«Gesù
è il Signore: un annuncio che non è slogan, né un tema malinconico del
passato, ma un voler tornare all’essenzialità dell’essere sotto l’azione
dello Spirito Santo. Questa proclamazione non è un fatto verbale ma
esistenziale perché la nostra vita, se non è guidata dallo Spirito
Santo, non ha senso». Annunciando all’assemblea la Parola scelta a tema
della 35ª Convocazione nazionale (cf 1 Cor 12, 3), Mario Landi ha
esortato tutti a vivere sulla scia tracciata da questa Parola. «Il
Rinnovamento è un frutto del Concilio, come nuova Pentecoste nella
Chiesa, e dopo il Concilio lo Spirito Santo non poteva non far nascere
un movimento che riproponesse alla Chiesa e alla società il cuore
fondamentale del kerigma dell’annuncio cristiano». Il Coordinatore
nazionale
del
RnS ha presentato la visione delle giornate della Convocazione partendo
dal “tempo”, categoria umana, in questa occasione, vissuta e filtrata
attraverso l’azione dello Spirito. «Quest’anno il Rinnovamento è
particolarmente impegnato a considerare il tempo come luogo
dell’esistenza e dell’espressione della crescita della propria vocazione
come corrente di grazia, come irruzione dello Spirito Santo, come
movimento ecclesiale, aggregazione, associazione.
Il quarantesimo
anniversario non è tempo di bilanci ma di memoria grata, di
consapevolezza vocazionale, di profezia che continua». Dopo la odierna
sessione di presentazione e di accoglienza della giornata di apertura,
il programma è stato declinato dal Coordinatore nazionale nelle
successive tre giornate: domenica 29 aprile è la giornata della
misericordia di Dio che perdona e riconcilia, libera e guarisce, con una
sessione pomeridiana centrata sulla testimonianza; lunedì 30 aprile è
dedicata alla diffusione della spiritualità carismatica per una Cultura
della Pentecoste, con una particolare sessione di evangelizzazione e
festa per il quarantesimo anniversario del Rinnovamento in Italia;
martedì 1 maggio è la giornata della relazione finale del presidente
Martinez, che si pone come sintesi dell’intera Convocazione e profezia
di un cammino «che ha lo sguardo verso Cristo – ha concluso Mario Landi
– che è sguardo di futuro».
Elsa De Simone