«Sia
lodato Gesù Cristo!». Questo il saluto caro e affettuoso rivolto a
migliaia fedeli presenti alla Fiera di Rimini, da S.E. Mons. Mariano De
Nicolò, Vescovo emerito di Rimini, anche lui parte recente della storia
del Rinnovamento nello Spirito Santo.
«Questa sera, vista la
cordialità di chiamarmi a partecipare a questo primo incontro, ho
pensato di riprendere con voi una riflessione di San Gaudenzio di
Brescia, circa Eucaristia e Spirito Santo. Credo che sia molto
importante riuscire oggi ad abbinare queste due realtà. San Gaudenzio
diceva: “Il sacrificio celeste istituito da Cristo è veramente il dono
ereditario del suo Nuovo Testamento: è il dono che ci ha lasciato come
pegno della sua presenza quella notte, quando veniva consegnato per
essere crocifisso. È il viatico del nostro cammino. È un alimento e un
sostegno indispensabile per poter percorrere la via della vita, finché
non giungiamo, dopo aver lasciato questo mondo, alla nostra vera meta,
che è il Signore. È dunque necessario che i sacramenti siano celebrati
dai sacerdoti nelle singole Chiese del mondo sino al ritorno di Cristo
dal cielo, perché tutti, sacerdoti e laici, abbiano ogni giorno davanti
agli
occhi la viva rappresentazione della Passione del Signore, la tocchino
con mano, la ricevano con la bocca e col cuore e conservino indelebile
memoria della redenzione”.
Come il pane risulta
essere composto da molti grani di frumento, così – ha aggiunto De Nicolò
– anche il corpo di Cristo è unico, ma formato dalla moltitudine del
genere umano. Poi l’azione dello Spirito. Il Paraclito esercita sul
Corpo mistico la stessa azione che esercita sul corpo fisico di Cristo.
Un’affermazione forte e che trova un'altra analogia, di diverso tipo,
nella funzione materna di Maria, madre di Cristo. E proprio da Maria
dobbiamo iniziare, in preghiera, questo tempo di grazia e di
Convocazione».
Laura Gigliarelli