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Domani a Pompei il pellegrinaggio nazionale
delle famiglie promosso dal RnS
Intervista a Salvatore Martinez trasmessa da Radio Vaticana il 19 settembre 2008
 

Un percorso di fede, lungo 3 chilometri, che unirà domani, a partire dalle ore 15, l’area mercatale di Scafati al Santuario di Pompei. Si tratta dell’itinerario del primo pellegrinaggio nazionale delle Famiglie per la famiglia promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo che prevede tre momenti cruciali: la recita del Santo Rosario con 5 dei canonici 20 misteri accompagnati dalla testimonianza di una famiglia; l’atto di affidamento solenne delle famiglie alla Madonna; la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo-prelato e delegato Pontificio di Pompei, mons. Carlo Liberati. Su questo itinerario spirituale, al quale domani dovrebbero partecipare più di 10 mila persone, si sofferma, al microfono di Amedeo Lomonaco, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez:
Salvatore Martinez - Clicca per ingrandire...
R. – Si tratta proprio di un evento spirituale. Noi vogliamo che si attesti come un grande gesto corale di preghiera, nel quale genitori, figli, nonni, nipoti, giovani e anziani si mettano in cammino per testimoniare la bellezza della famiglia cristiana e - vorrei anche dire - l’originalità, spesso così contesa, offuscata, vilipesa. Sappiamo bene che è in atto una profonda crisi spirituale, ma la famiglia rimane la migliore scuola di pedagogia e di umanità che si possa rivendicare. L’idea del cammino e del pellegrinaggio indica che c’è una meta, una patria, un esodo verso il quale andare. C'è quindi un egoismo da vincere, una irresponsabilità crescente. Sono in crisi la paternità e la maternità. Noi vogliamo, però, indicare una 'cifra' spirituale. Ecco perché il Rosario, questa catena di unità, la preghiera: ci sono tutti i volti che compongono la famiglia cristiana. Rimettersi in cammino significa ritrovare la speranza, ma sapere che c’è anche una meta verso la quale noi possiamo andare.

D. – Parliamo proprio di questa meta verso cui si deve orientare oggi la famiglia cristiana. Quali sono i riferimenti assolutamente da seguire in questo mondo così frammentato?

R. – Bisogna che la famiglia ritrovi il coraggio di dirsi cristiana; quando diciamo cristiana non intendiamo una aggettivazione tra le altre. Noi sappiamo che la famiglia è assai esigente e quindi bisogna, anzitutto, aiutare le famiglie a testimoniare che è possibile perdonare, educare alla riconciliazione e al sacrificio. C’è poi la preghiera, perché noi non riusciremo a parlare con gli uomini se non riscopriamo la capacità di parlare con Dio. E, infine, c’è l’unità e il camminare insieme.

D. – Un pellegrinaggio e un camminare insieme che avverrà ad un mese esatto dalla visita pastorale di Benedetto XVI a Pompei il prossimo ottobre…

R. – Questa è stata una sorpresa, un grande regalo che ci ha fatto la Provvidenza, perché il pellegrinaggio era stato fissato già da un anno. E' una sorpresa che avvenga proprio ad un mese dalla venuta del Papa, che ha affidato le famiglie alla Madonna. Noi ci sentiamo di dire che questo pellegrinaggio nazionale delle famiglie e per le famiglie intende avere un carattere di preparazione, di anticipazione di questo momento significativo che ci dà anche l’anima mariana di questo pontificato, dopo il recente viaggio a Lourdes.


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