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RASSEGNA STAMPA

 

ANSA – 30 ottobre 2007

A RIMINI XXXI CONFERENZA 'RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO'

(ANSA) - RIMINI, 30 OTT - Si svolgera' dall'1 al 4 novembre al palacongressi di Rimini la XXXI edizione della Conferenza nazionale animatori del movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito Santo (in Italia conta piu' di 1.900 gruppi e comunita'), dal titolo 'La tua Parola e' luce sul mio cammino'. Saranno oltre 4.000 i responsabili e gli animatori a riunirsi per il loro tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale.

L'incontro cade a conclusione dell'anno che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della Cei, nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40/o della nascita del Rinnovamento nel mondo. (ANSA).


FIDES – 30 ottobre 2007

Rinnovamento nello Spirito Santo:
     XXXI Conferenza Nazionale Animatori, 1 - 4 novembre

Rimini (Agenzia Fides) - Inizierà giovedì 1, per concludersi domenica 4 novembre, la XXXI Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema: “La tua Parola è luce sul mio cammino” (Sal 119, 105). Saranno oltre 4.000 i responsabili e gli animatori del Movimento ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale. Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo d’impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi tematici, una serata d’approfondimento sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto “40 ore per i 40 anni”, un’ininterrotta catena di preghiera che attraverserà tutte le regioni d’Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell’assise riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l’anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4 novembre, le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione. Tra i relatori principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini; mons. Agostino Superbo, Arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo. (S.L.)


Il Velino –  30 ottobre 2007

RnS, dall'1 al 4 novembre Conferenza animatori a Rimini

Roma, 30 OTT (Velino) - Iniziera' giovedi' 1, per concludersi domenica 4 novembre, la 31esima Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema: "La tua Parola e' luce sul mio cammino".
Saranno oltre quattromila i responsabili e gli animatori del Movimento ecclesiale, che in Italia conta piu' di 1.900 gruppi e comunita', a riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale. L'incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio permanente della Cei, nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40esimo della nascita del Rinnovamento nel mondo. Nel corso della conferenza saranno presentati due documenti di grande rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo d'impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni principali, 14 simposi tematici, una serata d'approfondimento sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto "40 ore per i 40 anni", un'ininterrotta catena di preghiera che attraversera' tutte le regioni d'Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell'assise riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l'anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle 21 del 2 alle 13 del 4 novembre, le 20 regioni italiane si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione.
Tra i relatori principali della 31esima Conferenza nazionale animatori Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale RnS; padre Silvio Jose' Baez ocd, docente in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; monsignor Italo Castellani, arcivescovo di Lucca; monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; monsignor Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo. Sotto l'egida del progetto "Cultura della Pentecoste", e' la serata a tema: "La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza". L'incontro si svolgera' venerdi' 2 alle 21.30.
Interverranno il giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi. Concludera' il presidente nazionale del RnS. "C'e' voglia di comunita'.
C'e' bisogno di fraternita'. Ci e' chiesto - afferma Martinez - di riaffermare il primato della fede su ogni deriva materialistica o spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida che accogliamo ben volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che e' la migliore fonte d'ispirazione per l'impegno ecclesiale e sociale che attende i gruppi e le comunita' del RnS. Con grandi aspettative e novita' per tutti".


Noi Press - 30 ottobre 2007

Rinnovamento nello Spirito Santo: XXXI Conferenza Nazionale Animatori

Inizierà giovedì 1, per concludersi domenica 4 novembre, la XXXI Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema: “La tua Parola è luce sul mio cammino” (Sal 119, 105).
Saranno oltre 4.000 i responsabili e gli animatori del Movimento ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a riunirsi, presso il Palacongressi di Rimini, per il loro tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale.
L’incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della CEI, nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40° della nascita del Rinnovamento nel mondo.
Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo d’impianto e di articolazione biblica.
Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi tematici, una serata d’approfondimento sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto “40 ore per i 40 anni”, un’ininterrotta catena di preghiera che attraverserà tutte le regioni d’Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell’assise riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l’anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4 novembre, le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione.
Tra i relatori principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani, arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
Sotto l’egida del progetto “Cultura della Pentecoste”, è la serata a tema: “La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza”. L’incontro si svolgerà venerdì 2 alle ore 21.30. Interverranno il giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. Concluderà il Presidente nazionale del RnS.
“C’è voglia di comunità. C’è bisogno di fraternità. Ci è chiesto – afferma Martinez – di riaffermare il primato della fede su ogni deriva materialistica o spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida che accogliamo ben volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che è la migliore fonte d’ispirazione per l’impegno ecclesiale e sociale che attende i gruppi e le comunità del RnS. Con grandi aspettative e novità per tutti”.


AGI – 30 ottobre 2007

CATTOLICI: UNA CATENA DI PREGHIERE

(AGI) - CdV, 30 ott. - Un'ininterrotta catena di preghiera attraversera' tutte le regioni d'Italia, in occasione dei 40 anni del Rinnovamento nello Spirito. Il movimento ecclesiale ha promosso l'iniziativa in occasione dell'incontro che riunira' da domani a Rimini 4.000 responsabili e animatori in rappresentanza di 1.900 gruppi. Il tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale, sottolinea una nota, 'cade quest'anno a conclusione di un intenso anno, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della Cei, nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40esimo della nascita del Rinnovamento nel mondo'.
Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande rilevanza per gli impegni futuri del movimento: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo d'impianto e di articolazione biblica. Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi tematici, una serata d'approfondimento sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. A Rimini terranno relazioni anche tre vescovi: mons. Italo Castellani, arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.
La catena di preghiera coincidera' con le ultime 40 ore del raduno: con turni di due ore, gli aderenti si raccoglieranno dalle ore 21 del 2 alle ore 13 del 4 novembre, in ringraziamento per l'anniversario della nascita del Rinnovamento. Tutte le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione. (AGI) Siz 301842 OTT 07


AGENSIR – 31 ottobre 2007

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO:
     A RIMINI, FERRARA E RICCARDI PARLANO DELLA CHIESA DEI MARTIRI

Ci saranno anche il giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi tra i relatori alla XXXI Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) dal tema “La tua Parola è luce sul mio cammino” che si svolgerà dal 1 al 4 novembre a Rimini. Durante i lavori, cui parteciperanno oltre 4.000 tra responsabili e animatori in rappresentanza di più di 1.900 gruppi e comunità, saranno presentati due documenti “di grande rilevanza” per il futuro del RnS: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale e il Progetto unitario di formazione biblica 2007-2010. Di particolare importanza il progetto “40 ore per i 40 anni”, un’ininterrotta catena di preghiera (dal 2 al 4 novembre), in ringraziamento per il 40° anniversario della nascita del Rinnovamento, che attraverserà tutte le regioni d’Italia. A Rimini spazio anche ad una tavola rotonda, “La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza”, con Giuliano Ferrara e Andrea Riccardi. Tra gli i relatori alla Conferenza anche mons. Italo Castellani, arcivescovo di Lucca, mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini e mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.


La Voce di Rimini – 31 ottobre 2007

 

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Il Resto del Carlino – 31 ottobre 2007

 


Corriere Romagna – 31 ottobre 2007

 

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Radio Vaticana – 1 novembre 2007

A Rimini prende il via la XXXI Conferenza nazionale del RnS

E’ tratto dal Salmo 119 il tema della XXXI Conferenza Animatori del Rinnovamento: “La tua Parola è luce sul mio cammino”, che si tiene a Rimini da oggi fino a domenica 4 novembre. Proprio la Parola di Dio sarà al centro di questo tradizionale appuntamento di formazione e programmazione per tutti i responsabili del Movimento ecclesiale a livello nazionale e locale. “Intendiamo ricentrarci sulla Parola di Dio – ha spiegato Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento – che è la migliore fonte d’ispirazione per l’impegno ecclesiale e sociale. Ci è chiesto di riaffermare il primato della fede – ha proseguito Martinez – su ogni deriva materialistica o spiritualistica del nostro tempo”. Oggi pomeriggio, la Conferenza sarà aperta da un’introduzione del vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi. In serata, è prevista la Concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Lucca, mons.  Italo Castellani. I lavori proseguiranno da domani con una serie di relazioni, simposi e tavole rotonde, oltre a molti momenti di preghiera e celebrazioni. Questo incontro riminese cade a conclusione di un anno intenso per il Rinnovamento, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della CEI, nuove nomine dei vertici nazionali e locali e speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40° anniversario della nascita del Rinnovamento nel mondo nel 1967. Proprio questo importante anniversario ha ispirato il progetto “40 ore per i 40 anni”, una catena ininterrotta di adorazione e di preghiera di ringraziamento che da domani sera attraverserà tutte le regioni italiane, come prosecuzione di una simile iniziativa che in questi giorni sta coinvolgendo 26 Paesi nel mondo su iniziativa del Consiglio Carismatico Cattolico Latinoamericano. (A cura di Luciano Castro)


www.korazym.com – 01 novembre 2007

Rimini, l'incontro nazionale degli animatori del Rinnovamento

 di Mattia Bianchi

Inizia oggi nella città romagnola la XXXI Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) sul tema: "La tua Parola è luce sul mio cammino". Oltre 4mila i partecipanti.

E' uno dei grandi incontri nazionali del Rinnovamento nello Spirito. Inizia oggi a Rimini la XXXI Conferenza nazionale animatori sul tema "La tua Parola è luce sul mio cammino" (Sal 119, 105). Fino a domenica, saranno oltre 4mila i responsabili e gli animatori del movimento ecclesiale, che in Italia conta più di 1.900 gruppi e comunità, a riunirsi, presso il Palacongressi della città romagnola, per il loro tradizionale appuntamento di formazione e di programmazione del cammino annuale.

L’incontro cade a conclusione di un intenso anno, che ha visto la revisione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Permanente della CEI, nuove nomine dei vertici nazionali e locali, speciali iniziative legate alla ricorrenza del 40° della nascita del Rinnovamento nel mondo. Nel corso della Conferenza saranno presentati due documenti di grande rilevanza per gli impegni futuri del Movimento: le Linee guida per gli organi di servizio pastorale del RnS e il Progetto unitario di formazione 2007-2010, per un cammino sistematico e progressivo d’impianto e di articolazione biblica.

Sono in programma sei relazioni principali, quattordici simposi tematici, una serata d’approfondimento sul tema del martirio, svariate celebrazioni comunitarie. Di speciale importanza il progetto "40 ore per i 40 anni", un’ininterrotta catena di preghiera che attraverserà tutte le regioni d’Italia, in concomitanza delle ultime 40 ore dell’assise riminese. A turni di due ore, in ringraziamento per l’anniversario della nascita del Rinnovamento, dalle ore 21.00 del 2 alle ore 13.00 del 4 novembre, le venti regioni italiane si alterneranno in momenti di preghiera e di adorazione.

Tra i relatori principali della XXXI Conferenza Nazionale Animatori Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale RnS; p. Silvio Josè Baez ocd, docente in Sacra Scrittura al Teresianum di Roma; mons. Italo Castellani, arcivescovo di Lucca; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo.

Sotto l’egida del progetto "Cultura della Pentecoste", è la serata a tema: "La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza". L’incontro si svolgerà venerdì 2 alle ore 21.30. Interverranno il giornalista Giuliano Ferrara e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. Concluderà il Presidente nazionale del RnS.

"C’è voglia di comunità. C’è bisogno di fraternità. Ci è chiesto – afferma Martinez – di riaffermare il primato della fede su ogni deriva materialistica o spirirualistica del nostro tempo. È questa una sfida che accogliamo ben volentieri ricentrandoci sulla Parola di Dio, che è la migliore fonte d’ispirazione per l’impegno ecclesiale e sociale che attende i gruppi e le comunità del RnS. Con grandi aspettative e novità per tutti".


NOI PRESS – 1 novembre 2007

Rinnovamento nello Spirito Santo: Tavola rotonda a Rimini

La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza” sarà il tema della tavola rotonda organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in programma venerdì 2 novembre, alle ore 21.30, presso il Palacongressi di Rimini.
Ad analizzare la problematica saranno: il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez; il direttore del quotidiano Il Foglio, Giuliano Ferrara; il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. È prevista la partecipazione dei 4mila responsabili del Movimento ecclesiale, riuniti a Rimini per la XXXI Conferenza Animatori RnS.
“La Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere – dichiara Martinez – è sempre stata obiettivo di attacchi morali e sociali: ‘cristiani’ vennero chiamati ad Efeso duemila anni or sono i credenti in Cristo, con una valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le formule vessatorie e i contesti della persecuzione, non solo nei Paesi lontani del mondo, ma anche nella nostra ingrata Europa”.
“Sono dunque necessari – conclude il Presidente RnS – uomini e donne di fede credibili, disponibili a sopportare il peso crocifiggente dell’amore e indisponibili a rinunziare alla carica profetica del Vangelo nelle vicende quotidiane”.
Anche questo appuntamento rientra nel progetto di diffusione della “Cultura di Pentecoste”, sostenuto sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI, che il Rinnovamento sta portando in tutta Italia.


AGI – 1 novembre 2007

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO,CONVEGNO SU 'LA CHIESA DEI MARTIRI'

(AGI) - Rimini, 1 nov. - "La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza": questo il tema della tavola rotonda organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo che si svolgera' domani sera al Palacongressi di Rimini. Ad analizzare il tema saranno il presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez; il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Giuliano Ferrara; il fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi. E' prevista la partecipazione dei 4mila responsabili del Movimento ecclesiale, riuniti a Rimini per la XXXI Conferenza degli animatori. "La Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere - sottolinea Martinez alla vigilia del convegno - e' sempre stata obiettivo di attacchi morali e sociali: 'cristiani' vennero chiamati ad Efeso duemila anni or sono i credenti in Cristo, con una valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le formule vessatorie e i contesti della persecuzione, non solo nei Paesi lontani del mondo, ma anche nella nostra ingrata Europa". "Sono dunque necessari - conclude Martinez - uomini e donne di fede credibili, disponibili a sopportare il peso crocifiggente dell'amore e indisponibili a rinunziare alla carica profetica del Vangelo nelle vicende quotidiane". Anche questo appuntamento rientra nel progetto di diffusione della "Cultura di Pentecoste", sostenuto sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI, che il Rinnovamento sta portando in tutta Italia.


ANSA – 1 novembre 2007

RELIGIONE:RINNOVAMENTO SPIRITO, E' NUOVAMENTE CHIESA MARTIRI?

(ANSA) - RIMINI, 1 NOV - 'La Chiesa e' nuovamente la Chiesa dei martiri? I cristiani tra il disagio della coscienza e il dovere della coerenza': e' il tema di una tavola rotonda organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in programma domani alle 21.30 al Palacongressi di Rimini.
Interverranno il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Giuliano Ferrara, e il fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi. E' prevista la partecipazione dei 4.000 responsabili del Movimento ecclesiale, riuniti a Rimini per la 31/a 'Conferenza Animatori RnS'.
'La Chiesa di Cristo, oggi come al suo sorgere - dice Martinez - e' sempre stata obiettivo di attacchi morali e sociali: 'cristiani' vennero chiamati ad Efeso duemila anni or sono i credenti in Cristo, con una valenza spregiativa. Vanno ampliandosi le formule vessatorie e i contesti della persecuzione, non solo nei Paesi lontani del mondo, ma anche nella nostra ingrata Europa. Sono dunque necessari uomini e donne di fede credibili, disponibili a sopportare il peso crocifiggente dell'amore e indisponibili a rinunziare alla carica profetica del Vangelo nelle vicende quotidiane'.
L'appuntamento rientra nel progetto di diffusione della 'Cultura di Pentecoste', sostenuto sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI, che il Rinnovamento sta portando in tutta Italia.


Corriere Romagna – 02 novembre 2007

 

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La Voce – 02 novembre 2007

 

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Il Resto del Carlino – 02 novembre 2007

 

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ADNKRONOS – 02 novembre 2007

CHIESA: MARTINEZ (RNS), DON BENZI CAMPIONE DI CARITA'

Roma, 2 nov. - (Adnkronos) - "Tra i testimoni dello Spirito del 900 c'e' da annoverare, certamente, la figura di don Oreste Benzi. Un vero prete capace di dare al ministero sacerdotale quella dignita' che viene dall'incontro feriale con i piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati come gli 'ultimi' del Regno che nella sua vita erano i 'primi'. E' quanto dichiara in una nota Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rns, il Rinnovamento nello Spirito Santo, che ha deciso di dedicare la celebrazione eucaristica di stasera al Palacongressi di Rimini, presieduta dal consigliere spirituale nazionale del movimento, don Guido Pietrogrande, in suffragio della memoria di don Oreste Benzi.
"Ho sperimentato in molte circostanze - ricorda Martinez - questa sua predilezione verso tutto cio' che egli considerava le schiavitu' del nostro tempo. Piu' volte, anche nell'ultimo viaggio che abbiamo fatto insieme, mi disse: 'Aiutiamoci a liberare gli schiavi'.
Credo che sia un grande messaggio per questo nostro terzo millennio, che eredita come triste deficit e debito d'amore tante schiavitu' morali, politiche, umane".
"La sua memoria - conclude - rimarra' viva nell'impegno di questi cosiddetti 'ex' che ora lo piangono, ma che sono tornati pienamente alla vita e che sapranno trasmettere questo deposito d'amore, questa eredita' d'amore cosi' luminosa che, ripeto, annovera don Oreste fra i grandi campioni della carita', fra i grandi testimoni della fede carismatica dei giorni nostri".


AGI – 02 novembre 2007

PAPA: INCORAGGIA "RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO"

(AGI) - CdV, 2 nov. - Un messaggio di incoraggiamento e' stato indirizzato da Benedetto XVI alla Conferenza Animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, in corso a Rimini. "Il vostro incontro - auspica il Papa - susciti una sempre piu' viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli". Vi invito, aggiunge, ad "essere servitori e quindi a dare l'esempio". Il "beneaugurante saluto" del Pointefice e' rivolto ai quattromila responsabili del Rinnovamento nello Spirito, in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone ed e' stato letto all'apertura della 31.ma Conferenza Animatori. "L'entusiasmo, l'impegno e la fede gioiosa che caratterizzano gli aderenti al vostro movimento - ha scritto da parte sua in una lettera il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, mons. Stanislaw Rylko - siano una risorsa preziosa per la Chiesa e una efficace testimonianza per il mondo". Anche il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Betori, ha inviato un messaggio ai partecipanti all'incontro riminese, sottolineando che "un movimento ecclesiale che intende dedicarsi all'evangelizzazione non puo' che ripartire dalla Parola di Dio". Stamattina la Conferenza si era aperta con un commosso ricordo di don Oreste Benzi, fondatore della Comunita' Papa Giovanni XXIII, scomparso la notte scorsa. (AGI) Red 022020 NOV 07


APCOM – 02 novembre 2007

DON BENZI/ MORTO PRETE DEGLI EMARGINATI, CORDOGLIO BIPARTISAN
     Messaggi da Napolitano a Prodi, da Berlusconi a Veltroni

Roma, 2 nov. (Apcom) - Il mondo cattolico ha ricordato unanime don Oreste Benzi. A partire dal Papa, che in un telegramma lo ha definito "infaticabile apostolo della carità a favore degli ultimi e degli indifesi". Il neo-vescovo di Rimini, mons.
Francesco Lambiasi, ricorda: "Quando mi vedeva, in questi appena 45 giorni dall`inizio del mio ministero come vescovo diocesano, faceva spontaneamente il gesto che facevano i preti anziani di una volta quando vedevano il vescovo: addirittura, si inginocchiava. Ero io che lo dovevo rialzare e non era un gesto formale". "Per quanto mi riguarda, ritengo proprio che i requisiti della fama di santità ci siano tutti", ha detto al sito 'Papanews.it', monsignor Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro e cardinale designato.
Riconoscimenti e ricordi anche dal mondo dell'associazionismo e dei movimenti cattolici. "Il suo impegno sociale aveva una sicura e inesauribile fonte nella vita spirituale che lo portava a conformarsi a Gesú non solo nell'azione ma ancor piú nei sentimenti", ricorda don Flavio Peloso, direttore generale dell'Opera don Orione. Il suo, per Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, non era solo "vicinanza ai piú disperati e indifesi ma un impegno costante diretto a sradicare i drammi umani piú strazianti della nostra società". Il presidente nazionale Rinnovamento nello spirito, Salvatore Martinez, lo ha annoverato "fra i grandi campioni della carità, fra i grandi testimoni della fede carismatica dei giorni nostri".
Il mondo politico, intanto, saluta don Oreste Benzi senza differenze di schieramento. A ricordare l'impegno per gli emarginati del sacerdote romagnolo sono state le massime cariche dello Stato. Oltre al presidente della Camera Fausto Bertinotti e al presidente del Senato Franco Marini è intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha definito il sacerdote "testimone della speranza e della volontà di riscatto di tante donne e tanti giovani che, nel suo forte impegno religioso, ideale e civile hanno trovato un sicuro riferimento per riconquistare la loro dignità umana e il loro posto nella società". Molti ministri (D'Alema, Rutelli, Bindi, Fioroni, Chiti, Pollastrini, Pecoraro Scanio, Ferrero) hanno ricordato l'impegno di don Benzi per gli emarginati. "Ha lavorato molto per il prossimo" non solo in Italia ma anche "nei Paesi piú poveri del mondo", ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Don Benzi rappresenta "un esempio" per tutti, è stato un "punto di riferimento" per gli emarginati, ha detto il segretario del Partito democratico Walter Veltroni. "La scomparsa di don Oreste Benzi lascia un grande vuoto. La sua testimonianza e la sua opera hanno creato un ponte tra la Chiesa e la società, conquistandosi la stima e il rispetto da parte dei laici", ha affermato il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi.
Dichiarazioni di cordoglio sono giunte anche da molti altri rappresentanti politici italiani. "Ha recuperato a una vita dignitosa e alla speranza migliaia e migliaia di giovani e di meno giovani, di prostitute e di disadattati", ha detto Alfredo Mantovano di An. "Oggi, chi ha a cuore i piú deboli, è piú povero", afferma Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale. "Odiato dai 'mercanti del sesso', combattuto o ignorato da quanti propugnano la 'libertà delle scelte sessuali', don Oreste Benzi resta l'esempio di un sacerdote che ha lottato contro la prostituzione per i valori del 'personalismo cristiano'", afferma Gustavo Selva di An. Il senatore della Lega Michelino Davico sottolinea che don Benzi è stato "una voce inascoltata in un'epoca in cui il degrado e lo sfruttamento della persona sono la regola per emergere e sopravvivere".
Per Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, il sacerdote ha dimostrato "a tutti una umanità senza confini e il senso piú autentico degli insegnamenti di Cristo". "si è occupato dei piú deboli è un esempio per tutti, il suo insegnamento, la sua generosità restano un patrimonio inestimabile per la nostra società", ha dichiarato il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie Gianfranco Rotondi. "E' stato un apostolo moderno che alle piaghe del nostro tempo ha offerto il balsamo della carità creativa e comunicativa", afferma la 'teodem' Paola Binetti. "Don Benzi ci ha insegnato come si possa combattere il traffico di esseri umani finalizzato alla prostituzione. La sua esperienza, la sua vita a contatto con chi soffre siano di esempio per tutti noi", sostiene Sandra Cioffi dell`Udeur. La presidente Anna Serafini (Pd) afferma che "oggi don Benzi non è piú tra noi, ma il suo volto, il suo sorriso, la sua talare sgualcita, il suo amore per ogni persona, il suo ricordarci che senza solidarietà verso il nostro prossimo non c'è democrazia e la politica si svuota di ogni ragione sono e rimangano nella nostra memoria anche recente nel nostro lavoro vissuto insieme e saranno parte non secondaria del nostro operare". "Grazie all'impegno di don Benzi e a quello di migliaia di ragazzi e ragazze che hanno partecipato alla vita e alle iniziative della associazione la nonviolenza ha smesso di essere un tema per santoni per diventare pratica, azione diretta, ricostruzione di ponti di dialogo", sottolinea Alfio Nicotra di Rifondazione Comunista. I funerali di don Benzi sono previsti per lunedí 5 novembre nel duomo di Rimini.


NOI PRESS – 02 novembre 2007

RnS: gli auguri di Benedetto XVI, Rylko e Betori

“In occasione della Conferenza nazionale Animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo a Rimini, sul tema La tua parola è luce sul mio cammino, il Sommo Pontefice rivolge un beneaugurante saluto e, mentre auspica che l’incontro susciti sempre più viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli, invia ad organizzatori e intervenuti l’implorata benedizione apostolica, pegno di copiosi doni celesti”.
Questo è il testo del telegramma a firma del Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, inviato ai 4mila animatori del Rinnovamento riuniti da ieri al Palacongressi di Rimini. Fino a domenica prossima, parteciperanno all’annuale appuntamento di formazione e spiritualità dei responsabili di questo Movimento ecclesiale, che in Italia conta più di 200mila aderenti e circa 1.900 gruppi e comunità.
Oltre al messaggio di Benedetto XVI, sono arrivati anche gli auguri di mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana.
“Sono certo – scrive mons. Rylko – che il programma, ricco di iniziative e di momenti di formazione e celebrazioni, consentirà a tutti i partecipanti di considerare la specifica chiamata degli animatori del vostro Movimento alla luce della Parola di Dio: una chiamata ad essere servitori e quindi a ‘dare l’esempio’ (cfr. Gv 13, 15).
L’entusiasmo, l’impegno e la fede gioiosa che caratterizzano gli aderenti al vostro Movimento siano una risorsa preziosa per la Chiesa e una efficace testimonianza per il mondo”. Ed ancora conclude: “Affido tutto il Rinnovamento nello Spirito Santo alla potente intercessione di Maria, madre del Signore, modello sublime di ascolto docile della Parola di Dio”.
Mons. Betori, invece, dice nella sua lettera: “Un movimento ecclesiale che intende dedicarsi all’evangelizzazione non può che ripartire dalla Parola. ‘La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione, a sua volta, si attua per la parola di Cristo’ (Rm 10, 17) – scrive San Paolo. Se vogliamo essere portatori della Parola mediante una predicazione davvero animata dallo Spirito Santo, dobbiamo essere coloro che si lasciano illuminare e trasformare dalla Parola che ‘è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio’ (Eb 4, 12)”.


ZENIT – 02 novembre 2007

E’ MORTO UN PRETE SANTO!
     Unanime reazione alla scomparsa di don Oreste Benzi

ROMA, venerdì, 2 novembre 2007 (ZENIT.org).- La scomparsa di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità papa Giovanni XXIII, ha suscitato reazioni commosse in tutto il mondo.
Monsignor Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro e prossimo Cardinale, in una intervista pubblicata dal quotidiano on-line “Petrus” ha detto di don Oreste: “E' stato un amico e un vero Santo".
Il presule ha raccontato di quella volta che in occasione del Gran Giubileo del 2000 Don Benzi andò a Loreto, dove Comastri era Arcivescovo, portandogli 100 prostitute che aveva salvato dalla strada: “Tutte e 100 le ragazze passarono oltre due ore in preghiera nella cappella del Pomarancio e decisero di cambiare vita. Don Benzi ed io piangevamo di commozione".
Secondo l’Arciprete della Basilica di San Pietro, don Oreste Benzi era "un capolavoro di sacerdote, un uomo di Dio. Era una Eucarestia vivente. Quando l’ho visto per l'ultima volta, avevo capito che non poteva dar altro, si era consumato al servizio di tutti. Quando si congedò da me, mi disse: ci rivediamo o qui in Vaticano a lassù nel cielo".
“Ma la cosa più bella – ha concluso monsignor Comastri – sono le lacrime che stanno versando per lui le prostitute che ha salvato dalla “schiavitù e dalla strada. La Madonna gliene sarà grata. Don Oreste ci mancherà davvero molto".
Don Flavio Peloso, Direttore generale dell'Opera Don Orione, in un messaggio inviato alla Comunità Giovanni XXXIII ha rilevato che don Oreste veniva definito da confratelli e laici "un Don Orione vivente".
“Il suo impegno sociale aveva una sicura e inesauribile fonte nella vita spirituale che lo portava a conformarsi a Gesù non solo nell''azione ma ancor più nei sentimenti", ha ricordato don Flavio.
Salvatore Martinez, Presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito (RnS), ha commentato che don Benzi è da annoverare “tra i testimoni dello Spirito del ‘900”: “un vero prete capace di dare al ministero sacerdotale quella dignità che viene dall’incontro feriale con i piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati come gli ‘ultimi’ del Regno che nella sua vita erano i ‘primi’.
Il Presidente del RnS ha raccontato di aver sperimentato in molte circostanze “questa sua predilezione verso tutto ciò che egli considerava le schiavitù del nostro tempo. Più volte, anche nell’ultimo viaggio che abbiamo fatto insieme, mi disse: ‘Aiutiamoci a liberare gli schiavi'. Credo che sia un grande messaggio per questo nostro terzo millennio, che eredita come triste deficit e debito d’amore tante schiavitù morali, politiche, umane”.
“La sua memoria – ha concluso Martinez – rimarrà viva nell’impegno di questi cosiddetti ‘ex’ che ora lo piangono, ma che sono tornati pienamente alla vita e che sapranno trasmettere questo deposito d’amore, questa eredità d’amore così luminosa che, ripeto, annovera don Oreste fra i grandi campioni della carità, fra i grandi testimoni della fede carismatica dei giorni nostri”.
Il Comune di Rimini ha dichiarato il lutto cittadino per la scomparsa di don Oreste Benzi, con l’esposizione della bandiera comunale listata a lutto nella giornata di svolgimento delle esequie funebri.
Il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha sottolineato che “ogni singolo istante della vita della vita di don Oreste Benzi è stato un invito al coraggio. Soprattutto il coraggio della fede che si fa quotidianamente pratica, azione nella realtà”.
“In pochi – ha continuato il Sindaco - come lui hanno saputo infondere serena passione alla parola evangelica a riecheggiare la sua originaria forza 'scandalosa'. Perché don Oreste Benzi è stato un uomo di chiesa costantemente e volontariamente dalla parte del non conveniente; che, per una società fatua, è in sostanza il più debole, la persona che soffre non solo a migliaia di chilometri di distanza ma dietro quell’angolo a cui i nostri occhi sono ogni giorno assuefatti”.
Per Ravaioli “don Oreste è l’umanità a cui tutto il mondo tende, l’esempio ascoltato da capi di governo e istituzioni, il sacerdote che testimonia Dio là dove non è opportuno andare, la santità che 'si sporca le mani' con il secolo e i suoi moderni strumenti di comunicazione”.
Stefano Vitali, uno dei principali collaboratori di don Oreste, suo portavoce e oggi assessore comunale a Rimini ha ricordato: “Ho visto pochissime persone al mondo trattare allo stesso modo un capo di stato e un barbone come faceva Don Benzi”.
“Aveva una grandissima capacità di far crescere le persone che aveva attorno a lui, responsabilizzandole, per questo sono sicuro che la comunita' continuera' anche dopo di lui”, ha aggiunto.
Mario Palmaro, Presidente del Comitato “Verità e Vita”, ha ricordato che “il costante e indefettibile impegno di don Oreste nella difesa di tutti i più deboli ed emarginati, ma sempre con particolare amore alla vita nascente, resta nella storia dei pro-life un luminoso esempio di coraggio e di verità”.
“D’ora in poi tutti coloro che lottano per la difesa della vita, dal concepimento naturale alla morte naturale, hanno un protettore in più: poichè i santi vengono riconosciuti prima dal popolo e poi ufficialmente dalla Chiesa, noi lo pregheremo per darci sostegno nella battaglia contro la dominante 'cultura di morte'”, ha concluso Palmaro.


Noi Press – 02 novembre 2007

Don Benzi, il cordoglio della politica

Mentre Rimini proclama il lutto cittadino per lunedì prossimo, quando verranno celebrati i funerali e tutta l'Emilia-Romagna è in cordoglio per la scomparsa di don Oreste Benzi continuano le espressioni di sentita commozione da parte del mondo della politica.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso in un messaggio la sua partecipazione al dolore della comunità Papa Giovanni XXIII e al generale cordoglio per la scomparsa di don Oreste Benzi, "testimone della speranza e della volontà di riscatto di tante donne e tanti giovani che, nel suo forte impegno religioso, ideale e civile hanno trovato un sicuro riferimento per riconquistare la loro dignità umana e il loro posto nella società".
Pier Ferdinando Casini si dichiara "profondamente commosso" per la scomparsa di don Benzi: "Veramente un sant'uomo, che ha dedicato la sua esistenza al servizio dei più umili e degli abbandonati". Il leader Udc conclude: "Don Oreste è stato una grande figura dell'Italia contemporanea: anche la politica dovra' meditare a lungo sulla lezione che ci ha lasciato".
“Profondamente addolorato” anche Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'udc, che esprime “il cordoglio più sincero a nome personale e di tutta l'Udc. Don Benzi è un esempio altissimo di coerenza e di dedizione agli altri. Ha speso l'esistenza, in una condizione di assoluta umiltà, a sostegno dei deboli e dei vinti, senza mai risparmiarsi, dimostrando a tutti un'umanità' senza confini e il senso più autentico degli insegnamenti di Cristo".
È stato il senatore Luca Marconi, responsabile Udc per il Mondo cattolico e le realtà ecclesiali a recarsi presso la camera ardente allestita a Rimini per portare il cordoglio del presidente dell'Internazionale democristiana, Pier Ferdinando Casini, del segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa e del presidente centrista, Rocco Buttiglione che rappresenterà il partito lunedì prossimo ai funerali.
Il sen. Marconi ha ricordato Don Oreste come “un santo vero ed autentico”: “È l'immagine di una Chiesa umile e capace di stare in questo tempo; un uomo sempre buono e gioioso che sarà accolto in Paradiso dai poveri, dalle prostitute e dalla gente che lui ha salvato. La politica e le istituzioni – prosegue Marconi - non possono che inchinarsi e lasciarsi commuovere davanti a questi uomini, aldilà di quello che hanno fatto e rappresentato. Uomini come don Oreste posso essere segno di unità.
Il nostro Paese – conclude il senatore Udc - ha bisogno di unità che si può trovare solo intorno alla cose buone che queste persone hanno testimoniato".
Esprimendo il cordoglio suo e di tutti i senatori, il presidente dell’Aula di palazzo Madama, Franco Marini ricorda la figura del sacerdote: 'Ha fatto dell'amore per il prossimo la cifra di tutta la sua vita, con lo zelo che abbiamo conosciuto, apprezzato e ammirato. Tutti, cattolici e laici, sentiremo la mancanza di Don Oreste, grande sacerdote e grande uomo'.
Anche il Presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, inviando un messaggio alla Famiglia Benzi ricorda il suo “lungo e appassionato impegno al servizio delle ragioni dell'uomo, profuso in contesti profondamente segnati dalle ferite dell'esclusione e della disgregazione sociale, desidero far pervenire a voi tutti, in questo difficile passaggio, i sentimenti del mio profondo cordoglio e della mia intensa vicinanza".
Per Luca Volonté, capogruppo Udc alla Camera “E' morto un amico e un padre' e ricorda: 'Fin dal primo incontro mi ha educato ad un punto di vista sulla realtà straordinariamente vero. La sua straordinaria lotta contro la schiavitù, la sua passione per i piccoli e i non nati,l'infaticabile viaggiare tra i continenti come fosse in casa propria. La più bella memoria è e sarà dar seguito, anche legislativamente, alle sue intuizioni e battaglie'.
Dello stesso avviso il parlamentare di Forza Italia Maurizio Lupi, profondamente addolorato per un prelato che "Ha dedicato una vita ad aiutare gli umili e i più e deboli. Con lui “Scompare una figura importante per il nostro Paese che lascia un enorme vuoto. La sua lezione di vita rimane però attuale e ne potremo tutti cogliere ancora i suoi validi frutti".
È unanime il cordoglio del governo. A partire dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, che sottolinea come il fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII "ha lavorato molto, veramente molto, per il prossimo, non solo in Italia ma anche nei paesi più poveri del mondo".
Entrambi i vicepremier si associano. Massimo D'Alema, ministro degli Esteri, ricorda che don Benzi "ha dedicato la propria vita a combattere la povertà e l'emarginazione, impegnandosi a favore dei più deboli e degli sfruttati". "La sua carica personale, l'apostolato di una vita intera e l'instancabile fiducia nella persona umana che ha sempre testimoniato - evidenzia da parte sua il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli - restano semina preziosa da mettere a frutto quotidianamente per tutti, ed in particolare per i più giovani".
Sentito il ricordo di altri rappresentanti cattolici dell’esecutivo. Per Rosy Bindi, ministro per le Politiche per la famiglia, il sacerdote è stato "un maestro della carità cristiana e dell'amore per gli ultimi", "una delle figure più struggenti e libere del mondo del volontariato sociale".
Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sottolinea, a sua volta, “il dialogo cercato con i giovani, andando loro incontro nei luoghi che frequentavano di più, dalla scuola alla discoteca. In questo modo è diventato un punto di riferimento per i ragazzi e per tutti noi".
Secondo il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc), la scomparsa del sacerdote "costituisce una grave perdita. Era interlocutore sempre interessante, anche quando le opinioni e le posizioni erano molto diverse dalle mie. In questo momento voglio ricordare la sua partecipazione alla Consulta degli esperti e degli operatori sociali sulle tossicodipendenze e il suo forte impegno in favore degli ultimi".
Cordoglio anche da mondo sindacale. Per la Cisl, dichiara in una nota il segretario generale Raffaele Bonanni, “Don Benzi è stata una delle figure più importanti di una chiesa attenta ai problemi dei più deboli della società, i poveri, gli emarginati, i tossicodipendenti, le baby-prostitute. Gli dobbiamo tutti moltissimo. Era un uomo davvero eccezionale".
‘Testimone dello Spirito del ‘900’. Il presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, radunato, da ieri fino a domenica, a Rimini per la XXXI Conferenza nazionale Animatori, annunciando che gli dedicherà la celebrazione eucaristica di stasera - presieduta da don Guido Pietrogrande - lo ricorda così: “Un vero prete capace di dare al ministero sacerdotale quella dignità che viene dall’incontro feriale con i piccoli, i poveri, quelli che sono ricordati come gli ‘ultimi’ del Regno che nella sua vita erano i ‘primi’. Più volte, anche nell’ultimo viaggio che abbiamo fatto insieme, mi disse: ‘Aiutiamoci a liberare gli schiavi’. ‘Credo – ha concluso il presidente RnS - che sia un grande messaggio per questo nostro terzo millennio’.
Anche il Capo della Polizia, il Prefetto Antonio Manganelli ricorda: 'E' scomparsa una persona generosa ed altruista che ha dedicato la vita ai più poveri ed emarginati, le tante missioni nel mondo sono testimonianza della sua opera al fianco di coloro che soffrono'.


AVVENIRE – 03 novembre 2007

Ha dato forza alla Chiesa che vive il Vangelo
     Il Papa: «Infaticabile apostolo della carità».
     Il dolore e la gratitudine del mondo cattolico

DA ROMA MIMMO MUOLO
I l Papa lo definisce «infaticabile apostolo della carità». Il presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, sottolinea che «quello che ha seminato non verrà disperso ». Per il cardinale Ersilio Tonini è stato «un esempio eccezionale». E monsignor Angelo Comastri riassume il sentimento di tutti, affermando: «È morto un santo». In effetti, per dirla con il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna », don Oreste Benzi è «uno dei testimoni più alti che la Chiesa italiana abbia avuto del Vangelo di Cristo». Un prete che ha testimoniato di fronte all’intera società la forza dirompente del Vangelo e del quale perciò tutta la comunità ecclesiale nazionale può andare fiera, sia per le doti spirituali, sia per il suo «farsi carico – come scrive il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nel telegramma di cordoglio a nome del Pontefice, che Avvenire pubblica qui di fianco – di tanti gravi problemi sociali ».
«È una grande perdita – ricorda anche il presidente della Cei, Angelo Bagnasco – sia per la comunità ecclesiale sia per la società italiana, perché quello che lui ha fatto per il recupero della dignità della persona, nel campo della tossicodipendenza, della prostituzione, della famiglia, dei bambini, è noto a tutti». Don Benzi, aggiunge l’arcivescovo di Genova (ormai prossimo cardinale nel conci- storo del 24 novembre), «adesso è nel cuore di Dio e continuerà a sostenere tutte le persone deboli, fragili, povere e sofferenti che ha conosciuto, sostenuto e difeso anche esponendosi alla critica e talvolta alla derisione. Ma è andato avanti per la sua strada con la semplicità che è degli umili e dei santi».
La morte del fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha suscitato in tutte le diocesi della Penisola sentimenti di profonda commozione. Tra i più colpiti, naturalmente, il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, che alla Radio Vaticana ha ricordato di essere andato prestissimo, intorno alle 6 di ieri mattina a benedire la salma: «Trovarmi lì, di fronte a lui, che avevo visto appena qualche giorno fa e con il quale avevamo condiviso varie ipotesi di impegni comuni, mi ha colpito nel cuore ». Il presule ha poi raccontato di aver letto ad alta voce le parole scritte qualche giorno fa da don Oreste a commento della liturgia del 2 novembre: «In realtà la morte non esiste, perché appena chiudo gli occhi a questa terra, mi apro all’infinito di Dio». «Tutti – ha spiegato monsignor Lambiasi – abbiamo avvertito un brivido di emozione molto forte». Non solo. Don Benzi lascia alla Chiesa in Italia un’eredità molto grande. Un messaggio che il vescovo di Rimini riassume così: «Credere significa amare, e amare i membri più poveri del corpo di Cristo, le membra più umiliate, più offese, più calpestate nella loro dignità».
Proprio questa attenzione agli ultimi suggerisce al cardinale Ersilio Tonini  un paragone con san Lorenzo. «La sua vita – dice il porporato – mi ricorda quella del diacono romano, che fu chiamato dal pretore perché gli portasse i beni della Chiesa. Lui rispose: 'Mi devi dare parecchi carri'. E quando li ebbe, portò allo stesso pretore i poveri e gli emarginati, che sono il vero tesoro della Chiesa. Per questo don Benzi merita la nostra venerazione. La sua opera, infatti è il segno che Gesù è in azione tra noi». Anche il cardinale Carlo Caffarra
mette l’accento sulla carità cristiana di don Oreste. «Una figura – dice l’arcivescovo di Bologna, legato al sacerdote riminese da «una profonda amicizia e fraternità» – sulla quale sarà necessario ritornare e meditare a lungo. Amavo, quando lo incontravo, dirgli sempre: 'Don Oreste, quando ti vedo, vedo davanti a me san Luigi Orione'. E lui si arrabbiava anche un po’».
La conferma di questa somiglianza arriva proprio dalla famiglia orionina. «Ricordo don Oreste presente ad alcuni eventi della nostra Congregazione – afferma il direttore generale dell’Opera, don Flavio Peloso, che parla di cui come di una «perla preziosa della misericordia di Dio donata al nostro mondo inquieto» – e mi torna in mente che veniva istintivamente definito un 'don Orione vivente' da confratelli e laici. Il suo impegno sociale aveva una sicura e inesauribile fonte nella vita spirituale che lo portava a conformarsi a Gesù », conclude don Peloso.
«Un capolavoro di sacerdote, un uomo di Dio, una Eucaristia vivente», è invece la triplice definizione coniata da monsignor
Angelo Comastri.
«Ritengo – afferma il vicario del Papa Per la Città del Vaticano e prossimo cardinale – che i requisiti della fama di santità ci siano tutti: è morto un santo nel senso classico e biblico del termine: un uomo che ha tradotto in concreto le Beatitudini».
La sua morte, dunque, «è una perdita anche per l’Italia», sottolinea il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor
Vincenzo Paglia. «Era un grande prete e un uomo dal cuore senza confini, un grande italiano che non ha avuto paura di percorrere le frontiere più difficili. Don Oreste sapeva bene che percorrere la via dell’amore significa stare dalla parte dei più deboli».
Perciò, come fa notare monsignor
Luigi Negri, vescovo di San MarinoMontefeltro, «egli ha portato la fede dove sembrava impossibile che potesse essere portata: nei vasti mondi del male, dell’emarginazione, della violenza, dell’ingiustizia, della devianza, delle droghe, dello sfruttamento, della prostituzione. E ha fatto capire a a queste vittime che Cristo era vicino a loro e capace di condividere la situazione di ciascuno». Al cordoglio si associa anche il vescovo di Cesena-Sarsina, monsignor  Antonio Lanfranchi, il quale ricorda che nelle chiese della diocesi e durante le celebrazioni liturgiche si è pregato per il sacerdote riminese, «il quale ha lasciato testimonianze indelebili in tutto il territorio ».
Grande partecipazione anche da parte di Rinnovamento nello Spirito («È tra i testimoni dello Spirito del ’900», ricorda il coordinatore nazionale,  Salvatore Martinez),  di don Luigi Ciotti,  Gruppo Abele, Libera («In un’epoca in cui prevale l’individualismo, don Oreste ha tenacemente promosso e costruito il 'noi'»), di don  Fortunato Di Noto, fondatore di Meter («Ha sempre gridato nel deserto del mondo e dell’umanità contro ogni forma di sfruttamento»), di don  Vinicio Albanesi, comunità di Capodarco («Se ne va una figura emblematica, un uomo di forte spiritualità, dalla sensibilità moderna verso gli ultimi»), di don Pierino Gelmini, comunità Incontro («Era una persona che amava chi soffriva. Ora è come una stella tra le più luminose del cielo ») e di don Mimmo Battaglia, presidente della Federazione delle comunità terapeutiche: «Un prete innamorato di Cristo che ha saputo saldare il cielo e la terra, sempre dalla parte degli ultimi».
Tonini: «Come san Lorenzo, ci dice che nei poveri è il tesoro della  Chiesa». Caffarra:  «Su di lui dovremo meditare a lungo».
Lambiasi: «La sua lezione? Credere significa amare» Comastri:  «Ha tradotto in concreto le Beatitudini»
Ciotti: «Ha lottato contro l’individualismo»
Albanesi: «Forte spiritualità e sensibilità moderna»
 

 


AVVENIRE – 03 novembre 2007

La sua «capanna» fra gli emarginati
     I «senza fissa dimora»: era il nostro grande padre

     LE VITE RINATE

DA RIMINI FRANCESCA LOZITO
D a tanto tempo aveva deciso che questa sarebbe stata la sua casa. E da due mesi don Oreste Benzi viveva qui: la Capanna di Betlemme, sulle colline di Covignano, che sovrastano Rimini e da cui si vedono la città e il mare, non è solo fatta di muri. È un luogo in cui vivono quelli che nella vita di prima, quella della solitudine, erano, per vari motivi, senza dimora. Quelli che se li incontri a un angolo della strada li eviti e che invece qui sono trattati con cura e si sentono persone. In mezzo a loro i volontari, ragazzi dai volti puliti che hanno fatto una scelta precisa. Hanno risposto a una chiamata: stare in mezzo agli ultimi.
Qui c’è la stanza in cui don Oreste ha dormito negli ultimi giorni di vita. È solo un caso che l’altra notte non ci fosse, doveva curarsi, per questo era rimasto a Rimini. Un paio di ciabatte ai piedi del letto, una coperta semplice e degli asciugamani puliti. Tante scatole ancora da aprire, gli occhiali sul tavolino e una coppetta con acqua e aglio, un ottimo antibiotico naturale, come sa bene chi come lui vie- ne dalla campagna. Alla parete, la foto di tre persone qualunque tra la sua gente, volti sorridenti di chi è sceso nell’inferno ed è ritornato alla vita. E poi il computer e la stampante, gli strumenti di un lavoro quotidiano fatto di incontri che cominciavano la mattina e finivano la sera. Anche ieri, molto presto, alle 7 avrebbe voluto parlare di un progetto con il coordinatore di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, a Rimini per l’annuale conferenza animatori. Incurante del malessere, non si era sottratto.
All’ora di pranzo gli ospiti della Capanna, in tutto una quarantina tra quelli che sono qui fissi e quelli che girano con l’unità mobile che si occupa soprattutto di assistere i senzatetto che si trovano nella zona della stazione, stanno guardando alla televisione un servizio su don Oreste. Sono tutti commossi. Carlo Fabbri, un volontario che ha il compito di coordinare, racconta che «anche se lo aveva deciso da molto tempo, da un giorno all’altro ci aveva detto ’domani vengo’. Aveva scelto di stare qui per far parte della vita della comunità e, anche se le sue giornate iniziavano alle cinque di mattina e finivano alle 11 di sera, trovavamo sempre un suo messaggio sul tavolo con scritto vi saluto e vi affido alla Madonna, stasera ceno con voi». A un patto però: «Che quando tornava ci portasse qualcosa del posto – continua Carlo – come il pecorino dalla Sardegna che abbiamo mangiato tutti assieme». Come un padre lo ricordano gli abitanti di questa casa: «Era la garanzia della chiarezza del nostro cammino di comunità – dice Beniamino, anche lui volontario – che dava importanza a tutti, dal primo all’ultimo. E che metteva al centro il Signore, qui alla Capanna in cappella spessissimo si fermava a pregare e diceva la Messa con noi».
Attorno al tavolo tutti vogliono dire qualcosa: Gianfranco è la seconda volta che è ospite qui: «L’ho conosciuto personalmente un mese fa, era un uomo nato per il prossimo ». Poi Antonio che se ne sta in un angolo e riesce solo ad affermare «era una bravissima persona ». Qualcuno, come Salvatore che viene da Napoli e ha una storia dura di problemi psichiatrici alle spalle, ha invece una gran voglia di raccontare e ammette di «sentire molto la sua mancanza, oggi siamo un po’ più tristi, ma siamo sicuri che è andato in Paradiso, perché ci ha aiutato con tutto il suo amore». Poi, in ordine sparso la comunità della Capanna di Betlemme si muove verso la parrocchia della Resurrezione. Si sistemano sui pulmini e nelle macchine per andare a pregare ancora una volta con don Oreste, anche se ha lasciato fisicamente il mondo degli uomini. Andrea, volontario con una grandissima vitalità, ammette che «era uno dei pochi difensori dei poveri». Daniela gli fa eco: «Ora possiamo solo portare avanti quello che lui ci ha lasciato». La piccola carovana si muove per scendere dalla collina. Entrano composti in chiesa, salutano chi è già lì. In silenzio e nella preghiera custodiscono l’ultimo tratto della vita di don Oreste.


AVVENIRE – 03 novembre 2007

Il Papa, Rylko e Betori agli animatori RnS

RIMINI. «In occasione della Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento dello Spirito Santo, il Sommo Pontefice rivolge un beneaugurante saluto e auspica che l’incontro susciti sempre più viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli».
Lo si legge nel telegramma firmato dal segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, inviato ai 4000 animatori riuniti a Rimini sino a domani. Hanno inviato i propri auguri anche l’arcivescovo Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici e il segretario generale della Conferenza episcopale italiana il vescovo Giuseppe Betori.


Il Resto del Carlino – 03 novembre 2007

 

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La Voce – 03 novembre 2007

 

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La Voce – 03 novembre 2007

 

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Corriere Romagna – 03 novembre 2007

 

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AVVENIRE – 04 novembre 2007

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AVVENIRE – 04 novembre 2007

Se i martiri parlano al nostro tempo
     Rinnovamento nello Spirito: in 4mila a Rimini

DA RIMINI FRANCESCA LOZITO

Oggi come ieri i martiri ci parlano. Spesso non solo da Paesi lontani, ma vicinissimi a noi. Dobbiamo ascoltarli e fare in modo che la loro testimonianza non cada nel vuoto. Riflette anche su questo il Rinnovamento nello Spirito Santo in occasione della sua 31ª Conferenza nazionale animatori, che si chiude oggi al Palacongressi di Rimini sul tema, tratto dal Salmo 119, «La tua Parola è luce sul mio cammino», con più di quattromila delegati da tutta Italia, nominati da poco, alla luce del rinnovamento statutario.
Di martirio si è parlato venerdì sera durante il dibattito su «La Chiesa è nuovamente la Chiesa dei martiri?» con il giornalista Giuliano Ferrara e Andrea Riccardi storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. «Dobbiamo fare una grande operazione spirituale di recupero dei martiri – ha detto Riccardi – perché la loro eredità è un grande testamento spirituale che non abbiamo aperto fino in fondo» e per questo ha ci- tato due figure molto vicine storicamente: padre Pino Puglisi e il giudice Rosario Livatino. Giuliano Ferrara, da non credente che ha sottolineato l’importanza della «comunità dello Spirito», ha ammesso invece come «la Chiesa porti avanti la testimonianza del martirio quotidiano quando tenta di dare un significato alla vita degli uomini e delle donne».
Il presidente di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, ha concluso sottolineando come «dinnanzi alla svogliatezza e ai tentativi di banalizzazione, oggi abbiamo bisogno di liberare una comunicazione della Parola più pura e guarita da ogni forma di esteriorità e di conformismo sociale ed etico» perché «consapevoli delle carenze spirituali, facciamo rinascere le nostre vite e risplendere alla luce della Parola».
Tanti i messaggi giunti in questi giorni al Rinnovamento . Il Papa, attraverso un telegramma a firma del segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, ha auspicato che «l’incontro susciti una sempre più viva adesione a Cristo per servirlo generosamente nei fratelli». Il presidente del Pontificio consiglio per i laici, monsignor Stanislaw Rylko, ha invece voluto esprimere la certezza che questo appuntamento «consentirà a tutti i partecipanti di considerare la specifica chiamata degli animatori alla luce della Parola di Dio». Il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori, ha sottolineato invece che «la parola di Dio dispiega la sua 'potenza', la capacità che essa ha, in quanto ispirata, di introdurci nella vita di Dio che si rivela e si rende accessibile».
Come di tradizione molti gli interventi nelle giornate: a partire dal saluto del neo vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi. «Beati voi – ha detto – se in questo tempo meraviglioso e drammatico non solo riaccenderete ogni giorno la lucerna della vostra fede, ma riuscirete ad accendere anche attorno a voi le lucerne degli altri». E l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo, vicepresidente della Cei, ha chiesto al Rinnovamento il contributo importante per «ascoltare ciò che lo Spirito dice alla Chiesa » e ha aggiunto: «un cammino formativo è lento perché segue il tempo delle persone della comunità. Dobbiamo esercitare il fervore e la sapienza dell’agricoltore per sopportare l’umiltà della semina e della potatura».
Durante l’omelia della festa di Tutti i santi l’arcivescovo di Lucca, monsignor Benvenuto Italo Castellani, ha voluto invece porre l’accento sulle Beatitudini: «La fiducia incondizionata in Dio e la semplicità come stile di vita è un valore fondamentale che gli uomini e le donne della Risurrezione sono chiamati a testimoniare per comunicare un supplemento di amore alla nostra società».


AVVENIRE – 04 novembre 2007

Così il cammino del movimento

le tappe

Martinez: «Dopo il nuovo statuto l’impegno prosegue
     con l’attenzione al progetto unitario di formazione»

DA RIMINI

L a Conferenza nazionale animatori è l’evento nazionale più importante di Rinnovamento nello Spirito Santo, dopo la Convocazione nazionale di aprile. Collocata sempre al termine dell’anno, è un’occasione di bilancio e previsione in vista degli impegni futuri. Quest’anno con una par- ticolare rilevanza: si chiude infatti in questo modo l’anno del quarantennale, che ha visto fare a questo movimento ecclesiale importanti passi in avanti. Tappe segnate da momenti significativi, come la lettera autografa del Papa ricevuta in aprile. Afferma il presidente Salvatore Martinez: «Rinnovamento nello Spirito prosegue il suo cammino concentrandosi in particolare sul progetto unitario di formazione e la caratteristica della sistematicità in tutte le aree della spiritualità. Vogliamo essere un popolo che si forma assieme».
E questo completamento del percorso è legato anche alla precisazione dei ruoli a livello diocesano con i nuovi responsabili eletti alla luce del nuovo statuto. Un passaggio avvenuto nella convinzione che, come sottolinea Martinez, «non vogliamo essere solo tessere o statuto, ma vogliamo essere soprattutto quella Parola che ci tiene uniti». A Rimini sono presenti coloro che all’interno del Rinnovamento svolgono quelle che vengono chiamate funzioni di coordinamento, su più livelli: nei gruppi parrocchiali, nelle diocesi, a livello regionale, fino ad arrivare al consiglio nazionale. Si tratta di ben quattromila partecipanti, che fanno parte di 1800 gruppi e comunità.
Tra i momenti promossi durante questo appuntamento le «40 ore per i 40 anni», partite dall’America Latina e rilanciate dal movimento carismatico italiano: 40 ore di preghiera consecutiva dalla Svizzera italiana alla Sicilia che si concluderanno oggi alle 13.

Francesca Lozito


RADIO VATICANA – 04 novembre 2007

Conclusa oggi a Rimini la XXXI Conferenza Animatori
     del Rinnovamento nello Spirito Santo

Ripartire dalla Parola di Dio, per essere capaci di pregare e di evangelizzare. E’ questa la strada che intende percorrere il popolo del Rinnovamento, a conclusione della XXXI Conferenza Animatori, svoltasi in questi giorni a Rimini, cui hanno partecipato 4 mila delegati. “Viviamo in un tempo che si prende gioco di Dio”, ha detto nella relazione conclusiva Salvatore Martinez, presidente di questo Movimento ecclesiale. “Ma il potere della Parola di Dio non si è esaurito – ha proseguito Martinez – e noi siamo chiamati ad annunciarla con coraggio nel mondo e anche nella nostra Italia che si ostina a non credere”. Piena adesione, dunque, all’invito formulato da Papa Benedetto XVI, che in un messaggio ai responsabili del Rinnovamento aveva invitato il Movimento ad una “sempre più viva adesione a Cristo, per servirlo generosamente nei fratelli”. La Conferenza Animatori si è svolta tra relazioni e simposi, oltre a momenti di preghiera gioiosa e solenni celebrazioni. In particolare, sono state promosse 40 ore di preghiera ininterrotta in tutte le regioni italiane per il quarantesimo anniversario della nascita del Rinnovamento nel mondo. Numerosi gli interventi alla Conferenza riminese. “Che voi possiate essere Parola di Dio vissuta, luce sul cammino di tanti fratelli”, ha detto ieri l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, mons. Agostino Superbo, vice presidente della CEI. Un invito ad essere “uomini e donne della Risurrezione” è giunto dall’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani, per “comunicare – ha detto – un supplemento di amore alla nostra società”. Oggi, la concelebrazione conclusiva è stata presieduta dal vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi: “Beati voi – aveva detto nel saluto introduttivo – se, in questo tempo meraviglioso e drammatico, non solo riaccendete ogni giorno la lucerna della vostra fede, ma riuscirete ad accendere anche attorno a voi le lucerne degli altri”. (Da Rimini Luciano Castro)


Corriere Romagna – 04 novembre 2007

 

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Il Resto del Carlino – 04 novembre 2007

 

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La Voce – 04 novembre 2007

 

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Il Resto del Carlino – 05 novembre 2007

 

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Il Resto del Carlino – 05 novembre 2007

 

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Corriere Romagna – 05 novembre 2007

 

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AVVENIRE – 06 novembre 2007

Due cardinali, undici vescovi e quattrocento sacerdoti
     per l’estremo saluto a don Oreste

Due cardinali, undici vescovi e oltre quattrocento sacerdoti hanno concelebrato l’Eucarestia per l’ultimo saluto a don Oreste Benzi. A presiedere il rito funebre il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi. I due porporati che hanno partecipato alle esequie sono stati l’arcivescovo emerito di Ravenna, il cardinale Ersilio Tonini e l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra. Erano presenti inoltre l’arcivescovo Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e futuro cardinale nel prossimo concistoro del 27 novembre; il segretario generale della Cei, il vescovo Giuseppe Betori; il segretario della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, l’arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige; Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, Mariano De Nicolò, vescovo emerito di Rimini; Antonio Lanfranchi, vescovo di Cesena-Sarsina, Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, Lino Pizzi, vescovo di Forlì, Gastone Simoni vescovo di Prato, il vescovo Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Inoltre a partecipare al rito sono stati monsignor Giovanni D’Ercole della Segreteria di Stato, don Antonio Mazzi e don Luigi Ciotti, oltre al presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez.


RADIO VATICANA – 06 novembre 2007

La Parola di Dio nel segno di Maria guida il cammino del Rinnovamento nello Spirito
     Santo: il bilancio del presidente, Salvatore Martinez, dopo la Conferenza di Rimini

 Ripartire dalla Parola di Dio per impegnarsi con entusiasmo in una rinnovata evangelizzazione: è l’impegno preso dal Rinnovamento nello Spirito Santo, a conclusione della 31.ma Conferenza animatori, tenutasi a Rimini in questi giorni. Per un bilancio dell’evento e uno sguardo alle prospettive future, Alessandro Gisotti ha intervistato il presidente del movimento ecclesiale, Salvatore Martinez:

R. - Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Ineunte ci ricorda che questo è il dovere che incombe più di ogni altro sulla Chiesa: evangelizzare, l’impegno di farsi servi della Parola. Noi ci accorgiamo che siamo quasi sotto l’effetto di un nubifragio di menzogne, di dubbi, di inganni ed è per questo che la Parola deve tornare a risplendere. La Parola vuole la verità, la Parola vuole le ragioni della vita, la Parola vuole le ragioni dell’amore. Pertanto, gli animatori sono stati sollecitati a riformulare il cammino dei gruppi e delle comunità con un forte impianto biblico, con un cammino programmatico, che consideri tutti gli ambienti, gli aspetti, le necessità della vita cristiana. Per questo, si ritorna a casa con un grande desiderio di sintonizzarsi con le attese di Benedetto XVI: l’anno della Parola, l’anno dell’evangelizzazione sotto lo sguardo di San Paolo.

D. - Ci sono delle proposte particolari nate nell’ambito dell’evento di Rimini?

R. - La Parola si fa cammino soprattutto nel segno di Maria, il prossimo anno, per noi. Maria ha avuto fretta di andare da Elisabetta e dare l’annuncio della venuta di Gesù. Noi vogliamo fare la stessa cosa. L’annuncio vogliamo darlo alle famiglie. Il 7 giugno del prossimo anno, intendiamo realizzare un grande pellegrinaggio delle famiglie per le famiglie, ripartendo dalla preghiera, ripartendo dal Rosario, ripartendo da Maria. Pertanto, sotto lo sguardo di Maria, che ha custodito la Parola, ma che ce la consegna, il 7 giugno del prossimo anno ci metteremo in cammino verso Pompei, per riconsegnare idealmente il nostro Paese, le nostre storie, a Maria.


ZENIT – 12 novembre 2007

LA CHIESA È NUOVAMENTE CHIESA DEI MARTIRI?
     Riflessione del Rinnovamento nello Spirito Santo

ROMA - La Chiesa è nuovamente Chiesa dei martiri? Al quesito hanno dedicato una serata i responsabili del Rinnovamento nello Spirito Santo in un Convegno nazionale animatori svoltosi a Rimini venerdì 2 novembre.
Per l’occasione è stata chiesta una riflessione comune a un esponente della cultura cattolica, Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant'Egidio, e a uno della cultura laica, Giuliano Ferrara, direttore del quotidiano “il Foglio” e conduttore della trasmissione televisiva “Ottoemezzo”.
La discussione è stata introdotta da Alessandra Nucci, che per il mensile “Rinnovamento” cura la rubrica “Roveto Ardente - Una finestra sulla cristianità”, per avere una panoramica da una parte delle persecuzioni in vigore nei Paesi a guida autoritaria, dall’altra delle discriminazioni crescenti ai danni dei cristiani nei Paesi del mondo libero.
Andrea Riccardi ha ricordato la celebrazione dell’“ecumenismo dei martiri”, voluto dal Santo Padre Giovanni Paolo II fra gli eventi del Giubileo del 2000, e la figura di santi martiri, in particolare del Novecento.
“La persecuzione in Occidente ha voluto dire la condanna all’irrilevanza – ha osservato Riccardi – mentre nell’Est europeo ha voluto dire l’eliminazione fisica. Ma in tutti i casi la presenza dei cristiani che non si lasciano ridurre all’irrilevanza è stato sempre e ovunque presidio di umanità.”
Giuliano Ferrara, non credente che difende e ama “la fede degli altri”, ha riportato l’attenzione sull’attualità del “martirio quotidiano” che nasce “quando la Chiesa tenta di dare significato alla vita, non solo dei cristiani ma anche di chi non segue Gesù”.
Il riferimento è alle “forme di pressione che dicono che la famiglia è abrogata, il matrimonio è abrogato, la maternità è abrogata, la pietà biologica è abrogata”, al fine di comprimere i cristiani e ricondurli alle ragioni di un mondo che non prevede il loro pensiero.
Comune ai due l’invito all’ottimismo, in forza di segni di un ritorno alla fede che si colgono in tutto il mondo, riassumibili con il superamento del titolo famigerato della rivista Time di quarant’anni fa: “Dio è morto?”, con il titolo solenne del laicissimo Economist di oggi: “In nome di Dio”. .
Ha tirato le somme della serata il presidente del RnS Salvatore Martinez, il quale ha ricordato come don Luigi Sturzo proponesse, come soluzione al grande errore moderno che ha attraversato tutto il ‘900, di coniugare umanesimo e cristianesimo, perché è questo che caratterizza il martire.
“Noi che parliamo tanto di effusione dello Spirito, sappiamo che non c’è effusione senza diffusione – ha detto –. Per questo è tempo di svegliarsi dal sonno, come dice San Paolo, e di azionare quella sveglia che chiamiamo ‘cultura della Pentecoste’: una luce che passa dalla nostra testimonianza feriale ordinaria, dalla realtà dei nostri posti di lavoro”.
“I martiri sono gente comune, gente semplice, che danno una lettura spirituale del nostro tempo, inondando di luce spirituale il vero ‘pre-politico’, che manca alla storia e che invece deve permeare il campo morale, l’economico, il giuridico, lo scientifico, il tecnologico”, ha aggiunto.
Il presidente del RnS ha concluso l’incontro ricordando il titolo di una poesia, “Cristiano a metà”, scritta da un martire del nostro tempo: il Cardinale Van Thuân, per 13 anni rinchiuso dal regime comunista nelle segrete vietnamite.
“Il cristiano a metà è il vigliacco – ha spiegato – è il cristiano che provoca odio a Cristo. I martiri, al contrario, sono cristiani al cento per cento, sono coloro che ‘slegano Cristo dalla croce’, e per fedeltà e coerenza sono disposti anche a rinunciare a quello che hanno di più caro”.

 


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