Presentato nella sede della Radio Vaticana
il Convegno Internazionale sullo Spirito Santo
di Paolo Salvo
Con
una conferenza stampa nella “Sala Marconi” della Radio Vaticana a Roma, è
stato presentato questa mattina martedì 27 il Convegno Internazionale
sullo Spirito Santo in programma a Lucca dal 30 settembre al 2 ottobre
sul tema: “I segni dello Spirito nel Novecento. Una rilettura storica:
il racconto dei testimoni”. Una trentina i giornalisti presenti per i
vari organi di informazione, cattolici e laici, inclusi gli operatori
radiofonici e televisivi.
Ad
illustrare l’evento,
apparso a molti come una felice intuizione per certi versi senza
precedenti, Salvatore Martinez,
Coordinatore nazionale del
Rinnovamento nello Spirito Santo, che ha promosso il Convegno insieme con
il Movimento dei Focolari e la Comunità di Sant’Egidio, oltre alle suore
Oblate dello Spirito Santo e alla città di Lucca, patria della Beata Elena
Guerra, sotto lo speciale patrocinio di tre autorevoli istituzioni: il
Pontificio Consiglio per i Laici, il Servizio nazionale per il Progetto
culturale della Cei e il Senato della Repubblica Italiana. Una iniziativa
– ha subito spiegato Martinez – che trae spunto da una richiesta di
Giovanni Paolo II che invitava a promuovere una “cultura di Pentecoste” e
dal memorabile Vespro di Pentecoste del 1998 vissuto quasi alle soglie del
Grande Giubileo del Duemila con Papa Wojtyla dai movimenti e dalle
associazioni ecclesiali in
Piazza San Pietro.
Iniziativa poi, che ha trovato il sostegno del sindaco di Lucca, Pietro
Fazzi, e del presidente del Senato, Marcello Pera, anch’essi
interessati ad una rilettura spirituale del Novecento, secolo segnato da
tragici eventi ma anche da segni del loro superamento. Il ricordo è quindi
andato a Papa Leone XIII, che proprio su sollecitazione di Elena Guerra,
consacrò il XX secolo allo Spirito Santo, il 1° gennaio 1901, e dedicò
allo Spirito Santo l’enciclica “Divinum illud munus”. Ripartiamo ora da
Lucca – ha sottolineato Martinez – perché in Elena Guerra vediamo “una
antesignana” della grande riscoperta dello Spirito Santo che ha percorso
l’intero secolo. Il Convegno di Lucca vuole essere un largo sguardo su
questa riscoperta attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti di
avvenimenti significativi. Al tempo stesso, richiamandosi al pensiero di
Giovanni Paolo II, il Convegno vuole anche essere “memoria grata del
passato” e “atto di amore per le generazioni future”.
Da parte sua, il
sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Guzman Carriquiry,
ha posto in luce l’importanza di questo Convegno sullo Spirito Santo
indicando al tempo stesso come necessario “un grande senso di realismo e
di umiltà”. Si tratta a suo giudizio di “un compito molto impegnativo”,
che non si esaurirà
certo con questa iniziativa. Ci poniamo innanzitutto, ha poi aggiunto,
in
un “atteggiamento di domanda di luce e in un atteggiamento di ascolto, per
cercare di cogliere i segni dello Spirito in quel secolo di tenebre”,
ricordando con l’apostolo Paolo che “dove abbondò il peccato sovrabbondò
la grazia”. Un compito arduo, dunque, ma anche un “compito necessario,
affascinante, entusiasmante”, che potrà rivelarsi come un “momento di
grande ricchezza”.
Per lo storico Andrea
Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, “la fonte” da cui
scaturisce questo Convegno “nasce dalla rigogliosa esperienza del
Rinnovamento nello Spirito Santo, accanto a quelle di tanti altri
movimenti carismatici”. In questo senso, si tratta a suo giudizio di “una
esperienza di popolo”, in grado di incidere nella cultura e nella storia.
Una sfida che vede con grande interesse, nel tentativo di rileggere il
Novecento individuando una storia di carità, di spiritualità, di
sentimento religioso. In questo Convegno, riconosce la portata di un
evento che riguarda il cattolicesimo universale e quello italiano, di cui
ha tenuto ad evidenziare l’importanza ecclesiale e culturale.
Con
vivo interesse ecclesiale e con grande attenzione culturale il Convegno è
stato presentato ai
giornalisti anche dal sindaco di Lucca, Pietro Fazzi, uomo
proveniente dall’Azione Cattolica, laureato in Scienze politiche
all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una lunga
esperienza di impegno civile, oltre che di impegno nella comunità
parrocchiale e diocesana. “Una sorpresa” ha definito per lui l’incontro
con il Rinnovamento nello Spirito. Nel suo intervento, ha tra l’altro
evidenziato che il progetto di un Convegno internazionale sullo Spirito
Santo ha incrociato la scelta istituzionale della sua Amministrazione
orientata per l’attenzione al passato, in una città ricca di testimonianze
di carattere storico, spirituale, religioso e culturale.