A conclusione della
Messa per i volontari, che apre la Convocazione nazionale, il presidente
Salvatore Martinez, saluta i presenti con l’affetto e la gioia di
ritrovare tanti fratelli che condividono lo stesso servizio a Gesù.
«Alleluja»
proclama Salvatore Martinez prendendo la parola. «Gesù è il Signore»
risponde l’assemblea a una voce, e su questo grido gioioso il Presidente
RnS afferma: «Allora è cominciata la Convocazione». Poi, citando san
Paolo, ricorda che le parole: “Gesù è il Signore” (cf 1 Cor 12, 3)
possono solo essere gridate perché sono un grido di vittoria, che
si unisce a quello dell’Alleluja, che è il grido dei risorti.
«Questo è il momento in
cui il Signore prende possesso di questo luogo», afferma aggiungendo che
proprio i volontari con la loro vita e il loro servizio sono chiamati a
rendere viva, concreta, la presenza di Gesù in queste giornate,
attraverso l’accoglienza, il sorriso, la gioia di ritrovarsi, insieme a
quanti interverranno, accanto all’unico Signore.
Riprendendo dalla liturgia
della Parola il brano della conversione di san Paolo (cf At 9, 3ss),
Martinez sottolinea come ciascun volontario sia al contempo Saulo e
Anania perché come il primo, è stato afferrato da Dio e come il
secondo deve essere pronto ad afferrare i fratelli.
Questo servizio prezioso,
che viene prima di ogni altro, non si fonda certo su uno sforzo
volontaristico, che darebbe luogo a delusioni e incomprensioni, ma vive
della «grazia dello Spirito Santo, – continua il Presidente – che farà
di ogni luogo in cui saremo chiamati a servire, il luogo giusto
dell’incontro con Gesù».
Salvatore
Martinez sottolinea ancora l’importanza di questa Convocazione
giubilare, speciale, che si svolge nel 40° anniversario del Rinnovamento
in Italia e che sarà ricca di eventi, che vedrà la presenza del
Segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone. «Sarà come avere
il Papa con noi», prosegue il Presidente ricordando l’appuntamento del
26 maggio, giorno dell’Udienza con Sua Santità Benedetto XVI, occasione
unica per rendere a lui il nostro grazie. La Convocazione –
riprende Martinez – ospiterà il reliquiario con il sangue del beato
Giovanni Paolo II, reliquia che viene direttamente da Cracovia e che il
Vaticano, per la prima volta, concede di esporre a un Movimento
ecclesiale.
Il Presidente annuncia ai
presenti la Mostra itinerante di questi quarant’anni di Rinnovamento,
esposta nei padiglioni della Fiera, e che verrà ospitata in Piazza San
Pietro alla Vigilia di Pentecoste. Infine, sottolinea la presenza, in
queste giornate, di tanti testimoni degli inizi del RnS: «Un coro, una
nube che grida con noi l’Alleluja, e che con noi farà memoria
grata per questi quarant’anni di benedizioni».
La Convocazione annuncia e
dà inizio a un anno denso di eventi, che richiede di essere sostenuta e
resa possibile dal sì generoso, dalla presenza attenta e disponibile dei
volontari del servizio. «Sono qui per reclutarvi per gli altri eventi di
questo anno giubilare, con la speranza che molti altri si possano
aggiungere a voi», dice Martinez ricordando l’evento delle Dieci piazze
per Dieci comandamenti, che risuonerà con tutta la sua forza nell’intera
Penisola: «C’è un’umanità che grida “Crocifiggilo!”, e non c’è niente di
più della nostra vita, della nostra testimonianza, che possa gridare che
“Gesù è il Signore” e che la salvezza appartiene solo a lui». Elena
Dreoni