Torna alla pagina precedente...

RASSEGNA STAMPA

 


AVVENIRE - 31 marzo 2011

LA SFIDA DEL BENE. Nobel per la pace: tanti sì per i lampedusani

Un riconoscimento dovuto a chi, rimboccandosi le maniche, dimostra con i fatti il significato di concetti come 'accoglienza' e 'dignità umana'. È un coro di consensi alla proposta di candidare al Nobel per la pace la gente di Lampedusa, avanzata ieri sul nostro giornale e rilanciata da Berlusconi in visita sull’isola. Un ok unanime si leva dal mondo dell’associazionismo e dei movimenti cattolici. La stessa convinzione ribadita ora da Claudio Baglioni che già il 31 gennaio 2009 aveva lanciato la proposta perché quest’isola «insegna al mondo il significato delle parole civiltà e sacrificio». Lo dice il presidente dell’Azione cattolica Franco Miano. «Al di là delle appropriazioni politiche – afferma – è un segnale culturale e morale che sottolinea il valore dell’accoglienza. C’è un’Italia che lo custodisce e lo vive, che non può essere rappresentata da chi si fa portavoce di forme di chiusura egoistica ». Per l’Ac «quella dei Lampedusani è anche una grande provocazione, alla politica nazionale incapace di accogliere e a quella internazionale ancora priva di organismi in grado di agire, se non con le armi». Entusiasta anche Carlo Costalli, presidente di Mcl: «Sarebbe la prima volta di un Nobel per la pace a gente comune, rispetto alle assegnazioni a capi di stato, perfino in anticipo. Il popolo spesso dà esempi virtuosi alla classe politica, che strumentalizza, da entrambi le parti, perfino il dramma dei migranti. Noi italiani di fronte alle emergenze, ieri a L’Aquila, oggi a Lampedusa, sappiano darci da fare». Plaude Andrea Olivero, presidente delle Acli: «Abbiamo un enorme bisogno di mettere in luce le concrete iniziative di accoglienza, rispetto ai discorsi salottieri dei benpensanti. I lampedusani, pur in condizioni precarie, non chiudono il loro cuore a questi uomini. Prima di 'definirli' in base al loro status, dobbiamo rispondere al loro bisogno. Poi andrà valutata la loro condizione». Per Olivero «Lampedusa ci ricorda che bisogna riconoscere la dignità di ciascuno, violata due volte: quella dei migranti come quella degli isolani, non messi in condizione di accoglierli decentemente». Totale sintonia anche da Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito, e siciliano, che annuncia per lunedì prossimo «proprio a Lampedusa una nostra veglia di preghiera, aperta a tutti, con l’arcivescovo Francesco Montenegro, cui si uniranno spiritualmente i nostri 1.900 gruppi in tutta Italia». Per Martinez «il Nobel i lampedusani lo hanno già vinto quando, di fronte alla debolissima coscienza d’Europa, hanno affermato il primato della convivenza pacifica dei popoli. Ci mostrano l’accoglienza operosa e la testimonianza di carità verso questi uomini, clandestini o rifugiati che siano. È l’ispirazione cristiana che permea il Sud, che afferma la cultura della pace contro chi lancia slogan vuoti e pericolosi. Un raro esempio di carità evangelica: perché lo straniero, il profugo, la vedova sono sacri dinanzi a Dio». Anche per Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv, i lampedusani «lo meriterebbero davvero, più di altri assegnati in precedenza come quello a Obama. Un Nobel collettivo finora è stato proposto solo per le donne d’Africa. Lampedusa isola oggi è il paradigma di tutte quelle aree del mondo che si trovano a riparare, come comunità e senza protagonismi, i danni di chi pensa di risolvere i problemi con la violenza e la repressione». Venato di amaro il commento di Flavio Lotti, portavoce della Tavola della pace: «Il primo premio ai Lampedusani sarebbe quello di risparmiare loro questa situazione. Lampedusa il Nobel lo merita davvero, come Brindisi che accolse in tre giorni 25 mila albanesi. Non si tratta di bontà, ma di riconoscere l’umanità delle persone. Mi ha colpito la tenerezza dei migranti che hanno ringraziato chi li aiutava. S’è riattivato il dialogo tra esseri umani».

ADNKRONOS - 31 marzo 2011

IMMIGRATI: VEGLIA DI PREGHIERA A LAMPEDUSA PROMOSSA DA RNS. IL 4 APRILE INCONTRO PER UMANIZZARE LA SOLIDARIETA’

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Veglia nazionale di preghiera e di solidarieta’ a Lampedusa. Accadra’ il prossimo lunedi’ quando decine di migliaia di fedeli di tutta Italia si ritroveranno uniti in preghiera con Lampedusa, "perche’ si apra alla solidarieta’ e all’impegno il cuore di tutti i cittadini". Lo speciale incontro e’ promosso da Rinnovamento nello Spirito. All’incontro prenderanno parte il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. ’Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta’ dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta’ e della pace - osserva Martinez -. Occorre ristabilire il primato di una cultura
della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta’, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici"

AGI - 31 marzo 2011

IMMIGRATI: RNS, LUNEDI' VEGLIA DI SOLIDARIETA' CON LAMPEDUSA

(AGI) - CdV, 31 mar. - I gruppi del Rinnovamento nello Spirito presenti in tutte le regioni italiane si uniranno in preghiera
lunedi’ prossimo con Lampedusa, "perche’ si apra alla solidarieta’ e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici". Con i 200 mila aderenti al RnS sono invitati ad unirsi in preghiera, afferma una nota, "tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volonta’ che sono in Italia". "Siamo ammirati dallo spirito di solidarieta’, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carita’ che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste", dichiara Salvatore Martinez, presidente del RnS. "Una grande apprensione - rileva - attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta’ dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta’ e della pace". Per Martinez "occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta’, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici". "E’ penoso - conclude - assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza".

ANSA - 31 marzo 2011

IMMIGRAZIONE:LAMPEDUSA;IL 4/4VEGLIA PREGHIERA E SOLIDARIETA' PROMOSSA DA'RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO',POVERI SACRI DAVANTI DIO

(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Una veglia di preghiera e di solidarieta’ sara’ organizzata lunedi’ prossimo 4 aprile a Lampedusa. L’iniziativa e’ promossa da Rinnovamento nello Spirito (Rns), movimento ecclesiale che in Italia conta piu’ di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunita’. La veglia, che si svolgera’ a partire dalla 19, sara’ presieduta dal presidente nazionale di RnS, Salvatore Martinez, e dal vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera.
Rns invita i fedeli in tutta Italia a unirsi in preghiera. ’Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una veglia nazionale
di preghiera e di riflessione - spiega Martinez - per esprimere la nostra solidarieta’ e il nostro affetto a quanti in queste
ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera’.

ASCA - 31 marzo 2011

IMMIGRATI: MARTINEZ (RNS), 4/4 A LAMPEDUSA PREGHIERA DI SOLIDARIETA’

(ASCA) - Roma, 31 mar - Il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove per lunedi’ 4 aprile, alle 19, a Lampedusa una veglia nazionale di preghiera e di solidarieta’. Lo rende noto un comunicato del movimento. Sono invitati ad unirsi alla preghiera i 100mila aderenti al RnS e, insieme a loro, ’tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volonta’ che sono in Italia’, invitati a ’vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti piu’ luoghi possibili’. L’obiettivo dell’iniziativa, che sarà presieduta dal Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e dal Vicario generale della Diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera, e’ di ’umanizzare la solidarieta’’. ’Una grande apprensione - dichiara Martinez - attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta’ dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta’ e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta’, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici’. Di fronte a questo scenario, prosegue, ’e’ penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarieta’, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carita’ che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste’. La preghiera nasce dalla volonta’ di ’esprimere la nostra solidarieta’ e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono
sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera’.

GHOST.NEWS - 31 marzo 2011

ROMA- RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO(RnS): IL 4 APRILE VEGLIA DI PREGHIERA A LAMPEDUSA

Il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera.

IL RIFORMISTA - 31 marzo 2011

Immigrati: veglia di preghiera a Lampedusa promossa da RnS

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Veglia nazionale di preghiera e di solidarieta' a Lampedusa. Accadra' il prossimo lunedi' quando decine di migliaia di fedeli di tutta Italia si ritroveranno uniti in preghiera con Lampedusa, "perche' si apra alla solidarieta' e all'impegno il cuore di tutti i cittadini". Lo speciale incontro e' promosso da Rinnovamento nello Spirito. All'incontro prenderanno parte il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. ''Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta' dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta' e della pace - osserva Martinez -. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta', d'integrazione etnica e di scambi culturali ed economici".

ITALPRESS - 31 marzo 2011

IMMIGRAZIONE: LAMPEDUSA, LUNEDÌ VEGLIA DI PREGHIERA E SOLIDARIETÀ

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) - Lunedi' prossimo, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una veglia nazionale di preghiera e di solidarieta'. Saranno presenti il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera.

IT.EUROSPORT.YAHOO.COM - 31 marzo 2011

Immigrati: Martinez (Rns), 4/4 a Lampedusa Preghiera Di Solidarieta'

(ASCA) - Roma, 31 mar - Il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove per lunedi' 4 aprile, alle 19, a Lampedusa una veglia nazionale di preghiera e di solidarieta'. Lo rende noto un comunicato del movimento. Sono invitati ad unirsi alla preghiera i 100mila aderenti al RnS e, insieme a loro, ''tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volonta' che sono in Italia'', invitati a ''vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti piu' luoghi possibili''.
L'obiettivo dell'iniziativa, che sara' presieduta dal Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e dal Vicario generale della Diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera, e' di ''umanizzare la solidarieta'''. ''Una grande apprensione - dichiara Martinez - attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta' dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta' e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta', d'integrazione etnica e di scambi culturali ed economici''. Di fronte a questo scenario, prosegue, ''e' penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all'indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarieta', dall'operosa accoglienza, dalla testimonianza di carita' che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all'indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste''. La preghiera nasce dalla volonta' di ''esprimere la nostra solidarieta' e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza.

JULIE NEWS - 31 marzo 2011

Rinnovamento nello Spirito, uniti in preghiera con Lampedusa

Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera. Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS: “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

L'OSSERVATORIO FLEGREO - 31 marzo 2011

A Lampedusa il 4 aprile alle 19.00. Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà promossa dal Rinnovamento nello Spirito

Lunedì, decine di migliaia di fedeli di tutta Italia uniti in preghiera con Lampedusa, perché si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici. Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili.Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera. Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS“Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

LA PERFETTA LETIZIA - 31 marzo 2011

Lunedì a Lampedusa veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. Lunedì decine di migliaia di fedeli di tutta Italia uniti in preghiera con Lampedusa, perché si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici

Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera. Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS: “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene

LA REPUBBLICA (PA) - 31 marzo 2011

Immigrati: veglia di preghiera a Lampedusa promossa da RnS

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Veglia nazionale di preghiera e di solidarieta' a Lampedusa. Accadra' il prossimo lunedi' quando decine di migliaia di fedeli di tutta Italia si ritroveranno uniti in preghiera con Lampedusa, "perche' si apra alla solidarieta' e all'impegno il cuore di tutti i cittadini". Lo speciale incontro e' promosso da Rinnovamento nello Spirito. All'incontro prenderanno parte il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. ''Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta' dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta' e della pace - osserva Martinez -. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta', d'integrazione etnica e di scambi culturali ed economici".

LIBERO NEWS - 31 MARZO 2011

IMMIGRATI: VEGLIA DI PREGHIERA A LAMPEDUSA PROMOSSA DA RNS

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Veglia nazionale di preghiera e di solidarieta' a Lampedusa. Accadra' il prossimo lunedi' quando decine di migliaia di fedeli di tutta Italia si ritroveranno uniti in preghiera con Lampedusa, "perche' si apra alla solidarieta' e all'impegno il cuore di tutti i cittadini". Lo speciale incontro e' promosso da Rinnovamento nello Spirito. All'incontro prenderanno parte il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. ''Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volonta' dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della liberta' e della pace - osserva Martinez -. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta', d'integrazione etnica e di scambi culturali ed economici".

MISSIONARIBLEI.COM - 31 marzo 2011

Lampedusa ospita una Veglia di preghiera e solidarietà

ROMA, giovedì, 31 marzo 2011 (ZENIT.org).- Lunedì 4 aprile, alle 19.00, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuoverà a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200.000 persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Allo stesso modo, sottolineano gli organizzatori, “tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili”.
“Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà”, indica il Movimento.
Presiederanno la Veglia il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera. Il Presidente del RnS ha affermato che “una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace”. “Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli” del Mar Mediterraneo, “da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici”, ha indicato, sottolineando che “è penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza”. “Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste”, ha dichiarato Martinez. “Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza”. “Guai a dimenticarlo – ha avvertito –: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera”. La “cooperazione nella preghiera” “sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici”, ha proseguito Martinez. “A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio”. “Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità”. “Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”, ha concluso. Il RnS è un movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200.000 aderenti, organizzati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

SANFRANCESCO-PISA.COM - 31 marzo 2011

A Lampedusa il 4 aprile alle 19.00 Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà promossa dal Rinnovamento nello Spirito.
Lunedì, decine di migliaia di fedeli di tutta Italia uniti in preghiera con Lampedusa, perché si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici.

Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera. Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

SIR - 31 marzo 2011

LAMPEDUSA: RNS, LUNEDI’ UNA VEGLIA DI PREGHIERA PER “UMANIZZARE LA SOLIDARIETA’”

“Umanizzare la solidarietà”: sarà questa la parola-chiave della Veglia nazionale di preghiera e solidarietà promossa per lunedì prossimo, 4 aprile, a Lampedusa (ore 19) dal Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS): 200 mila le persone aderenti al RnS che si uniranno in preghiera, ma “tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili”, si legge in una nota. A presiedere la veglia saranno il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. “Una grande apprensione – dichiara Martinez - attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli del Mediterraneo”. Per Rns, “è penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando”.

VIRGILIO NOTIZIE - 31 marzo 2011

Immigrati/ Veglia di preghiera Rinnovamento spirito a Lampedusa

Lunedì prossimo, alle 19, il movimento cattolico Rinnovamento nello Spirito promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. Presiederanno il presidente nazionale Salvatore Martinez, e il vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera. "Nei giorni in cui festeggiamo l'unità d'Italia, il nostro Paese deve mostrarsi
degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un'univoca volontà di bene comune", ha
detto Martinez in una nota.

ZENIT - 31 MARZO 2011

LAMPEDUSA OSPITA UNA VEGLIA DI PREGHIERA E SOLIDARIETÀ. Promossa il 4 aprile dal Rinnovamento nello Spirito

ROMA, giovedì, 31 marzo 2011 (ZENIT.org).- Lunedì 4 aprile, alle 19.00, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuoverà a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200.000 persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Allo stesso modo, sottolineano gli organizzatori, “tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili”.
“Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà”, indica il Movimento.
Presiederanno la Veglia il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera. Il Presidente del RnS ha affermato che “una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace”. “Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli” del Mar Mediterraneo, “da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici”, ha indicato, sottolineando che “è penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza”. “Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste”, ha dichiarato Martinez. “Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza”. “Guai a dimenticarlo – ha avvertito –: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera”. La “cooperazione nella preghiera” “sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici”, ha proseguito Martinez. “A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio”. “Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità”. “Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”, ha concluso. Il RnS è un movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200.000 aderenti, organizzati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

BETANIA2010.COM - 1 aprile 2010

Lampedusa ospita una Veglia di preghiera e solidarietà. Promossa il 4 aprile dal Rinnovamento nello Spirito

ROMA, giovedì, 31 marzo 2011 (ZENIT.org).- Lunedì 4 aprile, alle 19.00, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuoverà a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200.000 persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Allo stesso modo, sottolineano gli organizzatori, “tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili”. "Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà”, indica il Movimento. resiederanno la Veglia il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera. Il Presidente del RnS ha affermato che “una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace”. “Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli” del Mar Mediterraneo, “da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici”, ha indicato, sottolineando che “è penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza”. “Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità
che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste”, ha dichiarato Martinez. “Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza”. “Guai a dimenticarlo – ha avvertito –: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera”. La “cooperazione nella preghiera” “sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici”, ha proseguito Martinez. “A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio”. “Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità”. “Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”, ha concluso. Il RnS è un movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200.000 aderenti, organizzati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

FORUMFAMIGLIE.ORG - 1 aprile 2011

RnS. Veglia di preghiera

Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera.

MIGRANTES ONLINE - 1 aprile 2011

Lampedusa: lunedì veglia di preghiera e di solidarietà promossa dal Rinnovamento nello Spirito. All’iniziativa è prevista la partecipazione di migliaia di persone da tutt’Italia

Lampedusa - Una veglia nazionale di preghiera e di solidarietà si svolgerà, lunedì a Lampedusa su iniziativa del Movimento del Rinnovamento nello Spirito Santo. In contemporanea tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola “chiave” di questa “grande e potente preghiera comune”, spiegano al Movimento: “umanizzare la solidarietà”. Presiederanno il Presidente nazionale del RNS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace”, spiega Martinez: “occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere – aggiunge - allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste”. “Abbiamo deciso – prosegue ancora Martinez - di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra ‘cooperazione nella preghiera’ sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”.
Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

NET CRIM - 1 aprile 2011

LAMPEDUSA: RNS, LUNEDÌ UNA VEGLIA DI PREGHIERA PER "UMANIZZARE LA SOLIDARIETÀ"

“Umanizzare la solidarietà”: sarà questa la parola-chiave della Veglia nazionale di preghiera e solidarietà promossa per lunedì prossimo, 4 aprile, a...

RADIO VATICANA - 1 aprile 2011

Lampedusa: lunedì veglia di preghiera del Rinnovamento nello Spirito

È in programma lunedì a Lampedusa una veglia nazionale di preghiera e di solidarietà promossa sull’isola dal Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), che in Italia conta circa 200mila aderenti ed è organizzato in 1900 tra gruppi e comunità, ma sono invitati a unirsi nella preghiera “tutti i credenti e gli uomini di buona volontà”, in modo da replicare questo evento “in quanti più luoghi possibile”. A guidare la veglia di preghiera, incentrata sulla parola chiave “umanizzare la solidarietà”, il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez e il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. “Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli del Mediterraneo – ha dichiarato Martinez alla Zenit – è penoso assistere al proliferare di slogan vuoti e pericolosi che incitano all’indifferenza”. L’intento degli organizzatori è esprimere la solidarietà a tutti coloro che si trovano nella prova e nella sofferenza, a quanti si sentono abbandonati, mancano di forze e di speranza. “Lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera – ha aggiunto Martinez – Gesù è stato il più grande globalizzatore che accoglie tutti e nessuno esclude, finanche i nemici, e a tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio”. Ancora di più, “nei giorni in cui festeggiamo l’Unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana”, ha concluso. (R.B.)

SICILIA TV - 1 aprile 2011

News

Sono quasi 4.000 gli immigranti che oggi resteranno bloccati sull’isola di Lampedusa. Questa mattina il vento di maestrale, ha impedito ad una nave di attraccare in porto. Gli ultimi due trasferimenti sono avvenuti nel pomeriggio di ieri alla volta del porto di Taranto, per la terza nave in arrivo a Lampedusa invece non c’è stato verso, ha tentato ore ad attraccare, ma è stato tutto inutile. Intanto il forte vento ha anche rallentato gli arrivi sulle coste lampedusane, è da diverse ore che non si registrano altri sbarchi. Intanto l’assessore Mario Centorrino assessore regionale per l'Istruzione, ha incontrato a Lampedusa il sindaco Bernardino De Rubeis. Scopo dell’incontro adottare possibili misure per garantire una maggiore efficienza dell'offerta scolastica. Successivamente ha incontrato i rappresentanti della Caritas, i medici del poliambulatorio e alcuni componenti dell'associazione di volontariato "Save the children". E la gestione di flussi migratori irregolari e l’impegno europeo sulla solidarietà concreta nei confronti di Lampedusa saranno al centro della discussione parlamentare che l’On. Salvatore Iacolino, lunedì prossimo affronterà nel corso della seduta plenaria di Strasburgo. “L´Europa – scrive in una nota l’On Iacolino - dovrà dirci se i confini di Lampedusa sono quelli dell’Europa e se vi è una strategia politica nell’approccio alla questione immigrazione che si ispiri effettivamente alla collaborazione reale fra gli Stati membri”. Intanto una veglia nazionale di preghiera è stata organizzata il prossimo 4 aprile a Lampedusa promossa dal Rinnovamento nello Spirito. Scopo della veglia aprire il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici alla solidarietà e all’impegno. Il momento di preghiera sarà presieduto dal Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera e dal Presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez. Quest’ultimo dichiara: “Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera”. Ed una lettera aperta è stata inviata da Confimpresa Euromed al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Regione siciliana. Confimpresa Euromed, dice Alessio Lattuca, una tra i primi a individuare la necessità di intervenire per l’incolumità dei cittadini di Lampedusa e per il ripristino della sicurezza dei luoghi degradati dagli arrivi di migliaia di disperati fa delle richieste ai due governi. Bisogna dare immediato corso alla sospensione del pagamento delle imposte e al Governo Regionale l’esonero del pagamento delle imposte regionali per i cittadini e per le imprese di Lampedusa. Inoltre dice Lattuca, attivare una misura urgente che riguardi un piano di comunicazione per rassicurare tutte le persone che sognano di passare un’indimenticabile vacanza in questa meravigliosa isola.

GRCOMPANY.COM - 2 aprile 2011

A Lampedusa il 4 aprile alle 19.00

Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà promossa dal Rinnovamento nello Spirito Lunedì, decine di migliaia di fedeli di tutta Italia uniti in preghiera con Lampedusa, perché si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici. Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera . Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

LA SICILIA - 3 aprile

Rinnovamento Spirito promuove veglia a Lampedusa per profughi - pdf

ADNKRONOS - 4 aprile 2011

IMMIGRATI: MONS. MOGAVERO, POCHI STANNO OPERANDO PER EMERGENZA UMANITARIA. 'RIMPATRI TUNISINI NON SIANO DEPORTAZIONI'

Citta' del Vaticano, 4 apr. - (Adnkronos) -"Nessuno di noi puo' restare con le mani in mano di fronte a un'emergenza umanitaria da tutti riconosciuta ma per la quali pochi stanno operando'. E' quanto ha affermato Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, ai microfoni della Radio Vaticana. "Come Chiesa - ha spiegato - siamo interessati all'uomo che soffre, alla sua dignita' e ai suoi diritti, quindi siamo toccati e colpiti dallo spettacolo che ci ha offerto Lampedusa". Il vescovo ha offerto la sua collaborazione al Governo italiano nel dialogo con la Tunisia per affrontare l'emergenza immigrazione. 'I rimpatri - ha poi ammonito - non siano deportazioni all'incontrario. Vanno concordati con Tunisi e accompagnati da progetti per creare lavoro nel Paese nord-africano. Non basta il blocco degli imbarchi'. Intanto stasera a Lampedusa e' in programma una Veglia di preghiera organizzata dal movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns). 'Siamo a Lampedusa per mostrare il volto di un umanesimo cristiano che non discrimina nell'accoglienza. La chiusura delle frontiere, dei cuori, delle menti, a un esodo epocale come quello che viviamo, provoca catastrofi umanitarie' ha detto il presidente di Rns, Salvatore Martinez. 'Serve una solidarieta' intelligente - ha aggiunto - per affrontare queste emergenze. I cristiani non chiudono gli occhi davanti alla realta' ma la leggono con lo sguardo di Dio, proprio aiutati dalla preghiera'.

AGI - 4 aprile 2011

LAMPEDUSA: MIGRANTES A VEGLIA, CEI ACCOGLIERA' 2500 IMMIGRATI

(AGI) - CdV, 4 apr. - La Fondazione Migrantes aderisce "all'importante evento che si celebra questa sera sull'isola di Lampedusa, diventata il simbolo di diverse contraddizioni: da una parte la voglia di accoglienza e dall'altra il rifiuto e il desiderio di respingere; da una parte la ricerca della pace di chi e' in fuga e dall'altra i bombardamenti". Lo ha reso noto mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione promossa dalla Cei, per il quale la veglia di preghiera promossa dal Movimento Rinnovamento dello Spirito "sara' un momento in cui chiedere insieme allo Spirito il dono della riconciliazione: per dire ancora insieme come siamo vicini alle vittime della guerra e del Mediterraneo". Sempre a Lampedusa, ricorda il Servizio Informazione Religiosa, si svolgera' la Veglia pasquale presieduta dall'arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro. "Vogliamo che Lampedusa - spiega don Carmelo La Magra, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi - senta la vicinanza della nostra comunita', non solo nei momenti difficili, ma anche nel giorno di gioia della Pasqua". "Personalmente - aggiunge don La Magra - reputo i lampedusani gente di grande disponibilita' e rimango amareggiato quando i media non mostrano i gesti di umanita' compiuti nell'isola, come ad esempio la raccolta spontanea e la ridistribuzione di vestiti e coperte". La Chiesa Italiana, come ha confermato, a conclusione dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente, il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, si e' resa disponibile ad accogliere 2500 immigrati in 93 diocesi, assicurando loro vitto, alloggio e vestiario.

AGI - 4 aprile 2011

LAMPEDUSA: RNS, MOSTRARE VOLTO UMANO DELL'ITALIA

(AGI) - CdV, 4 apr. - "Siamo a Lampedusa per mostrare il volto di un umanesimo cristiano che non discrimina nell'accoglienza". Lo afferma il presidente del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, che ha promosso per questa una veglia di solidarieta' con i cittadini di Lampedusa, che sara' celebrata sull'Isola e contemporaneamente in migliaia di parrocchie italiane, quelle dove sono presenti i gruppi RnS, che contano in Italia circa 200 mila aderenti. Secondo Martinez, "la chiusura delle frontiere, dei cuori, delle menti, a un esodo epocale come quello che viviamo, provoca catastrofi umanitarie. E serve una solidarieta' intelligente per affrontare queste emergenze". "I cristiani - sottolinea nell'intervista rilasciata alla Radio Vaticana - non chiudono gli occhi davanti alla realta' ma la leggono con lo sguardo di Dio, proprio aiutati dalla preghiera".

ANSA - 4 aprile 2011

IMMIGRAZIONE: UN MIGLIAIO A VEGLIA PREGHIERA A LAMPEDUSA

(ANSA) - LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 4 APR - Un migliaio di persone sta partecipando a Lampedusa alla veglia di preghiera per i migranti davanti al sagrato di San Gerlando, in piazza Garibaldi, a cui partecipa il vicario della diocesi di Agrigento, Melchiorre Butera. Uno striscione, che riproduce una frase del Vangelo di Matteo, e’ appeso sulla facciata: ’Ero forestiero e mi avete accolto’. La veglia e’ stata organizzata dal Movimento rinnovamento dello spirito santo, presieduto da Salvatore Martinez, ed e’ simbolicamente collegata con altre parrocchie in Italia. ’Quello che avete fatto vi sara’ riconosciuto’, ha detto ai fedeli monsignor Butera. (ANSA).

CITTA' NUOVA ON LINE - 4 aprile 2011

Ritorno alla normalità. Ieri sera imbarcati gli ultimi migranti presenti sull’isola, anche se stanotte ci sono stati nuovi arrivi. Vandalizzata la casa parrocchiale che ospitava i minori. Stasera una veglia di preghiera

È strano passeggiare per la centralissima via Roma e ritrovarsi solo tra lampedusani. Dopo tutti questi giorni in cui la lingua ufficiale era diventata l’arabo e la nazionalità era quella tunisina, sembra strano essere ritornati alla normalità. Ieri sera all’inaugurazione di una nuova enoteca salumeria Ida c’erano solo loro: i pescatori, gli impiegati, le mamme, i ragazzi tornati liberamente in giro. Nessun migrante seduto alla piazzetta dell’obelisco, nessuno sui gradini della chiesa a elemosinare cibo, nessuno sulla collina della vergogna. Solo un paio di giovani tunisini ieri mattina hanno fermato Pina chiedendole due paia di scarpe. E ancora una volta la rete di solidarietà si è messa in moto e in un’ora c’erano già dei mocassini, numero 41 e 43. «Certo dopo tutto il lavoro di questi giorni – dice una volontaria della Caritas – ci sentiamo quasi disoccupati». Stanotte ci sono stati nuovi arrivi: duecentodieci, che sommati a quelli di ieri sono diventati quasi novecento. Tutti sono stati trasferiti immediatamente a cala Pisana, dove attendono il traghetto Excelsior che li imbarcherà verso i centri italiani. Il piano presentato dal presidente del Consiglio si sta attuando almeno per i punti più urgenti. Stamattina l’esercito è impegnato nel completare lo smantellamento delle baracche sulla spiaggia delle palme e sulla collinetta che la sovrasta. Si torna a respirare normalità. «Ma la situazione non è risolta, non è finita», Cristina è certa che gli sbarchi continueranno con tutti i rivolgimenti che si stanno verificando in Nordafrica. La signora Maria è invece soddisfatta: «Dopo più di un mese posso tornare a tenere la porta aperta, le chiavi all’esterno. Mi sento finalmente tranquilla». Ieri venti ragazzi ospitati nella casa della fraternità, offerta dalla parrocchia come ricovero in queste settimane d’emergenza, hanno appiccato un incendio. Il timore di venire abbandonati sull’isola, vedendo tutti gli altri compatrioti partire, ha scatenato una rissa incontrollabile. Le forze dell’ordine si sono trovate impreparate a fronteggiare gli atti di vandalismo che hanno letteralmente distrutto suppellettili, porte e finestre. Desolati e arrabbiati i volontari della parrocchia: «Non ci aspettavamo un grazie, ma non ci meritavamo tutto questo». Ancora una volta le comunicazioni non hanno funzionato: è stata questa una delle carenze più evidenti di questo piano di assistenza. I tunisini fuori dal centro di prima accoglienza non sono stati adeguatamente informati della loro sorte e degli sviluppi della loro vicenda. Questo carpire informazioni frammentarie in uno stentato italiano o in francese ha spesso innescato delle micce di rivolta. E quella di domenica è stata l’ultima. Stasera tutta l’isola si prepara alla veglia di preghiera organizzata dal Rinnovamento dello Spirito. Sul palco della piazza saranno presenti Salvatore Martinez, coordinatore nazionale del movimento, e il vescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. Alle 19 anche Manduria, la città pugliese che ospita la tendopoli dei migranti, sarà in collegamento per vivere coralmente con i lampedusani questo momento di riflessione. «Ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani e i siciliani tutti stanno usando all’indirizzo di tanti poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste, desideriamo contribuire al perseguimento di vere politiche di giustizia sociale anche attraverso la preghiera», ha dichiarato Martinez.

GAZZETTA DEL SUD - 4 aprile 2011

Veglia di preghiera per le genti di Lampedusa - pdf

IL GIORNALE DI SICILIA - 4 aprile 2011

Lampedusa verso la normalità. Primo giorno di quiete sull'isola dopo ormai molti giorni. L'esodo è quasi concluso e le strade sono praticamente deserte

LAMPEDUSA. I segni della decomposta "fiera" sono un po' ovunque: nell'acqua turchese della baia, al porto vecchio, la prua di una barca si fa largo tra le bottiglie di plastica che galleggiano. E sul molo, "scelto" dai migranti come accampamento, tra le coperte abbandonate c'é anche una cartolina spiegazzata: "Saluti da Lampedusa", dall'isola che non c'é perché da tempo nessuno l'ha più pensata com'é oggi: deserta, silenziosa, annoiata. Gli immigrati hanno abbandonato questa "zattera" alla quale 23 mila persone si sono aggrappate dopo la fuga dalle coste del Nordafrica. Qui è svanita la folla vociante che ha animato l'isola per tre mesi, e la signora Lina sembra non crederci: rimane per qualche minuto con le borse della spesa in mano, davanti al supermercato, guardandosi attorno, come se la repentina normalità portasse con sé una quota di sgomento. "E' la sensazione che ho provato stamattina - dice Carmelo Gatani, che gestisce un bed and breakfast -. Lampedusa ha dato solidarietà a questa gente ed ha ricevuto come messaggio che i problemi di chi soffre sono anche nostri". Nel giorno in cui il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è volato a Tunisi per incontrare il governo maghrebino, a Lampedusa l'esodo sta per concludersi: in meno di quarantott'ore ben quattromila persone sono state portate vie sulle navi da crociera che si danno il turno nella banchina di Cala Pisana, mentre un'imbarcazione, la "Flaminia" della compagnia Tirrenia, resta in rada pronta a salpare qualora nell'isola dovessero arrivare altri migranti. Oggi non si è visto più nessuno dopo lo sbarco notturno di 210 stranieri e al molo Favaloro il rito dell'accoglienza è sospeso: niente poliziotti, niente medici e, soprattutto, niente facce stanche pigiate contro i vetri dei bus che caricavano i migranti. Roba da non crederci: il mare è piatto e con queste condizioni meteo gli arrivi sono sempre stati considerati un'ovvietà. Ieri, infatti, calato il vento, sono giunte a Lampedusa oltre 500 persone; 450 sono sulla nave "Catania", con destinazione incerta: Civitavecchia o Livorno. Nell'isola restano poco meno di 800 extracomunitari, compresi i circa 150 minori ospitati nella base Loran e nel Cpt. Ieri alcuni di loro avevano dato fuoco a un edificio della parrocchia in cui erano ospitati prima di essere trasferiti nel Cpt, "dove - dice Michele Prosperi, di 'Save the Children' - la situazione non è per nulla tranquilla" Il mestiere di vivere ha precocemente insegnato a questi ragazzi cresciuti in fretta a darsi da fare, e ogni bus che arriva per prelevare i partenti è un coro che grida "libertà, libertà". Forse domani alcuni andranno via, ma intanto dovranno trascorrere ancora una notte nel Cpt, dove stamane è stato rimandato indietro il senatore del Pd Furio Colombo, nonostante avesse annunciato già ieri la sua visita e sia stato accompagnato dai carabinieri. Un divieto che per il parlamentare ha il sapore di "un provvedimento ad personam", dice. Poco prima il deputato del Pdl Vincenzo Fontana aveva infatti visitato il centro senza incontrare ostacoli. Ma le polemiche non sembrano trovare più posto in quest'isola che tenta di tornare a una normalità che aveva quasi dimenticato. Nel primo giorno di quiete, al Royal le sedie sono ammucchiate sui tavoli all'aperto del bar: oggi è giornata di chiusura e di pulizie straordinarie. Ma ai dipendenti qualcosa manca, e non sono gli affari, ma le facce smarrite degli immigrati che avevano modificato al ribasso il listino prezzi: per loro il caffé costava meno, o non costava affatto. Il negozio accanto, una rivendita di tabacchi, ha adottato una politica opposta: è rimasto chiuso nel tempo della calca, limitandosi a rifornire il distributore automatico di sigarette, e aprendo la saracinesca solo oggi. E la chiesa di piazza Garibaldi ha invitato i fedeli ad aprirsi alla solidarietà - che non è certo mancata in questi giorni - verso i migranti, organizzando stasera una veglia di preghiera a cui partecipa il vicario della diocesi di Agrigento Melchiorre Vutera. Intanto, domani comincerà un'altra operazione di svuotamento che stavolta riguarda il porto: le barche saranno portate in secco e poi andranno in una mega discarica, già individuata. L'idea è quella di triturare il legno e spedirlo in un centro di raccolta: la mormalità ha bisogno di fare a pezzi anche i simboli.

IL VELINO - 4 aprile 2011

Immigrati, alle 19 da Lampedusa parte veglia preghiera RnS

Roma, 04 APR (Il Velino) - Oggi alle 19, a Lampedusa, si terra' una Manifestazione nazionale di preghiera e solidarieta' organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in collaborazione con l'arcidiocesi di Agrigento, e da qui si estendera' a tutta la penisola. A Lampedusa, dalle 19 alle 21 in Piazza Garibaldi il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera, presiederanno la manifestazione, nel corso della quale ci saranno le testimonianze di due persone africane e due lampedusane. Una grande croce realizzata con frammenti delle "barche della speranza" accompagnera' la preghiera all'insegna delle parole di Gesu': "Ero straniero, e mi avete accolto". Dalla Sicilia al Trentino, passando per tutte le regioni d'Italia, una lunga catena spirituale unira' decine di migliaia di persone. Tra le iniziative, a Manduria (Taranto) nella Chiesa principale si riuniranno 300 fedeli; in Abruzzo, iniziera' una lunga veglia di solidarieta' che si concludera' domani con una preghiera per le vittime del terremoto del 2009 e con la Messa presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Giovanni D'Ercole. (segue)
Immigrati, alle 19 da Lampedusa parte veglia preghiera RnS (2)
Roma, 04 APR (Il Velino) - Dichiara Salvatore Martinez, presidente del RnS: "Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civilta', d'integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. E' penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all'indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarieta', dall'operosa accoglienza, dalla testimonianza di carita' che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all'indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarieta' e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza (...). Nessun vero credente puo' sottrarsi a questo nuovo supplemento d'amore e di passione civile, rappresentato oggi dall'ondata di profughi affamati di liberta' e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunita'. Nei giorni in cui festeggiamo l'unita' d'Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarieta' umana allargando i propri confini con un'univoca volonta' di bene comune".

ITALPRESS - 4 aprile 2011

IMMIGRAZIONE: LAMPEDUSA, VEGLIA DI PREGHIERA E SOLIDARIETA'

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) - Stasera, a partire dalle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una veglia nazionale di preghiera e di solidarieta'. Saranno presenti, in piazza Garibaldi, il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il vicario generale della Diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera. Dalla Sicilia al Trentino, passando per tutte le regioni d'Italia, come si legge in una nota, una lunga catena spirituale unira' decine di migliaia di persone che si riuniranno in gruppi alle 19 in punto, in concomitanza con la manifestazione di Lampedusa. Tra le iniziative regionali, in Puglia, a Manduria (TA) nella Chiesa principale si riuniranno 300 fedeli provenienti anche dalle diocesi vicine; in Abruzzo, iniziera' una lunga veglia di solidarieta' che si concludera' il giorno successivo con una preghiera per le vittime del terremoto del 2009 e con messa presieduta dal vescovo, monsignor Giovanni D'Ercole.

LA SICILIA - 4 aprile 2011

Il cuore di Lampedusa è grande - pdf

LA STAMPA - 4 aprile 2011

Peccato di indifferenza - pdf

MIGRANTESONLINE - 4 aprile 2011

Migrantes aderisce alla veglia di preghiera che si svolgerà questa sera a Lampedusa

In contemporanea tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Lampedusa - La Fondazione Migrantes aderisce all'iniziativa di una veglia di preghiera a Lampedusa promossa dal Movimento del Rinnovamento dello Spirito e presieduta dal Presidente Salvatore Martinez. “E' un importante evento che si celebra sull'isola italiana, Lampedusa, che in queste settimane è diventata il simbolo di diverse contraddizioni: da una parte la voglia di accoglienza e dall'altra il rifiuto e il desiderio di respingere; da una parte la ricerca della pace di chi è in fuga e dall'altra i bombardamenti; da una parte i volti dei migranti e dall'altra i volti dei cittadini”, spiega mons Giancarlo Perego, direttore generale della Migrantes: la veglia sarà “un momento in cui chiedere insieme allo Spirito il dono della riconciliazione, di una città e di un mondo riconciliato: per dire ancora insieme come siamo vicini alle vittime della guerra e alle vittime del Mediterraneo”.
Una sarà la parola “chiave” di questa “grande e potente preghiera comune”, spiegano i promotori: “umanizzare la solidarietà”.
Presiederanno il Presidente nazionale Martinez, e il Vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera. In contemporanea tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili.

RADIO DIACONIA - 4 aprile 2011

Veglia nazionale di preghiera a Lampedusa. Indetta dal movimento del Rinnovamento carismatico nello Spirito

Lunedì, decine di migliaia di fedeli di tutta Italia uniti in preghiera con Lampedusa, perché si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici. Lunedì 4 aprile, alle 19, il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) promuove a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di solidarietà. 200 mila persone aderenti al RnS sono invitate ad unirsi in preghiera. Al contempo, tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà che sono in Italia sono invitati a vivere questo semplice e popolare gesto, replicandolo in quanti più luoghi possibili. Una sarà la parola chiave di questa grande e potente preghiera comune: umanizzare la solidarietà. Presiederanno il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera.

RADIO VATICANA - 4 aprile 2011

'No alle deportazioni'

'Come Chiesa siamo interessati all'uomo che soffre, alla sua dignità e ai suoi diritti, quindi siamo toccati e colpiti dallo spettacolo che ci ha offerto Lampedusa'. Lo afferma mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, che ha offerto la sua collaborazione al Governo italiano nel dialogo con la Tunisia per affrontare l'emergenza immigrazione. 'Nessuno di noi può restare con le mani in mano di fronte a un'emergenza umanitaria da tutti riconosciuta ma per la quali pochi stanno operando' sottolinea il presule. 'I rimpatri - aggiunge - non siano deportazioni all'incontrario. Vanno concordati con Tunisi e accompagnati da progetti per creare lavoro nel Paese nord-africano. Non basta il blocco degli imbarchi'. Intanto stasera a Lampedusa è in programma una Veglia di preghiera organizzata dal movimento Rinnovamento nello Spirito Santo. 'Siamo a Lampedusa per mostrare il volto di un umanesimo cristiano che non discrimina nell'accoglienza. La chiusura delle frontiere, dei cuori, delle menti, a un esodo epocale come quello che viviamo, provoca catastrofi umanitarie' spiega il presidente di RnS, Salvatore Martinez. 'Serve una solidarietà intelligente per affrontare queste emergenze' spiega Martinez. 'I cristiani non chiudono gli occhi davanti alla realtà ma la leggono con lo sguardo di Dio, proprio aiutati dalla preghiera'.

SANFRANCESCO-PISA.COM - 4 aprile 2011

Oggi alle ore 19 l’Italia si stringe intorno a Lampedusa

Oggi da piazza Garibaldi a Lampedusa parte la preghiera e l’appello che unirà 200 mila persone in tutta Italia: si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici. Oggi alle ore 19 l’Italia intera si unirà alla Manifestazione nazionale di preghiera e solidarietà organizzata a partire da Lampedusa dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento insieme alle 200 mila persone aderenti al RnS con una sola parola: umanizzare la solidarietà. A Lampedusa. Dalle ore 19 alle 21 in Piazza Garibaldi il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera, presiederanno la manifestazione. 700 i posti a sedere, 1000 le persone attese, 4 le testimonianze, due persone africane e due lampedusani.
Una grande croce realizzata con frammenti delle “barche della speranza” accompagnerà la preghiera all’insegna delle parole di Gesù di Nazareth: “ero straniero, e mi avete accolto”, Matteo 25,35. Dalla Sicilia al Trentino, passando per tutte le regioni d’Italia, una lunga catena spirituale unirà decine di migliaia di persone che si riuniranno in gruppi alle 19 in punto, in concomitanza con la manifestazione di Lampedusa. Una lunga e potente voce per svegliare le coscienze. Tra le iniziative regionali, in Puglia, a Manduria (TA) nella Chiesa principale si riuniranno 300 fedeli provenienti anche dalle diocesi vicine; in Abruzzo, inizierà stasera alle 19 una lunga veglia di solidarietà che si concluderà il giorno successivo con una preghiera per le vittime del terremoto del 2009 e con la Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Giovanni D’Ercole. Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”. Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”.
Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

AVVENIRE - 5 aprile 2011

Una croce del legno dei barconi - pdf

LA REPUBBLICA (PA) - 5 aprile 2011

Veglia di preghiera sull'isola - pdf

SIR - 5 aprile 2011

LAMPEDUSA: VEGLIA DI PREGHIERA, “VI RINGRAZIAMO PER LA TESTIMONIANZA”

“Siamo qui per affidarci insieme al Signore, per professare la nostra fede in Lui, per invocare il Suo paterno aiuto per scoprire, nella preghiera comune, la forza che ci sostiene nei momenti più difficili”. Sono queste le parole che mons. Melchiorre Vutera, vicario generale della diocesi di Agrigento, ha pronunciato durante la Veglia di preghiera tenutasi ieri sera a Lampedusa. Organizzata dal “Rinnovamento nello Spirito”, la Veglia ha unito nella preghiera oltre 200 mila persone sparse in tutta Italia. “Ci sentiamo tutti coinvolti nella sofferenza e nel disagio che avete vissuto e che, in parte, continuate a vivere – ha affermato mons. Vutera rivolgendosi ai lampedusani –. Vi ringraziamo per la testimonianza che ci avete dato, per la generosità con cui avete accolto i nostri fratelli immigrati, per la compostezza con cui avete affrontato i momenti critici e per il grande amore con cui vi siete sostenuti reciprocamente”. (segue)
LAMPEDUSA: VEGLIA DI PREGHIERA, “VI RINGRAZIAMO PER LA TESTIMONIANZA” (2)
“Il genere umano – ha aggiunto mons. Vutera – è una grande famiglia unita da vincoli di solidarietà, quello che accade nel continente africano o in quello asiatico non è un fatto estraneo alla nostra storia ma è vita della nostra famiglia, perché nel villaggio globale apparteniamo ad un’unica famiglia”. In conclusione, mons. Vutera ha assicurato: “Siamo certi che il Signore ci ha parlato con la Parola e con i fatti in queste settimane. Chiediamo insieme che allontani da noi l’egoismo e la chiusura di Caino e, al tempo stesso, invochiamo gli atteggiamenti e le scelte del buon samaritano: occhi per vedere, cuore per amare, passione per curare le ferite e generosità per soccorrere chi è incappato nei briganti di questo tempo. Che la Madonna di Porto salvo ci faccia comprendere che, solo una vita piena di amore è una vita autentica e beata”.

ADNKRONOS - 6 aprile 2011

IMMIGRATI: DIOCESI AGRIGENTO, A LAMPEDUSA IN 2MILA DOPO NUOVI SBARCHI. 'SVUOTAMENTO DELL'ISOLA ANNUNCIATO DA GIORNALI NON C'E' STATO'

Citta' del Vaticano, 6 apr. (Adnkronos) - 'Dalle notizie che ci sono pervenute a Lampedusa si trovano ora circa 2mila immigrati, un numero che e' cresciuto nuovamente con gli sbarchi avvenuti nelle ultime ore'. E' quanto dice all'ADNKRONOS il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera, dopo aver trascorso alcuni giorni a Lampedusa come inviato del vescovo e preso parte alla veglia di preghiera organizzata nell'isola da 'Rinnovamento nello Spirito'. Un appuntamento al quale hanno partecipato circa 1000 persone e che ha visto la presenza del leader del movimento cattolico, Salvatore Martinez. 'La stima di 2mila persona - spiega ancora mons. Vutera in merito alla situazione sull'isola - in questo momento assai verosimile'. La cifra viene confermata anche da don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa che spiega: 'sull'isola ci sono ora circa 2mila persone, non si vedono in giro perche' li tengono nei due centri di raccolta, ma e' una situazione che va monitorata di continuo, perche' il flusso non si e' mai interrotto, il cosiddetto svuotamento dell'isola di cui hanno parlato i giornali, non c'e' stato'. 'C'e' bisogno - aggiunge il parroco - di un piano di trasferimenti giornalieri, anche perche' se pure le cifre fatte dal governo come previsione di 100mila migranti in fuga dal Nord Africa fossero vere, non si puo' pensare che tutti passino per Lampedusa e si fermino nell'isola'. 'Ieri sera - spiega ancora don Stefano - sentivo che al nord si lamentano per l'arrivo di 300 persone e pensavo alla realta' che stiamo vivendo noi'. Da parte sua, mons. Vutera spiega ancora quale sia stato l'impegno della Chiesa: 'come realta' ecclesiale e di volontariato abbiamo organizzato la distribuzione di abiti, molti di quelli che arrivavano volevano farsi una doccia e cambiarsi d'abito. Ci sono state famiglie generose che ha non ospitato questi giovane, alcune di queste hanno portato la loro testimonianza anche durante la veglia con Rinnovamento nello Spirito'.

LIBERO NEWS - 6 aprile 2011

IMMIGRATI: Diocesi Agrigento, veglia a Lampedusa, in 2mila dopo nuovi sbarchi

Citta' del Vaticano, 6 apr. (Adnkronos) - ''Dalle notizie che ci sono pervenute a Lampedusa si trovano ora circa 2mila immigrati, un numero che e' cresciuto nuovamente con gli sbarchi avvenuti nelle ultime ore''. E' quanto dice all'ADNKRONOS il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera, dopo aver trascorso alcuni giorni a Lampedusa come inviato del vescovo e preso parte alla veglia di preghiera organizzata nell'isola da 'Rinnovamento nello spirito'. Un appuntamento al quale hanno partecipato circa 1000 persone e che ha visto la presenza del leader del movimento cattolico, Salvatore Martinez. ''La stima di 2mila persona - spiega ancora mons. Vutera in merito alla situazione sull'isola - in questo momento assai verosimile''. La cifra viene confermata anche da don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa che spiega: ''sull'isola ci sono ora circa 2mila persone, non si vedono in giro perche' li tengono nei due centri di raccolta, ma e' una situazione che va monitorata di continuo, perche' il flusso non si e' mai interrotto, il cosiddetto svuotamento dell'isola di cui hanno parlato i giornali, non c'e' stato''. ''C'e' bisogno - aggiunge il parroco - di un piano di trasferimenti giornalieri, anche perche' se pure le cifre fatte dal governo come previsione di 100mila migranti in fuga dal Nord Africa fossero vere, non si puo' pensare che tutti passino per Lampedusa e si fermino nell'isola''. ''Ieri sera - spiega ancora don Stefano - sentivo che al nord si lamentano per l'arrivo di 300 persone e pensavo alla realta' che stiamo vivendo noi''. Da parte sua, mons. Vutera spiega ancora quale sia stato l'impegno della Chiesa: ''come realta' ecclesiale e di volontariato abbiamo organizzato la distribuzione di abiti, molti di quelli che arrivavano volevano farsi una doccia e cambiarsi d'abito. Ci sono state famiglie generose che ha non ospitato questi giovane, alcune di queste hanno portato la loro testimonianza anche durante la veglia con Rinnovamento nello Spirito.

U.S.CATHOLIC - 8 aprile 2011

Immigration crisis in Italy puts church teaching to the test

VATICAN CITY (CNS) -- The new flow of North African immigrants into Italy is putting the Vatican's teaching on immigration to the test. More than 22,000 "boat people," many fleeing political unrest in Tunisia and Libya, have arrived on the tiny Italian island of Lampedusa this year. The fighting in Libya has spurred more people to flee in recent days. Not all survive the trip: About 150 people drowned April 6 when a migrant boat capsized in rough seas. Church leaders have underlined the broad right to emigrate, the specific rights of refugees and the responsibility of wealthier nations to welcome those in need. But their moral advocacy has provoked criticism and even derision among some Italians, who have suggested that the Vatican and other religious institutions be the first to open their doors to the wave of immigrants. Because it lies only 90 miles off the North African coast, Lampedusa has long been the gateway to Europe for North Africans. Residents have complained that the island's infrastructure is overwhelmed, and in response Italian leaders have begun relocating the new arrivals to other Italian regions -- whose residents don't seem to want them, either. The government of Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has proposed financial aid to Tunisia in a bid to halt the immigration and repatriate the Tunisians who have recently arrived in Italy. The issue, meanwhile, has become a political football among Italians.
Cardinal Angelo Bagnasco, president of the Italian bishops' conference, has called on Europe to recognize that Italy cannot handle the migration flow by itself, and that Lampedusa is part of the European Union's southern coast. European bishops meeting April 3 agreed, saying that the crisis "requires the solidarity of all European countries and their institutions."
But Cardinal Bagnasco also reminded Italians that the current immigration emergency stems in part from long-standing global inequities, and that Europe cannot keep out the world's poor simply by patrolling its borders. "It's an illusion to think that one can live in peace, keeping at a distance young populations that are burdened by deprivation and that are legitimately trying to satisfy their hunger," he said. Persuading these people to remain in their homeland will require implementation of "policies of true cooperation," he said. In Lampedusa, meanwhile, Italian members of the charismatic renewal held a prayer vigil April 4 to demonstrate what they called "the face of Christian humanism that does not discriminate in welcoming people." "The closing of borders, of hearts and of minds to an exodus like the one we are experiencing provokes humanitarian catastrophes," said Salvatore Martinez, president of Italy's Renewal in the Holy Spirit movement. The church has suffered a significant political backlash in the current climate, however. Several groups and newspapers have proposed that the Vatican open up convents, seminaries and its own unrented apartments to immigrants, noting that the church receives tax breaks on some of the properties. In fact, Caritas Italy has already arranged to lodge some 2,500 in church institutions across the country. In announcing the step, church leaders said they wanted to show that they practice what they preach. They called on all Italians to make a "new effort of solidarity," despite the prolonged economic downturn in the country. That is not a popular message these days. But it is very much part of traditional church teaching on immigration, which goes back more than a century. The responsibility to welcome the stranger has roots in the Bible, and as Pope Benedict XVI recently noted, Jesus was himself a refugee when the Holy Family fled into Egypt. The "right to emigrate" was defended in a 1952 apostolic constitution by Pope Pius XII, who also noted that states can control the flow of migration, but not for arbitrary reasons. In short, the church has consistently taught that states have the right to regulate their borders, but must not enact so many restrictions that it nullifies the right to emigrate. Global migration has changed greatly from the 1950s, however. When Pope Pius wrote his document, immigration was viewed as a nation-building resource that usually involved permanent settlement in a new land. Modern migration is often for temporary employment and involves millions of documented and undocumented workers. In Italy, immigrants make up approximately 7.5 percent of the total population. Demographers have pointed out that the immigrants, who are generally younger people, have helped balance Italy's aging population and low birth rate. But some political parties maintain that immigration has reached the saturation point in Italy. Vatican officials are among those who have argued against a fortress mentality, especially in times of crisis. Archbishop Antonio Veglio, president of the Pontifical Council for Migrants and Travelers, has said that while governments have a legitimate right to regulate immigration, "there is nevertheless the human right to be rescued and given emergency help." Behind that statement lies a statistic sometimes cited by church experts: Over the past 23 years, more than 15,000 migrants have died trying to reach Europe a toll that is growing daily.

AVVENIRE - 9 aprile 2011

Da Rinnovamento il grazie agli isolani - pdf

CITTA' NUOVA - 10 aprile 2011

Una veglia a Lampedusa di Aurelio Molé
Una partecipata preghiera organizzata da Rinnovamento nello Spirito, dalla parrocchia e dai movimenti ecclesiali presenti nel territorio per ringraziare i lampedusani della loro generosità con i migranti

Non solo sbarchi, evacuazioni e naufragi. A Lampedusa si prega. L’occasione è un’importante veglia promossa il 4 aprile dal Rinnovamento nello Spirito a cui hanno preso parte più di mille abitanti dell’isola. Lo slogan che campeggia è il motto evangelico «ero straniero e mi avete accolto». Una grande croce costruita con il legno delle carrette del mare campeggia sul palco. Presenti le autorità locali, il parroco di San Gerlando, il vicario generale della diocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera e il presidente nazionale di Rns Salvatore Martinez da noi intervistato.
Con che spirito i lampedusani vivono questa invasione di migranti?
«Per i lampedusani il bene comune esiste ancora e potrebbero insegnarlo anche a chi governa. Ho visto gente dispiaciuta per non avere più africani da accogliere. Certamente l’isola è andata in tilt, gli spazi angusti erano contesi, l’invasione ha condizionato la vita, ma il sentimento prevalente era il dispiacere per lo svuotamento dell’isola perché sono stati protagonisti di una pagina di solidarietà e nessuno è così alle strette da non aprire il cuore e fare qualcosa per gli altri.
Mi ha veramente commosso l’audacia della fede, come hanno condiviso il pane, alcuni africani sono stati accolti persino in casa».
Cosa si può fare per impedire queste migrazioni?
«O non partono e non arrivano mai a destinazione, ma una volta sbarcati con queste carrette fatiscenti, dei veri relitti, bisogna accoglierli. Non sono più né profughi, né clandestini.Si ha avuto l’impressione che il problema riguardasse solo i lampedusani che sono stati abbandonati da tutti, mentre la migrazione è anche un fatto culturale. Tutti siamo migranti, in ognuna delle nostre famiglie c’è stata una migrazione anche dentro l’Italia, per motivi di studio o di lavoro.
Il problema non è come li respingiamo, ma che spazio c’è nel nostro orizzonte umano per un’umanità interconnessa. Al di là di ogni ideologia o referenzialità politica, il popolo lampedusano ha mostrato il vangelo della carità che non si chiede se una persona è migrante, profugo, clandestino, ma vede un uomo affamato, da accogliere, da amare».
Quale il significato della veglia di preghiera?
«La veglia non aveva nessuna connotazione di rivendicazione o di protesta, ma nell’elogiare la forza d’animo dei lampedusani, ci siamo chiesti dov’è la coscienza cristiana del nostro Paese? Dal Nord non sono venute molte espressione di solidarietà, c’è stato un silenzio assordante, ma noi come cristiani dobbiamo avere la libertà di professare il vangelo altrimenti abbandoniamo Gesù sulla montagnetta di Lampedusa dove ci sono state migliaia di persone senza cibo, né coperte. Non si poteva dire che non era previsto perché va avanti da 7 settimane. La veglia ha avuto il significato di esprimere gratitudine ai lampedusani e poi per supplicare Dio per tutti i morti che ci sono stati nel Mediterraneo di cui non ne siamo nemmeno a conoscenza. Sono morti senza volto, senza nome. Dietro ad ognuno c’è una famiglia, una patria. Questa interconnessione di popoli è cominciata nel 1989 e il Mediterraneo sarà sempre più protagonista. La veglia di preghiera non è per rientrare in noi stessi, ma è per recuperare una visione della storia terza rispetto agli autoreferenzialismi che incontriamo e per metterla sotto lo sguardo di Dio».