Accorsi
da ogni parte d’Italia per partecipare alla 35ª Convocazione nazionale,
i fratelli e le sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo hanno
ricevuto una gioiosa e festosa accoglienza che ha lasciato spazio a un
gesto introduttivo.
Quattro gruppi di persone
di età diverse indossanti magliette con su scritti i numeri (dal 1972 al
2012) dei quattro decenni di vita del Rinnovamento si sono disposti sul
palco. Mentre risuonava un medley di canti degli inizi e sul video
scorrevano le immagini più salienti della vita del Movimento, una
giovane con una tunica dorata e dei nastri rossi, raffigurante lo
Spirito Santo, eseguiva una danza muovendosi intorno ai quattro
“decenni” per rappresentare la grazia donata al Rinnovamento.
Al suono di una tromba è
stato proclamato: «Con Maria, Madre del Rinnovamento, nello Spirito
gridiamo: “Gesù è il Signore! Alleluia!”». Il Comitato Nazionale di
Servizio, indossando fazzoletti rossi, è salito sul palco come a
prendere in consegna l’eredità di questi quarant’anni.
Subito
dopo don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale del RnS,
ha portato solennemente in processione la Parola, che è stata
intronizzata e posta sul leggio preparato sul palco.
Durante la preghiera
comunitaria carismatica, animata dal Comitato Nazionale di Servizio, si
è subito elevato un coro di benedizioni e ringraziamenti al Signore.
L’intera assemblea, riconoscendosi un popolo benedetto, ha voluto
benedire a sua volta il Signore.
Dopo una invocazione dello
Spirito Santo, molto sentita, è stata proclamata la Parola, tratta dal
libro di Geremia, con la quale il Signore ha voluto rinnovare la sua
alleanza con il popolo del Rinnovamento: «Ecco, verranno giorni -
oracolo del Signore -, nei quali con la casa d'Israele e con la casa di
Giuda concluderò un'alleanza nuova. […] Questa sarà l'alleanza che
concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni - oracolo del Signore
-: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora
io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.» (Ger 31, 31-34)
L’assemblea, grata per la
fedeltà del Signore, ha espresso il suo “amen” con canti di gioia.
Anna e Sandro Gallo