RASSEGNA STAMPA

L'articolo sul Convegno Internazionale di Lucca
pubblicato da La Nazione – Il Giorno – Il Resto del Carlino il 01.10.05

 


Pera: Il Presidente del Senato protagonista del convegno di Lucca sui "Segni dello Spirito" nel Novecento: "Giovanni Paolo II ha avuto un ruolo essenziale nella caduto del Muro: ora non è giusto nasconderlo"

"FATTO PRIVATO? NO, LA RELIGIONE HA FATTO CADERE IL COMUNISMO"

Mesi fa aveva accettato l’invito anche l’allora cardinal Ratzinger, ma la sua elezione a Pontefice rese impossibile la partecipazione. E così, ospite del convegno internazionale "I segni dello Spirito nel ‘900. Una rilettura storica ", apertosi ieri a Lucca, è rimasto il suo illustre "partner" laico di tanti recenti dibattiti, il Presidente del Senato Marcello Pera.

Nella prolusione al convegno, organizzato dal Rinnovamento nello Spirito Santo insieme a Focolarini e Comunità di Sant’Egidio, con il sostegno del Comune di Lucca, Pera ha lanciato un appello alle "minoranze creative", religiose e laiche, a impedire la scissione fra l’Europa e la sua tradizione.

Parlando questa volta in alternanza con un'altra controparte religiosa, il Presidente del Pontificio Consiglio dei laici Stanislao Rylko, Pera ha lamentato l’esistenza di un "ateismo ateo" e ha additato il pericolo del "ghetto della soggettività". "Relegare la religione nei confini della sfera privata – ha scandito – significa dimenticare che la forza determinante nel crollo del comunismo è stata la religione sotto Giovanni Paolo II. Conseguito lo scopo, si è voluto riporre lo strumento e lo si è nascosto"

Interrotto più volte da applausi a scena aperta, il Presidente del Senato ha indicato i compiti da assegnare alle minoranze creative: combattere la "cristofobia" dell’Europa, e quel relativismo che impone di dire "che ogni civiltà ha la sua verità e che queste verità non si possono nemmeno confrontare."

Se nemmeno il terrorismo attuato in nome dell’Islam ha suscitato oggi un’autentica reazione spirituale nell’Unione Europea, ha concluso il Presidente del Senato, il compito delle minoranze creative è immane. Tuttavia, ha aggiunto, occorre combattere il pericolo che si creino "Stati teocratici" dove il senso dello Stato è un’espressione vuota e la separazione fra religione e politica significa che la politica vive sotto vuoto. Esempio eclatante l’incapacità dei leader europei di citare le radici storico-cristiane nella Costituzione: "un preambolo in cui si parla della nostra spiritualità senza dire qual è, ha detto Marcello Pera, è cosa totalmente priva di senso storico.

Alessandra Nucci

 


 

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