AGI - 27 marzo 2010
PAPA: FOCOLARI E RNS INVITANO A PREGHIERE PER LUI
(AGI) - CdV, 27 mar. - "In questo momento cosi’ grave e doloroso,
condividiamo quest’ora di passione con il Papa, con la Chiesa tutta e
con tutti coloro che sono stati feriti dalla
grave piaga degli abusi". Lo afferma in una nota la presidente del
Movimento dei Focolari, Maria Voce, che definisce gli attacchi mediatici
di questi giorni "un'insipiente reazione
alla linea di chiarezza e fermezza che caratterizza il suo Pontificato".
A nome dei membri del Rinnovamento nello Spirito anche il presidente
Salvatore Martinez assicura a Benedetto XVI "vicinanza e preghiera in
questo momento in cui assistiamo al moltiplicarsi di attacchi alla Sua
persona". "A quanti stanno portando avanti una campagna mediatica contro
il Santo Padre per la questione dei preti pedofili" si rivolge invece il
teologo Antonio Rungi, per il quale "e’ arrivato il tempo della
conversione e di non ritornare su questioni che non hanno alcun
fondamento di verita’ e che fanno solo danni anche a chi presume di fare
un servizio alla verita’ scrivendo cosa inesistenti e avvallando tesi
preconcette che non trovano riscontro". "Noi - afferma il religioso -
siamo certi che il Papa non era informato su queste tristi vicende e
siamo sicuri che proprio domani, in occasione della domenica delle
Palme, il Papa dira’ qualcosa in merito per mettere fine ad una
speculazione assurda e frutto di un’azione diabolica posta in essere dai
nemici di Dio e della Chiesa". (AGI)
AVVENIRE - 28 marzo 2010
RINNOVAMENTO - «Sussulto d’amore»
A nome dei membri del Rinnovamento nello Spirito, il presidente
Salvatore Martinez assicura « la preghiera e la vicinanza al Santo Padre
e ai pastori della Chiesa che sono così fortemente sfidati
nell’esercizio della verità e della verità che si accompagni a giustizia
e misericordia. C’è bisogno di un sussulto di amore » .
Libero - 28 marzo 2010

La Repubblica - 28 marzo
2010

IL VELINO - 29 marzo 2010
Chiesa, RnS: Solidarieta' a Papa e Bagnasco
Roma, 29 MAR (Velino) - In un comunicato stampa a firma del presidente
del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, i membri laici e
sacerdoti del Consiglio e del
Comitato nazionale del RnS esprimono "profondo affetto e vicinanza
spirituale al Papa Benedetto XVI, al presidente della Conferenza
episcopale italiana cardinale Angelo
Bagnasco e a tutti i pastori della Chiesa sfidati nell'esercizio della
verita' che, in nome della giustizia,si vorrebbe data senza
misericordia. Non saranno mai i peccati degli uomini di Chiesa, figli
anch'essi del tempo corrente che va smarrendo drammaticamente il senso
del
peccato e la nozione di bene comune, a deturpare la bellezza e la
missione divina della Chiesa - si legge nella nota -. Essa e' stata e
sempre sara' esperienza di salvezza da ogni
male e per ogni uomo, sia esso offeso o offensore. Nella Chiesa, madre
esperta dell'umano soffrire e benefica amica degli uomini, noi abbiamo
imparato ad amare e siamo diventati uomini e donne migliori; abbiamo
imparato quanto sia difficile ma indispensabile perdonare, per trovare
pace e concordia sociale e interrompere il perpetrarsi della cultura del
rancore e della violenza; abbiamo imparato a riparare agli errori
dell'orgoglio umano, sforzandoci di offrire comprensione e compassione
ai tanti ammalati, sfiduciati, ingannati che bussano alle porte dei
nostri Gruppi e Comunita' in ogni angolo d'Italia".
"Amare la Chiesa e renderla ancora piu' vicina agli uomini e' la
missione di ogni cristiano - continua la nota del RnS -. E noi non
vogliamo mancare all'appello, esortando quanti come noi credono a non
tradire il Vangelo mancando di fedelta' e di perseveranza proprio
nell'ora della prova. Rendiamo grazie per i tanti preti che nel silenzio
soffrono a causa del Vangelo e offrono la loro vita, tra incomprensioni
e persecuzioni, nell'impegno quotidiano di rendere questo nostro mondo
piu' giusto e a misura d'uomo. Al contempo preghiamo perche' quei
consacrati che hanno offeso Dio e gli uomini con una condotta
deplorevole, rientrino in se stessi e ritrovino uno stile di vita
adeguato alla vocazione e alla missione che hanno abbracciato. A quanti
hanno subito violenze e pensano che la loro ferita non possa essere
rimarginata, va tutta la nostra comprensione; ad essi vogliamo dire,
umilmente e confortati dall'esperienza di tanta nostra gente, di
confidare nella giustizia di Dio e non solo in quella degli uomini,
perche' nessuna legge ha mai salvato dal dolore e nella Chiesa l'amore
che si puo' incontrare e' piu' grande del male subito (...) A Benedetto
XVI, uomo e pastore integerrimo, il nostro pensiero riconoscente. Se lui
soffre, tutti i cristiani soffrono; se lui denuncia con coraggio la
"sporcizia" che deturpa il volto luminoso della Chiesa, a noi il compito
di renderla capace di un amore puro e contagioso".
IL VELINO - 29 marzo 2010
Regionali, RnS: Italia merita una nuova moralita' pubblica
Roma, 29 MAR (Velino) - In un comunicato stampa a firma del presidente
del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, i membri laici e
sacerdoti del Consiglio e del Comitato nazionale del RnS sottolineano,
tra le altre cose, l'appuntamento elettorale delle regionali: "E'
doveroso sperare che l'Italia meriti una nuova moralita' pubblica e una
nuova passione civile, che siano promosse e premiate le virtu' operose e
che regrediscano vizi e prepotenze che alterano la convivenza pacifica e
impoveriscono il nostro diritto di cittadinanza per una vita associata
degna di essere vissuta. Ancor piu' e' necessario che quanti s'ispirano
ai valori cristiani nel loro impegno sociale testimonino una trasparente
moralita' come contenuto pratico della loro fede. Siamo, altresi',
persuasi che la madre di
tutte le crisi del nostro tempo e' spirituale. Il disarmo morale
corrente ha bisogno di un riarmo spirituale per una nuova coscienza
sociale. Se l'uomo e' de-spiritualizzato, anche la societa' diventa
de-moralizzata, l'onesta' e la capacita' di resistere al male
appassiscono, prevalgono i paradigmi materialistici, la deriva
individualistica non conosce piu' freni. Urge, dunque - continua la nota
-, un sussulto spirituale. E' possibile ancora ritrovare in noi stessi
quell'eredita' di bene e di benevolenza che nei momenti piu' confusi e
ardui della storia non solo ha fatto sollevare lo sguardo verso Dio, ma
soprattutto spalancare le
braccia verso gli uomini. Noi non lasceremo cadere le nostre braccia
dinanzi al male che sembra imperare nel cuore degli uomini ancor prima
che della storia. Nel tempo in cui tutto
si globalizza nessuno puo' piu' fare a meno dell'altro;nessuno puo' dire
di bastare a se stesso; nessuno sara' mai cosi' provato da voler
decidere di non regalare uno sguardo di misericordia".
SIR - 29 marzo 2010
RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO: SOLIDARIETÀ A BENEDETTO XVI E AL CARD.
BAGNASCO
“Profondo affetto e vicinanza spirituale”: è quanto ribadiscono, in una
nota diffusa oggi, i laici e i sacerdoti del Rinnovamento nello Spirito
Santo (Rns) “a Benedetto XVI, al presidente della Cei, card. Angelo
Bagnasco e a tutti i Pastori della Chiesa sfidati nell’esercizio della
verità che, in nome della giustizia, si vorrebbe data senza
misericordia”. “Non saranno mai i peccati degli uomini di Chiesa – si
legge nel testo - a deturpare la bellezza e la missione divina della
Chiesa. Essa è stata e sempre sarà esperienza di salvezza da ogni male e
per ogni uomo, sia esso offeso o offensore. Rendiamo grazie per i tanti
preti che nel silenzio soffrono a causa del Vangelo e offrono la loro
vita, tra incomprensioni e persecuzioni, nell’impegno quotidiano di
rendere questo nostro mondo più giusto e a misura d’uomo. Al contempo
preghiamo perché quei consacrati che hanno offeso Dio e gli uomini con
una condotta deplorevole, rientrino in se stessi e ritrovino uno stile
di vita adeguato alla vocazione e alla missione che hanno abbracciato. A
quanti hanno subito violenze e pensano che la loro ferita non possa
essere rimarginata, va tutta la nostra comprensione”. Circa il voto
regionale il Rns afferma che “è doveroso sperare che l’Italia meriti una
nuova moralità pubblica e una nuova passione civile, che siano promosse
e premiate le virtù operose e che regrediscano vizi e prepotenze”.
www.laperfettaletizia.com
- 29 marzo 2010
Benedetto XVI e gli ultimi avvenimenti. Comunicato ufficiale del
Consiglio e del Comitato Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo
(RnS) in merito alle ultime vicende che hanno coinvolto Benedetto XVI ed
il Vaticano
Noi, laici e sacerdoti del Rinnovamento nello Spirito, interpellati
dalle ultime vicende di cronaca, sentiamo vivo il dovere di allertare la
coscienza delle migliaia di persone che disorientate guardano alla
nostra capacità di giudizio e alla nostra responsabilità. Ribadiamo
profondo affetto e vicinanza spirituale al Papa Benedetto XVI, al
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana card. Angelo Bagnasco e
a tutti i Pastori della Chiesa sfidati nell’esercizio della verità che,
in nome della giustizia, si vorrebbe data senza misericordia. Non
saranno mai i peccati degli uomini di Chiesa, figli anch’essi del tempo
corrente che va smarrendo drammaticamente il senso del peccato e la
nozione di bene comune, a deturpare la bellezza e la missione divina
della Chiesa. Essa è stata e sempre sarà esperienza di salvezza da ogni
male e per ogni uomo, sia esso offeso o offensore. Nella Chiesa, madre
esperta dell’umano soffrire e benefica amica degli uomini, noi abbiamo
imparato ad amare e siamo diventati uomini e donne migliori; abbiamo
imparato quanto sia difficile ma indispensabile perdonare, per trovare
pace e concordia sociale e interrompere il perpetrarsi della cultura del
rancore e della violenza; abbiamo imparato a riparare agli errori
dell’orgoglio umano, sforzandoci di offrire comprensione e compassione
ai tanti ammalati, sfiduciati, ingannati che bussano alle porte dei
nostri Gruppi e Comunità in ogni angolo d’Italia. Amare la Chiesa e
renderla ancora più vicina agli uomini è la missione di ogni cristiano.
E noi non vogliamo mancare all’appello, esortando quanti come noi
credono a
non tradire il Vangelo mancando di fedeltà e di perseveranza proprio
nell’ora della prova.
Nel giorno in cui hanno inizio i Riti della Settimana Santa,e proprio
nell’Anno dedicato ai Sacerdoti, noi rendiamo grazie per i tanti preti
che nel silenzio soffrono a causa del Vangelo e offrono la loro vita,
tra incomprensioni e persecuzioni, nell’impegno quotidiano di rendere
questo nostro mondo più giusto e a misura d’uomo. Al contempo preghiamo
perché quei consacrati che hanno offeso Dio e gli uomini con una
condotta deplorevole, rientrino in se stessi e ritrovino uno stile di
vita adeguato alla vocazione e alla missione che hanno abbracciato. A
quanti hanno subito violenze e pensano che la loro ferita non possa
essere
rimarginata, va tutta la nostra comprensione; ad essi vogliamo dire,
umilmente e confortati dall’esperienza di tanta nostra gente, di
confidare nella giustizia di Dio e non solo in quella degli uomini,
perché nessuna legge ha mai salvato dal dolore e nella Chiesa l’amore
che si può incontrare è più grande del male subito. Oggi è anche il
giorno in cui il nostro Paese troverà in 13 Regioni una nuova classe
politica a servizio delle nostre comunità locali. È doveroso sperare che
l’Italia meriti una nuova moralità pubblica e una nuova passione civile,
che siano promosse e premiate le virtù operose e che regrediscano vizi e
prepotenze che alterano la convivenza pacifica e impoveriscono il nostro
diritto di cittadinanza per una vita associata degna di essere vissuta.
Ancor più è necessario che quanti s’ispirano ai valori cristiani nel
loro impegno sociale testimonino una trasparente moralità come contenuto
pratico della loro fede. Siamo, altresì, persuasi che la madre di tutte
le crisi del nostro tempo è spirituale. Il disarmo morale corrente ha
bisogno di un riarmo spirituale per una nuova coscienza sociale. Se
l’uomo è de-spiritualizzato, anche la
società diventa de-moralizzata, l’onestà e la capacità di resistere al
male appassiscono, prevalgono i paradigmi materialistici, la deriva
individualistica non conosce più freni.
Urge, dunque, un sussulto spirituale. È possibile ancora ritrovare in
noi stessi quell’eredità di bene e di benevolenza che nei momenti più
confusi e ardui della storia non solo ha fatto sollevare lo sguardo
verso Dio, ma soprattutto spalancare le braccia verso gli uomini. Noi
non lasceremo cadere le nostre braccia dinanzi al male che sembra
imperare nel cuore degli uomini ancor prima che della storia. Nel tempo
in cui tutto si globalizza nessuno può più fare a meno dell’altro;
nessuno può dire di bastare a se stesso; nessuno sarà mai così provato
da voler decidere di non regalare uno sguardo di misericordia.
Infine, a Benedetto XVI, uomo e pastore integerrimo, il nostro pensiero
riconoscente. Se lui soffre, tutti i cristiani soffrono; se lui denuncia
con coraggio la “sporcizia” che deturpa il volto luminoso della Chiesa,
a noi il compito di renderla capace di un amore puro e
contagioso. Facciamo nostro il suo appello contenuto nell’ultima
Enciclica sociale, chiedendo a tutti gli uomini di buona volontà di
assumerlo con convinzione: “Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le
braccia alzate verso Dio, cristiani mossi dalla consapevolezza che
l’amore pieno di verità da cui procede l'autentico sviluppo, non è da
noi prodotto ma ci viene donato. Lo sviluppo implica attenzione alla
vita spirituale, seria considerazione delle esperienze di fiducia in
Dio, di fraternità spirituale in Cristo, di affidamento alla
Provvidenza e alla Misericordia divine” (Caritas in Veritate, n. 79).
www.zammerumaskil.com - 29
marzo 2010
Profondo affetto e vicinanza spirituale
“Profondo affetto e vicinanza spirituale”: è quanto ribadiscono, in una
nota diffusa oggi, i laici e i sacerdoti del Rinnovamento nello Spirito
Santo (Rns) “a Benedetto XVI, al presidente della Cei, card. Angelo
Bagnasco e a tutti i Pastori della Chiesa sfidati nell’esercizio della
verità che, in nome della giustizia, si vorrebbe data senza
misericordia”. “Non saranno mai i peccati degli uomini di Chiesa – si
legge nel testo - a deturpare la bellezza e la missione divina della
Chiesa. Essa è stata e sempre sarà esperienza di salvezza da ogni male e
per ogni uomo, sia esso offeso o offensore. Rendiamo grazie per i tanti
preti che nel silenzio soffrono a causa del Vangelo e offrono la loro
vita, tra incomprensioni e persecuzioni, nell’impegno quotidiano di
rendere questo nostro mondo più giusto e a misura d’uomo. Al contempo
preghiamo perché quei consacrati che hanno offeso Dio e gli uomini con
una condotta deplorevole, rientrino in se stessi e ritrovino uno stile
di vita adeguato alla vocazione e alla missione che hanno abbracciato. A
quanti hanno subito violenze e pensano che la loro ferita non possa
essere rimarginata, va tutta la nostra comprensione”. Circa il voto
regionale il Rns afferma che “è doveroso sperare che l’Italia meriti una
nuova moralità pubblica e una nuova passione civile, che siano promosse
e premiate le virtù operose e che regrediscano vizi e prepotenze”.
ZENIT - 29 marzo 2010
“I peccati degli uomini non deturperanno mai la bellezza della Chiesa”.
Comunicato del Rinnovamento nello Spirito Santo sulle vicende degli
ultimi giorni
ROMA, lunedì, 29 marzo 2010 (ZENIT.org).- I peccati commessi dagli
uomini non potranno mai offuscare la bellezza della Chiesa e della sua
missione, sottolinea il Comitato Nazionale del Rinnovamento nello
Spirito Santo (RnS) in un comunicato ufficiale sulle ultime vicende che
hanno coinvolto Benedetto XVI e il Vaticano. Nel testo, datato 28 marzo
2010, Domenica delle Palme, e firmato da Salvatore Martinez, presidente
nazionale del RnS, si afferma che i laici e i sacerdoti del Rinnovamento
nello Spirito, “interpellati dalle ultime vicende di cronaca”, sentono
“vivo il dovere di allertare la coscienza delle migliaia di persone che
disorientate guardano alla nostra capacità di giudizio e alla nostra
responsabilità”. Ribadendo “profondo affetto e vicinanza spirituale” a
Papa Benedetto XVI, al Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della
Conferenza Episcopale Italiana, e a “tutti i Pastori della Chiesa
sfidati nell’esercizio della verità che, in nome della giustizia, si
vorrebbe data senza misericordia”, il RnS dichiara che “non saranno mai
i peccati degli uomini di Chiesa, figli anch’essi del tempo corrente che
va smarrendo drammaticamente il senso del peccato e la nozione di bene
comune, a deturpare la bellezza e la missione divina della Chiesa”.
“Essa è stata e sempre sarà esperienza di salvezza da ogni male e per
ogni uomo, sia esso offeso o offensore”. “Amare la Chiesa e renderla
ancora più vicina agli uomini è la missione di ogni cristiano”, ricorda
il Rinnovamento nello Spirito Santo, sottolineando di non voler “mancare
all’appello” ed esortando “a non tradire il Vangelo mancando di fedeltà
e di perseveranza proprio nell’ora della prova”. Nel contesto dell'Anno
Sacerdotale, il RnS rende grazie
“per i tanti preti che nel silenzio soffrono a causa del Vangelo e
offrono la loro vita, tra incomprensioni e persecuzioni, nell’impegno
quotidiano di rendere questo nostro mondo più giusto e a misura d’uomo”.
Allo stesso tempo, prega “perché quei consacrati che hanno offeso Dio e
gli uomini con una condotta deplorevole rientrino in se stessi e
ritrovino uno stile di vita adeguato alla vocazione e alla missione che
hanno abbracciato”. “A quanti hanno subito violenze e pensano che la
loro ferita non possa essere rimarginata, va tutta la nostra
comprensione”, aggiunge, sottolineando di voler dire alle vittime “di
confidare nella giustizia di Dio e non solo in quella degli uomini,
perché nessuna legge ha mai salvato
dal dolore e nella Chiesa l’amore che si può incontrare è più grande del
male subito”.
“Sussulto spirituale” Secondo il Rinnovamento nello Spirito Santo, “la
madre di tutte le crisi del nostro tempo è spirituale”. “Il disarmo
morale corrente ha bisogno di un riarmo
spirituale per una nuova coscienza sociale. Se l’uomo è
de-spiritualizzato, anche la società diventa de-moralizzata, l’onestà e
la capacità di resistere al male appassiscono, prevalgono i paradigmi
materialistici, la deriva individualistica non conosce più freni”. In
questo contesto, è necessario “un sussulto spirituale”. “È possibile
ancora ritrovare in noi stessi
quell’eredità di bene e di benevolenza che nei momenti più confusi e
ardui della storia non solo ha fatto sollevare lo sguardo verso Dio, ma
soprattutto spalancare le braccia verso gli uomini”. “Non lasceremo
cadere le nostre braccia dinanzi al male che sembra imperare nel cuore
degli uomini ancor prima che della storia”, ribadisce. Amore per il Papa
Il RnS rivolge quindi un “pensiero riconoscente” a Papa Benedetto XVI,
“uomo e pastore integerrimo”. “Se lui soffre, tutti i cristiani
soffrono; se lui denuncia con coraggio la 'sporcizia' che deturpa il
volto luminoso della Chiesa, a noi il compito di renderla capace
di un amore puro e contagioso”. Per questo, il Rinnovamento invita a far
proprio l'appello
papale contenuto nell'Enciclica sociale, la Caritas in Veritate, secondo
cui “lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso
Dio, cristiani mossi dalla consapevolezza che l’amore pieno di verità da
cui procede l'autentico sviluppo non è da noi prodotto ma ci
viene donato”. “Lo sviluppo – conclude – implica attenzione alla vita
spirituale, seria considerazione delle esperienze di fiducia in Dio, di
fraternità spirituale in Cristo, di affidamento alla Provvidenza e alla
Misericordia divine”.