio per impegnarsi con entusiasmo in una rinnovata
evangelizzazione: è l’impegno preso dal Rinnovamento nello Spirito
Santo, a conclusione della 31.ma Conferenza animatori, tenutasi a Rimini
in questi giorni. Per un bilancio dell’evento e uno sguardo alle
prospettive future, Alessandro Gisotti ha intervistato il presidente del
movimento ecclesiale, Salvatore Martinez:
R. - Giovanni Paolo II
nella Novo Millennio Ineunte ci ricorda che questo è il dovere che
incombe più di ogni altro sulla Chiesa: evangelizzare, l’impegno di
farsi servi della Parola. Noi ci accorgiamo che siamo quasi sotto
l’effetto di un nubifragio di menzogne, di dubbi, di inganni ed è per
questo che la Parola deve tornare a risplendere. La Parola vuole la
verità, la Parola vuole le ragioni della vita, la Parola vuole le
ragioni dell’amore. Pertanto, gli animatori sono stati sollecitati a
riformulare il cammino dei gruppi e delle comunità con un forte impianto
biblico, con un cammino programmatico, che consideri tutti gli ambienti,
gli aspetti, le necessità della vita cristiana. Per questo, si ritorna a
casa con un grande desiderio di sintonizzarsi con le attese di Benedetto
XVI: l’anno della Parola, l’anno dell’evangelizzazione sotto lo sguardo
di San Paolo.
D. - Ci sono delle
proposte particolari nate nell’ambito dell’evento di Rimini?
R. - La Parola si fa
cammino soprattutto nel segno di Maria, il prossimo anno, per noi. Maria
ha avuto fretta di andare da Elisabetta e dare l’annuncio della venuta
di Gesù. Noi vogliamo fare la stessa cosa. L’annuncio vogliamo darlo
alle famiglie. Il 7 giugno del prossimo anno, intendiamo realizzare un
grande pellegrinaggio delle famiglie per le famiglie, ripartendo dalla
preghiera, ripartendo dal Rosario, ripartendo da Maria. Pertanto, sotto
lo sguardo di Maria, che ha custodito la Parola, ma che ce la consegna,
il 7 giugno del prossimo anno ci metteremo in cammino verso Pompei, per
riconsegnare idealmente il nostro Paese, le nostre storie, a Maria.
ZENIT – 12 novembre
2007
LA CHIESA È NUOVAMENTE
CHIESA DEI MARTIRI?
Riflessione del Rinnovamento nello Spirito Santo
ROMA - La Chiesa è
nuovamente Chiesa dei martiri? Al quesito hanno dedicato una serata i
responsabili del Rinnovamento nello Spirito Santo in un Convegno
nazionale animatori svoltosi a Rimini venerdì 2 novembre.
Per l’occasione è stata chiesta una riflessione comune a un esponente
della cultura cattolica, Andrea Riccardi, storico e fondatore della
Comunità di Sant'Egidio, e a uno della cultura laica, Giuliano Ferrara,
direttore del quotidiano “il Foglio” e conduttore della trasmissione
televisiva “Ottoemezzo”.
La discussione è stata introdotta da Alessandra Nucci, che per il
mensile “Rinnovamento” cura la rubrica “Roveto Ardente - Una finestra
sulla cristianità”, per avere una panoramica da una parte delle
persecuzioni in vigore nei Paesi a guida autoritaria, dall’altra delle
discriminazioni crescenti ai danni dei cristiani nei Paesi del mondo
libero.
Andrea Riccardi ha ricordato la celebrazione dell’“ecumenismo dei
martiri”, voluto dal Santo Padre Giovanni Paolo II fra gli eventi del
Giubileo del 2000, e la figura di santi martiri, in particolare del
Novecento.
“La persecuzione in Occidente ha voluto dire la condanna all’irrilevanza
– ha osservato Riccardi – mentre nell’Est europeo ha voluto dire
l’eliminazione fisica. Ma in tutti i casi la presenza dei cristiani che
non si lasciano ridurre all’irrilevanza è stato sempre e ovunque
presidio di umanità.”
Giuliano Ferrara, non credente che difende e ama “la fede degli altri”,
ha riportato l’attenzione sull’attualità del “martirio quotidiano” che
nasce “quando la Chiesa tenta di dare significato alla vita, non solo
dei cristiani ma anche di chi non segue Gesù”.
Il riferimento è alle “forme di pressione che dicono che la famiglia è
abrogata, il matrimonio è abrogato, la maternità è abrogata, la pietà
biologica è abrogata”, al fine di comprimere i cristiani e ricondurli
alle ragioni di un mondo che non prevede il loro pensiero.
Comune ai due l’invito all’ottimismo, in forza di segni di un ritorno
alla fede che si colgono in tutto il mondo, riassumibili con il
superamento del titolo famigerato della rivista Time di quarant’anni fa:
“Dio è morto?”, con il titolo solenne del laicissimo Economist di oggi:
“In nome di Dio”. .
Ha tirato le somme della serata il presidente del RnS Salvatore
Martinez, il quale ha ricordato come don Luigi Sturzo proponesse, come
soluzione al grande errore moderno che ha attraversato tutto il ‘900, di
coniugare umanesimo e cristianesimo, perché è questo che caratterizza il
martire.
“Noi che parliamo tanto di effusione dello Spirito, sappiamo che non c’è
effusione senza diffusione – ha detto –. Per questo è tempo di
svegliarsi dal sonno, come dice San Paolo, e di azionare quella sveglia
che chiamiamo ‘cultura della Pentecoste’: una luce che passa dalla
nostra testimonianza feriale ordinaria, dalla realtà dei nostri posti di
lavoro”.
“I martiri sono gente comune, gente semplice, che danno una lettura
spirituale del nostro tempo, inondando di luce spirituale il vero ‘pre-politico’,
che manca alla storia e che invece deve permeare il campo morale,
l’economico, il giuridico, lo scientifico, il tecnologico”, ha aggiunto.
Il presidente del RnS ha concluso l’incontro ricordando il titolo di una
poesia, “Cristiano a metà”, scritta da un martire del nostro tempo: il
Cardinale Van Thuân, per 13 anni rinchiuso dal regime comunista nelle
segrete vietnamite.
“Il cristiano a metà è il vigliacco – ha spiegato – è il cristiano che
provoca odio a Cristo. I martiri, al contrario, sono cristiani al cento
per cento, sono coloro che ‘slegano Cristo dalla croce’, e per fedeltà e
coerenza sono disposti anche a rinunciare a quello che hanno di più
caro”.