Al
centro del tempo dedicato alla Misericordia di Dio l’assemblea ha
vissuto un intenso momento di Adorazione eucaristica d’intercessione per
i sofferenti, introdotto dal card. Ivan Dias che l’ha guidato insieme al
presidente Salvatore Martinez.
«Siamo
formati da corpo, anima e spirito – ha esordito il Cardinale – e tutte e
tre queste componenti sono state danneggiate dal peccato originale, ma
Gesù è stato mandato nel mondo per guarire l’uomo nella sua interezza».
Dopo l’esposizione del Santissimo il popolo del RnS si è prostrato in
profonda adorazione in un lungo momento di silenzio. I ventimila
presenti, pronti ad accogliere la misericordia di Dio, hanno iniziato
l’intercessione con un primo momento dedicato alla guarigione
dell’anima. «Condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in
mezzo e gli dissero: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in
flagrante adulterio” […] Allora Gesù si alzò e le disse: “Donna, dove
sono? Nessuno ti ha condannata?”. Ed ella rispose: “Nessuno, Signore”. E
Gesù disse:
“Neanche io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più”» (Gv
8, 3-11). L’assemblea si è aperta all’azione dello Spirito che “convince
in quanto al peccato” (cf Gv 16, 8) e guarisce il cuore dall’adulterio,
dagli idoli del denaro, del sesso e del potere.
Il
Cardinale ha introdotto poi il momento di intercessione per la
guarigione del corpo ringraziando il Signore per il bene che le membra e
i sensi consentono di compiere. «Al calar del sole, tutti quelli che
avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli,
imponendo su ciascuno le mani, li guariva» (Lc 4, 40). Salvatore
Martinez ha invitato tutti a presentare a Gesù la propria malattia, poi
ha invitato le mamme a innalzare i propri bambini al Signore e a
intercedere, tutti insieme come Chiesa, presso il Medico divino per la
guarigione di ogni sorta di malattia del corpo.
Durante
il terzo momento, l’assemblea ha pregato per il risanamento spirituale.
«Non ciò che entra nella bocca rende impuro l'uomo; ciò che esce
dalla bocca, questo rende impuro l'uomo» (Mt 15, 11).
«Il nostro bagaglio superfluo – ha detto
il cardinale Dias rivolgendosi a Gesù – vogliamo scaricarlo davanti a te
e bruciarlo nella fornace del tuo amore». Tutti i presenti hanno pregato
per le ingiustizie subite e non dimenticate e per quelle causate agli
altri, chiedendo al Signore di guarirle con il suo balsamo di pace. Come
Lazzaro, che pur avendo riavuto la vita, è ostacolato nel cammino dalle
bende, così anche ciascuno dei presenti è invitato a lasciarsi liberare
da Gesù dalle bende delle proprie fobie, manie, odi, divisioni e paure.
Il Presidente ha continuato la preghiera implorando il Signore per la
liberazione dell’Europa dall’apostasia, della Chiesa dall’infedeltà,
delle famiglie dalla divisione, dei giovani dalla disperazione, degli
anziani dalla solitudine.
In un
clima di profonda commozione, con la gioia nel cuore, tutto il popolo ha
innalzato canti di ringraziamento. Il Roveto si è infine concluso con la
preghiera con cui Suor Faustina Kowalska chiedeva la grazia di essere
misericordiosi.
Sandro Gallo e Anna
Pugliese